Viaggi del ricordo 2026: come accedere ai fondi ministeriali per i percorsi didattici sulle Foibe
Il Ministero dell’Istruzione e del Merito ha ufficializzato le modalità per la partecipazione delle istituzioni scolastiche all’iniziativa “Viaggi del ricordo”, destinata a promuovere la memoria storica delle foibe e dell’esodo giuliano-dalmata. Attraverso l’Avviso n. 3794 del 26 giugno 2026, il dipartimento ha tracciato la strada per il finanziamento di percorsi didattici che permettano agli studenti di vivere un’esperienza di apprendimento attivo nei luoghi simbolo della tragedia del confine orientale.
Per l’esercizio finanziario 2026, il Ministero ha stanziato un fondo massimo di 1.000.000 di euro, risorse che verranno destinate a coprire integralmente le spese di viaggio, pernottamento, vitto e ingressi per i gruppi scolastici. L’obiettivo primario, sancito dalla normativa vigente, è quello di trasformare la commemorazione del 10 febbraio in un momento di educazione civica e di approfondimento culturale, garantendo alle scuole l'autonomia necessaria per scegliere gli itinerari più coerenti con il proprio progetto educativo.
Il quadro normativo e le basi del finanziamento per la memoria storica
L’attuale impianto di finanziamento affonda le sue radici nella Legge n. 16 del 21 febbraio 2024, che ha introdotto modifiche sostanziali alla storica Legge n. 92 del 30 marzo 2004 (la quale aveva istituito il "Giorno del ricordo"). Questa nuova cornice normativa non si limita a riconoscere la data del 10 febbraio come momento di riflessione nazionale, ma disciplina esplicitamente i meccanismi di sostegno economico per i viaggi didattici, recependo le istanze della Federazione delle Associazioni degli Esuli istriani, fiumani e dalmati (Feresuli).
L’attuazione pratica di queste disposizioni è stata definita dal D.M. n. 245 del 4 dicembre 2024, che fornisce le linee guida operative per l'erogazione dei fondi. Il decreto chiarisce che l'iniziativa deve mirare alla valorizzazione del patrimonio culturale, storico e artistico delle terre di origine degli esuli, promuovendo al contempo la conoscenza delle ragioni storico-sociali che hanno investito il confine orientale alla fine del secondo conflitto mondiale. In questo senso, il Ministero agisce come garante di un percorso che unisce memoria collettiva e didattica curricolare.
Un elemento distintivo della normativa attuale è la collaborazione istituzionale con la Feresuli, che funge da partner strategico per la definizione degli itinerari e il supporto logistico. Le scuole selezionate potranno contare su strutture convenzionate e percorsi già validati, assicurando che la qualità dell'esperienza didattica sia costante e coerente con gli obiettivi di tutela della memoria storica previsti dal piano nazionale.
Requisiti obbligatori e criteri di accesso per le istituzioni scolastiche
Per poter accedere ai finanziamenti previsti dall'Avviso n. 3794, le scuole non possono limitarsi a una semplice richiesta di fondi, ma devono dimostrare di aver integrato la tematica del Giorno del ricordo nel proprio piano di lavoro strutturale. Uno dei requisiti fondamentali riguarda l'inserimento di attività curricolari sistematiche per il Giorno del ricordo all'interno del PTOF 2025-2028. Questo passaggio è essenziale per garantire che il viaggio non sia un evento isolato, ma parte di un percorso educativo continuo.
Oltre alla pianificazione istituzionale, la normativa pone un vincolo specifico sulla figura dei docenti. La domanda di manifestazione di interesse sarà valida solo se i docenti coinvolti hanno partecipato a percorsi formativi specifici sulla "didattica della Frontiera Adriatica". Tali percorsi, promossi dal Ministero e dalla FederEsuli, includono seminari regionali, nazionali o di macroarea, e sono considerati il presupposto tecnico per la corretta gestione dei contenuti didattici durante il viaggio.
Le scuole interessate devono inoltre attenersi rigorosamente agli itinerari predefiniti dall'Allegato A della FederEsuli. Non è consentita la richiesta di variazioni ai programmi stabiliti, che includono mete significative come Mestre, Gorizia, Trieste, Pirano e Capodistria. Questa scelta ministeriale mira a garantire che i fondi pubblici siano utilizzati per percorsi che rispettino i criteri di rigore storico e di sicurezza logistica già verificati dalle autorità competenti.
Cosa cambia concretamente per docenti, dirigenti e segreterie
L'impatto operativo della nuova normativa si traduce in una serie di azioni precise che le scuole devono intraprendere per non perdere la finestra di opportunità. Per i dirigenti scolastici, la sfida principale riguarda la verifica della conformità del PTOF e la gestione della piattaforma digitale di monitoraggio. La domanda deve essere inoltrata esclusivamente tramite la piattaforma MONITOR/PIMER, seguendo il percorso SIDI → Applicazioni SIDI → Gestione Finanziario Contabile → Piattaforma di monitoraggio e rendicontazione.
Per il corpo docente, la novità principale risiede nel requisito della formazione certificata. Non è più sufficiente la disponibilità didattica; è necessario che i docenti abbiano frequentato almeno una serie di iniziative sulla Frontiera Adriatica (come i seminari regionali o nazionali previsti dai protocolli ministeriali). Questo assicura che chi accompagnerà gli studenti possieda gli strumenti critici per trattare temi complessi come le foibe e l'esodo, evitando semplificazioni o interpretazioni errate.
Per il personale ATA e le segreterie, la gestione della rendicontazione diventa un punto critico. Le scuole beneficiarie avranno l'obbligo di caricare sulla piattaforma dedicata tutta la documentazione di spesa, che dovrà essere corredata dal visto di regolarità del Revisore dei Conti. La trasparenza amministrativa è dunque un requisito non derogabile per il mantenimento dei finanziamenti e per la partecipazione a cicli futuri.
| Aspetto | Dettaglio Tecnico |
|---|---|
| Fondo Massimo 2026 | 1.000.000 di euro |
| Destinatari | Scuole secondarie di I e II grado |
| Capienza Gruppo | Max 30 studenti + 3 accompagnatori |
| Scadenza Domande | 21 agosto 2026 (ore 12:00) |
| Canale Invio | Piattaforma MONITOR/PIMER |
| Requisito Docenti | Partecipazione a seminari "Frontiera Adriatica" |
| Requisito PTOF | Inserimento attività sistematiche 2025-2028 |
Cronologia e scadenze operative per la domanda
La finestra temporale per la presentazione delle manifestazioni di interesse è stretta e richiede una pianificazione anticipata. L'apertura della piattaforma è fissata per l'8 luglio 2026, lasciando alle istituzioni circa sei settimane per completare l'iter burocratico. È fondamentale che le scuole abbiano già predisposto la documentazione necessaria, inclusi i preventivi di trasporto, i contratti con le strutture ospitanti e le autorizzazioni dei genitori, per evitare ritardi nell'invio della domanda.
Il processo di valutazione seguirà criteri di priorità chiari: verranno favoriti gli istituti che possiedono tutti i requisiti richiesti. In caso di parità, la graduatoria terrà conto della novità della candidatura, penalizzando le scuole che hanno già usufruito dei fondi negli esercizi 2024 e 2025. Questo meccanismo di rotazione garantisce che il fondo di 1 milione di euro possa raggiungere il maggior numero possibile di realtà scolastiche sul territorio nazionale.
Le scuole che intendono partecipare devono monitorare costantemente il portale del Ministero dell'Istruzione e del Merito per eventuali aggiornamenti sugli allegati tecnici. Una volta ottenuta l'approvazione, la realizzazione dei viaggi avverrà durante l'anno scolastico 2026/2027, con un focus specifico sulle celebrazioni del 10 febbraio, garantendo agli studenti un'esperienza di immersione storica coerente con le linee guida del D.M. 245/2024.
Punti critici e limitazioni da considerare
Sebbene il fondo sia significativo, non è ancora possibile determinare la ripartizione esatta degli importi, poiché questa dipenderà dal numero e dalla qualità delle domande presentate entro la scadenza. Inoltre, il dossier non specifica il numero totale di seminari "Frontiera Adriatica" disponibili per la verifica dei requisiti dei docenti, rendendo necessaria una verifica tempestiva presso gli uffici scolastici o i portali dedicati della FederEsuli. Le scuole sono quindi invitate a procedere con la raccolta documentale il prima possibile per assicurarsi la validità della partecipazione.
Checklist operativa per la scuola
- Verificare l'inserimento delle attività per il Giorno del ricordo nel PTOF 2025-2028.
- Accertare che i docenti coinvolti abbiano frequentato i seminari sulla Frontiera Adriatica.
- Selezionare uno degli itinerari predefiniti dall'Allegato A della FederEsuli.
- Preparare la documentazione logistica (preventivi, assicurazioni, protocolli sanitari).
- Inoltrare la manifestazione di interesse tramite la piattaforma MONITOR/PIMER entro le ore 12:00 del 21 agosto 2026.
- Garantire la disponibilità del visto di regolarità del Revisore dei Conti per la fase di rendicontazione.
Per ulteriori dettagli normativi, è possibile consultare il registro ufficiale del Ministero relativo all'assegnazione delle risorse della Legge 16/2024.
FAQs
Viaggi del ricordo 2026: come accedere ai fondi ministeriali per i percorsi didattici sulle Foibe
Le istituzioni scolastiche devono aver inserito attività curricolari sistematiche per il Giorno del ricordo nel proprio PTOF 2025-2028. Inoltre, è obbligatorio che i docenti abbiano partecipato ad almeno una serie di iniziative sulla "didattica della Frontiera Adriatica", come seminari regionali o nazionali.
Il finanziamento copre i costi logistici e di soggiorno per i percorsi didattici nei luoghi delle foibe e dell'esodo giuliano-dalmata. Le scuole possono accedere a questi fondi per garantire la partecipazione degli studenti senza oneri aggiuntivi per le famiglie.
Le domande devono essere inoltrate esclusivamente tramite la piattaforma MONITOR/PIMER (SIDI) a partire dall'8 luglio 2026. La scadenza ultima per la presentazione delle manifestazioni di interesse è fissata per il 21 agosto 2026 alle ore 12:00.
Le scuole devono scegliere uno dei percorsi predefiniti dall'Allegato A della Federesuli, che include località come Mestre, Gorizia, Trieste e Pirano. Non è consentita la richiesta di variazioni ai programmi stabiliti, che devono rispettare le linee guida del D.M. n. 245 del 2024.