Timbro in legno con la scritta 'geprüft, sachlich, rechtlich' su un documento legale, simbolo di approvazione e validazione contrattuale.

FMOF 2025/26: approvato il contratto e definiti i pagamenti per docenti e ATA

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Indice Contenuti

Con la sottoscrizione definitiva del Contratto Collettivo Nazionale Integrativo (CCNI) sul Fondo per il Miglioramento dell’Offerta Formativa (FMOF) per l’anno scolastico 2025/2026, avvenuta il 10 agosto 2026, le istituzioni scolastiche hanno finalmente ottenuto il via libera per la liquidazione dei compensi relativi alle attività aggiuntive. Il fondo, che rappresenta una risorsa fondamentale per il funzionamento ordinario e straordinario delle scuole, ammonta a oltre 847 milioni di euro lordo Stato, destinati a coprire una vasta gamma di prestazioni svolte dal personale docente e ATA.

L'iter di approvazione ha richiesto un impegno significativo, registrando un ritardo di circa dieci mesi rispetto alle previsioni iniziali del 2025, causato principalmente dai rilievi della Ragioneria Generale dello Stato (RGS). Questo sfasamento temporale ha imposto alle segreterie scolastiche e ai dirigenti un lavoro straordinario durante il mese di agosto per garantire che le risorse siano disponibili per l'effettivo accreditamento sui conti correnti dei lavoratori entro la finestra prevista tra la fine agosto e il mese di settembre 2026.

Le risorse del FMOF non costituiscono un bonus a pioggia, ma sono riallocate per coprire necessità specifiche come le funzioni strumentali, gli incarichi organizzativi, le ore eccedenti per le sostituzioni e le attività di continuità didattica. È importante sottolineare che, nonostante la complessità della procedura, non sono stati previsti nuovi spostamenti di capitoli di spesa o iniezioni extra rispetto all'anno precedente; la gestione dei fondi si è concentrata sull'ottimizzazione delle risorse esistenti per rispondere alle urgenze attuali delle 7.565 istituzioni scolastiche coinvolte nel riparto.

Il quadro normativo e la ripartizione delle risorse finanziarie

La base normativa del fondo è stata definita attraverso il Decreto Direttoriale Generale (DDG) n. 81, pubblicato il 17 febbraio 2026, che ha stabilito le linee guida per la costituzione del fondo. L'imputazione contabile dei flussi finanziari è rigorosamente ricondotta al capitolo 1282 del bilancio ministeriale. Uno degli aspetti più rilevanti del nuovo accordo riguarda il ricalcolo della quota variabile per l'indennità di direzione DSGA, che ha visto un incremento fissato a 6.726.215,99 euro.

Un punto di particolare rilievo tecnico riguarda la cumulabilità dei compensi. Facendo riferimento alla Sentenza della Corte di Cassazione (Sezione Lavoro, n. 15198 del 30 maggio 2024), il contratto conferma la possibilità di cumulare la posizione economica con il compenso per le mansioni superiori, inclusi gli incarichi specifici del personale ATA. Questa specifica è cruciale per evitare contenziosi nelle singole scuole, garantendo che il personale possa ricevere la giusta retribuzione per le responsabilità aggiuntive assunte senza incorrere in divieti contrattuali, purché non vi siano limitazioni esplicite nei singoli accordi d'istituto.

Tuttavia, il percorso verso la firma definitiva non è stato privo di tensioni sindacali. Mentre le principali organizzazioni hanno siglato l'accordo, la Gilda Unams è stata l'unica a non sottoscrivere il testo finale, contestando i criteri di ripartizione e chiedendo una distinzione più netta tra docenti e ATA già a monte della contrattazione. Tale posizione potrebbe generare dinamiche diverse nelle singole scuole durante la fase di negoziazione locale, dove la distribuzione dei fondi dovrà essere trasparente e coerente con le necessità del territorio.

Dettagli operativi sulla liquidazione e scadenze per le scuole

Nonostante la firma del CCNI sia avvenuta il 10 agosto, il pagamento non è un processo automatico. Le istituzioni scolastiche devono avviare una procedura rigorosa che prevede la verifica delle attività effettivamente svolte e la determinazione degli importi spettanti a ciascun lavoratore. Le risorse destinate al fondo delle istituzioni e alla formazione, che superano i 559 milioni di euro, dipenderanno interamente dalla contrattazione d'istituto, che dovrà definire i criteri di distribuzione interna.

Per i dirigenti scolastici e i DSGA, l'urgenza immediata consiste nel monitorare la disponibilità finanziaria sui piani gestionali e procedere alla chiusura della contrattazione d'istituto per quelle scuole che avevano approvato solo le ipotesi di accordo. È fondamentale che la scuola trasmetta correttamente la liquidazione tramite il sistema del Cedolino Unico per evitare ritardi nei flussi di cassa del Tesoro.

AspettoDettaglio
Risorse Totali847.360.000 euro lordo Stato
Capitolo di SpesaCapitolo 1282 del bilancio ministeriale
Destinazione FondiFunzioni strumentali, incarichi specifici, ore eccedenti, continuità didattica
Ricalcolo DSGAIncremento quota variabile di 6.726.215,99 euro
Scadenza PagamentiFine agosto / Settembre 2026

Cosa cambia concretamente per il personale scolastico

Per il personale ATA, la novità principale risiede nella conferma della possibilità di liquidare gli "incarichi specifici" anche per chi è già titolare di una posizione economica. Questo passaggio, supportato dalla giurisprudenza di Cassazione, chiarisce il perimetro delle competenze e delle relative retribuzioni, riducendo le zone d'ombra interpretative che spesso rallentano i pagamenti a livello locale.

Per i docenti, il fondo garantisce la copertura delle ore eccedenti per le sostituzioni e delle attività di coordinamento, che sono state svolte durante l'anno scolastico precedente. La scuola deve ora procedere alla verifica dei carichi di lavoro effettivamente sostenuti per assicurare che ogni prestazione sia correttamente mappata e liquidata secondo le tabelle di riparto approvate.

Procedura operativa per la liquidazione dei compensi

Le segreterie scolastiche devono seguire una sequenza precisa per garantire l'erogazione dei compensi senza intoppi amministrativi. È fondamentale che il processo non venga interrotto da lacune documentali sulle attività svolte:

  • Verifica della disponibilità finanziaria sui piani gestionali della scuola;
  • Accertamento delle attività effettivamente svolte dal personale docente e ATA;
  • Determinazione degli importi spettanti sulla base dei criteri del CCNI;
  • Trasmissione della liquidazione tramite il sistema del Cedolino Unico;
  • Monitoraggio degli accrediti sui conti correnti, con particolare attenzione ai possibili rallentamenti dovuti al periodo estivo.

In sintesi, la scuola deve agire con rapidità nell'elaborazione dei dati per permettere ai lavoratori di ricevere il compenso entro la finestra temporale prevista. Sebbene la liquidazione possa partire già a fine agosto, la velocità effettiva dipenderà dalla capacità degli uffici di segreteria di completare i caricamenti sui sistemi di pagamento del Tesoro.

Per chi non dovesse ricevere l'accredito entro la fine di agosto, il completamento dei pagamenti è previsto per il mese di settembre 2026. Si raccomanda ai dirigenti di monitorare costantemente i canali gestionali per la visibilità dei calcoli di riparto e di procedere tempestivamente alla stipula definitiva degli accordi d'istituto per le scuole che hanno ancora solo ipotesi di accordo firmate.

È opportuno considerare che il ritmo esatto di accreditamento per tutte le 7.565 scuole non è ancora definibile con precisione, poiché la procedura è soggetta alla velocità di elaborazione dei singoli uffici amministrativi e alla disponibilità effettiva sui POS durante il periodo estivo.

FAQs
FMOF 2025/26: approvato il contratto e definiti i pagamenti per docenti e ATA

Quando verranno accreditati i pagamenti del FMOF 2025/26 sui conti correnti?+

L'effettivo accreditamento dei compensi è previsto tra la fine di agosto e il mese di settembre 2026. La tempistica precisa dipende dalla velocità di elaborazione degli uffici di segreteria e dalla disponibilità dei flussi finanziari sui piani gestionali delle singole istituzioni.

Quali sono le procedure che la scuola deve seguire per la liquidazione?+

I pagamenti non sono automatici e richiedono che la scuola verifichi le attività effettivamente svolte, determini gli importi spettanti e trasmetta la liquidazione tramite il sistema del Cedolino Unico. È fondamentale che i Dirigenti completino la chiusura della contrattazione d'istituto per le scuole che avevano firmato solo ipotesi di accordo.

Il personale ATA con posizione economica può ricevere compensi per incarichi specifici?+

Sì, la giurisprudenza della Corte di Cassazione conferma la cumulabilità tra posizione economica e compenso per mansioni superiori. È possibile liquidare gli incarichi specifici anche a chi è già titolare di posizione economica, purché non vi siano divieti espliciti previsti nel contratto d'istituto.

Come vengono ripartite le risorse del fondo tra le diverse scuole?+

Il fondo complessivo di oltre 847 milioni di euro lordo Stato è ripartito tra le 7.565 istituzioni scolastiche coinvolte. Oltre 559 milioni di euro sono destinati specificamente al fondo delle istituzioni e alla formazione, la cui distribuzione interna dipenderà dalle scelte della contrattazione d'istituto.

Fonti consultate

Redazione Orizzonte Insegnanti
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