Il panorama contrattuale della scuola italiana si trova oggi di fronte a una svolta decisiva con l'apertura della fase di definizione della parte giuridico-normativa del nuovo CCNL 2025-2027. La Gilda degli Insegnanti, guidata dal coordinatore nazionale Vito Carlo Castellana, ha formalizzato un pacchetto di dieci richieste specifiche che mirano a scardinare l'attuale struttura del "compartone" — l'accorpamento tra scuola, università e ricerca — per garantire tutele certe, trasparenti e adeguate alle reali necessità della professione docente.
L'obiettivo centrale della proposta sindacale non è solo economico, ma strutturale: si vuole superare un modello contrattuale considerato ormai anacronistico e troppo eterogeneo, che penalizza la scuola a favore di altri comparti. Attraverso queste richieste, la Gilda intende mettere nero su bianco diritti fondamentali che oggi restano spesso affidati a interpretazioni soggettive delle singole istituzioni, puntando a una contrattazione separata che valorizzi le professionalità specifiche del personale docente e ATA, profondamente trasformate negli ultimi vent'anni senza adeguati aggiornamenti normativi.
Il contesto di queste rivendicazioni è segnato da un forte divario tra inflazione e recupero retributivo: mentre nel 2025 è stata rilevata un'inflazione del 17%, il recupero ottenuto nel precedente ciclo contrattuale è stato di appena il 6%. Questa situazione di erosione del potere d'acquisto, unita ai ritardi sistematici nei pagamenti delle attività aggiuntive — spesso erogati con quasi un anno di ritardo a causa di mancati accrediti MOF — ha spinto il sindacato a una linea di forte contrasto. Il coordinatore Castellana ha infatti avvertito che, qualora le richieste di puntualità e adeguatezza dei compensi non verranno soddisfatte, la scuola dovrà "fare il minimo sindacale" e fermare le attività aggiuntive non retribuite.
Le priorità della Gilda: dal diritto alla disconnessione alla trasparenza dei fondi
Tra le richieste più sentite dal personale scolastico figura il diritto alla disconnessione. La Gilda sottolinea come la reperibilità continua tramite chat private, in particolare WhatsApp, non possa essere considerata un obbligo professionale. La proposta mira a definire confini precisi per impedire che il tempo lavorativo diventi indefinito, privilegiando esclusivamente i canali istituzionali e proteggendo la vita privata dei docenti dalle continue richieste organizzative e comunicative che caratterizzano la scuola moderna.
Un altro pilastro della proposta riguarda la trasparenza nella gestione dei fondi scolastici. La Gilda chiede che criteri, destinazioni e modalità di utilizzo delle risorse siano chiaramente conoscibili e verificabili da tutti gli attori coinvolti. Tale trasparenza è considerata una condizione essenziale non solo per la correttezza amministrativa, ma per permettere ai lavoratori di comprendere come vengano impiegate le risorse che incidono direttamente sull'organizzazione del lavoro e sulle attività aggiuntive, riducendo i margini di incomprensione e rafforzando la fiducia nelle istituzioni.
Parallelamente, la proposta affronta la questione della formazione e dei viaggi d'istruzione. La Gilda rivendica il riconoscimento e la retribuzione obbligatoria per la formazione svolta oltre i limiti contrattuali, inclusi i corsi di sicurezza e primo soccorso fuori dall'orario ordinario. Per quanto riguarda i viaggi d'istruzione, viene ribadita la volontarietà delle attività e la necessità di compensi adeguati e risorse specifiche, contrastando la pratica del personale scolastico come "finanziatore dello Stato a tasso zero".
Innovazione tecnologica e tutela della professionalità docente
Il nuovo contratto dovrà affrontare anche la sfida dell'Intelligenza Artificiale. La Gilda richiede garanzie esplicite sulla libertà di insegnamento e sul controllo umano sulle tecnologie, per evitare che l'automazione comprima l'autonomia professionale del docente. In questo senso, si oppone fermamente alla creazione di un "middle management" scolastico, difendendo il principio della collegialità contro una possibile trasformazione della scuola in una struttura gerarchica rigida, definita dal coordinatore Castellana come una possibile "caserma".
Ulteriori punti critici riguardano la gestione del part-time e del congedo parentale. La richiesta è di garantire una proporzionalità effettiva degli obblighi collegiali in base alla riduzione della prestazione lavorativa e di rendere concretamente fruibile il congedo parentale a ore per i docenti. Infine, la Gilda propone la creazione di un Consiglio Superiore, un organo terzo e imparziale, volto a derimare le controversie disciplinari e a garantire un'equità di trattamento in tutte le scuole del territorio.
| Area di Intervento | Richiesta Chiave della Gilda |
|---|---|
| Tempo di Lavoro | Diritto alla disconnessione e fine della reperibilità su WhatsApp. |
| Retribuzioni | Pagamenti puntuali delle attività aggiuntive e compensi per formazione extra. |
| Trasparenza | Criteri verificabili per l'uso dei fondi scolastici e assegnazione classi. |
| Tecnologia | Garanzia di libertà didattica e controllo umano sull'IA. |
| Diritti Sociali | Congedo parentale a ore e proporzionalità obblighi part-time. |
Cosa cambia concretamente per il personale scolastico
L'approvazione di queste richieste comporterebbe una trasformazione operativa significativa per la quotidianità scolastica. Per i docenti, significherebbe la possibilità di chiudere i canali di comunicazione non ufficiali al termine dell'orario di servizio, con la certezza che ogni attività extra sia correttamente quantificata e retribuita. Per il personale ATA, la proposta mira a una maggiore tutela dei diritti legati alla formazione e alla gestione della trasparenza amministrativa.
Per i dirigenti scolastici, le richieste impongono una gestione più rigorosa e trasparente dei fondi e delle assegnazioni, riducendo la discrezionalità e aumentando la verificabilità delle scelte economico-organizzative. In sintesi, il passaggio verso una contrattazione separata e la definizione di regole chiare sulla gestione del tempo e delle tecnologie mira a restituire alla scuola la sua centralità funzionale, proteggendo la professionalità di chi vi lavora.
Le prossime tappe del negoziato con ARAN e i sindacati rappresentativi vedranno la definizione della parte normativa, mentre il monitoraggio della Legge di Bilancio 2026 sarà fondamentale per verificare gli stanziamenti destinati al recupero delle perdite retributive. Al momento, non è ancora chiaro se il Ministero dell'Economia accetterà la proposta di deducibilità fiscale totale per le spese di formazione e materiale didattico, né se la contrattazione separata otterrà il consenso politico necessario per essere attuata.
Per il personale interessato, il punto di riflessione operativo è fissato per settembre 2026, momento in cui si valuterà la possibile sospensione delle attività aggiuntive non retribuite, qualora le trattative non dovessero portare a una regolarizzazione dei pagamenti e delle tutele richieste. Nel piano economico, si ipotizzano accordi con incrementi medi di 137 euro (13 mensilità) e 143 euro per i docenti, con un cumulo triennale di +412 euro lordi al mese, oltre alla richiesta di riduzione del valore della Carta Docente da 500 a 383 euro e all'abolizione dei vincoli sulla mobilità.
FAQs
Rinnovo CCNL 2025-2027: le 10 richieste della Gilda per la tutela dei docenti e la fine del "compartone"
La Gilda mira a superare il "compartone" attuale per ottenere una contrattazione separata che valorizzi le specificità della docenza e del personale ATA. Le richieste includono il diritto alla disconnessione, la retribuzione obbligatoria per la formazione extra-orario, la trasparenza nell'assegnazione delle classi e la tutela dell'autonomia professionale rispetto all'intelligenza artificiale.
Questa misura mira a impedire la reperibilità continua dei docenti tramite chat private come WhatsApp, definendole non obbligatorie. L'obiettivo è garantire il rispetto dei tempi di riposo e privilegiare esclusivamente i canali di comunicazione istituzionali per le comunicazioni di lavoro.
La Gilda richiede il riconoscimento della volontarietà dei viaggi d'istruzione con compensi adeguati e risorse specifiche. Per le attività aggiuntive, si preme per la puntualità dei pagamenti e la fine dei ritardi sistematici dovuti ai mancati accrediti MOF, minacciando il "minimo sindacale" in caso di mancato adempimento.
Le ipotesi di accordo prevedono incrementi medi di 137 euro per 13 mensilità e 143 euro per i docenti, con un cumulo triennale di circa 412 euro lordi al mese. Questi importi mirano a contrastare il divario tra l'inflazione del 17% rilevata nel 2025 e il recupero del solo 6% del precedente contratto.