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TFA sostegno XI ciclo: il decreto ministeriale fissa i 30.241 posti e il calendario delle prove per luglio 2026

Redazione Orizzonte Insegnanti
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TFA sostegno XI ciclo: il decreto ministeriale fissa i 30.241 posti e il calendario delle prove per luglio 2026

Il Ministero dell’Università e della Ricerca ha ufficializzato il via libera per l’XI ciclo del TFA sostegno per l’anno accademico 2025/2026, segnando un momento di svolta per migliaia di aspiranti docenti specializzati. Con la pubblicazione del Decreto Ministeriale n. 926 del 26 giugno 2026, il sistema scolastico italiano riceve la conferma dei numeri e delle modalità operative per la formazione dei docenti incaricati dell'inclusione degli alunni con disabilità, un percorso fondamentale per garantire il diritto allo studio e la corretta gestione dei bisogni educativi complessi.

L'approvazione di questo provvedimento arriva in un periodo di forte attesa, caratterizzato da una cronica carenza di insegnanti specializzati e da un numero ancora elevato di supplenze assegnate a personale privo della specifica formazione pedagogica. Il decreto non si limita a dare il via libera, ma definisce con precisione il numero di posti disponibili a livello nazionale, la ripartizione per i diversi gradi di istruzione e il calendario delle prove di accesso, cercando di dare una maggiore stabilità a un percorso che negli anni passati ha spesso sofferto di ritardi e mancanza di coordinamento.

Per i candidati, la notizia principale riguarda la tempistica serrata delle selezioni, che si concentreranno quasi interamente nel mese di luglio 2026. Questo scenario richiede una pianificazione immediata, poiché la formalizzazione delle iscrizioni presso gli atenei inizierà già dal 1° luglio, lasciando pochissimo margine per la preparazione dei test. Il decreto stabilisce inoltre criteri rigorosi per l'accesso, distinguendo chiaramente tra i percorsi ordinari, le agevolazioni per i soggetti con specifico servizio pregresso e le modalità di ammissione in soprannumero.

Ripartizione dei posti e obiettivi del Ministero per l'anno accademico 2025/2026

Il provvedimento ministeriale autorizza complessivamente 30.241 posti a livello nazionale, una cifra distribuita sulla base del fabbisogno rilevato dal Dipartimento per il Sistema educativo di istruzione e di formazione. La strategia del Ministero mira a coprire le lacune strutturali dei diversi ordini di scuola, con una particolare attenzione alla scuola primaria e alla scuola secondaria di secondo grado, che presentano le quote più consistenti.

La distribuzione dei posti autorizzati per il ciclo XI è così articolata:

  • Scuola dell’Infanzia: 4.553 posti;
  • Scuola Primaria: 11.698 posti;
  • Scuola Secondaria di I grado: 4.842 posti;
  • Scuola Secondaria di II grado: 9.148 posti.

Questa ripartizione riflette le priorità del sistema scolastico attuale, che necessita di un rafforzamento delle competenze pedagogiche e metodologiche proprio nei gradi di istruzione dove la gestione dell'inclusione diventa strutturale. È importante sottolineare che, sebbene il numero totale sia significativo, la distribuzione effettiva avverrà tramite i bandi pubblicati dalle singole università, che dovranno rispettare i limiti massimi e le quote regionali stabilite dal decreto.

Calendario delle prove di accesso e modalità di selezione

Uno degli aspetti più critici per gli aspiranti docenti riguarda la cronologia delle prove preselettive, che sono state fissate per la seconda metà del mese di luglio 2026. Il calendario nazionale prevede una successione serrata di test, che richiederà ai candidati una preparazione costante e una gestione logistica precisa, specialmente per chi intende sostenere prove in diverse sedi o per diversi gradi di istruzione.

Le date ufficiali per le prove preselettive sono:

  • 14 luglio 2026: Prove per la Scuola dell’Infanzia;
  • 15 luglio 2026: Prove per la Scuola Primaria;
  • 16 luglio 2026: Prove per la Scuola Secondaria di I grado;
  • 17 luglio 2026: Prove per la Scuola Secondaria di II grado.

Oltre al test preliminare, il percorso di selezione prevede prove scritte o pratiche e un colloquio orale. Le prove scritte non potranno contenere domande a risposta chiusa e dovranno vertere sulle tematiche culturali e pedagogiche previste dalla normativa vigente. La valutazione sarà espressa in trentesimi e, per accedere alla fase orale, i candidati dovranno ottenere un punteggio minimo di 21/30. In caso di più prove scritte, il voto finale sarà la media aritmetica, a condizione che ogni singola prova sia superata con il punteggio minimo richiesto.

Requisiti di accesso e agevolazioni per il servizio pregresso

L'accesso ai percorsi di specializzazione sul sostegno è riservato ai candidati in possesso di titoli abilitanti o che abbiano maturato esperienze specifiche nel settore. Per la scuola dell'infanzia e primaria, i requisiti principali includono la Laurea in Scienze della Formazione Primaria o il Diploma magistrale conseguito entro l'anno scolastico 2001/2002. Questi titoli garantiscono la base disciplinare necessaria per affrontare la formazione specifica sull'inclusione.

Per la scuola secondaria di primo e secondo grado, la normativa amplia il campo dei soggetti ammissibili, includendo:

  • Docenti in possesso di abilitazione per una specifica classe di concorso;
  • Laureati magistrali;
  • Diplomati di II livello AFAM;
  • Docenti tecnico-pratici (ITP) in possesso del relativo diploma;
  • Aspiranti che abbiano svolto almeno tre annualità di servizio su posto di sostegno negli ultimi dieci anni scolastici, anche non continuativi.

Una novità rilevante riguarda l'esenzione dalla prova preselettiva. Non dovranno sostenere il test preliminare i soggetti che abbiano maturato il servizio di tre anni citato sopra, così come i candidati protetti dalla Legge 104/92. Inoltre, se il numero di iscrizioni per un determinato grado di scuola dovesse risultare inferiore o uguale al doppio dei posti disponibili, la prova preselettiva verrà annullata e tutti i candidati accederanno direttamente alla fase scritta.

Cosa cambia concretamente per i candidati e le scuole

Per i docenti e i futuri specializzati, il decreto introduce regole precise sulla gestione dei sovrannumerari e sui percorsi abbreviati. I soggetti in soprannumero (chi ha sospeso il percorso, chi ha vinto più procedure o chi è rimasto in graduatoria senza posto) potranno essere ammessi direttamente al corso, ma solo presso le sedi in cui hanno sostenuto le prove, salvo specifiche deroghe concordate tra le istituzioni.

Inoltre, viene confermata la possibilità di attivare percorsi abbreviati per chi è già specializzato in un altro grado di istruzione e risulta utile in graduatoria di merito. Per quanto riguarda la didattica, il decreto autorizza la modalità telematica fino al 20% delle attività, ma ribadisce l'obbligo di frequenza in presenza per i laboratori e il tirocinio, considerati pilastri della formazione pratica. Tutti i percorsi dovranno concludersi entro il 30 giugno 2027.

Grado di IstruzionePosti Autorizzati (Ciclo XI)Data Prova Preselettiva
Scuola dell’Infanzia4.55314 luglio 2026
Scuola Primaria11.69815 luglio 2026
Scuola Secondaria I Grado4.84216 luglio 2026
Scuola Secondaria II Grado9.14817 luglio 2026

In sintesi, il decreto 926/2026 del MUR stabilisce un quadro operativo chiaro ma impegnativo. I candidati devono prestare attenzione alla scadenza perentoria delle iscrizioni che inizierà il 1° luglio, poiché la finestra temporale per la preparazione e la partecipazione alle prove è estremamente ridotta. È fondamentale monitorare i siti istituzionali degli atenei per i bandi specifici, che definiranno le sedi e le modalità di accesso diretti per le diverse categorie di soggetti.

Le organizzazioni sindacali, tra cui la FLC CGIL, hanno già sollevato interrogativi sulla congruenza tra i numeri di posti previsti e il fabbisogno reale documentato, avvertendo del rischio di dispersione di risorse. Per il lettore, la priorità resta dunque la verifica puntuale dei requisiti di accesso e la preparazione dei test sulle competenze didattiche, pedagogiche e sulle normative relative all'autonomia scolastica e all'inclusione.

Per approfondimenti sui requisiti e sulle procedure di iscrizione, è possibile consultare i portali ufficiali del Ministero dell'Università e della Ricerca o i siti delle singole università accreditate per il percorso TFA Sostegno.

FAQs
TFA sostegno XI ciclo: il decreto ministeriale fissa i 30.241 posti e il calendario delle prove per luglio 2026

Quali sono le date principali per le prove di accesso al TFA Sostegno XI ciclo?+

Le prove preselettive si terranno tra il 14 e il 17 luglio 2026, con date specifiche per ogni ordine di istruzione (Infanzia il 14, Primaria il 15, Secondaria di I grado il 16 e Secondaria di II grado il 17). Le prove scritte seguiranno nello stesso mese di luglio, con calendari variabili che dipendono dalle singole regioni e dagli atenei di riferimento.

Quanti posti sono stati autorizzati per l'anno accademico 2025/2026?+

Il Decreto Ministeriale autorizza un totale di 30.241 posti a livello nazionale. Di questi, oltre 9.000 sono destinati specificamente alla scuola secondaria, mentre la quota per la scuola dell'infanzia ammonta a 4.553 posti.

Chi può accedere direttamente alla prova scritta senza sostenere la preselettiva?+

L'accesso diretto è riservato ai soggetti che hanno svolto almeno tre annualità di servizio specifico negli ultimi dieci anni o ai candidati protetti dalla Legge 104/92. Questi utenti possono saltare la fase di preselettiva e procedere direttamente alla prova scritta.

Come funziona l'ammissione per i soggetti in soprannumero?+

I soggetti in soprannumero possono essere ammessi esclusivamente presso le sedi in cui hanno effettivamente sostenuto le prove di accesso. Questa disciplina è prevista dall'Articolo 2 del DM 696/2026, salvo specifiche deroghe previste dalle singole istituzioni universitarie.

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Questo articolo è stato curato dal team editoriale di Orizzonte Insegnanti. I nostri contenuti sono realizzati sfruttando tecnologie avanzate di intelligenza artificiale per l'analisi normativa, e vengono sempre supervisionati e revisionati dalla nostra redazione per garantire la massima accuratezza e utilità per il personale scolastico.

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