Docente spiega la crisi climatica durante la formazione PAESC School per insegnanti di secondaria e CPIA
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Formazione PAESC School: docenti di secondaria e CPIA si preparano alla crisi climatica

Redazione Orizzonte Insegnanti
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Formazione PAESC School: docenti di secondaria e CPIA si preparano alla crisi climatica

Il sistema scolastico italiano si prepara a intraprendere un percorso di trasformazione profonda per rispondere alle sfide poste dall'emergenza ambientale. Sono ufficialmente aperte le preiscrizioni alla nuova edizione di PAESC School – La scuola come rifugio climatico, un'iniziativa formativa di alto profilo progettata per dotare il corpo docente degli strumenti tecnici e metodologici necessari a integrare le politiche climatiche locali nei piani di studio e negli spazi fisici delle istituzioni educative.

Il progetto mira a colmare il divario tra le decisioni delle amministrazioni comunali e la realtà quotidiana delle aule, trasformando la scuola in un hub di resilienza e partecipazione civica. L'iniziativa, promossa da INDIRE (Istituto Nazionale per gli Studi sull'Istruzione), in collaborazione con EuCliPa.IT e il Politecnico di Torino, si rivolge specificamente ai docenti della scuola secondaria di I grado.

Una novità significativa di questa edizione è l'apertura ai docenti dei CPIA (Centri Provinciali per l'Istruzione degli Adulti) e ai percorsi di secondo livello. Tale scelta riconosce il ruolo fondamentale che l'istruzione degli adulti svolge nella costruzione di comunità consapevoli e inclusive, capaci di interpretare e mitigare gli effetti del cambiamento climatico su scala territoriale, con il supporto della rete RIDAP e di EPALE Italia.

Il cuore del percorso formativo risiede nel concetto di "rifugio climatico". Non si tratta di una semplice attività didattica sulla sostenibilità, ma di una vera e propria progettazione degli ambienti scolastici affinché diventino luoghi più vivibili, protetti e resilienti. Attraverso l'analisi dei PAESC (Piano d’Azione per l’Energia Sostenibile e il Clima), i docenti impareranno a leggere i documenti programmatici dei Comuni per trasformare la scuola in un interlocutore attivo, capace di proporre soluzioni concrete come cortili più verdi, soluzioni basate sulla natura e strategie di gestione del verde urbano per contrastare le ondate di calore e la degradazione ambientale.

Il quadro normativo e gli obiettivi del Patto dei Sindaci

Per comprendere appieno la portata di PAESC School, è necessario contestualizzare l'iniziativa all'interno del Patto dei Sindaci per il Clima e l'Energia. Questo accordo internazionale vede gli enti locali impegnarsi a definire strategie locali per la riduzione delle emissioni di gas serra e per la preparazione agli impatti climatici. Gli obiettivi sono ambiziosi e precisi: ridurre le emissioni di CO2 di almeno il 40% entro il 2030 e raggiungere la neutralità carbonica entro il 2050.

Il PAESC è lo strumento operativo con cui i Comuni aderenti pianificano queste azioni, distinguendo tra mitigazione (azioni per ridurre le emissioni) e adattamento (preparazione agli impatti inevitabili del clima che muta). Spesso, tuttavia, la scuola rimane ai margini di questi processi decisionali. L'obiettivo di PAESC School è proprio quello di fornire ai docenti le competenze per interpretare i piani climatici dei Comuni e tradurli in azioni scolastiche concrete, garantendo che la transizione ecologica non sia solo un concetto teorico, ma una realtà tangibile per studenti e cittadini.

Il percorso formativo si inserisce inoltre nel quadro delle competenze europee per la sostenibilità, in particolare nel quadro GreenComp. Questo significa che i docenti saranno guidati verso lo sviluppo di capacità di azione collettiva e partecipazione civica, strumenti essenziali per immaginare futuri sostenibili. Grazie al supporto di EPALE Italia, la formazione garantirà un collegamento diretto con le politiche europee e con le migliori esperienze territoriali di partecipazione climatica.

Struttura del percorso formativo e modalità di partecipazione

Il percorso PAESC School è strutturato per essere efficace e fruibile, garantendo un carico formativo di 25 ore complessive. La metodologia didattica prevede un mix di lezioni online in sincrono, svolte sulla piattaforma Teams, e momenti di formazione asincrona dedicati ad attività autonome e di progettazione. Questa struttura permette ai docenti di gestire la formazione in modo flessibile, pur mantenendo un alto livello di interazione con i tutor e con i colleghi.

I partecipanti saranno accompagnati attraverso strumenti di visualizzazione, metodologie attive e format operativi che potranno essere riportati direttamente in classe. Un aspetto fondamentale riguarda la certificazione: i docenti che completano almeno tre incontri del percorso riceveranno un attestato di partecipazione ufficiale. Questo riconoscimento valorizza il percorso professionale e certifica l'acquisizione di competenze specifiche in materia di adattamento climatico e sostenibilità scolastica.

Il percorso non si limita alla teoria, ma punta alla progettazione pratica. I docenti saranno chiamati a lavorare su casi reali, analizzando come la propria scuola possa diventare un "rifugio": attraverso la creazione di spazi ombreggiati, l'uso di soluzioni basate sulla natura per la gestione del verde e la promozione di una cultura della cura degli spazi comuni. L'idea è quella di trasformare la scuola da semplice "luogo di lezione" a infrastruttura educativa e ambientale.

Fase / ElementoDettaglio Operativo
DestinatariDocenti della scuola secondaria di I grado, CPIA e percorsi di secondo livello.
Durata Totale25 ore complessive di formazione.
ModalitàLezioni online in sincrono (Teams) + attività asincrone e autonome.
CertificazioneAttestato di partecipazione per chi completa almeno 3 incontri.
Focus TematicoAdattamento climatico, PAESC, rifugio climatico, partecipazione civica.

Cosa cambia concretamente per docenti e istituzioni scolastiche

L'impatto di PAESC School si riflette su quattro livelli operativi fondamentali che cambiano la quotidianità scolastica. In primo luogo, fornisce competenze tecniche: i docenti non saranno più spettatori passivi delle politiche ambientali, ma saranno in grado di leggere e interpretare i piani climatici dei propri Comuni, identificando opportunità di finanziamento e azioni di adattamento per il proprio territorio.

In secondo luogo, offre strumenti progettuali. Il percorso fornisce metodologie per coinvolgere gli studenti nella costruzione di proposte concrete da presentare alle amministrazioni locali. Questo significa passare dalla "lezione sulla crisi climatica" alla "progettazione di una proposta di rifugio climatico" da sottoporre al Consiglio Comunale, promuovendo una vera cittadinanza attiva.

In terzo luogo, garantisce l'integrazione curricolare. Il corso fornisce linee guida chiare per inserire le tematiche dell'adattamento climatico nel PTOF (Piano Triennale dell'Offerta Formativa), nelle attività didattiche disciplinari e, soprattutto, nell'educazione civica. La scuola diventa così un laboratorio permanente di consapevolezza ambientale.

Infine, promuove la trasformazione degli spazi. L'obiettivo finale è il passaggio da una scuola "luogo di lezione" a una scuola "rifugio climatico": un ambiente più verde, ombreggiato e resiliente, capace di proteggere il benessere fisico e psicologico di studenti e personale durante le ondate di calore e i fenomeni meteorologici estremi.

Cronoprogramma e scadenze per la partecipazione

Per i docenti interessati a partecipare, è fondamentale rispettare le scadenze previste per garantire l'accesso al percorso. Il processo di iscrizione segue un iter preciso:

  • Immediato: Compilazione del modulo di preiscrizione tramite il link SurveyMonkey indicato nella brochure ufficiale del progetto.
  • 10 settembre 2026: Apertura dell'accesso alla piattaforma S.O.F.I.A. per i docenti preiscritti, dove verrà effettuata l'iscrizione formale.
  • 21 settembre 2026: Inizio ufficiale delle lezioni online e avvio del percorso formativo.

È importante sottolineare che la partecipazione è aperta a tutti i docenti che desiderano acquisire competenze in materia di sostenibilità e adattamento climatico. Per approfondimenti istituzionali, è possibile consultare le pagine ufficiali di INDIRE o i portali delle singole Regioni, come quello dell'USR Sicilia, dove sono stati pubblicati i dettagli del percorso.

Al momento, non sono ancora disponibili i dettagli specifici sui moduli didattici differenziati per singola disciplina, ma il percorso è progettato per essere trasversale e applicabile a diverse aree del sapere.

Domande frequenti sulla PAESC School

Chi può partecipare? I docenti della scuola secondaria di I grado, i docenti dei CPIA e i docenti dei percorsi di secondo livello.

Qual è il costo del corso? Il percorso è promosso da enti istituzionali come INDIRE e il Politecnico di Torino.

Come si ottiene l'attestato? È necessario completare almeno tre incontri del percorso formativo di 25 ore.

Cosa significa "scuola come rifugio climatico"? Significa progettare spazi scolastici che offrano protezione e benessere contro gli effetti del cambiamento climatico, attraverso soluzioni basate sulla natura e la gestione del verde urbano.

Qual è la data di inizio delle lezioni? Il percorso inizierà il 21 settembre 2026.

FAQs
Formazione PAESC School: docenti di secondaria e CPIA si preparano alla crisi climatica

Chi può partecipare al percorso formativo PAESC School?+

Il corso è rivolto specificamente ai docenti della scuola secondaria di I grado, ai docenti dei CPIA (Centri Provinciali per l'Istruzione degli Adulti) e ai percorsi di secondo livello. L'iniziativa mira a formare professionisti capaci di integrare le politiche climatiche locali nei piani scolastici e promuovere la partecipazione civica.

Qual è la struttura e la durata della formazione?+

Il percorso prevede un totale di 25 ore di formazione, suddivise in 4 lezioni online in sincrono su Microsoft Teams da 2 ore ciascuna. Queste sessioni sono alternate a momenti di formazione asincrona e attività autonome per permettere una gestione flessibile del tempo da parte dei docenti.

Come si ottiene l'attestato di partecipazione?+

I docenti che completano almeno tre degli incontri previsti riceveranno un attestato di partecipazione ufficiale. Per accedere al corso, è necessario completare la preiscrizione tramite il modulo SurveyMonkey e procedere all'iscrizione formale sulla piattaforma S.O.F.I.A. entro il 10 settembre 2026.

Quali competenze pratiche acquisiranno i docenti?+

I partecipanti acquisiranno capacità tecniche per leggere e interpretare i piani climatici dei Comuni e strumenti progettuali per coinvolgere gli studenti in azioni concrete. Inoltre, riceveranno linee guida per trasformare gli spazi scolastici in "rifugi climatici" più resilienti e integreranno queste tematiche nel PTOF e nell'educazione civica.

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Questo articolo è stato curato dal team editoriale di Orizzonte Insegnanti. I nostri contenuti sono realizzati sfruttando tecnologie avanzate di intelligenza artificiale per l'analisi normativa, e vengono sempre supervisionati e revisionati dalla nostra redazione per garantire la massima accuratezza e utilità per il personale scolastico.

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