Assegnazioni provvisorie docenti: le nuove regole del CCNI 2025-2028 e le scadenze per l'istanza
Il panorama della mobilità scolastica italiana sta attraversando una fase di profonda trasformazione normativa con l'entrata in vigore del nuovo Contratto Collettivo Nazionale Integrativo (CCNI) relativo alle utilizzazioni e alle assegnazioni provvisorie per il triennio 2025-2028. Questo accordo, siglato il 9 luglio 2026 dalle principali sigle sindacali e dal Ministero, rappresenta il pilastro su cui si reggerà la gestione dei trasferimenti temporanei del personale docente, educativo e ATA per i prossimi anni scolastici, garantendo una stabilità giuridica che era finora frammentaria.
Per il personale che intende beneficiare di queste procedure, la novità più rilevante risiede nella distinzione netta tra le modalità operative e nei criteri di accesso alle deroghe. Sebbene per l'anno scolastico 2025/26 si mantenga il riferimento alla mobilità annuale prevista dalla Legge 199/2025 per ragioni di unitarietà contrattuale, il nuovo quadro normativo introduce criteri precisi per il ricongiungimento familiare e l'assistenza, cercando di bilanciare le esigenze di vita privata dei lavoratori con le necessità organizzative delle istituzioni scolastiche.
La complessità della procedura richiede oggi un'attenzione quasi maniacale alla corretta compilazione dell'istanza, poiché il sistema si è strutturato su due binari distinti che non ammettono sovrapposizioni. Un errore nella scelta della piattaforma o del modulo può determinare l'inammissibilità della domanda, con conseguenze dirette sulla possibilità di ottenere il trasferimento desiderato entro la scadenza perentoria fissata per il 23 luglio 2026.
Il nuovo quadro normativo: dal CCNI 2025-2028 alla gestione delle deroghe
Il passaggio dal precedente accordo del 2020 al nuovo CCNI triennale non è solo un aggiornamento formale, ma una revisione sostanziale dei criteri di assegnazione. L'obiettivo primario dell'assegnazione provvisoria rimane quello di permettere al personale di prestare servizio in una sede più vicina ai propri affetti o per motivi di assistenza, senza che il merito professionale influenzi l'esito della domanda. A differenza della mobilità ordinaria, che premia titoli e anzianità, qui il punteggio è limitato e strettamente legato alla composizione del nucleo familiare.
Uno dei risultati più significativi della trattativa sindacale, in particolare per la Federazione Gilda-Unams, è stato il mantenimento della deroga che permette il ricongiungimento familiare con i genitori ultrasessantacinquenni. Questa vittoria normativa si basa su un emendamento fondamentale approvato dalla V Commissione Bilancio della Camera dei Deputati nell'aprile 2026, che ha fornito la base giuridica necessaria per includere tali trasferimenti nelle procedure di assegnazione provinciale o interprovinciale.
Tuttavia, il testo definitivo presenta ancora delle criticità che il sindacato continua a segnalare con forza. In particolare, permane la richiesta di una tutela più estesa per i docenti con figli fino al compimento dei 18 anni e la necessità di rimuovere i vincoli territoriali che ancora gravano sui neoassunti. Per questi ultimi, la mancanza di flessibilità geografica rappresenta un ostacolo significativo all'inserimento professionale, rendendo la loro posizione una delle zone d'ombra più sentite nel nuovo accordo.
Criteri di punteggio e nuclei familiari assistiti
Per chi si appresta a compilare l'istanza, è fondamentale comprendere come vengono assegnati i punti, poiché la normativa è estremamente specifica. Il sistema non valuta la carriera, ma si concentra esclusivamente sulle necessità di assistenza. Le categorie di persone per le quali è possibile richiedere il trasferimento temporaneo includono:
- Figli minori;
- Coniuge o convivente;
- Genitori;
- Parenti o affini che necessitano assistenza;
- Persone con disabilità assistite (previa dimostrazione dell'effettivo godimento dei permessi previsti dalla legge);
- Docenti con disabilità personale.
Nello specifico, il punteggio viene distribuito secondo criteri rigidi: sono previsti 5 punti per ciascun figlio fino a sei anni e 4 punti per ciascun figlio dai sei ai diciotto anni. A questi vanno aggiunti i punteggi relativi al comune della persona a cui ci si ricongiunge. È essenziale che il richiedente verifichi la propria posizione rispetto a queste soglie, poiché la mancanza di una documentazione coerente con le richieste può portare al rigetto della domanda.
Percorsi operativi: come presentare correttamente l'istanza
La distinzione operativa è il punto più critico per evitare errori procedurali. Il Ministero ha previsto due modalità di invio che dipendono esclusivamente dalla categoria professionale del richiedente. Non esiste una procedura unica, e la scelta del canale errato può invalidare l'intero iter:
- Docenti di ruolo: devono utilizzare esclusivamente la piattaforma POLIS per l'invio della domanda.
- Personale educativo, docenti di Religione e precari con contratto finalizzato al ruolo: devono utilizzare i moduli cartacei da inviare esclusivamente tramite PEC o via telematica.
Per chi necessita di deroghe contrattuali specifiche, come quelle legate alla condizione di disabilità o a situazioni di particolare gravità, è obbligatorio integrare la domanda con l'Allegato G. Questo documento è fondamentale per giustificare le richieste che esulano dai criteri standard di punteggio. I moduli necessari sono reperibili sul sito ufficiale del Ministero, nella sezione dedicata alla "Mobilità".
| Categoria Richiedente | Canale di Invio Obbligatorio | Documentazione Extra |
|---|---|---|
| Docenti di Ruolo | Piattaforma POLIS | Standard / Allegato G (se deroghe) |
| Personale Educativo / Docenti Religione | Moduli Cartacei (PEC o Telematico) | Standard / Allegato G (se deroghe) |
| Precari con contratto finalizzato al ruolo | Moduli Cartacei (PEC o Telematico) | Standard / Allegato G (se deroghe) |
Impatto sulla scuola e azioni concrete per il personale
Per i dirigenti scolastici e le segreterie, la nuova normativa richiede una maggiore precisione nel monitoraggio delle istanze in arrivo, specialmente per quanto riguarda la distinzione tra i flussi telematici e quelli cartacei. È fondamentale che il personale amministrativo verifichi la corretta integrazione dell'Allegato G per evitare ritardi nelle procedure di assegnazione che potrebbero penalizzare il docente nel trovare la sede desiderata.
Per i docenti, il passo più immediato consiste nel monitorare la disponibilità dei posti, che purtroppo non sono ancora pubblici e variano in base ai fabbisogni locali delle singole istituzioni. È consigliabile avviare la raccolta della documentazione necessaria per le deroghe con largo anticipo, poiché la scadenza del 23 luglio 2026 non lascia margini di manovra per correzioni formali dell'ultimo minuto. È fondamentale che ogni domanda sia verificata due volte prima dell'invio definitivo, specialmente per quanto riguarda i dati relativi al nucleo familiare.
In sintesi, il nuovo CCNI 2025-2028 offre una cornice di stabilità, ma la sua efficacia dipende dalla capacità del richiedente di navigare correttamente tra le diverse modalità di presentazione. La partecipazione alle sessioni di chiarimento, come il Question Time previsto per il 13 luglio 2026, rappresenta un'opportunità preziosa per risolvere dubbi specifici prima di procedere con l'invio dell'istanza ufficiale.
Riepilogo delle scadenze chiave
- 10 luglio 2025: Sottoscrizione dell'ipotesi di CCNI sulle utilizzazioni.
- 9 luglio 2026: Firma definitiva del CCNI per il triennio 2025-2028.
- 13 luglio 2026 (ore 14:30): Sessione live di chiarimenti sulle nuove regole.
- 23 luglio 2026: Scadenza ultima per l'invio delle domande di assegnazione provvisoria.
Per approfondire i testi ufficiali e le specifiche tecniche, è possibile consultare il documento ufficiale del Ministero dell'Istruzione e del Merito, che contiene il testo integrale dell'accordo.
FAQs
Assegnazioni provvisorie docenti: le nuove regole del CCNI 2025-2028 e le scadenze per l'istanza
La procedura si divide in due percorsi: i docenti di ruolo devono utilizzare esclusivamente la piattaforma POLIS, mentre il personale educativo, i docenti di religione e i precari con contratto finalizzato al ruolo devono inviare moduli cartacei tramite PEC o modalità telematiche. I moduli necessari sono disponibili sul sito ufficiale del Ministero nella sezione dedicata alla Mobilità.
Il termine ultimo per l'inoltro delle domande di assegnazione provvisoria e utilizzazione del personale è fissato per il 23 luglio 2026. È fondamentale rispettare questa data per garantire la validità della richiesta ai sensi del nuovo CCNI per il triennio 2025-2028.
In caso di necessità di deroghe, è obbligatorio integrare la domanda di assegnazione con la compilazione dell'Allegato G. Questo documento è fondamentale per rendere有效的 la richiesta di eccezioni previste dalle normative vigenti.
Il nuovo contratto mira a dare stabilità normativa alle procedure di mobilità scolastica per il triennio di riferimento. Tra le novità pratiche, si conferma la deroga per il ricongiungimento familiare con genitori ultrasessantacinquenni, mentre la tutela per i figli fino a 18 anni rimane ancora oggetto di richieste sindacali non pienamente recepite.