Congedo di paternità e parentale per residenti all'estero: l'INPS rende obbligatoria la domanda online
L’Istituto Nazionale della Previdenza Sociale ha ufficializzato un importante aggiornamento procedurale che modifica le modalità di accesso alle prestazioni a tutela della genitorialità per i lavoratori residenti fuori dai confini nazionali. A partire dal 1° luglio 2026, la presentazione delle domande per il congedo di paternità obbligatorio e il congedo parentale deve avvenire esclusivamente in via telematica, eliminando definitivamente le opzioni cartacee o via PEC che erano state previste come transitorie.
Questa novità, introdotta con il Messaggio INPS n. 2183, rappresenta il culmine di un percorso di digitalizzazione avviato nel corso della primavera del 2026. L'obiettivo dell'Istituto è quello di standardizzare i flussi di richiesta, garantendo una maggiore celerità nell'elaborazione delle pratiche e riducendo i tempi di istruttoria, che in precedenza potevano risultare più lunghi a causa della gestione non centralizzata delle istanze provenienti dall'estero. La nuova procedura mira a semplificare il percorso per i lavoratori transfrontalieri, uniformando le modalità di accesso indipendentemente dal Paese di residenza.
Il passaggio alla modalità full online non è una novità improvvisa, ma segue le linee guida già tracciate dal Messaggio INPS n. 1214 del 7 aprile 2026. Tale documento aveva anticipato il nuovo assetto procedurale, consentendo temporaneamente l'invio di domande tramite PEC in attesa della piena operatività della piattaforma informatica. Con l'attuale aggiornamento, il sistema è ora pienamente attivo e le strutture territoriali dell'Istituto hanno ricevuto le direttive per gestire le domande secondo i nuovi criteri di competenza.
Il nuovo regime procedurale per i lavoratori residenti all'estero
La digitalizzazione dei flussi di richiesta impatta direttamente sui lavoratori italiani che svolgono la propria attività lavorativa fuori dal territorio nazionale. Per queste categorie, le istanze di tutela della genitorialità seguono regole specifiche legate alla residenza estera e alle convenzioni internazionali in materia di sicurezza sociale. La nuova procedura garantisce che il processo sia strutturato in modo coerente, eliminando passaggi non standardizzati che potevano generare incertezze operative per i beneficiari.
È fondamentale sottolineare che la lavorazione delle domande non sarà gestita in modo generico, ma sarà assegnata alle Sedi Polo territoriali competenti. La suddivisione delle competenze è definita in base allo Stato estero di residenza del lavoratore. Per identificare l'ufficio di riferimento corretto, i lavoratori devono consultare la tabella specifica allegata al messaggio istituzionale del 7 aprile 2026, che elenca le sedi per ogni singola nazione.
Un aspetto rilevante riguarda il regime transitorio previsto per le pratiche già avviate. L'INPS ha specificato che le strutture territoriali dovranno tenere conto dell'impossibilità oggettiva per i lavoratori di aver presentato la domanda preventivamente per i periodi di congedo già fruiti prima della pubblicazione del messaggio del 1° luglio 2026. Pertanto, chi ha già usufruito del diritto ma non ha ancora completato l'iter burocratico dovrà comunque procedere all'inserimento telematico, senza incorrere in sanzioni per il ritardo derivante dal cambio di modalità.
Soggetti coinvolti e diritti spettanti
Le prestazioni oggetto della nuova procedura telematica riguardano diverse categorie di genitori lavoratori. Il congedo di paternità obbligatorio, ad esempio, è destinato ai padri lavoratori dipendenti, sia nel settore privato che in quello pubblico, inclusi i casi di adozione o affidamento. Sono invece espressamente esclusi dal diritto al congedo obbligatorio i padri lavoratori autonomi e gli iscritti alla Gestione Separata.
Per quanto riguarda il congedo di paternità obbligatorio, la normativa prevede che il padre possa usufruire di dieci giorni lavorativi in caso di parto, adozione o affidamento. Tale misura è pensata per favorire una ripartizione più equa delle responsabilità genitoriali sin dalle prime fasi. Il periodo di fruibilità può iniziare da due mesi prima del parto e protrarsi fino a cinque mesi dopo la nascita (o dopo l'affidamento), con la possibilità di fruirne anche durante il congedo di maternità della madre o di frazionarlo secondo le necessità.
Parallelamente, la procedura online copre anche il congedo parentale per le madri lavoratrici residenti all'estero e per le madri intenzionali in coppie di donne che risultano come genitori. La digitalizzazione garantisce che queste diverse tipologie di tutela siano gestite con la medesima efficienza tecnologica, assicurando che il diritto alla genitorialità sia tutelato in modo uniforme per tutti i lavoratori italiani operanti fuori dai confini nazionali.
| Aspetto | Dettaglio |
|---|---|
| Data di decorrenza | 1° luglio 2026 |
| Modalità di invio | Esclusivamente telematica (online) |
| Canali dismessi | PEC e invio cartaceo |
| Soggetti interessati | Padri e madri lavoratori residenti all'estero |
| Competenza | Sedi Polo territoriali (in base allo Stato di residenza) |
| Riferimenti Normativi | Messaggi INPS n. 1214/2026 e n. 2183/2026 |
Cosa cambia concretamente per il lavoratore e come procedere
Per i lavoratori residenti all'estero, il cambiamento principale è l'obbligo di abbandonare le modalità di invio "tradizionali". Non è più possibile inviare la domanda tramite posta ordinaria o PEC; l'utente deve necessariamente accedere ai servizi telematici dell'INPS. Questo significa che è necessario disporre di SPID o CIE e di una connessione internet per completare l'iter.
I passaggi operativi per garantire la corretta presentazione della domanda sono i seguenti:
- Verificare lo Stato di residenza estero e identificare la Sede Polo territoriale competente consultando la tabella allegata al Messaggio INPS n. 1214/2026.
- Accedere al portale online dell'INPS dedicato alle prestazioni di tutela della genitorialità.
- Inserire i dati richiesti per il congedo di paternità o parentale, assicurandosi di indicare correttamente i periodi di fruizione.
- Monitorare lo stato della pratica attraverso il canale telematico, dove verranno fornite le informazioni sull'avvenuta istruttoria.
In caso di dubbi sulla sede competente, è consigliabile consultare i documenti ufficiali pubblicati sul sito dell'Istituto, poiché la corretta assegnazione della domanda alla sede Polo è fondamentale per evitare ritardi nell'erogazione delle indennità. Non è prevista alcuna eccezione per l'invio cartaceo, salvo casi di forza maggiore che l'Istituto dovrà valutare caso per caso durante la fase di istruttoria.
Impatto sulla gestione amministrativa e previdenziale
Per i dirigenti e i responsabili delle risorse umane, la nuova procedura semplifica la verifica della conformità delle richieste, poiché i flussi digitalizzati permettono una tracciabilità immediata. La standardizzazione dei dati riduce il rischio di errori formali tipici della gestione cartacea, accelerando il coordinamento tra il datore di lavoro e l'ente previdenziale.
Note sulla transizione e supporto
Sebbene la novità sia di natura tecnica, è importante che i lavoratori residenti all'estero si aggiornino tempestivamente. L'INPS ha apportato rettifiche ai dati contenuti nei messaggi precedenti per garantire la massima chiarezza; queste modifiche sono consultabili nelle sezioni dedicate del portale istituzionale. Chiunque abbia già fruito del congedo prima del 1° luglio 2026 ma non abbia ancora presentato la domanda deve comunque procedere all'inserimento telematico per regolarizzare la propria posizione.
FAQs
Congedo di paternità e parentale per residenti all'estero: l'INPS rende obbligatoria la domanda online
La nuova modalità riguarda i padri lavoratori dipendenti (pubblici e privati), inclusi quelli adottivi o affidatari, e le madri lavoratrici residenti all'estero. È inclusa anche la categoria delle madri intenzionali in coppie di donne che risultano come genitori.
Dal 1° luglio 2026, la presentazione delle domande è esclusivamente telematica tramite il portale online dell'INPS. Non è più possibile inviare istanze tramite posta elettronica certificata (PEC) o posta ordinaria, eliminando la gestione cartacea per accelerare i tempi di istruttoria.
La lavorazione delle pratiche è assegnata alle Sedi Polo territoriali in base allo Stato estero di residenza del lavoratore. Per identificare l'ufficio competente, è necessario consultare la tabella specifica allegata al Messaggio INPS n. 1214 del 7 aprile 2026.
In caso di congedi già fruiti prima del 1° luglio 2026, i lavoratori devono comunque procedere all'inserimento telematico della domanda. L'INPS prevede un regime transitorio che tiene conto dell'impossibilità oggettiva di aver presentato la domanda preventivamente per i periodi già goduti.