"> "> Amianto nelle scuole di Roma: il report ONA segnala 140 edifici a rischio e bonifiche senza mappatura
Torre medievale a Roma, possibile presenza di amianto in edifici storici circostanti, rischio per la salute nelle scuole e bonifiche inadeguate.
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Amianto nelle scuole di Roma: il report ONA segnala 140 edifici a rischio e bonifiche senza mappatura

A cura della Redazione di Orizzonte Insegnanti
3 min di lettura

Indice Contenuti

Nel 2024, nel Comune di Roma e nella Città Metropolitana, il report ONA stima circa 140 edifici con amianto accertato o sospetto. Il dato è stato presentato il 30 marzo in Campidoglio. Il punto più critico, secondo Ezio Bonanni, è che l’amianto spesso viene trovato per caso, durante lavori di manutenzione. Così i lavoratori rischiano di essere esposti senza saperlo, con ricadute dirette su studenti, personale scolastico e imprese.

Usa i dati del report ONA per capire dove manca la mappatura e quanto è urgente intervenire

Ambito Dato chiave Cosa implica per la scuola
Indagine Circa 140 edifici con amianto Presenza accertata o sospetta nel 2024
Presentazione 30 marzo (Campidoglio) Amianto nelle scuole di Roma al centro del confronto su bonifiche e sicurezza
Limite documentale Quadro parziale Non tutte le amministrazioni hanno completato la trasmissione degli atti
Esempi per Municipio VI, X, XI, XIV VI: appalto concluso a marzo 2025; X: mappatura sistematica assente; XI: fino a 75 elementi in una ricognizione; XIV: perdita documenti storici
Risorse PNRR (stima) 210 milioni e 210 cantieri Dipende dagli interventi attivati e dalla quota “effettivamente operativa” per gli edifici
Stato rimozioni (indicazione ONA) >129 milioni; 111 istituti Bonifiche avviate, ma serve verificare se il vostro edificio rientra nei piani di messa in sicurezza

Confini operativi: cosa sapere prima di “applicare” il dato alla vostra scuola

Il numero riguarda accertato o sospetto e nasce da accesso agli atti. Il report segnala anche un gap di mappatura e documentazione incompleta. Per questo la risposta “sì o no” sul vostro edificio non si deduce automaticamente dal totale.

Cosa fare in scuola per ridurre il rischio: mappatura, controlli e sicurezza sul lavoro durante i lavori

Il messaggio centrale di Amianto nelle scuole di Roma è chiaro: se la presenza viene scoperta “a sorpresa”, la sicurezza sul lavoro viene gestita troppo tardi. Bonanni parla di lavoratori esposti senza saperlo. La contromossa pratica è semplice: ottenere documenti, aggiornare le procedure, pretendere verifiche prima degli interventi.

Per dirigenti, docenti referenti e personale ATA il punto non è “allarmare”. È pretendere tracciabilità e piani. Quando la scuola manca delle informazioni, il rischio passa nei cantieri.

  1. Verifica la documentazione disponibile sull’edificio: chiedi a chi gestisce la sicurezza se esistono atti di censimento, relazioni e precedenti controlli.
  2. Richiedi subito la mappatura e i documenti al soggetto competente (Municipio o Città Metropolitana, a seconda del grado scolastico) tramite istanza di accesso agli atti ai sensi della Legge 241/1990.
  3. Aggiorna con priorità le procedure interne: inserisci nel percorso di gestione degli interventi una regola operativa “stop alla manutenzione potenzialmente invasiva” finché non è chiarito se ci sono materiali contenenti amianto.
  4. Pretendi dai cantieri una gestione coerente: prima di lavori su controsoffitti, coibentazioni, componenti edilizie “non trasparenti”, richiedi evidenze su verifiche tecniche e misure adottate per la bonifica o gestione.
  5. Traccia ogni passaggio: protocolla richieste, risposte e verbali di coordinamento con ente proprietario e referenti della sicurezza. Senza traccia, non c’è controllo.
  • Quando l’amianto è solo “sospetto”, chiedi che la scuola non lavori “a intuito”: servono controlli e chiarimenti tecnici prima delle attività.
  • Se emerge un materiale durante manutenzione, segna subito l’evento e attiva il coinvolgimento dell’ente competente e dei referenti di sicurezza, per evitare ulteriori esposizioni.
  • Se manca la mappatura completa, pretendi un piano: nel report ONA ricorre la richiesta di censimenti completi, controlli periodici e programmi strutturati di bonifica.

La differenza tra un intervento gestito e uno “casuale” sta qui: documenti accessibili, decisioni motivate, lavori pianificati. In un contesto dove il report ONA evidenzia bonifiche senza mappatura, questa è la via più concreta per proteggere chi vive e lavora nelle scuole.

FAQs
Amianto nelle scuole di Roma: il report ONA segnala 140 edifici a rischio e bonifiche senza mappatura

Qual è la portata del report ONA sulle scuole di Roma? +

Circa 140 edifici con amianto accertato o sospetto nel 2024. La presentazione ufficiale è avvenuta il 30/03/2024 in Campidoglio.

Perché Bonanni afferma che i lavoratori si trovano esposti senza saperlo? +

Secondo Ezio Bonanni, l’amianto viene spesso scoperto per caso durante interventi di manutenzione, esponendo i lavoratori senza consapevolezza né protezioni adeguate.

Cosa significa il gap di mappatura indicato dal report ONA? +

Significa che non tutte le amministrazioni hanno completato la trasmissione degli atti e che la mappa degli edifici non è completa. Senza una mappatura chiara, non è possibile stabilire quali edifici siano già coperti dai piani di bonifica.

Quali azioni pratiche possono intraprendere le scuole per ridurre il rischio amianto? +

Verifica la documentazione disponibile, chiedi la mappa tramite istanza di accesso agli atti (Legge 241/1990), aggiorna le procedure interne e richiedi evidenze tecniche prima dei lavori. Traccia ogni passaggio con enti e referenti sicurezza.

Redazione Orizzonte Insegnanti

Redazione Orizzonte Insegnanti

Questo articolo è stato curato dal team editoriale di Orizzonte Insegnanti. I nostri contenuti sono realizzati sfruttando tecnologie avanzate di intelligenza artificiale per l'analisi normativa, e vengono sempre supervisionati e revisionati dalla nostra redazione per garantire la massima accuratezza e utilità per il personale scolastico.

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