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Didattica e Metodologie

Bergamo, corso gratuito per docenti di Storia e Filosofia

Bergamo, corso gratuito per docenti di Storia e Filosofia (generato da IA)

Immagine generata con IA

L'Ufficio Scolastico Territoriale di Bergamo ha reso noto un'importante iniziativa di formazione accademica rivolta al corpo docente delle discipline umanistiche. Attraverso una proposta del Dipartimento di Lettere, Filosofia, Comunicazione dell’Università degli Studi di Bergamo, è stato attivato un percorso di aggiornamento specifico per i docenti delle classi di concorso A18 e A19, focalizzato sulle tematiche della resistenza e del dissenso nel pensiero filosofico e nella storia.

Fonte primaria: UST Bergamo: Nota prot. n. 15291 del 3 novembre 2026 (PDF).

Il progetto formativo si distingue per la sua natura gratuita e per la modalità di erogazione, che prevede una serie di incontri a distanza per garantire la massima accessibilità ai partecipanti. L'iniziativa mira a fornire strumenti critici e metodologici per approfondire i nodi storici e filosofici legati alla disobbedienza civile, alla resistenza morale e alle dinamiche di potere, offrendo un supporto di alto profilo scientifico per l'attività didattica nelle scuole superiori.

La partecipazione al corso è aperta ai docenti interessati, ma è strettamente subordinata al rispetto di alcune condizioni operative, tra cui la scadenza per l'iscrizione e il limite massimo di posti disponibili. L'obiettivo è promuovere una riflessione profonda su casi studio specifici, che spaziano dal diritto di resistenza nel Medioevo fino alle analisi contemporanee sul dissenso anti-totalitario, garantendo ai docenti materiali didattici aggiornati e condivisi dai relatori universitari.

Dettagli del corso di aggiornamento (Nota prot. 15291 del 03-11-2026)

La nota ufficiale, pubblicata dal Ministero dell’istruzione e del merito tramite l'Ufficio Scolastico Regionale per la Lombardia (Ambito Territoriale di Bergamo), delinea i dettagli tecnici del corso di aggiornamento. Il documento specifica che gli incontri avranno una cadenza mensile e si terranno ogni venerdì, con una durata di due ore per sessione, nel periodo compreso tra il 4 dicembre 2026 e il 21 maggio 2027. La fascia oraria prevista è quella compresa tra le 15.30 e le 17.30.

Il testo normativo chiarisce che la partecipazione è gratuita, ma richiede l'iscrizione preventiva entro il 30 novembre 2026. È fondamentale sottolineare che il numero di posti è limitato a 100 partecipanti, pertanto l'iscrizione avviene in ordine di arrivo. Per i corsisti che garantiranno la frequenza di almeno 5 lezioni, l'Università degli Studi di Bergamo rilascerà un attestato di partecipazione al termine del percorso formativo. I docenti relatori si occuperanno di predisporre e condividere materiali concettuali e didattici per ogni singolo incontro.

Per quanto riguarda le modalità di accesso, la nota indica che i link per la partecipazione alle lezioni online verranno forniti ai docenti iscritti alcuni giorni prima di ogni sessione. L'indirizzo di riferimento per le procedure di iscrizione è l'e-mail istituzionale santino.maletta@unibg.it. Il corso è strutturato per offrire una mediazione didattica di alto livello, integrando la teoria accademica con la pratica della didattica scolastica.

Contesto e precedenti

L'offerta formativa dell'Università degli Studi di Bergamo per il settore delle Scienze Umane e Sociali non è un evento isolato, ma si inserisce in una linea di attività continuative. Risulta documentato che l'ateneo abbia già promosso, in anni precedenti, corsi di aggiornamento simili per le classi A18 e A19, con programmi che coprivano periodi simili (gennaio-maggio) e modalità di fruizione a distanza. Questi percorsi hanno storicamente mirato a rafforzare le competenze dei docenti attraverso la collaborazione con istituzioni della memoria e della Resistenza.

Inoltre, l'Università di Bergamo ha sviluppato progetti specifici come il percorso "Voce del verbo resistere", che ha esplorato il tema della resistenza attraverso lezioni e laboratori, e ha promosso convegni internazionali come "Imagining Resistance". Sebbene tali eventi non siano strutturati come corsi di aggiornamento con attestato per i docenti, essi testimoniano l'impegno dell'ateneo nel rendere disponibili strumenti di ricerca sulla nonviolenza e sul potere. Parallelamente, l'ateneo gestisce percorsi di formazione iniziale per numerose altre classi di concorso (tra cui A-01, A-11, A-12, AA-22, AB-22, AD-22, A-26, A-27, A-40, A-45, A-46, A-47, A-48, A-50 e A-60), spesso soggetti ad accreditamento ministeriale e basati su requisiti specifici di titoli di studio e CFU.

È importante distinguere queste iniziative dai percorsi abilitanti, che richiedono il possesso di titoli validi e possono essere soggetti a esami specifici o verifiche di competenze secondo i decreti ministeriali vigenti (come i DM 259/2017, 221/2023 e 255/2023). Il corso attuale, invece, si configura come un'opportunità di formazione continua e aggiornamento professionale, focalizzata su temi di particolare rilevanza civile e pedagogica.

Cosa cambia per docenti, ATA e scuole

Per i docenti di Storia e Filosofia delle classi A18 e A19 dell'Ambito Territoriale di Bergamo, l'iniziativa rappresenta un'opportunità di crescita professionale senza costi diretti. Il cambiamento principale risiede nell'accesso a un percorso di alta formazione accademica che fornisce contenuti pronti all'uso per la didattica scolastica. I docenti dovranno organizzare la propria agenda per garantire la presenza online nei venerdì pomeridiani, assicurandosi di completare almeno 5 sessioni per ottenere il riconoscimento ufficiale dell'attestato.

Le segreterie scolastiche e i dirigenti sono chiamati a supportare la diffusione della nota tra il personale docente, garantendo che le informazioni sulle scadenze siano trasmesse tempestivamente. Poiché l'iscrizione è limitata a 100 posti, la segreteria potrebbe dover gestire le richieste di iscrizione in modo coordinato per evitare sovrapposizioni o ritardi nelle comunicazioni verso l'Università.

Per il personale ATA, l'impatto è indiretto ma significativo, in quanto la formazione dei docenti sulla resistenza e sul dissenso può influenzare positivamente il clima scolastico e la qualità dei materiali didattici condivisi con gli studenti. Non sono previste azioni operative dirette per il personale ATA, se non la normale gestione delle comunicazioni istituzionali.

In sintesi, i passaggi operativi per i docenti interessati sono i seguenti:

  • Verificare la propria appartenenza alle classi di concorso A18 o A19.
  • Inviare la richiesta di iscrizione via e-mail all'indirizzo santino.maletta@unibg.it entro il 30 novembre 2026.
  • Monitorare la propria casella di posta per ricevere i link di accesso alle lezioni, che saranno inviati pochi giorni prima di ogni incontro.
  • Partecipare agli incontri online (venerdì, 15.30-17.30) e scaricare i materiali didattici condivisi dai relatori.
  • Assicurarsi di frequentare almeno 5 lezioni per poter ricevere l'attestato di frequenza finale.

Le posizioni

Sebbene non siano state riportate dichiarazioni sindacali specifiche riguardanti questo singolo corso, l'iniziativa si inserisce in un contesto di forte richiesta di aggiornamento professionale continuo. Organizzazioni come lo SNALS Bergamo hanno recentemente promosso percorsi formativi gratuiti per docenti neo-immessi in ruolo, sottolineando l'importanza di un supporto concreto durante l'anno di prova e di formazione. Queste iniziative riflettono una necessità condivisa di fornire ai docenti strumenti operativi e materiali aggiornati per affrontare le sfide della didattica contemporanea.

Le istituzioni accademiche, come l'Università degli Studi di Bergamo, continuano a rispondere a queste esigenze attraverso la "Terza Missione", ovvero l'impegno verso la società civile e il sistema scolastico. La proposta del Dipartimento di Lettere e Filosofia è vista come un contributo di valore per la formazione dei docenti, offrendo un ponte tra la ricerca universitaria e la pratica della classe, specialmente su temi delicati come il dissenso e la resistenza, che richiedono una preparazione critica e rigorosa.

Evento / ScadenzaDettaglio
Scadenza Iscrizioni30 novembre 2026 (entro esaurimento posti)
Inizio Corso4 dicembre 2026
Fine Corso21 maggio 2027
Frequenza Minima AttestatoAlmeno 5 lezioni
Capacità Massima100 partecipanti

FAQs
Bergamo, corso gratuito per docenti di Storia e Filosofia

Come possono i docenti accedere al modulo di iscrizione citato nella nota?+

L'iscrizione non avviene tramite un modulo scaricabile, ma deve essere effettuata via e-mail all'indirizzo santino.maletta@unibg.it. È necessario completare la procedura entro il 30 novembre 2026 o fino a esaurimento dei 100 posti disponibili.

Quali sono le modalità di valutazione per l'ottenimento dell'attestato di frequenza?+

Non è prevista una valutazione formale, ma il rilascio dell'attestato di partecipazione è subordinato alla frequenza di un minimo di 5 lezioni. Il documento verrà consegnato al termine del corso da parte dell'Università degli Studi di Bergamo.

Esistono altri corsi simili offerti dall'Università degli Studi di Bergamo per altre classi di concorso?+

L'Università offre percorsi abilitanti per diverse classi di concorso, tra cui A-01, A-11, A-12, AA-22, AB-22, AD-22, A-26, A-27, A-40, A-45, A-46, A-47, A-48, A-50 e A-60. Tuttavia, questi percorsi sono specificamente destinati alla formazione iniziale e sono soggetti ad accreditamento ministeriale.

Come verranno condivisi i materiali didattici durante gli incontri a distanza?+

Per ogni incontro, i docenti relatori predisporranno e condivideranno materiali concettuali e didattici con i partecipanti. I link per accedere alle lezioni online verranno forniti ai corsisti alcuni giorni prima di ogni sessione.

Fonti consultate

Redazione Orizzonte Insegnanti
L'autore

Docente specializzato sul sostegno, progettista di piattaforme digitali e sviluppatore di sistemi di IA applicata

La preparazione può includere ricerca web e strumenti di intelligenza artificiale. Applichiamo controlli automatici su fonti, coerenza e originalità; i casi dubbi vengono fermati per revisione prima della pubblicazione.

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