Decreto TFA XI Ciclo: il Ministero fissa il calendario delle prove e autorizza oltre 30.000 posti
Il Ministero dell’Università e della Ricerca (MUR) ha ufficializzato l’avvio dell’XI Ciclo del TFA Sostegno per l’anno accademico 2025/2026, segnando una tappa fondamentale per la regolarizzazione del personale scolastico specializzato. Con la pubblicazione del Decreto Ministeriale n. 926 del 26 giugno 2026, il sistema scolastico italiano riceve il via libera per la formazione di oltre 30.000 nuovi docenti dedicati all'inclusione di alunni con disabilità, affrontando la cronica carenza di figure specializzate e riducendo il ricorso a supplenze assegnate a personale privo della specifica abilitazione.
Il provvedimento non si limita a dare il via libera numerico, ma definisce con precisione il calendario nazionale delle prove preselettive e le modalità organizzative dei percorsi formativi. Per gli aspiranti docenti, questo decreto rappresenta la bussola operativa per la pianificazione della propria carriera, poiché stabilisce date fisse e uniformi su tutto il territorio nazionale, differenziate esclusivamente per ordine e grado di scuola. L'obiettivo è chiaro: colmare il gap di competenze nelle classi con alunni con disabilità attraverso una formazione mirata che garantisca standard qualitativi omogenei in ogni regione.
Nonostante l'ampia apertura numerica, il decreto mantiene rigorosi parametri qualitativi, ancorando il programma di studio ai contenuti dell'Allegato C del Decreto Ministeriale del 30 settembre 2011. Questo garantisce che la formazione si concentri su aree critiche come le competenze socio-psico-pedagogiche, l'empatia, l'intelligenza emotiva e le competenze organizzative di governance. La nuova normativa introduce inoltre flessibilità nella didattica, pur preservando l'integrità dei momenti pratici fondamentali per la professione del docente di sostegno.
Distribuzione dei posti e cronoprogramma delle prove di accesso
Il decreto autorizza un totale di 30.241 posti a livello nazionale, con una ripartizione che riflette le necessità strutturali del sistema scolastico. La quota più consistente è destinata alla scuola primaria, seguita dalla scuola secondaria di secondo grado. È importante sottolineare che, sebbene il decreto nazionale fissi i numeri complessivi, il numero esatto di posti assegnati a ciascun singolo Ateneo non è ancora noto: tale dato dipenderà dalla successiva pubblicazione dei bandi universitari specifici.
Le prove preselettive si concentreranno nella seconda metà di luglio 2026, seguendo una sequenza temporale precisa che i candidati devono monitorare con attenzione. Le date sono state fissate per garantire un coordinamento nazionale tra le diverse istituzioni di istruzione:
- 14 luglio 2026: Inizio prove preselettive per la scuola dell’infanzia;
- 15 luglio 2026: Inizio prove preselettive per la scuola primaria;
- 16 luglio 2026: Inizio prove preselettive per la scuola secondaria di I grado;
- 17 luglio 2026: Inizio prove preselettive per la scuola secondaria di II grado.
Oltre alle prove preselettive, le singole università disciplineranno, attraverso i propri bandi, le successive prove scritte e pratiche e la prova orale. Gli aspiranti docenti dovranno pertanto monitorare costantemente i siti web delle singole Università per intercettare i bandi di Ateneo che seguiranno l'atto ministeriale.
Novità organizzative: didattica online e percorsi abbreviati
Una delle novità più rilevanti introdotte dal decreto riguarda la modalità di erogazione della formazione. Viene infatti introdotta la possibilità di svolgere la didattica online fino a una percentuale massima del 20%. Tuttavia, il Ministero ha posto un vincolo rigoroso: le attività considerate centrali, come i laboratori e il tirocinio, devono continuare a svolgersi integralmente in presenza, secondo le modalità previste dagli atenei. Per quanto riguarda le assenze consentite, il limite massimo è fissato al 20% delle ore previste per ciascun insegnamento, con l'obbligo per gli studenti di recuperare le attività mancanti.
Il decreto disciplina inoltre meccanismi di flessibilità per chi ha già un percorso di specializzazione avviato o concluso. È confermata la possibilità di attivare percorsi abbreviati per i candidati già in possesso di una precedente specializzazione sul sostegno che risultino utilmente collocati nelle graduatorie di merito. Inoltre, il provvedimento regola l'ammissione in soprannumero per chi ha sospeso il percorso in cicli precedenti, non ha perfezionato l'iscrizione pur essendo stato ammesso, o ha dovuto optare tra più procedure di selezione.
Un punto di particolare rilievo riguarda l'accesso diretto alla prova scritta per i docenti che vantano tre anni di servizio, una misura volta a riconoscere l'esperienza professionale maturata sul campo. È inoltre previsto che i candidati inseriti nelle graduatorie di merito dei precedenti cicli, ma rimasti esclusi per esaurimento dei posti, possano essere ammessi direttamente al corso nella sede in cui hanno sostenuto le prove, salvo motivate deroghe concordate tra gli atenei.
| Grado di Istruzione | Posti Autorizzati (Totale Nazionale) | Data Inizio Prove Preselettive |
|---|---|---|
| Scuola dell’infanzia | 4.553 | 14 luglio 2026 |
| Scuola primaria | 11.698 | 15 luglio 2026 |
| Scuola secondaria di I grado | 4.842 | 16 luglio 2026 |
| Scuola secondaria di II grado | 9.148 | 17 luglio 2026 |
Cosa cambia concretamente per i docenti e gli aspiranti
Per chi intende intraprendere il percorso di specializzazione, il decreto garantisce una tempistica certa: tutti i corsi dovranno concludersi entro il 30 giugno 2027, permettendo una pianificazione precisa del percorso di studi. La principale novità operativa è l'uniformità delle date nazionali, che elimina le disparità regionali e permette ai candidati di concentrare le energie su un calendario unico. Inoltre, la possibilità di svolgere il 20% della didattica online offre una maggiore flessibilità logistica, pur mantenendo l'integrità del tirocinio in presenza.
Gli aspiranti docenti devono ora procedere con i seguenti passaggi:
- Monitorare i siti web delle singole Università per la pubblicazione dei bandi di Ateneo;
- Verificare i criteri di valutazione dei titoli per le graduatorie finali (da definire dai singoli atenei);
- Preparare le prove di accesso che comprenderanno test preselettivi, prove scritte/pratiche e prova orale;
- Verificare la propria idoneità per i percorsi abbreviati qualora si possieda già una precedente specializzazione.
In sintesi, il Decreto Ministeriale n. 926 del 26 giugno 2026 rappresenta il pilastro normativo per la nuova stagione della formazione TFA, garantendo un numero elevato di opportunità e una struttura organizzativa più chiara e coerente con le esigenze del sistema scolastico attuale.
FAQs
Decreto TFA XI Ciclo: il Ministero fissa il calendario delle prove e autorizza oltre 30.000 posti
Le prove nazionali inizieranno a luglio 2026 con date specifiche per ogni ordine di scuola: il 14 luglio per l'infanzia, il 15 per la primaria, il 16 per la secondaria di I grado e il 17 per la secondaria di II grado. Gli aspiranti devono monitorare i siti universitari per i dettagli sui bandi specifici di ogni Ateneo.
Il Decreto Ministeriale n. 926 autorizza complessivamente 30.241 posti a livello nazionale. La distribuzione prevede la quota maggiore per la scuola primaria (11.698 posti), seguita dalla secondaria di II grado (9.148), dalla secondaria di I grado (4.842) e dall'infanzia (4.553).
Le principali novità includono l'uniformità delle date delle prove preselettive su tutto il territorio nazionale e la possibilità di svolgere fino al 20% della didattica in modalità online. Inoltre, il decreto fissa una scadenza certa per la conclusione dei corsi entro il 30 giugno 2027.
Il programma rimane ancorato ai contenuti dell'Allegato C del D.M. del 30 settembre 2011, focalizzandosi su competenze socio-psico-pedagogiche, empatia e intelligenza emotiva, creatività e pensiero divergente, oltre a competenze organizzative e di governance. Questi pilastri mirano a colmare il gap di competenze nelle classi con alunni con disabilità.