Assegnazioni provvisorie 2026/27: requisiti per l'anno di prova e gestione docenti in part-time
Le procedure per le assegnazioni provvisorie 2026/27 sono ufficialmente avviate, offrendo ai docenti la possibilità di prestare servizio in una sede diversa da quella di titolarità per un solo anno scolastico. Questa misura, fondamentale per chi necessita di avvicinarsi temporaneamente ai propri familiari o deve rispondere a esigenze di salute, è disciplinata dal Contratto Collettivo Nazionale Integrativo (CCNI) 2025/28, sottoscritto il 10 luglio 2026 tra l'Amministrazione e le Organizzazioni Sindacali. La finestra temporale per la presentazione delle istanze è estremamente ristretta, con una scadenza perentoria fissata per il 23 luglio 2026 alle ore 23.59.
A differenza della mobilità ordinaria, che valuta titoli culturali e anni di servizio, l'assegnazione provvisoria si focalizza esclusivamente su condizioni familiari specifiche o sulla tutela della salute. Questo significa che il punteggio non deriva dal curriculum professionale, ma dalla capacità del docente di dimostrare il bisogno di ricongiungimento o di assistenza. Per i docenti che operano nel sistema scolastico italiano, comprendere le sfumature normative del nuovo CCNI è essenziale per non incorrere in errori procedurali che potrebbero compromettere l'ottenimento del posto desiderato.
Le regole per i docenti in anno di prova e il vincolo triennale
Una delle domande più frequenti riguarda la possibilità di presentare domanda per chi non ha ancora completato il percorso di inserimento nel ruolo. La risposta non è univoca e dipende strettamente dalla tipologia contrattuale del docente. Per i docenti che possiedono già un contratto a tempo indeterminato regolare, il superamento del colloquio finale non rappresenta un ostacolo: è possibile presentare domanda anche se il percorso di prova è ancora in corso.
Tuttavia, la situazione cambia drasticamente per chi è stato assunto tramite GPS sostegno (finalizzato al ruolo) o attraverso procedure PNRR con contratto finalizzato al ruolo. In questi casi specifici, il superamento dell'anno di prova rimane un requisito obbligatorio. Non è sufficiente essere stati individuati per il ruolo; il docente deve aver completato positivamente il periodo di prova e, ove previsto, aver conseguito l'abilitazione necessaria. Questa distinzione è fondamentale per evitare che le domande vengano scartate per mancanza di requisiti formali.
Inoltre, per i docenti immessi in ruolo dal 2023/2024, vige il vincolo di permanenza nella scuola di assunzione, come stabilito dall'art. 13/5 del D.lgs. 59/2017. Per questi soggetti, la domanda di assegnazione provvisoria può essere presentata solo se si rientra nelle specifiche deroghe previste dal CCNI 2025/28. Le deroghe attuali includono situazioni di particolare necessità, come la presenza di figli minori di 14 anni, la gestione di disabilità proprie o di familiari, o l'assistenza a soggetti con disabilità. È inoltre prevista la deroga per i genitori che compiono 65 anni entro il 31 dicembre 2026.
È importante sottolineare che, mentre per l'assegnazione provvisoria provinciale i vincoli possono essere meno stringenti, per quella interprovinciale è indispensabile rientrare in una delle casistiche di deroga esplicitamente previste dal contratto nazionale.
Gestione dei docenti in part-time e criteri di punteggio
Per i docenti che operano con contratto a part-time, la compilazione della domanda richiede un'attenzione particolare per evitare incongruenze con la propria posizione contrattuale. Se il docente prevede di passare a tempo pieno dal 1° settembre 2026, non deve indicare la propria condizione di part-time nella domanda e deve richiedere cattedre intere. Al contrario, chi intende mantenere il proprio regime di part-time deve obbligatoriamente compilare il punto 25 della sezione G2 del modulo, come previsto dall'Art. 7, comma 10 del CCNI.
Il sistema di punteggio, pur essendo limitato, segue criteri precisi per favorire il ricongiungimento familiare. I punti vengono assegnati in base alla vicinanza al comune di residenza della persona alla quale ci si vuole avvicinare o alla presenza di figli minori. Nello specifico, il punteggio è così distribuito:
- 6 punti per il ricongiungimento nel comune di residenza della persona alla quale ci si vuole avvicinare;
- 5 punti per i figli di età compresa fino ai 6 anni;
- 4 punti per i figli di età compresa tra i 6 e i 18 anni.
È possibile richiedere l'assegnazione per ricongiungersi ai figli (anche affidati o minori), al coniuge, alla persona con cui vi sia convivenza di fatto, ai genitori o ad altri parenti e affini nei casi previsti dalla normativa. Oltre alle esigenze familiari, la domanda può essere motivata da necessità legate alla disabilità personale del docente o per prestare assistenza a familiari che si trovano in particolari condizioni di bisogno.
| Categoria Docente | Requisito Anno di Prova | Condizione Part-Time |
|---|---|---|
| Tempo Indeterminato Regolare | Non necessario il superamento | Indicare solo se permane il regime |
| GPS Sostegno / PNRR | Obbligatorio superamento | Compilare punto 25 sezione G2 |
| Passaggio a Tempo Pieno (set. 2026) | Variabile in base al contratto | Non indicare part-time / Richiedere cattedre intere |
Cosa cambia concretamente per i docenti: azioni operative
Per i docenti che intendono procedere con la domanda, il primo passo operativo consiste nella verifica della documentazione certificata. È fondamentale allegare all'istanza i documenti che attestino la residenza, lo stato di famiglia e, ove richiesto, le certificazioni sanitarie o di disabilità. Senza una documentazione valida e aggiornata, il punteggio richiesto non potrà essere riconosciuto dalla commissione, portando potenzialmente all'esclusione dalla graduatoria.
I docenti devono prestare particolare attenzione alla scadenza del 23 luglio 2026, poiché la finestra temporale per la presentazione delle domande è molto breve e non sono previste proroghe per ritardi tecnici o mancanze documentali. È consigliabile avviare la raccolta dei certificati già nelle prime settimane di luglio per evitare sovraccarichi nelle segreterie scolastiche o negli uffici scolastici regionali. Inoltre, chi è soggetto al vincolo triennale deve verificare preventivamente se la propria situazione rientra nelle deroghe del CCNI 2025/28 per le richieste di assegnazione interprovinciale.
In sintesi, la procedura richiede una lettura attenta della propria posizione giuridica: chi è in anno di prova deve distinguere se il proprio contratto è "regolare" o "finalizzato al ruolo", mentre chi è in part-time deve pianificare con precisione la propria richiesta in base alla transizione contrattuale prevista per il settembre 2026. La corretta compilazione dei moduli e l'allegato della documentazione corretta sono i pilastri per garantire il diritto allo spostamento temporaneo.
Per approfondimenti normativi e per consultare il testo integrale del provvedimento ministeriale, è possibile fare riferimento al registro ufficiale del Ministero dell'Istruzione e del Merito.
FAQs
Assegnazioni provvisorie 2026/27: requisiti per l'anno di prova e gestione docenti in part-time
La possibilità dipende dalla tipologia contrattuale: i docenti con contratto a tempo indeterminato regolare possono candidarsi anche senza aver ancora sostenuto il colloquio finale. Al contrario, per i docenti assunti tramite GPS sostegno finalizzati al ruolo, il superamento dell'anno di prova rimane un requisito obbligatorio per la presentazione dell'istanza.
Se il docente prevede il passaggio a tempo pieno dal 1° settembre 2026, deve richiedere cattedre intere senza indicare il part-time. Se invece la posizione rimarrà in part-time, è obbligatorio compilare correttamente il punto 25 della sezione G2 come previsto dall'Art. 7, comma 10 del CCNI 2025/28.
A differenza della mobilità ordinaria, la procedura non valuta titoli culturali o anzianità, ma si basa su condizioni familiari e di salute. I punteggi principali includono 6 punti per il ricongiungimento nel comune di residenza del familiare, 5 punti per figli fino a 6 anni e 4 punti per figli dai 6 ai 18 anni.
Le domande devono essere inviate entro il 23 luglio 2026 alle ore 23.59. I docenti soggetti al vincolo triennale possono candidarsi solo se soddisfano deroghe specifiche come la presenza di figli minori di 14 anni, disabilità personali o di familiari, o per assistenza a soggetti con disabilità.