Il sindacato Anief ha presentato in Parlamento una serie di emendamenti volti a garantire una valorizzazione economica e una maggiore flessibilità professionale per i Direttori dei servizi generali e amministrativi (Dsga). L'iniziativa mira a correggere le attuali criticità del sistema scolastico, puntando su un riconoscimento più equo delle competenze dei funzionari dell'area delle Elevate qualificazioni, figure che garantiscono il funzionamento amministrativo e contabile delle istituzioni scolastiche.
Secondo le dichiarazioni del presidente nazionale Anief, Marcello Pacifico, la progressiva armonizzazione delle retribuzioni dei Dsga con i profili di pari livello della Pubblica Amministrazione non è più rimandabile. L'obiettivo centrale è investire sulla qualità e sulla stabilità del sistema scolastico, riconoscendo il valore di una professionalità che, da anni, si batte per la continuità operativa delle scuole attraverso il lavoro del personale ATA e dei professionisti dell'area amministrativa.
Le proposte, sostenute dai deputati Bucalo, Paganella, Pogliese, Romeo e Russo, intervengono su tre pilastri fondamentali: il miglioramento del trattamento economico, il superamento dei vincoli alla mobilità e una programmazione strutturata del reclutamento. In particolare, si preme per un incremento dell'indennità di direzione e per il potenziamento delle risorse destinate al Fondo per il miglioramento dell'offerta formativa (Fmof), strumenti considerati essenziali per contrastare le carenze strutturali del personale scolastico.
Valorizzazione economica e riconoscimento dei diritti professionali
Uno dei punti cardine degli emendamenti riguarda l'incremento dell'indennità di direzione. Nello specifico, è previsto uno stanziamento aggiuntivo di 7 milioni di euro per l'anno 2026, destinato ad aumentare la componente variabile dell'indennità spettante ai funzionari con incarico di Dsga per l'anno scolastico 2026/2027. La copertura finanziaria per tale misura verrebbe individuata attraverso la riduzione e il riutilizzo di risorse già previste da precedenti disposizioni legislative, tra cui le leggi n. 107/2015 e n. 208/2015.
Parallelamente, l'iniziativa mira a rafforzare le risorse disponibili e a garantire un riconoscimento economico immediato. L'emendamento presentato dai deputati Paganella e Romeo punta a un raddoppio degli stanziamenti, passando da 5 a 10 milioni di euro. Tali risorse verrebbero attinte attraverso riduzioni di spesa a carico delle risorse riconducibili al decreto legislativo n. 59/2017 e al fondo di parte corrente previsto dal decreto-legge n. 66/2014.
Un ulteriore elemento di rilievo è l'introduzione di un emolumento una tantum. Si propone infatti di destinare ulteriori 3 milioni di euro per il 2026, nell'ambito del FMOF, per un riconoscimento economico straordinario in favore dei Dsga in servizio nell'anno scolastico 2026/2027. Questa misura rappresenta un segnale concreto di attenzione verso una categoria che gestisce la complessità amministrativa delle scuole.
Mobilità intercompartimentale e nuovi percorsi di reclutamento
Un altro obiettivo prioritario è il superamento dei vincoli normativi considerati anacronistici che limitano il movimento dei funzionari. Gli emendamenti prevedono la possibilità per i funzionari del comparto Istruzione e Ricerca, appartenenti all'area delle Elevate qualificazioni, di trasferirsi presso altre amministrazioni pubbliche a decorrere dall'anno scolastico 2027/2028. Tale mobilità orizzontale dovrà essere concessa previo nulla osta, garantendo una reale possibilità di carriera e di spostamento tra i diversi comparti.
Sul fronte del reclutamento, la strategia proposta mira a contrastare le carenze strutturali attraverso una programmazione più efficace. Una volta esaurite le graduatorie delle procedure concorsuali in essere, il Ministero dell'Istruzione e del Merito potrebbe bandire nuovi concorsi regionali con validità triennale. Per assicurare la continuità amministrativa, la determinazione del fabbisogno nell'area dei Funzionari e delle Elevate qualificazioni per gli incarichi di Dsga dovrà tenere conto della consistenza dell'organico definito dal decreto interministeriale n. 118/2026 e delle cessazioni dal servizio.
Per prevenire nuove carenze di personale, gli emendamenti prevedono l'applicazione di una maggiorazione del 30% dei posti rispetto al fabbisogno stimato. Nel frattempo, viene richiesta la procedura di scorrimento delle graduatorie dei vincitori e degli idonei delle procedure concorsuali in corso, unita all'utilizzo delle risorse già stanziate per attivare una nuova procedura di progressione verticale, nel rispetto della quota del 50% delle assunzioni riservata al personale interno.
| Misura Proposta | Dettaglio e Obiettivi |
|---|---|
| Indennità di Direzione | Stanziamento di 7 milioni di euro per il 2026 per la componente variabile. |
| Raddoppio Stanziamenti | Incremento da 5 a 10 milioni di euro per il potenziamento delle risorse. |
| Emolumento Extra | 3 milioni di euro per un riconoscimento straordinario nel 2026. |
| Mobilità | Trasferimenti intercompartimentali previsti dal 2027/2028. |
| Nuovi Concorsi | Validità triennale con maggiorazione del 30% dei posti rispetto al fabbisogno. |
Impatto sulla scuola e sui Dsga
L'approvazione di queste misure avrebbe un impatto diretto sulla stabilità amministrativa delle scuole. Per i Dsga, il riconoscimento economico e la possibilità di mobilità rappresentano strumenti fondamentali per la tutela della propria professionalità e per la prevenzione del burnout legato alla gestione di carichi di lavoro complessi.
Per le istituzioni scolastiche, una programmazione del reclutamento più robusta e la possibilità di scorrimento delle graduatorie significherebbero una riduzione dei vuoti di personale e una maggiore continuità operativa. La valorizzazione dei funzionari dell'area delle Elevate qualificazioni si traduce, in ultima analisi, in un investimento sulla qualità dei servizi offerti agli studenti e alle famiglie, garantendo che la macchina amministrativa sia sempre efficiente e adeguatamente dotata di risorse umane qualificate.
Cosa cambia concretamente per il personale ATA e i Dsga
In caso di approvazione degli emendamenti, i Dsga vedranno un miglioramento della propria posizione economica attraverso un incremento della componente variabile dell'indennità di direzione e la possibilità di accedere a un emolumento una tantum nel 2026. Inoltre, dal 2027/2028, i funzionari potranno pianificare percorsi di carriera più flessibili grazie alla mobilità intercompartimentale.
Per quanto riguarda il reclutamento, la maggiorazione del 30% dei posti nei nuovi bandi regionali dovrebbe garantire una maggiore disponibilità di personale qualificato, riducendo la pressione sulle segreterie scolastiche e migliorando la gestione dei flussi amministrativi. La proposta delinea una chiara strategia di potenziamento strutturale per il sistema scolastico.
Note tecniche e lacune informative
È importante sottolineare che, al momento della presentazione, non sono disponibili i dettagli tecnici sulla modalità di calcolo della maggiorazione del 30% né le procedure specifiche per lo scorrimento delle graduatorie. Inoltre, non è indicato se altre organizzazioni sindacali abbiano espresso posizioni favorevoli o contrarie a queste specifiche richieste.