Foresta con alberi alti e un tappeto di fiori bianchi e verdi, simbolo di benessere psicofisico e terapia forestale.

Terapia forestale e benessere psicofisico: lo studio del CNR sull'ansia degli adolescenti a scuola

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Indice Contenuti

L'integrazione di percorsi di Forest Therapy all'interno del sistema scolastico italiano sta acquisendo una rilevanza scientifica senza precedenti, grazie a recenti evidenze che collegano l'immersione in ambienti boschivi alla riduzione del disagio psicologico. Uno studio pilota condotto dall’Istituto per la bioeconomia del Consiglio nazionale delle ricerche (Cnr-Ibe), in collaborazione con il Liceo ‘Enrico Fermi’ di Cecina, ha fornito dati concreti sull'efficacia di questo approccio per gli studenti tra i 17 e i 18 anni. La ricerca, pubblicata sulla rivista internazionale Behavioral Sciences nel settembre 2026, analizza come sessioni guidate e strutturate in contesti naturali possano agire come strumenti di prevenzione del disagio giovanile e promozione della salute mentale.

Il progetto sperimentale, sviluppato in un periodo cruciale per la crescita degli adolescenti — fase caratterizzata da rapidi cambiamenti biologici, cognitivi ed emotivi — si è concentrato sulla capacità degli ambienti verdi di mitigare i sintomi d’ansia. Attraverso un protocollo rigoroso che alterna camminate lente, soste sensoriali e momenti di condivisione, lo studio ha dimostrato che la Terapia Forestale non è solo un'attività ricreativa, ma un intervento strutturato capace di generare cambiamenti misurabili nel benessere degli studenti. Questi risultati si inseriscono in un filone di ricerca avviato dal Cnr-Ibe già nel 2019, che mira a standardizzare i protocolli di salute mentale in ambienti naturali su scala nazionale.

Dati scientifici e protocolli di intervento: la metodologia del Cnr-Ibe

La validità scientifica dell'iniziativa risiede nella precisione degli indicatori clinici utilizzati per monitorare l'evoluzione degli studenti. Il campione dello studio ha coinvolto 54 adolescenti, suddivisi in due gruppi distinti: 26 studenti assegnati al percorso forestale (gruppo di intervento) e 28 impegnati nelle attività scolastiche consuete (gruppo di controllo). Per valutare l'impatto dell'immersione nel bosco, i ricercatori hanno impiegato la Spence Children’s Anxiety Scale (SCAS) per la misurazione dei sintomi d’ansia e il Profile of Mood States—Adolescents (POMS-A) per rilevare le variazioni dell'umore immediato.

Le sessioni sperimentali, svoltesi presso la Riserva naturale biogenetica dei Tomboli di Cecina durante il marzo 2026, hanno previsto quattro incontri settimanali con una durata di circa tre ore ciascuno. I docenti coinvolti sono stati formati specificamente sul protocollo Cnr-Ibe, garantendo che ogni attività rispettasse i parametri di immersione guidata. I risultati statistici hanno evidenziato una riduzione media dei sintomi d’ansia in tutte le rilevazioni post-intervento. In particolare, è stata rilevata una differenza significativa a 8-9 settimane dalla conclusione delle attività, con un coefficiente di -5.14 punti (p = 0.048), confermando la persistenza degli effetti benefici nel medio periodo.

È fondamentale sottolineare che, sebbene lo studio sia di natura quasi-sperimentale e non randomizzato — il che limita l'attribuzione esclusiva dei benefici alla sola terapia forestale rispetto ad altri fattori ambientali — esso fornisce una base operativa solida per la progettazione di percorsi di Forest School. La ricerca documenta infatti una miglioria dell'umore totale durante la terza sessione programmata, con un miglioramento medio di 9.71 punti, offrendo segnali descrittivi preziosi per futuri studi su larga scala che coinvolgano il Servizio Sanitario Toscano (USL).

Inquadramento normativo e collaborazioni istituzionali

L'iniziativa non nasce in un vuoto normativo, ma si inserisce in una strategia nazionale di valorizzazione dei servizi socio-culturali delle foreste. Il Ministero delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali (Mipaaf) ha ufficialmente introdotto la Terapia Forestale nella Strategia Forestale Nazionale, riconoscendola come un servizio di prevenzione e promozione della salute. Questo riconoscimento istituzionale è supportato da un ampio Protocollo di Intesa che vede coinvolti enti di eccellenza come il CREA, il Club Alpino Italiano (CAI), il Centro di Riferimento Regionale in Fitoterapia (CERFIT) e diverse università italiane (Firenze, Padova, Sapienza).

Il protocollo mira alla caratterizzazione e qualificazione scientifica delle aree verdi come fattori di prevenzione, inclusa la definizione di Stazioni di Terapia Forestale sul territorio nazionale. In questo contesto, la Regione Toscana ha già riconosciuto la Terapia Forestale tra le Medicine Complementari, mentre il progetto di Cecina è stato integrato nella "Rete di Scuole che promuovono Salute" della USR Toscana. Tale sinergia tra ricerca scientifica, istituzioni sanitarie e sistema scolastico permette di trasformare il patrimonio naturale in una risorsa educativa e terapeutica certificata.

Le collaborazioni tra gli enti coinvolti hanno permesso di produrre strumenti di riferimento, come il volume "Terapia Forestale" pubblicato da Cnr Edizioni nel 2020, che definisce gli standard per le misure psicologiche e fisiologiche da adottare. Questo sforzo collettivo garantisce che l'uso del bosco a scuola non sia una pratica isolata, ma un modello scientifico rigoroso basato su evidenze cliniche e protocolli standardizzati, pronti per essere replicati in diverse regioni del Paese.

Cosa cambia concretamente per la comunità scolastica

L'adozione di questi percorsi di benessere psicofisico introduce cambiamenti operativi significativi per tutti gli attori coinvolti nel sistema scolastico. Per i dirigenti scolastici, lo studio fornisce la base scientifica necessaria per integrare la Forest School nei piani di studio e nei progetti educativi, validando l'uso degli ambienti naturali come strumenti di prevenzione del disagio giovanile. Questo permette di giustificare l'uso di risorse e spazi extra-scolastici con obiettivi di salute pubblica e benessere degli studenti.

Per i docenti, la disponibilità di protocolli standardizzati significa poter organizzare attività strutturate che non siano semplici escursioni, ma percorsi guidati con obiettivi pedagogici e clinici chiari. La formazione specifica sui protocolli Cnr-Ibe permette di gestire la connessione sensoriale degli studenti e la regolazione dell'umore in modo consapevole. Per gli studenti, l'accesso a questi percorsi garantisce un ambiente protetto per la gestione dello stress, con effetti documentati che persistono fino a 11 settimane dopo la conclusione dell'intervento.

A livello territoriale, la possibilità di certificare siti forestali come Stazioni di Terapia Forestale ufficiali apre nuove opportunità di collaborazione tra scuole, comuni e autorità sanitarie. Questo processo di certificazione valorizza il patrimonio naturale locale, trasformandolo in un "luogo di salute" accessibile alla comunità. Le scuole possono quindi avviare progetti di prevenzione del disagio giovanile con il supporto di strutture certificate, riducendo il carico psicologico sugli studenti e migliorando il clima scolastico generale.

AspettoDettaglio
Campione Studio 54 studenti (17-18 anni), suddivisi in 26 (intervento) e 28 (controllo).
Protocollo Cnr-Ibe 4 sessioni settimanali (3 ore l'una) con camminate lente e soste sensoriali.
Risultato Chiave Riduzione sintomi ansia con coefficiente di -5.14 punti a 8-9 settimane.
Riconoscimenti Inclusione nella Strategia Forestale Nazionale e nelle Medicine Complementari della Regione Toscana.
Prossimi passi e prospettive di sviluppo

Il futuro della Terapia Forestale nelle scuole italiane si orienta verso una standardizzazione regionale. In seguito all'incontro pubblico "Foresta, scuola e salute" previsto per il 1 ottobre 2026, si prevede lo sviluppo di uno studio più ampio in collaborazione con il Servizio Sanitario Toscano (USL). Questo nuovo passaggio includerà classi più numerose e un'assegnazione casuale degli studenti per confermare l'efficacia statistica definitiva del modello.

Per le scuole interessate a implementare questi percorsi, è possibile consultare i documenti istituzionali relativi al Protocollo di Intesa per la Terapia Forestale, che definisce i criteri per la caratterizzazione delle aree verdi e la promozione della salute mentale attraverso la ricerca scientifica.

Note tecniche e limiti dello studio

Sebbene i risultati siano promettenti, è necessario considerare che lo studio è un pilota quasi-sperimentale. La mancanza di un gruppo di controllo attivo e la dimensione limitata del campione suggeriscono che, pur essendo un segnale positivo, la ricerca richiede repliche su larga scala per escludere variabili esterne. Tuttavia, la validazione del protocollo da parte di enti come il Cnr e il CREA garantisce un percorso di adozione sicuro e scientificamente fondato per il sistema scolastico.

FAQs
Terapia forestale e benessere psicofisico: lo studio del CNR sull'ansia degli adolescenti a scuola

Quali sono stati i risultati principali dello studio del CNR sulla terapia forestale?+

La ricerca ha dimostrato una riduzione significativa dei sintomi d'ansia negli adolescenti tra i 17 e i 18 anni dopo un percorso di immersione guidata nel bosco. I dati statistici evidenziano un miglioramento costante del benessere psicofisico, con effetti misurabili e persistenti fino a 8-9 settimane dopo la conclusione delle attività.

Come si svolge concretamente il protocollo di intervento per gli studenti?+

Il percorso prevede sessioni strutturate di circa tre ore, condotte da docenti formati specificamente sul protocollo Cnr-Ibe. Le attività sono alternate tra camminate lente, soste sensoriali e momenti di condivisione collettiva in ambienti naturali protetti.

Quali sono i benefici pratici per le scuole e il territorio?+

Le istituzioni scolastiche possono integrare percorsi di "Forest School" nei piani di studio come strumenti validati di prevenzione del disagio giovanile. Per il territorio, il progetto permette di certificare siti forestali come "Stazioni di Terapia Forestale", valorizzando il patrimonio naturale per scopi sanitari e formativi.

La terapia forestale è riconosciuta a livello istituzionale e normativo?+

Sì, la Terapia Forestale è inclusa nella Strategia Forestale Nazionale dal Ministero delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali (Mipaaf) come servizio socio-culturale. Inoltre, è riconosciuta dalla Regione Toscana tra le Medicine Complementari e supportata da un protocollo di intesa tra enti di ricerca, università e associazioni.

Fonti consultate

Redazione Orizzonte Insegnanti
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