La giornata di oggi, 21 settembre 2026, segna il termine perentorio per la presentazione delle domande relative al Bonus scuole paritarie, il contributo economico introdotto dalla Legge di Bilancio 2026 a sostegno delle famiglie con figli iscritti a istituti non statali. La misura, che rappresenta una novità significativa nel panorama dell'istruzione italiana, prevede una dotazione complessiva di 20 milioni di euro destinati a coprire parte dei costi di istruzione per l'anno scolastico 2025/2026.
Il meccanismo di erogazione, definito dal decreto interministeriale MIM-MEF n. 140, non si configura come un "bonus a sportello" a cifra fissa, ma come un trasferimento diretto alle famiglie che rispettano specifici requisiti di reddito e di frequenza scolastica. È fondamentale che i richiedenti procedano tempestivamente tramite la Piattaforma UNICA, poiché il superamento della scadenza di oggi comporterà l'impossibilità di accedere al beneficio, salvo casi specifici di procedura straordinaria per minori in affidamento.
L'iniziativa, definita dal Ministro Giuseppe Valditara come un "pilastro del sistema formativo", mira a supportare le famiglie con un indicatore ISEE non superiore a 30.000 euro. Tuttavia, data la limitatezza delle risorse complessive, il Ministero provvederà a formare una graduatoria nazionale post-scadenza, determinando l'importo effettivo spettante a ciascun nucleo familiare in base alla priorità assegnata alle fasce di reddito più basse.
Il quadro normativo e le fasce di erogazione del contributo
Il contributo economico trova il proprio fondamento giuridico nell'art. 1, comma 519 della Legge di Bilancio 2026 (L. 199/2025), approvata il 30 dicembre 2025. L'attuazione operativa è stata garantita dal decreto interministeriale MIM-MEF n. 140 del 14 luglio 2026 e dai successivi avvisi ministeriali, tra cui il n. 3320 del 31 luglio 2026 e il n. 3518 del 24 agosto 2026, quest'ultimo dedicato alle istanze per i minori in affidamento con ISEE autonomo.
A differenza dei precedenti "buoni scuola" di competenza regionale, questa misura è di carattere nazionale e si focalizza esclusivamente sulla scuola secondaria di primo grado e sul primo biennio della secondaria di secondo grado. Restano espressamente esclusi i segmenti dell'infanzia, della scuola primaria e il triennio finale delle superiori, una scelta che ha generato diverse reazioni nel dibattito pubblico tra le realtà scolastiche e le organizzazioni sindacali.
Il sistema di verifica dei requisiti è strutturato per avvenire in modo automatico e in tempo reale, incrociando i dati forniti dai richiedenti con le banche dati SIDI, INPS e ANPR. Per poter accedere al beneficio, è necessario che l'attestazione ISEE sia valida e non difforme presso l'INPS, e che vi sia una perfetta corrispondenza tra i dati del genitore (o responsabile genitoriale) e dello studente.
Distribuzione degli importi e limiti di spesa
Il decreto n. 140 stabilisce tre fasce di erogazione basate sull'indicatore della situazione economica equivalente. È importante sottolineare che il contributo non può mai superare il costo medio studente stabilito dal Ministero per l'anno scolastico di riferimento, che per la secondaria di primo grado ammonta a 7.161,37 euro e per la secondaria di secondo grado a 7.852,29 euro.
| Fascia ISEE | Importo Minimo | Importo Massimo |
|---|---|---|
| Fino a 10.000 euro | 600 euro | 1.500 euro |
| Da 10.000,01 a 20.000 euro | 400 euro | 1.300 euro |
| Da 20.000,01 a 30.000 euro | 200 euro | 1.000 euro |
Delle risorse totali di 20 milioni di euro, 400.000 euro sono riservati alla gestione del fondo, lasciando 19,6 milioni di euro netti per il sostegno diretto alle famiglie. Poiché il fondo è limitato, il Ministero applicherà una logica di priorità: gli importi minimi di ogni fascia saranno assegnati prioritariamente alle famiglie con ISEE più basso fino a esaurimento delle risorse. Ciò significa che chi si trova nella fascia ISEE più alta (vicino ai 30.000 euro) potrebbe ricevere una cifra inferiore al tetto previsto o, in caso di esaurimento precoce del fondo, non ricevere alcun contributo.
Cosa cambia concretamente per le famiglie e le scuole
Per le famiglie, il cambiamento principale risiede nella natura del trasferimento: non si tratta di un buono da spendere presso l'istituto, ma di un accredito diretto sul conto corrente. Un passaggio critico per evitare il blocco dell'erogazione è che l'IBAN indicato nella domanda deve essere intestato o cointestato al richiedente. Una volta chiuse le domande oggi, il Ministero procederà al calcolo degli importi e alla comunicazione dell'esito via email, con successiva erogazione tramite bonifico.
Per le scuole paritarie, la misura rappresenta un riconoscimento economico indiretto che mira a sostenere la sostenibilità dei costi di istruzione per le famiglie più fragili. Tuttavia, per i dirigenti e gli uffici amministrativi, è fondamentale monitorare che le domande siano correttamente inoltrate tramite la Piattaforma UNICA, poiché la corretta gestione dei dati ISEE è il presupposto per la validità della domanda.
In sintesi, la procedura operativa per i richiedenti che non hanno ancora agito deve seguire questi passaggi:
- Verificare la validità dell'attestazione ISEE presso l'INPS.
- Accedere all'area riservata "Agevolazioni" della Piattaforma UNICA.
- Inserire i dati dello studente e i dati bancari (verificando la cointestazione dell'IBAN).
- Inviare la domanda entro la scadenza di oggi 21 settembre 2026.
Per i casi particolari riguardanti i minori in affidamento con ISEE autonomo, la domanda deve essere trasmessa via PEC entro la scadenza odierna, seguendo le istruzioni specifiche dell'avviso n. 3518 del 24 agosto 2026.
FAQs
Ultimo giorno per il Bonus scuole paritarie: fino a 1.500 euro per studente
Il contributo è riservato alle famiglie con ISEE non superiore a 30.000 euro. Gli importi variano in base alla fascia di reddito: da 600-1.500 euro per ISEE fino a 10.000 euro, da 400-1.300 euro per ISEE tra 10.000,01 e 20.000 euro, e da 200-1.000 euro per ISEE tra 20.000,01 e 30.000 euro.
La misura è specifica per la scuola secondaria di primo grado e per il primo biennio della secondaria di secondo grado. Sono espressamente esclusi i segmenti dell'infanzia, della scuola primaria e il triennio finale delle scuole superiori.
Le domande devono essere inviate entro oggi, 21 settembre 2026, tramite la Piattaforma UNICA nell'area "Agevolazioni". Il contributo viene erogato tramite bonifico diretto sul conto corrente del richiedente, previa verifica automatica dei dati con le banche dati SIDI, INPS e ANPR.
Poiché la dotazione complessiva del fondo è limitata a 20 milioni di euro, il Ministero formerà una graduatoria nazionale dopo la chiusura delle domande. Le fasce ISEE più basse hanno priorità nell'assegnazione degli importi minimi, mentre chi si trova vicino al limite dei 30.000 euro potrebbe ricevere cifre ridotte o nulla in caso di esaurimento risorse.