Il Ministero dell'Istruzione e del Merito (MIM) e il Comitato Italiano per l'UNICEF Fondazione ETS hanno ufficializzato la riapertura delle iscrizioni per il programma Scuole per i diritti dell’infanzia e dell’adolescenza, previsto per l'anno scolastico 2026/2027. Questa iniziativa rappresenta un percorso educativo triennale e strutturato, volto a trasformare le istituzioni scolastiche di ogni ordine e grado in laboratori attivi di cittadinanza, dove i principi della Convenzione ONU sui diritti dell'infanzia diventano pratiche quotidiane e non semplici concetti teorici.
L'obiettivo centrale del progetto è il rafforzamento della consapevolezza degli studenti e degli operatori educativi, promuovendo un ambiente scolastico inclusivo e protetto. Attraverso una progressione pedagogica precisa, il programma mira a contrastare fenomeni critici come il bullismo, il cyberbullismo e ogni forma di discriminazione, integrando i diritti dei minori in ogni aspetto della vita scolastica. Per le istituzioni interessate, la finestra temporale per l'invio delle richieste di adesione è aperta, con una scadenza perentoria fissata per il 19 ottobre 2026.
Un percorso triennale per la trasformazione strutturale della scuola
Il programma non si configura come un evento isolato, ma come una progressione didattica che richiede una pianificazione strutturata e la partecipazione attiva dell'intera comunità scolastica. Il percorso è suddiviso in tre macro-obiettivi annuali che guidano la scuola verso una maturità crescente nell'approccio ai diritti. Il primo anno è dedicato all'apprendimento dei diritti, focalizzandosi sulla conoscenza dei concetti e sull'acquisizione di un linguaggio comune tra docenti, studenti e famiglie.
Nel secondo anno, il focus si sposta sull'apprendimento attraverso i diritti, dove l'attenzione si sposta sulle relazioni interpersonali e sulle pratiche quotidiane all'interno dell'istituto. Il terzo anno rappresenta il culmine del percorso, con l'obiettivo di apprendere per i diritti, ovvero tradurre i principi acquisiti in azioni concrete e in un impegno attivo nel territorio circostante. Questa struttura è stata pensata per garantire che il cambiamento non sia superficiale, ma si radichi profondamente nelle Linee guida per l'Educazione civica (D.M. 7 settembre 2024, n. 183).
Evidenze numeriche e impatto sulla consapevolezza educativa
L'efficacia di questo modello è supportata da dati concreti derivanti dalle edizioni precedenti, che testimoniano un miglioramento tangibile nella preparazione del corpo docente e nella percezione degli alunni. Secondo i dati raccolti, si è registrato un incremento significativo della consapevolezza dei docenti sui diritti dei minori, passata dal 57,7% all'84%. Inoltre, la percezione degli studenti riguardo all'ascolto e all'attenzione da parte della scuola è aumentata, passando dal 66,6% al 72,7%.
Un altro dato rilevante riguarda la capacità dei docenti di sentirsi pronti ad affrontare i temi dei diritti, che ha registrato un balzo notevole dal 44,9% al 75,6%. Questi numeri confermano il valore del protocollo d'intesa siglato il 17 luglio 2026 tra il Ministero e il Comitato Italiano per l'UNICEF, che definisce il quadro di collaborazione istituzionale per sostenere gli operatori attraverso strumenti didattici e formazione specifica.
| Fase del Percorso | Obiettivo Didattico | Focus Operativo |
|---|---|---|
| Anno 1 | Apprendere i diritti | Conoscenza e linguaggio comune |
| Anno 2 | Apprendere attraverso i diritti | Relazioni e pratiche quotidiane |
| Anno 3 | Apprendere per i diritti | Azioni concrete e impegno territoriale |
Cosa cambia concretamente per la scuola e per i docenti
L'adesione al programma comporta una serie di azioni operative specifiche per la comunità scolastica. Per i docenti, è prevista la nomina di un docente referente che coordinerà le attività e parteciperà a cicli formativi online sulla piattaforma ministeriale S.O.F.I.A., previsti tra novembre 2026 e maggio 2027. Per gli studenti, specialmente nelle scuole secondarie, la partecipazione si concretizzerà attraverso i Gruppi di Progettazione dedicati alla tutela dei diritti.
Per le scuole, l'adesione richiede l'integrazione del percorso nel Piano Triennale dell'Offerta Formativa (PTOF). Una volta completata l'iscrizione tramite il modulo online sul sito di UNICEF Italia, l'istituto riceverà via email il Manuale operativo e il Toolkit sulla partecipazione, che includono kit didattici, video e infografiche suddivisi per fasce d'età. È importante sottolineare che, sebbene il programma sia una collaborazione istituzionale tra Ministero e UNICEF, non sono ancora stati specificati costi diretti per le scuole.
- Scadenza adesione: 19 ottobre 2026 (modulo online sul sito UNICEF).
- Formazione docenti: Cicli online previsti tra novembre 2026 e maggio 2027.
- Materiali forniti: Manuale operativo, Toolkit, video e infografiche.
- Obblighi PTOF: Integrazione del percorso nel Piano Triennale dell'Offerta Formativa.
Per approfondire le modalità di iscrizione e consultare i materiali disponibili, è possibile fare riferimento al portale ufficiale UNICEF Italia o alla sezione dedicata sul sito del Ministero dell'Istruzione e del Merito.
FAQs
Scuole per i diritti dell’infanzia e dell’adolescenza: il programma UNICEF 2026/27 e le scadenze per l'adesione
Le istituzioni scolastiche di ogni ordine e grado possono inviare la richiesta di adesione tramite il modulo online sul sito di UNICEF Italia entro il 19 ottobre 2026. Una volta confermata l'iscrizione, la scuola riceverà via email il Manuale operativo e il Toolkit necessari per iniziare il percorso.
Il programma si sviluppa in tre fasi progressive: il primo anno è dedicato all'apprendimento dei diritti e del linguaggio comune, il secondo anno si focalizza sulle relazioni e le pratiche quotidiane, mentre il terzo anno mira all'impegno concreto e alle azioni nel territorio. Questa struttura mira a trasformare i principi della Convenzione ONU in pratiche scolastiche reali.
Le scuole aderenti devono nominare un docente referente che coordinerà le attività e parteciperà ai cicli formativi online sulla piattaforma S.O.F.I.A. del Ministero. Il personale scolastico avrà accesso a strumenti didattici specifici, come video, infografiche e kit suddivisi per fasce d'età, per contrastare fenomeni come il bullismo e le discriminazioni.
L'adesione richiede l'integrazione formale del percorso nel Piano Triennale dell'Offerta Formativa (PTOF) della scuola. Inoltre, nelle scuole secondarie, gli studenti partecipano attivamente ai Gruppi di Progettazione dedicati alla tutela dei diritti, garantendo un coinvolgimento diretto della comunità scolastica.