Il Ministero della Cultura ha ufficializzato una importante proroga della scadenza per la presentazione delle domande relative al bando "Librerie under 35", una misura strutturata per sostenere l'apertura di nuove librerie indipendenti da parte di giovani cittadini. Il termine ultimo per l'invio della documentazione è stato ufficialmente posticipato dal 13 settembre al 13 ottobre 2026, offrendo un mese supplementare ai potenziali beneficiari per perfezionare i progetti e la relativa istruttoria amministrativa.
Questa iniziativa, che si inserisce in un piano di rilancio dei presìdi culturali sul territorio nazionale, mira a incentivare l'imprenditoria giovanile nel settore librario, con un focus particolare sulle aree geografiche meno servite. L'obiettivo primario, come sottolineato dal Ministro della Cultura Alessandro Giuli, è quello di educare i giovani alla lettura e rafforzare la rete culturale attraverso la nascita di nuovi punti di riferimento per la comunità, garantendo al contempo la sostenibilità economica delle nuove imprese culturali.
Il bando, disciplinato dal Decreto del Ministro della Cultura rep. 383 del 27 ottobre 2025, prevede un fondo complessivo di 4.000.000,00 euro. Tale risorsa è destinata a sostenere le spese di avvio, restauro, sicurezza e digitalizzazione, rappresentando una concreta occasione di crescita per chi intende investire nel patrimonio culturale italiano. La proroga, comunicata dalla Direzione generale Biblioteche e istituti culturali tramite il d.d.g. 792 del 13 agosto 2026, permette a un numero maggiore di giovani imprenditori di partecipare alla selezione, garantendo una maggiore capillarità dei contributi.
Analisi dei fondi e criteri di ammissibilità per i giovani imprenditori
La struttura del bando prevede una ripartizione precisa delle risorse, suddivisa in due linee di intervento distinte in base alla data di avvio dell'attività e alla localizzazione geografica. La prima linea, destinata a 1 milione di euro, è riservata alle iniziative avviate successivamente al 30 dicembre 2023 nei comuni rientranti nelle tipologie previste dalla Legge 6 ottobre 2017, n. 158, che sono privi di altri punti vendita di libri. In questi casi, l'attività libraria deve rappresentare almeno il 30% del fatturato complessivo per un periodo minimo di due mesi antecedenti alla domanda.
La seconda linea, che comprende la quota principale di 3 milioni di euro, è destinata alle iniziative avviate successivamente al 30 giugno 2024 o ancora da avviare. Questa quota privilegia le aree interne, le zone svantaggiate o i territori privi di biblioteche statali, cercando di colmare il gap culturale esistente in molte zone del Paese. Per accedere a questi fondi, i richiedenti devono possedere specifici codici ATECO primari, come il 47.61 (commercio al dettaglio di libri) o il 47.79.1 (commercio al dettaglio di libri di seconda mano), escludendo esplicitamente le catene o i gruppi editoriali e imprenditoriali.
Un requisito fondamentale, che non può essere trascurato dai potenziali beneficiari, è il limite anagrafico: il richiedente non deve aver compiuto il trentacinquesimo anno di età alla data del 28 dicembre 2024. Oltre ai criteri di età, i candidati devono essere persone fisiche titolari o legali rappresentanti di attività economiche e non devono aver riportato condanne penali definitive per reati contro la pubblica amministrazione o essere stati sottoposti a procedure concorsuali. La trasparenza è garantita dall'obbligo di autodichiarazione relativa alla fruizione di altri incentivi statali negli ultimi tre anni, al fine di rispettare il regolamento europeo sugli aiuti "de minimis" (Regolamento UE 2023/2831).
Requisiti tecnici e documentazione necessaria per la domanda
Per garantire la massima efficacia della domanda, i giovani imprenditori devono preparare un pacchetto documentale rigoroso che attesti la solidità del progetto. Uno degli elementi chiave è il business plan aziendale, che deve essere presentato in formato PDF e non superare le 10 pagine. Questo documento deve delineare chiaramente la strategia commerciale, la sostenibilità finanziaria e l'impatto culturale della nuova libreria sul territorio di riferimento. La mancanza di un piano coerente può portare all'esclusione immediata della pratica.
A seconda della tipologia di attività (già avviata o in fase di avvio), la documentazione richiesta varia leggermente, ma include sempre:
- Visura camerale aggiornata;
- Autocertificazione di attribuzione della partita IVA;
- Documentazione relativa ai locali (atto di proprietà, contratto di locazione o concessione in comodato);
- Copia della SCIA presentata al SUAP per le attività già aperte;
- Asseverazione di un professionista abilitato per la dimostrazione della percentuale di fatturato dedicata ai libri (ove richiesto).
È inoltre previsto un impegno vincolante: i beneficiari dovranno sottoscrivere una dichiarazione di impegno a non cedere la titolarità del punto vendita e a garantirne l'esercizio per almeno 24 mesi dalla ricezione del contributo. Questo vincolo serve a tutelare l'investimento pubblico, assicurando che la libreria rimanga un presidio culturale attivo e non venga trasformata o venduta immediatamente dopo il ricevimento del fondo. In caso di mancato rispetto di questo obbligo, il beneficiario sarà tenuto alla restituzione integrale dell'importo ricevuto.
Cosa cambia concretamente per i beneficiari e le scadenze operative
La proroga della scadenza al 13 ottobre 2026 offre un respiro fondamentale per chi sta ancora perfezionando la documentazione tecnica o i contratti di locazione. Per chi ha già avviato l'attività, il contributo a fondo perduto può coprire fino a 24.000 euro per spese strutturali come il restauro dei locali, l'acquisto di scaffalature, gli impianti di sicurezza (antincendio e antitaccheggio) e la rete informatica. A questo importo si può aggiungere una quota specifica di 1.000 euro dedicata alla formazione e al tutoraggio, portando il tetto massimo del contributo a 25.000 euro.
Dal punto di vista operativo, la procedura di invio è strettamente digitalizzata. Le domande devono essere trasmesse esclusivamente tramite PEC all'indirizzo ufficiale della Direzione generale Biblioteche e istituti culturali. È fondamentale che la domanda venga inviata entro le ore 15:00 del giorno della scadenza finale. Per le attività ancora da avviare, il bando stabilisce un passaggio critico: una volta ottenuto l'esito positivo, il richiedente avrà 180 giorni per presentare la SCIA, pena la decadenza dal diritto al contributo.
| Voce di Spesa / Requisito | Dettaglio e Limiti |
|---|---|
| Contributo Massimo Totale | Fino a 25.000 euro (24.000€ fondo perduto + 1.000€ formazione) |
| Nuova Scadenza Finale | 13 ottobre 2026, ore 15:00 |
| Limite di Età | Non aver compiuto 35 anni al 28 dicembre 2024 |
| Impegno di Esercizio | Minimo 24 mesi dalla ricezione del contributo |
| Fondo Totale Misura | 4.000.000,00 euro |
| Canale di Invio | Esclusivamente via PEC |
Impatto sul territorio e sulla rete culturale
L'impatto di questa misura va oltre il singolo beneficio economico per l'imprenditore. Rafforzando la presenza di librerie indipendenti, il Ministero della Cultura mira a creare una rete capillare che contrasti il declino dei presìdi fisici e promuova la cultura della lettura come bene comune. Per le famiglie e le comunità locali, la nascita di queste librerie significa avere accesso a spazi di aggregazione e cultura più vicini ai centri abitati, specialmente nelle aree interne dove la carenza di servizi culturali è spesso marcata.
Per i giovani interessati, la proroga rappresenta un'opportunità per strutturare un progetto di imprenditoria culturale serio, che non si limiti alla vendita di libri ma che includa servizi di tutoraggio e formazione, elementi che il bando valorizza esplicitamente. È importante ricordare che le spese per tasse, imposte e contributi dovuti per legge sono esplicitamente escluse dal contributo, pertanto il beneficiario deve pianificare il budget tenendo conto di questi oneri fissi.
Note tecniche e chiarimenti aggiuntivi
Sebbene il bando definisca chiaramente i criteri di priorità per le aree interne e le zone svantaggiate, non è presente nell'atto di proroga un elenco analitico dei comuni specifici rientranti nella Legge 158/2017. I richiedenti che operano in piccoli comuni sono invitati a verificare la propria posizione presso gli uffici comunali o a consultare i criteri di priorità definiti nel decreto ministeriale originale per assicurarsi della corretta attribuzione alla quota di 1 milione di euro.
Per ulteriori dettagli sulla modulistica e per eventuali chiarimenti, è possibile consultare i documenti ufficiali pubblicati sul sito del Ministero della Cultura o contattare la casella dedicata alla Direzione generale Biblioteche e istituti culturali.
FAQs
Bonus librerie under 35: proroga della scadenza al 13 ottobre e dettagli sui contributi fino a 25.000 euro
Il bando è riservato ai giovani cittadini che non abbiano compiuto 35 anni entro il 28 dicembre 2024. I beneficiari devono essere imprenditori culturali interessati all'apertura di nuove librerie indipendenti, con particolare attenzione a chi opera in territori meno serviti o aree interne.
Il contributo a fondo perduto può arrivare fino a un totale di 25.000 euro. Di questi, 24.000 euro sono destinati a spese strutturali come restauro, scaffalature, sicurezza e rete informatica, mentre i restanti 1.000 euro sono dedicati specificamente a formazione e tutoraggio.
Grazie alla proroga ufficiale, il termine ultimo per l'invio della documentazione è stato posticipato al 13 ottobre 2026, entro le ore 15:00. Le domande devono essere inviate esclusivamente tramite PEC all'indirizzo dedicato della Direzione generale Biblioteche e istituti culturali.
I beneficiari devono presentare un business plan di massimo 10 pagine e impegnarsi a non cedere la titolarità dell'attività per almeno 24 mesi. Inoltre, per le attività da avviare, è obbligatorio presentare la SCIA entro 180 giorni dall'esito positivo del bando, a pena di decadenza.