Supplenze docenti 2026/2028: guida completa alle 150 preferenze GPS e alle nuove modalità di attribuzione
È ufficialmente aperta la finestra temporale per la presentazione delle 150 preferenze relative alle supplenze per il biennio 2026/2028. Gli aspiranti docenti inseriti nelle Graduatorie di Accesso (GaE) o nelle Graduatorie Provinciali per le Supplenze (GPS) sono ora chiamati a compilare la domanda per ottenere incarichi di supplenza annuali, validi fino al 30 giugno 2027, e fino al termine delle attività didattiche, con scadenza fissata al 31 agosto 2027.
La procedura, che rappresenta un momento cruciale per la pianificazione della carriera lavorativa dei docenti, è gestita interamente tramite la piattaforma POLIS – Istanze Online. È fondamentale che ogni candidato comprenda che la mancata presentazione della domanda di scelta delle 150 sedi comporta l'esclusione automatica dalle GPS e dalle relative graduatorie di istituto per l'intero biennio scolastico considerato. Questa misura rende la partecipazione alla procedura non solo un'opportunità, ma un obbligo procedurale per chiunque desideri accedere agli incarichi di supplenza nel prossimo futuro.
Il quadro normativo di riferimento è delineato dall'Ordinanza Ministeriale n. 27 del 16 febbraio 2026, che disciplina il rinnovo e l’aggiornamento biennale delle GPS e delle graduatorie di istituto. Tale atto, integrato dalle istruzioni operative fornite dalla Circolare MIM n. 11814 del 6 maggio 2026, mira a rendere più consistenti gli incarichi di supplenza, riducendo la frammentazione degli "spezzoni" e introducendo nuove categorie contrattuali come il "posto orario". Per i docenti, comprendere queste distinzioni tecniche è la chiave per evitare nomine penalizzanti e garantire una maggiore stabilità lavorativa.
Le novità strutturali: tra COI, COE e il nuovo "Posto Orario"
Una delle principali innovazioni introdotte con il biennio 2026/2028 riguarda la tipologia di incarichi disponibili. La normativa mira a superare la frammentazione eccessiva delle ore, introducendo definizioni precise che i candidati devono saper distinguere correttamente durante la compilazione delle preferenze. Non si tratta solo di scegliere una sede, ma di comprendere la natura del pacchetto di ore che si intende richiedere.
Le Cattedre Orario Interne (COI) rappresentano la classica struttura di 18 ore svolte all'interno di un unico istituto scolastico. Tuttavia, è importante sottolineare che un istituto può comprendere più sedi diverse; pertanto, la COI garantisce la continuità all'interno della stessa struttura organizzativa, ma non necessariamente nello stesso plesso fisico. Al contrario, le Cattedre Orario Esterne (COE) prevedono un pacchetto di ore nella scuola di titolarità che viene completato in un altro istituto. Questo completamento può avvenire nello stesso comune o in comuni differenti, a seconda della specifica composizione della cattedra.
Un altro elemento centrale è lo spezzone, ovvero una porzione di cattedra inferiore alle 18 ore. Generalmente, queste porzioni variano tra le 7 e le 17 ore. È necessario prestare particolare attenzione agli spezzoni fino a 6 ore, che seguono una disciplina differente e vengono attribuiti prioritariamente ai docenti già in servizio nella scuola. Per contrastare la frammentazione, è stata introdotta la novità del Posto Orario: un "cumulo" di spezzoni provenienti da massimo tre scuole situate in due comuni, progettato per avvicinarsi il più possibile all'orario completo di 18 ore. Questa modalità permette ai candidati di indicare preferenze specifiche sul numero di ore e sulla tipologia di completamento desiderata, cercando di ottenere un carico di lavoro più coerente.
Il principio "Preferenza non significa sede" e la gestione dei distretti
Un errore comune che molti candidati commettono durante la compilazione su POLIS è identificare la preferenza con la sede fisica di assegnazione. Come chiarito dagli esperti tecnici, la preferenza non significa sede. Il candidato ha la facoltà di esprimere preferenze riferite non solo a una singola scuola, ma anche a un intero comune, a un distretto specifico o addirittura all'intera provincia. All'interno di ogni singola preferenza espressa, il docente potrà poi selezionare le diverse tipologie di contratto disponibili (COI, COE, spezzoni o posti orario).
Questa flessibilità è pensata per permettere una copertura più capillare dei bisogni delle scuole, ma richiede una strategia di compilazione attenta. I docenti devono valutare attentamente la geografia delle preferenze per evitare di trovarsi assegnati in zone troppo distanti dai propri centri di interesse. Inoltre, la procedura prevede che le istituzioni possano consultare le graduatorie di altre scuole della provincia, in ordine di viciniorità, per accelerare le nomine nel caso in cui gli aspiranti della scuola di partenza siano esauriti. Questo meccanismo di trasparenza e velocità è volto a garantire che i posti non restino vacanti a causa di una scarsa disponibilità di candidati nelle singole sedi.
Per quanto riguarda i docenti specializzati, la procedura straordinaria di reclutamento è stata prorogata fino al 31 dicembre 2026. La verifica della nominabilità per questi docenti avverrà sulla base delle preferenze espresse nella sezione dedicata alle 150 preferenze. È inoltre previsto un termine di 3 giorni lavorativi per le istituzioni per verificare gli elementi dichiarati nell'istanza nel caso di primo contratto stipulato durante la vigenza delle graduatorie, garantendo così un controllo di qualità sui titoli dichiarati.
Cosa cambia concretamente per docenti e personale scolastico
L'impatto operativo di queste novità è significativo e richiede un'azione immediata da parte di tutti gli interessati. Ecco i punti chiave da tenere a mente:
- Obbligo di domanda: Chi non presenta la domanda entro la scadenza perde il diritto di accedere alle supplenze per i prossimi due anni.
- Diritto al completamento: Chi riceve uno spezzone ha il diritto di completarlo fino all'orario obbligatorio, esclusivamente nella provincia di inserimento.
- Verifica titoli: Le istituzioni hanno tempi certi per la verifica dei titoli dichiarati, riducendo i tempi di attesa per l'avvio del servizio.
- Monitoraggio Agosto: È prevista una fase interprovinciale ("mini call veloce") tra il 14 e il 18 agosto 2026 per l'attribuzione dei posti residui.
In sintesi, il sistema si sta spostando verso una maggiore consistenza degli incarichi. Il docente deve ora agire come un "pianificatore": non basta indicare dove si vorrebbe lavorare, ma bisogna definire come si vorrebbe lavorare (se tramite un pacchetto di ore intero, un completamento esterno o un cumulo di spezzoni). La corretta distinzione tra "posto orario" e "spezzone" è fondamentale per evitare nomine che, pur essendo legalmente valide, potrebbero risultare logisticamente penalizzanti per la vita quotidiana del docente.
| Evento / Scadenza | Dettaglio Operativo |
|---|---|
| Apertura Procedura | 16 luglio 2026, ore 14:00 |
| Scadenza Domanda | 29 luglio 2026, ore 14:00 |
| Mini Call Veloce | 14-18 agosto 2026 (posti residui) |
| Accettazione Assegnazioni | Entro 5 giorni (salvo 1° settembre per tardive) |
| Proroga Reclutamento Specializzati | Fino al 31 dicembre 2026 |
Per approfondire i dettagli normativi, è possibile consultare il testo dell'decreto ministeriale sulle procedure di aggiornamento delle GPS pubblicato sul sito del Ministero.
Note tecniche e limiti attuali
Al momento della pubblicazione, i punteggi GPS aggiornati non sono ancora visibili pubblicamente. Inoltre, non è ancora stato comunicato il numero esatto di candidati che verranno convocati nella Fase 1 della procedura di immissione in ruolo. Si consiglia ai docenti di monitorare costantemente i canali ufficiali per gli aggiornamenti in tempo reale.
Azioni immediate per il docente
1. Accedere alla piattaforma POLIS – Istanze Online.
2. Verificare la propria posizione nelle graduatorie aggiornate.
3. Compilare le 150 preferenze distinguendo chiaramente tra comuni, distretti e tipologie di cattedra (COI, COE, Posto Orario).
4. Inviare la domanda entro il 29 luglio 2026 per non perdere il diritto di accesso al biennio.
FAQs
Supplenze docenti 2026/2028: guida completa alle 150 preferenze GPS e alle nuove modalità di attribuzione
La mancata presentazione della domanda comporta l'esclusione automatica dalle GPS e dalle relative graduatorie di istituto per l'intero biennio 2026/2028. È quindi un passaggio obbligatorio per tutti gli aspiranti docenti inseriti nelle GaE o nelle GPS che desiderano ottenere incarichi di supplenza.
Il "posto orario" è un cumulo di spezzoni provenienti da massimo tre scuole situate in due comuni, volto a raggiungere l'orario completo di 18 ore. Lo "spezzone" è invece una porzione di cattedra inferiore alle 18 ore (generalmente tra 7 e 17 ore), mentre le quote fino a 6 ore seguono una disciplina diversa e sono prioritarie per i docenti già in servizio.
Chi riceve uno spezzone ha il diritto di completarlo fino all'orario obbligatorio di 18 ore, senza frazionamento delle disponibilità se lo spezzone termina al 30 giugno. Questo diritto è garantito esclusivamente all'interno della provincia di inserimento, indipendentemente dalle condizioni specifiche della sede.
La procedura informatizzata è aperta dal 16 luglio 2026 e la scadenza ultima per la presentazione della domanda è fissata per il 29 luglio 2026 tramite la piattaforma POLIS. Successivamente, tra il 14 e il 18 agosto 2026, si terrà la fase interprovinciale per l'attribuzione dei posti residui.