L'Ufficio Scolastico Regionale per la Lombardia ha ufficializzato il lancio di una serie di nuovi progetti di educazione alla legalità e alla cittadinanza, destinati a coinvolgere attivamente le istituzioni scolastiche lombarde per l'anno scolastico 2026/2027. Queste iniziative, che si inseriscono in un solido percorso di sensibilizzazione civica, mirano a promuovere una riflessione profonda sui temi del rispetto delle regole, della memoria storica e della tutela dei principi di giustizia, coinvolgendo direttamente studenti delle scuole primarie e secondarie.
Il cuore di questa iniziativa risiede nella collaborazione tra il Ministero dell'Istruzione e del Merito, le Forze dell'Ordine e le Forze Armate, e diverse associazioni di volontariato. In particolare, il Progetto Interforze, promosso dall'Associazione di volontariato Vittime del Dovere, si pone l'obiettivo di diffondere una cultura della legalità tra i giovani attraverso percorsi didattici strutturati che onorano il sacrificio dei caduti e valorizzano il lavoro quotidiano dei rappresentanti delle Istituzioni. L'adesione a tali programmi è completamente gratuita per gli istituti scolastici coinvolti.
Parallelamente, sono stati attivati dispositivi specifici per gli studenti degli ultimi due anni delle scuole secondarie di secondo grado, grazie alla sinergia con l'Associazione Nazionale Magistrati (sezioni di Milano e Brescia). Questi percorsi offrono opportunità uniche di apprendimento esperienziale, permettendo agli alunni di confrontarsi direttamente con la realtà del sistema giudiziario, sia attraverso visite guidate in tribunale che tramite incontri frontali con i magistrati nelle aule scolastiche.
Dettagli sui progetti dell'Associazione Nazionale Magistrati (ANM)
La Nota prot. 56683 del 23-10-2026 disciplina i progetti dell'Associazione Nazionale Magistrati (ANM) destinati agli studenti degli ultimi due anni delle scuole secondarie di secondo grado della Lombardia per l'anno scolastico 2026/2027. Il documento delinea due percorsi distinti, entrambi finalizzati a fornire un'infarinatura di diritto processuale e una conoscenza dei diritti civili.
Il primo dispositivo, denominato "Le classi in tribunale", prevede che gruppi di studenti (non superiori a 30-40 unità, a seconda della disponibilità dell'Ufficio Giudiziario) si rechino presso i locali del Palazzo di Giustizia. Qui, accompagnati da un insegnante, gli alunni incontreranno un magistrato tutor che, dopo una breve introduzione sui principi fondamentali del processo penale, guiderà il gruppo nell'assistenza a un'udienza penale reale. Le udienze possono riguardare la convalida dell'arresto nel rito direttissimo (opzione preferibile) o attività istruttorie dibattimentali, concludendo con un momento di confronto per raccogliere le impressioni degli studenti.
Il secondo dispositivo, "I magistrati nelle scuole", prevede invece incontri frontali di circa 2 ore tra il magistrato e una o due classi. Questi incontri sono strutturati su macro-aree tematiche specifiche, tra cui il rischio penale nelle relazioni tra ragazzi e l'uso della rete, il funzionamento della giustizia, la pena e le attività ricreative, nonché i temi della mafia, del terrorismo, della corruzione e dei diritti fondamentali. Per questi incontri, l'ANM fornisce materiale di supporto come presentazioni in Power Point e guide didattiche, ove disponibili.
Le scuole interessate devono procedere alla candidatura tramite moduli online specifici per ciascun progetto. Le disponibilità di incontri sono calibrate a livello provinciale, con quote variabili che raggiungono picchi significativi in province come Milano (40 per le visite e 80 per gli incontri nelle scuole) e cifre più contenute in province come Sondrio o Lecco. È fondamentale sottolineare che le istituzioni non potranno candidare più di un gruppo per ciascuno dei due progetti.
Per maggiori dettagli sui percorsi dell'ANM, è possibile consultare la documentazione ufficiale sul sito del portale dell'Ufficio Scolastico Regionale per la Lombardia.
Il Progetto Interforze di Educazione alla Cittadinanza e alla Legalità
La Nota prot. 56046 del 21-10-2026 introduce il Progetto Interforze di Educazione alla Cittadinanza e alla Legalità, promosso dall'Associazione di volontariato Vittime del Dovere per l'anno scolastico 2026-2027. Questo programma è rivolto a un bacino più ampio, includendo le scuole primarie e secondarie di ogni ordine e grado della Lombardia.
L'iniziativa si avvale di un protocollo d'intesa con il Ministero dell'Istruzione e del Merito e vede la partecipazione operativa di numerose istituzioni: Esercito Italiano, Polizia di Stato, Arma dei Carabinieri, Guardia di Finanza, Aeronautica Militare, Marina Militare, Polizia Penitenziaria, Vigili del Fuoco e Polizia Locale. L'obiettivo centrale è promuovere la riflessione sui temi del rispetto, dell'educazione alla legalità e della tutela dei principi di giustizia, integrando la memoria delle vittime del dovere nel percorso educativo.
Il progetto offre diverse modalità di fruizione:
- Materiale didattico online: i video delle lezioni già registrate sono disponibili in modalità asincrona sulla piattaforma dedicata.
- Open Day: sono previste giornate di partecipazione collettiva, organizzate in base alle disponibilità e che richiedono, di norma, la presenza di circa 100 studenti per istituto.
- Concorsi e premi: il progetto prevede la partecipazione a concorsi con borse di studio e la premiazione degli elaborati individuali o di gruppo.
Per l'adesione, le scuole devono utilizzare la modulistica dedicata e inviare gli elaborati entro la scadenza del 7 giugno 2027. È prevista una particolare attenzione alla qualità dei lavori e all'ampiezza del coinvolgimento degli studenti per la determinazione del premio speciale all'Istituto più partecipativo, la cui decisione spetta esclusivamente alla commissione di valutazione.
I dettagli completi e le schede tecniche del Progetto Interforze sono consultabili tramite il link istituzionale dell'USR Lombardia.
Contesto e precedenti
Le iniziative di educazione alla legalità non rappresentano un fenomeno isolato, ma si inseriscono in un quadro normativo e pedagogico consolidato che vede la scuola come luogo privilegiato per la costruzione della cittadinanza attiva. Il coinvolgimento delle Forze dell'Ordine e delle Forze Armate risponde alla necessità di colmare il divario tra la teoria dei diritti e la loro applicazione pratica, offrendo ai giovani modelli di riferimento concreti e istituzionali.
In passato, simili progetti hanno visto il riconoscimento della Medaglia del Presidente della Repubblica, a testimonianza dell'alto valore simbolico e formativo attribuito a questi percorsi. La collaborazione con l'Associazione Vittime del Dovere, attiva dal 2007, ha permesso di dare una dimensione umana e di memoria storica ai temi della legalità, trasformando il concetto di "norma" in un valore di solidarietà sociale e di rispetto per il sacrificio altrui.
Recentemente, l'attenzione si è spostata anche sulla prevenzione del cyberbullismo e sulla sicurezza digitale, come dimostrato dal lancio di iniziative correlate come l'Hackathon regionale "The Digital Mirror". Questo dimostra come l'educazione alla legalità si stia evolvendo per abbracciare le nuove sfide della cittadinanza digitale, mantenendo però saldi i pilastri della memoria e del rispetto delle istituzioni.
Cosa cambia per docenti, ATA e scuole
L'attuazione di questi progetti comporta una serie di indicazioni operative concrete per la comunità scolastica lombarda. I dirigenti scolastici e i docenti referenti della legalità dovranno coordinare l'adesione ai vari percorsi, assicurandosi che le domande siano inviate entro le scadenze previste (ad esempio, il 5 dicembre 2026 per i progetti ANM).
Per quanto riguarda gli aspetti pratici, ecco cosa devono sapere gli attori coinvolti:
- Dirigenti Scolastici: devono gestire la partecipazione agli Open Day (che richiedono circa 100 studenti) e monitorare la raccolta delle liberatorie. È fondamentale che le liberatorie per i diritti di utilizzazione e quelle per il trattamento dei dati siano conservate correttamente negli atti della scuola.
- Docenti Referenti: per il progetto "Le classi in tribunale", il docente dovrà accompagnare fisicamente gli studenti presso il Palazzo di Giustizia e collaborare con il magistrato tutor per la gestione del confronto finale. Per il progetto "I magistrati nelle scuole", i docenti dovranno integrare i materiali forniti (Power Point e guide) nelle proprie unità di insegnamento.
- Segreterie Scolastiche: sono responsabili della ricezione degli elaborati degli studenti che verranno inviati via mail (segreteria@vittimedeldovere.it) e della gestione dei documenti relativi alle borse di studio e ai premi.
- Studenti: avranno accesso a una piattaforma online dedicata per la fruizione asincrona dei contenuti e dovranno consegnare gli elaborati entro il 7 giugno 2027.
Un punto critico riguarda la gestione delle liberatorie: l'Allegato D (riprese audio-video) deve essere inviato obbligatoriamente al momento dell'iscrizione, mentre gli Allegati B e C devono essere archiviati internamente. Le scuole che non hanno mai partecipato ai percorsi ANM avranno priorità nell'abbinamento con i magistrati relatori, che contatteranno i referenti entro 60 giorni dalla chiusura dei termini.
Le posizioni
Sebbene il dossier non riporti dichiarazioni dirette di sindacati o associazioni specifiche, l'approvazione di questi progetti da parte dell'Ufficio Scolastico Regionale per la Lombardia riflette un consenso istituzionale sulla necessità di rafforzare l'educazione civica. Le istituzioni scolastiche vedono in queste iniziative un'opportunità di arricchimento didattico gratuito, capace di coinvolgere gli studenti in modo dinamico e di fornire strumenti pedagogici validati a livello nazionale.
Le Forze dell'Ordine e le Forze Armate partecipano attivamente non solo come "esecutori" di percorsi, ma come partner educativi, sottolineando l'importanza di una scuola aperta sul territorio. La collaborazione con l'Associazione Vittime del Dovere garantisce inoltre una dimensione etica e di memoria che è spesso richiesta dalle comunità locali per la corretta gestione dei percorsi di educazione alla cittadinanza.
| Evento / Scadenza | Dettaglio |
|---|---|
| Iscrizione Progetti ANM | Entro il 5 dicembre 2026 |
| Iscrizione Hackathon Regionale | Entro il 30 ottobre 2026 |
| Invio elaborati Progetto Interforze | Entro il 7 giugno 2027 |
| Pitch Day Hackathon | 14 gennaio 2027 |
FAQs
Brescia, nuovi progetti di educazione alla legalità
Il documento non specifica una data di scadenza precisa per l'invio della modulistica, ma indica che le scuole interessate devono compilare i moduli online dedicati per ciascuno dei due progetti previsti.
Le scuole possono accedere ai contenuti e ai materiali didattici attraverso la piattaforma dedicata disponibile all'indirizzo www.cittadinanzaelegalita.it. Il sito offre funzionalità specifiche e moduli strutturati per la fruizione dei contenuti.
Il dossier non fornisce i criteri specifici di valutazione per il premio speciale all'Istituto più partecipativo, indicando solo la sua esistenza tra i riconoscimenti previsti.
Il testo menziona l'esistenza dell'Hackathon regionale dedicato al rispetto in rete e alla prevenzione del cyberbullismo, ma non specifica le modalità di iscrizione nel contenuto fornito.
I contenuti dei moduli per le Amministrazioni sono suddivisi per diverse realtà, tra cui Polizia di Stato, Arma dei Carabinieri, Guardia di Finanza, Aeronautica Militare, Marina Militare, Polizia Penitenziaria, Vigili del Fuoco e Polizia Locale.