Il sistema scolastico italiano sta affrontando una sfida senza precedenti legata alla gestione del disagio giovanile e alla crescente violenza nelle aule. In questo scenario, il modello “Con la Scuola” si pone come una proposta didattica e formativa integrata, progettata specificamente per intercettare le radici profonde del malessere degli studenti e trasformare il clima scolastico in uno spazio di partecipazione attiva. Promosso dall'associazione Filo Comune Ets, questo approccio non si limita a una semplice tecnica pedagogica, ma si fonda su un solido impianto di osservazione fenomenologica e sulle basi delle neuroscienze.
L'obiettivo centrale è fornire ai docenti gli strumenti necessari per verbalizzare i sentimenti degli alunni, permettendo loro di trasformare l'aula in un ambiente protetto e sicuro. Partendo dal presupposto che gli adolescenti presentino ancora una corteccia prefrontale in fase di sviluppo, il modello aiuta a gestire gli impulsi attraverso la capacità di dare un nome alle emozioni. Quando un ragazzo non riesce a esprimere verbalmente ciò che prova, il malessere si manifesta attraverso il corpo, le posture e comportamenti spesso aggressivi; il modello "Con la Scuola" interviene proprio qui, insegnando a riconoscere, nominare e, di conseguenza, governare tali stati d'animo.
Dalla ricerca-azione alla pratica: i pilastri del metodo
Il percorso formativo non nasce da una teoria astratta, ma da una rigorosa ricerca-azione condotta negli ultimi cinque anni, che ha coinvolto oltre 1.500 docenti in più di 60 istituti scolastici in tutta Italia. Il metodo si ispira a figure di rilievo come Antonio Damasio per la centralità dei sentimenti, Lisa Feldman Barrett per la categorizzazione delle emozioni e Vilfredo Gallese per l'importanza del corpo nell'apprendimento, unendo questi contributi alla filosofia di Husserl e Merleau-Ponty.
L'approccio si distingue per l'integrazione di strumenti pratici di osservazione senza giudizio, finalizzati a colloqui individuali con gli studenti. Attraverso l'analisi della postura e del canale visivo, il docente può intercettare stati d'animo non verbalizzati, come l'incapacità, la fierezza o l'impotenza. Questo passaggio è fondamentale per superare la mera trasmissione intellettuale dei contenuti e favorire un'esperienza legata ai vissuti emotivi degli alunni, rendendo l'apprendimento un processo più coinvolgente e meno alienante.
Risultati misurabili e impatto sul rendimento scolastico
L'efficacia del modello è supportata da dati concreti raccolti durante l'anno scolastico 2023-2024. Un caso studio significativo riguarda l'Istituto Volta di Napoli, dove l'applicazione del metodo ha prodotto risultati tangibili sul successo scolastico: è stato registrato un calo del -2,9% nel tasso di abbandono e una riduzione del -5% sulle bocciature. Questi numeri dimostrano come il miglioramento del clima relazionale si traduca direttamente in una maggiore permanenza e rendimento degli studenti.
Le rilevazioni effettuate su un campione di 255 docenti partecipanti confermano ulteriormente il successo dell'approccio:
- Il 79,8% degli insegnanti ha rilevato un netto miglioramento nel clima di partecipazione degli studenti durante le lezioni.
- L'83% dei partecipanti ha segnalato una migliore cooperazione e sintonia all'interno del consiglio di classe.
- Il 73,7% dei docenti ha riscontrato un miglioramento della relazione con gli alunni (percentuale che sale all'83,3% per chi ha completato almeno due anni di formazione).
- Il 63,5% degli insegnanti ha evidenziato un miglioramento della collaborazione con i colleghi.
Rispetto alla media nazionale rilevata da Eurispes nel 2024, i docenti formati al modello "Con la Scuola" riportano nei propri alunni livelli superiori di fiducia, attenzione e motivazione, accompagnati da una significativa diminuzione degli episodi di aggressività. Inoltre, il 78,4% degli insegnanti dichiara un livello di soddisfazione più elevato al termine della lezione dopo aver applicato le tecniche del modello.
| Indicatore di Impatto | Dato Riscontrato |
|---|---|
| Calo tasso abbandono (Istituto Volta) | -2,9% |
| Riduzione bocciature (Istituto Volta) | -5% |
| Miglioramento partecipazione studenti | 79,8% |
| Miglioramento cooperazione Consiglio di Classe | 83% |
| Miglioramento relazione docente-studente | 73,7% (fino all'83,3%) |
Accreditamento e sostenibilità del progetto
Il modello ha acquisito una rilevanza istituzionale significativa grazie al percorso di accreditamento come corso di specializzazione da parte della Luiss Business School, avvenuto nell'ottobre 2020. Questo riconoscimento permette di strutturare la formazione in modo professionale e certificato, garantendo standard qualitativi elevati per i docenti che desiderano approfondire l'approccio.
Il progetto ha beneficiato del sostegno di importanti realtà, tra cui Snam, ELIS, Confindustria e l'ANP (Associazione Nazionale Dirigenti e Alte Professionalità della Scuola). Tale rete di supporto sottolinea come la gestione del disagio scolastico sia diventata una priorità non solo pedagogica, ma anche sociale ed economica, richiedendo una risposta coordinata tra istituzioni, imprese e mondo della formazione.
Cosa cambia concretamente per i docenti e la scuola
L'adozione del modello "Con la Scuola" trasforma radicalmente la routine didattica. Per il docente, la novità principale risiede nell'acquisizione di strumenti per l'osservazione non giudicante: non si tratta più solo di correggere un comportamento, ma di decodificare la postura e il canale visivo dell'alunno per intercettare stati d'animo non verbalizzati. In aula, l'apprendimento diventa un'esperienza fenomenologica in cui nominare i sentimenti diventa lo strumento chiave per la gestione della classe.
Per gli studenti, questo si traduce in un ambiente più protetto dove il malessere non viene ignorato ma affrontato. Per i dirigenti e le segreterie, l'implementazione del modello offre una strategia concreta per migliorare il clima scolastico e ridurre i fenomeni di violenza, supportata da dati che dimostrano una maggiore motivazione e un rendimento scolastico più stabile. L'approccio mira a creare una scuola che non sia solo luogo di istruzione, ma uno spazio di cura educativa capace di rispondere alle reali necessità emotive dei giovani.
Il modello è attualmente attivo e può essere adottato dalle scuole tramite la formazione specifica certificata. Per l'implementazione e ulteriori informazioni, è possibile contattare Chimera Poppi al numero 348 373 8375 o tramite i canali di contatto dell'associazione Filo Comune Ets.
FAQs
Come contrastare il malessere scolastico con il modello Con la Scuola
Si tratta di un approccio didattico e formativo integrato, promosso dall'associazione Filo Comune Ets, pensato per docenti e dirigenti scolastici. Il metodo mira a migliorare il clima scolastico e a gestire il malessere degli studenti attraverso l'osservazione fenomenologica e le neuroscienze.
L'applicazione del modello favorisce la gestione degli impulsi e la partecipazione attiva degli alunni, trasformando l'aula in uno spazio sicuro. Dati reali, come quelli dell'Istituto Volta di Napoli, mostrano una riduzione concreta del tasso di abbandono (-2,9%) e delle bocciature (-5%).
Il docente acquisisce strumenti per osservare senza giudizio la postura e il canale visivo degli alunni, intercettando stati d'animo non verbalizzati. Questo permette di "nominare i sentimenti" come strumento chiave per gestire il comportamento e migliorare la relazione con la classe.
Sì, dal 28 ottobre 2020 il corso è ufficialmente accreditato come programma di specializzazione dalla Luiss Business School. Il percorso gode inoltre del sostegno istituzionale di realtà come Snam, ELIS, Confindustria e ANP.