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Normativa Scolastica

Dirigenti scolastici, assemblea FLC CGIL il 16 novembre

Dirigenti scolastici, assemblea FLC CGIL il 16 novembre (generato da IA)

Immagine generata con IA

La FLC CGIL ha indetto un’assemblea nazionale rivolta ai dirigenti scolastici per il prossimo 16 novembre, fissata per le ore 17:00 e da svolgersi in modalità online. L’iniziativa sindacale mira a dare voce alle urgenze che caratterizzano la condizione lavorativa della categoria, con un focus specifico sulle criticità legate alla mancata equiparazione retributiva con la dirigenza pubblica e sui persistenti ritardi che interessano la sottoscrizione definitiva del CCNI 2024-2025.

L'appuntamento, che vedrà la partecipazione di Gianna Fracassi, si inserisce in un percorso di mobilitazione volto a denunciare il divario economico e la precarietà normativa che affligge i responsabili degli istituti scolastici. Oltre agli aspetti economici, l'incontro servirà a illustrare le proposte concrete per la formazione del personale in materia di sicurezza, con particolare attenzione alla gestione del rischio microclimatico all'interno degli edifici scolastici, un tema che sta diventando centrale per la tutela della salute di studenti e lavoratori.

Cosa dice la mobilitazione FLC CGIL in sintesi

L'assemblea nazionale promossa dalla FLC CGIL si pone come momento di confronto per affrontare le ragioni della mobilitazione dei dirigenti scolastici, incentrate principalmente su due pilastri: il riconoscimento economico e la sicurezza sul lavoro. Il sindacato denuncia l'inaccettabile ritardo contrattuale che impedisce una programmazione certa e una valorizzazione adeguata della funzione dirigenziale, che spesso si trova a gestire responsabilità elevate con strumenti normativi e retributivi non aggiornati.

Un punto cardine della protesta riguarda il divario retributivo rispetto alla dirigenza pubblica. I dati evidenziano come la retribuzione dei dirigenti scolastici risulti significativamente inferiore rispetto a quella dei colleghi della dirigenza pubblica e universitaria, creando una disparità che il sindacato chiede di colmare attraverso interventi strutturali. Inoltre, la FLC CGIL intende presentare un piano d'azione per la gestione del rischio microclimatico, proponendo azioni dirette per la prevenzione del disagio termico nelle scuole, un problema che richiede non solo interventi tecnici ma anche una formazione specifica per tutto il personale scolastico.

Contesto e precedenti

La situazione attuale dei dirigenti scolastici è il risultato di una serie di ritardi strutturali nelle trattative contrattuali. Sebbene il CCNL Area Istruzione e Ricerca 2019-2021 sia stato firmato il 7 agosto 2024, la trattativa per il triennio successivo 2022-2024 è stata avviata solo con l'ipotesi ARAN dell'11 maggio 2026. Questo ritardo contrattuale è stato identificato come uno dei principali motori della mobilitazione attuale, alimentando un senso di incertezza tra i dirigenti che operano in un contesto di costante evoluzione normativa.

Storicamente, il problema della equiparazione retributiva è stato oggetto di numerosi confronti. I dati di riferimento del 2022 mostrano che la retribuzione media dei dirigenti scolastici si attesta intorno ai 78.836 euro complessivi, una cifra che evidenzia un differenziale medio di 22.005 euro rispetto ai dirigenti di I fascia dell'area Istruzione e Ricerca. Tale divario è ulteriormente accentuato se confrontato con i dirigenti universitari di I fascia, che raggiungono i 100.841 euro, sottolineando la necessità di una revisione dei criteri di valutazione e delle quote variabili del FUN.

Inoltre, il percorso verso il CCNI 2024/2025 ha mostrato criticità significative. Nonostante le promesse di aggiornamento dei cedolini dall'inizio dell'anno scolastico, la firma definitiva è arrivata solo a anno scolastico concluso, riaprendo il nodo dei tempi e della trasparenza. La FLC CGIL ha contestato, in questa sede, il collegamento della premialità a elementi considerati estranei alla professionalità, come la percentuale di utilizzo dei fondi PNRR, che il sindacato ritiene un criterio di spareggio improprio per la valutazione della dirigenza.

Cosa cambia per docenti, ATA e scuole

Per i dirigenti scolastici, l'assemblea del 16 novembre rappresenta un momento cruciale per coordinare le azioni sindacali in vista di una richiesta di immediata emanazione dell'atto di indirizzo per il CCNL 2022-2024. L'obiettivo operativo è ottenere risorse per adeguare gli stipendi all'inflazione e una revisione del sistema di valutazione, attualmente giudicato eccessivamente premiale e poco coerente con le responsabilità effettive.

In termini pratici, la mobilitazione mira a tradursi in:

  • Adeguamento retributivo: Richiesta di interventi per ridurre il divario con la dirigenza pubblica e universitaria, puntando a una maggiore equità economica.
  • Sicurezza e Microclima: Implementazione di un piano strutturale per l'efficientamento degli edifici scolastici. La FLC CGIL propone quattro azioni specifiche: aggiornamento del DVR sul rischio microclimatico, verifica dell'efficacia delle misure attuali, convocazione urgente del Servizio di Prevenzione e Protezione (SPP) e coinvolgimento attivo del Consiglio di Istituto.
  • Formazione specifica: Avvio di percorsi formativi per il personale scolastico sulla gestione del rischio microclimatico, passando da una formazione teorica a una pratica e operativa.
  • Trasparenza contrattuale: Pressione affinché i futuri accordi (come il CCNI) prevedano tempi certi per la conoscenza degli importi, fondamentali per la gestione della mobilità e la programmazione scolastica.

Per le scuole e le segreterie, l'esito di queste trattative influenzerà direttamente la capacità di gestione del personale e la qualità dell'ambiente di lavoro. Una gestione partecipata della sicurezza, come auspicata dal sindacato, dovrà coinvolgere maggiormente gli organi collegiali e i rappresentanti dei lavoratori (RLS e RSU) per garantire un ambiente di apprendimento e lavoro sano, specialmente durante i picchi termici.

Tipologia di DatoValore/Riferimento
Retribuzione media PA 2022 (Dirigenti Scolastici)78.836 euro
Retribuzione media PA 2022 (Dirigenti I fascia I.R.)100.841 euro
Differenziale rispetto ai dirigenti universitari II fascia19.170 euro
Differenziale rispetto ai dirigenti I fascia I.R.22.005 euro
Posizione variabile CCNI 2024/2025 (I fascia)22.050 euro
Posizione variabile CCNI 2024/2025 (II fascia)18.100 euro
Posizione variabile CCNI 2024/2025 (III fascia)14.150 euro

Le posizioni

La FLC CGIL mantiene una linea di forte critica verso il ritardo della contrattazione e richiede l'immediata emanazione dell'atto di indirizzo per il CCNL 2022-2024. Il sindacato sottolinea che la mancanza di risorse per adeguare gli stipendi all'inflazione e la necessità di revisionare un sistema di valutazione giudicato eccessivamente premiale sono le priorità assolute della categoria.

Parallelamente, altre organizzazioni sindacali hanno previsto momenti di confronto per tematiche affini. La Dirigentiscuola-Di.S.Conf. ha programmato assemblee interprovinciali in Toscana per il 16 novembre 2026, focalizzandosi su temi come la perequazione retributiva, gli adeguamenti del CCNI 2024/2025, la gestione degli organi collegiali a distanza e le tutele assicurative. Sebbene la SNALS abbia annunciato un'assemblea regionale per la stessa data, la fonte non specifica se il focus sia esclusivamente rivolto ai dirigenti scolastici o se condivida l'ordine del giorno sulla sicurezza e il microclima.

È importante notare che, mentre la mobilitazione della FLC CGIL è specifica per le urgenze della categoria, la Cassazione ha precedentemente escluso un automatismo di equiparazione con altre dirigenze, stabilendo che la retribuzione è rimessa alla contrattazione collettiva di comparto. Questo dato normativo conferma la necessità di una battaglia sindacale mirata e specifica per ottenere riconoscimenti economici che non dipendano da meccanismi di comparazione meccanica tra aree diverse.

Fonti consultate

Redazione Orizzonte Insegnanti
L'autore

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