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Scuola paritaria Sicilia 2025/26: scade il 31 luglio il bando per i fondi regionali

Redazione Orizzonte Insegnanti
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Scuola paritaria Sicilia 2025/26: scade il 31 luglio il bando per i fondi regionali

La Regione Siciliana ha ufficializzato l'apertura delle procedure per l'erogazione dei contributi economici destinati alle scuole paritarie di istruzione primaria e secondaria di primo grado per l'anno scolastico 2025/2026. Il provvedimento, volto a garantire il regolare funzionamento delle strutture non statali e il sostegno didattico integrativo, trova il suo fulcro normativo nella Circolare n. 23 del 3 luglio 2026 emanata dal Dipartimento regionale dell’Istruzione, dell’Università e del Diritto allo studio.

Le istituzioni scolastiche interessate devono ora muoversi con precisione per accedere alle risorse, che sono state calibrate sulla base dei parametri nazionali definiti dal Decreto Ministeriale n. 22 del 12 febbraio 2026 (registrato in Corte dei Conti il 20 febbraio 2026). Questo atto normativo ha fissato un monte complessivo di 587.830.089,00 euro per il capitolo 1477, p.g. 1, di cui una quota specifica è stata assegnata all'Ufficio Scolastico Regionale per la Sicilia per coprire le necessità del territorio regionale.

Il quadro operativo si inserisce in una cronologia di provvedimenti che ha visto, già il 1° luglio 2025, la pubblicazione della Circolare n. 11/2025 con le prime indicazioni operative. Per le realtà scolastiche siciliane, la sfida consiste nel rispettare una tempistica serrata e una documentazione rigorosa, poiché l'amministrazione regionale ha previsto il rigetto immediato delle istanze non conformi, prive di firme, con requisiti di parità non soddisfatti o in caso di doppio finanziamento da altri enti pubblici.

Parametri di assegnazione e tetti massimi dei contributi

L'importo erogabile per ogni singola struttura può raggiungere un tetto massimo di 19.367 euro. Tale cifra non è fissa, ma viene calcolata in modo proporzionale sulla base di variabili specifiche che includono il numero di classi con almeno 10 studenti, il numero di alunni con disabilità e la presenza di studenti con disturbi specifici dell'apprendimento (DSA).

Un punto di particolare rilievo riguarda il sostegno didattico, per il quale il contributo è parametrato su base proporzionale: viene riconosciuto 1/24 per ogni ora alla scuola primaria e 1/18 per ogni ora alla scuola secondaria di primo grado. Queste quote assicurano che il finanziamento segua effettivamente il carico di lavoro previsto dalle certificazioni mediche e dalle necessità educative degli studenti.

Per quanto riguarda le scuole dell'infanzia paritarie, la ripartizione dei fondi segue una logica distintiva basata sulla natura del servizio, come previsto dal decreto ministeriale:

  • Il 20% delle risorse è destinato a tutte le scuole dell'infanzia paritarie regionali;
  • L'80% del fondo è riservato esclusivamente alle sezioni che operano con modalità non commerciali, a condizione che vantino un numero minimo di 15 alunni (escluse le sezioni a numero unico).

Adempimenti burocratici e documentazione obbligatoria

Le segreterie scolastiche sono chiamate a una gestione documentale impeccabile per evitare l'esclusione dai benefici. La domanda deve essere trasmessa esclusivamente tramite PEC all'indirizzo istituzionale del Servizio scuole non statali. È fondamentale che ogni istanza sia corredata da una serie di documenti che attestino la regolarità delle attività svolte e dei rapporti di lavoro.

Tra i documenti imprescindibili che le scuole devono preparare figurano le fatture didattiche, le buste paga quietanzate e gli elenchi aggiornati degli alunni. Per quanto riguarda il personale di sostegno, è obbligatorio che i contratti di lavoro coincidano esattamente con le ore prescritte nelle certificazioni mediche rilasciate dalle Aziende Sanitarie Provinciali (ASP), con la necessaria allegazione delle comunicazioni Unilav.

Inoltre, la trasparenza amministrativa viene verificata attraverso il controllo del DURC, il nulla osta dell'Agenzia delle Entrate Riscossione e, per istruttorie su importi superiori a 150.000 euro, l'informativa antimafia. In caso di strutture multi-grado, la ripartizione dei costi generali e del personale ATA dovrà avvenire in modo proporzionale al numero effettivo di classi presenti.

AspettoDettaglio
Scadenza ultima31 luglio 2026
Tetto massimo contributoFino a 19.367 euro
Parametri Sostegno1/24 (Primaria) | 1/18 (Secondaria)
Scuole Infanzia20% generale / 80% non commerciale (min. 15 alunni)
Canale di invioEsclusivamente via PEC

Cosa cambia concretamente per le segreterie e i dirigenti

Per i dirigenti scolastici e il personale amministrativo, la novità principale risiede nella rigida correlazione tra certificazioni mediche e contratti di lavoro. Non sarà più tollerata alcuna discrepanza tra le ore di sostegno effettivamente erogate e quelle autorizzate dalle ASP, rendendo necessaria una verifica preventiva accurata prima dell'invio della domanda.

Inoltre, la gestione delle sedi multi-grado richiede una pianificazione contabile precisa per la ripartizione dei costi del personale ATA, che deve essere coerente con la distribuzione delle classi. Le scuole devono inoltre assicurarsi che le uscite rendicontabili si riferiscano rigorosamente al periodo temporale compreso tra settembre 2025 e giugno 2026, pena il mancato riconoscimento dei costi sostenuti.

Per accedere correttamente ai fondi, le scuole devono seguire questi passaggi operativi:

  1. Compilare gli Allegati A (per la primaria) o Allegati B (per le medie) come previsto dalla Circolare n. 23.
  2. Raccogliere i certificati medici originali per disabilità e DSA.
  3. Verificare la conformità dei contratti di lavoro dei docenti di sostegno con le prescrizioni delle ASP.
  4. Inviare il pacchetto documentale completo tramite PEC entro la scadenza del 31 luglio.

È bene ricordare che il mancato rispetto di anche uno solo di questi requisiti, come la mancanza di firme o il doppio finanziamento da altri enti pubblici, comporterà il rigetto automatico della domanda, privando la struttura del contributo per l'anno scolastico di riferimento.

Per ulteriori dettagli normativi e per consultare i moduli ufficiali, è possibile fare riferimento ai portali istituzionali dell'Ufficio Scolastico Regionale per la Sicilia.

FAQs
Scuola paritaria Sicilia 2025/26: scade il 31 luglio il bando per i fondi regionali

Quali sono le scadenze e le modalità di invio per le domande di contributo?+

Le domande per i contributi regionali alle scuole paritarie devono essere presentate entro il 31 luglio 2026. La procedura di invio deve avvenire esclusivamente tramite PEC all'indirizzo istituzionale del Servizio scuole non statali, allegando i modelli specifici (Allegato A per la primaria e Allegato B per le medie).

Qual è il tetto massimo di contributo e come viene calcolato?+

L'importo erogabile può raggiungere un massimo di 19.367 euro per istituto. Il calcolo tiene conto delle risorse di bilancio e di parametri specifici come il numero di classi con almeno 10 studenti, la presenza di alunni con disabilità e di quelli con disturbi specifici dell'apprendimento (DSA).

Quali documenti sono obbligatori per ottenere il finanziamento?+

Le segreterie devono fornire fatture didattiche, buste paga quietanzate, elenchi degli alunni e certificati medici originali per disabilità e DSA. È fondamentale che i contratti dei docenti di sostegno coincidano esattamente con le ore prescritte dalle certificazioni mediche rilasciate dalle ASP.

Come vengono gestiti i fondi per le scuole dell'infanzia paritarie?+

Il 20% dei fondi è destinato a tutte le scuole dell'infanzia paritarie regionali. L'80% rimanente è riservato esclusivamente alle sezioni non commerciali che vantano un numero minimo di 15 alunni, escludendo le sezioni a numero unico.

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Questo articolo è stato curato dal team editoriale di Orizzonte Insegnanti. I nostri contenuti sono realizzati sfruttando tecnologie avanzate di intelligenza artificiale per l'analisi normativa, e vengono sempre supervisionati e revisionati dalla nostra redazione per garantire la massima accuratezza e utilità per il personale scolastico.

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