L'Ufficio Scolastico Regionale per l'Emilia-Romagna ha ufficializzato la costituzione della delegazione di parte pubblica destinata alla contrattazione integrativa e ad altre forme di partecipazione per il personale delle Funzioni Centrali. Il provvedimento, adottato dal Direttore Generale, definisce gli interlocutori istituzionali che rappresenteranno la Pubblica Amministrazione nei tavoli negoziali relativi ai ruoli del Ministero dell’Istruzione e del Merito (MIM) per l'anno 2026.
L'intervento normativo mira a consolidare l'assetto organizzativo degli uffici di ambito territoriale di Modena e Reggio Emilia, che fungono da sede unica di contrattazione. La decisione, formalizzata con decreto il 5 novembre 2026, risponde alla necessità di aggiornare i soggetti coinvolti nelle trattative, garantendo una rappresentanza chiara e strutturata per il personale delle aree funzionali "Ministeri" operante nel territorio regionale.
Il provvedimento specifica la composizione della delegazione, individuando figure di vertice e funzionari amministrativi incaricati di gestire i flussi negoziali. Questa nuova configurazione istituzionale è fondamentale per garantire la corretta applicazione degli accordi collettivi nazionali e per la definizione delle materie della contrattazione collettiva integrativa, assicurando che le specificità locali degli uffici di Modena e Reggio Emilia siano adeguatamente tutelate e gestite.
Cosa dice il D.L. 173/2022 in sintesi
Il Decreto-Legge 11 novembre 2022, n. 173, convertito con modificazioni dalla Legge 16 dicembre 2022, n. 204, rappresenta il pilastro normativo che ha sancito il riordino delle attribuzioni dei Ministeri. In particolare, l'atto ha portato alla ridenominazione del Ministero dell'Istruzione in Ministero dell'Istruzione e del Merito (MIM), definendo il perimetro d'azione dei nuovi organi di governo e le competenze ministeriali aggiornate.
Sebbene il decreto sia vasto, il riferimento normativo nel contesto della contrattazione serve a definire la cornice istituzionale entro cui operano le delegazioni. Il provvedimento garantisce che la partecipazione dei soggetti alla contrattazione avvenga nel rispetto delle nuove competenze ministeriali e delle linee guida strategiche nazionali per il sistema scolastico e le funzioni centrali.
Per approfondire i dettagli normativi del riordino ministeriale, è possibile consultare il decreto legge 173/2022 sul sito Normattiva.
Cosa dice la Legge 204/2022 in sintesi
La Legge 204/2022 è l'atto di conversione che ha reso operativo il decreto-legge sopra citato, conferendo validità legale alle modifiche strutturali del Ministero. Essa stabilisce l'obbligo per chiunque spetti di osservare e far osservare le nuove disposizioni, garantendo la stabilità giuridica delle modifiche apportate alla struttura dei dipartimenti e delle funzioni amministrative.
Nel percorso della contrattazione integrativa, la Legge 204/2022 assicura che la delegazione di parte pubblica operi su basi legali solide, coerenti con la nuova architettura del Ministero dell'Istruzione e del Merito. Essa funge da garante per la corretta interpretazione delle norme durante le fasi di negoziazione con le organizzazioni sindacali.
Il testo integrale della norma è disponibile per la consultazione sul portale Normattiva.
Cosa dice il D.P.C.M. 208/2023 (art. 7) in sintesi
Il Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 27 ottobre 2023, n. 208, disciplina l'organizzazione del Ministero dell'Istruzione e del Merito. L'articolo 7, in particolare, definisce le aree di competenza comuni ai dipartimenti, elencando i compiti di supporto alle direzioni generali, il coordinamento delle attività per la predisposizione di schemi di atti normativi e il raccordo con le unità di missione per l'attuattuazione degli interventi del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR).
Questo decreto è essenziale per la contrattazione perché delimita i confini d'azione dei dipartimenti e delle delegazioni. Esso stabilisce come le funzioni di supporto e di coordinamento debbano essere distribuite, influenzando direttamente la capacità operativa degli uffici territoriali di Modena e Reggio Emilia nel gestire le richieste del personale e delle istituzioni scolastiche.
Il regolamento di organizzazione ministeriale può essere visionato presso il sito ufficiale del DPCM 208/2023.
Cosa dice il D.P.C.M. 185/2024 in sintesi
Il D.P.C.M. 30 ottobre 2024, n. 185, introduce modifiche sostanziali al regolamento precedente (DPCM 208/2023). Tra le novità principali, il decreto specifica le modalità di costituzione degli organi collegiali presso gli uffici scolastici regionali e definisce i compiti dei dirigenti di livello generale, inclusa la responsabilità per la prevenzione della corruzione e la trasparenza.
Per quanto riguarda la contrattazione, il DPCM 185/2024 è rilevante poiché chiarisce l'organizzazione degli uffici di livello dirigenziale non generale, definendo le funzioni di gestione amministrativa e contabile. Tali disposizioni forniscono la base per la definizione dei compiti della delegazione di parte pubblica, assicurando che la negoziazione sia supportata da una chiara mappatura delle responsabilità regionali e territoriali.
Il testo aggiornato del decreto è consultabile sulla Gazzetta Ufficiale.
Contesto e precedenti
La costituzione della delegazione per la contrattazione integrativa 2026 non nasce in un vuoto normativo, ma si inserisce in un percorso di continuità amministrativa volto a ottimizzare la gestione del personale delle Funzioni Centrali. Un precedente fondamentale è rappresentato dal Decreto Direttoriale del 25.06.2024, n. 346, con il quale era stata inizialmente definita la delegazione di parte pubblica per la contrattazione dell'articolazione di Modena e Reggio Emilia.
L'attuale provvedimento, dunque, non è una creazione ex novo, ma un aggiornamento necessario derivante da una nota del 19.10.2026 (prot. 13226) dell'Ufficio XI di Reggio Emilia, che segnalava la necessità di sostituire un membro della parte pubblica. Tale dinamica evidenzia come la composizione della delegazione sia soggetta a revisioni periodiche per garantire la massima efficienza operativa e la partecipazione dei soggetti più idonei alle specifiche esigenze del territorio.
Inoltre, il quadro di riferimento è arricchito dal Protocollo d’Intesa del 09.01.2025 tra il Ministero e le Organizzazioni Sindacali di categoria, che ha definito la mappatura per la costituzione delle Rappresentanze Sindacali Unitarie (R.S.U.) negli uffici dell'Emilia-Romagna. Questo documento è stato cruciale per definire la micro-organizzazione dell'Ufficio Scolastico Regionale, influenzando direttamente la struttura delle delegazioni negoziali.
Cosa cambia per docenti, ATA e scuole
L'adozione del nuovo decreto di costituzione della delegazione di parte pubblica ha implicazioni dirette per il personale delle Funzioni Centrali e per il funzionamento degli uffici territoriali di Modena e Reggio Emilia. Sebbene la delegazione non percepisca alcun compenso o utilità per l'incarico svolto, la sua definizione chiara garantisce una maggiore stabilità nei processi negoziali.
Per il personale scolastico e ATA che opera all'interno delle aree funzionali "Ministeri", il cambiamento principale risiede nella certezza degli interlocutori. La designazione esplicita dei dirigenti e dei funzionari amministrativi come membri della delegazione assicura che le richieste relative a condizioni di lavoro, formazione e gestione delle risorse siano trattate da soggetti con poteri decisionali e responsabilità definite.
Le segreterie degli uffici VIII (Modena) e XI (Reggio Emilia) dovranno coordinarsi con i nuovi membri designati per la gestione delle procedure di partecipazione e delle forme di partecipazione previste dalla normativa vigente. In particolare, i funzionari amministrativi designati per le funzioni di segreteria dovranno assicurare il corretto flusso documentale tra le organizzazioni sindacali e la parte pubblica.
In sintesi, le azioni concrete richieste sono:
- Per i Dirigenti degli Uffici VIII e XI: Monitorare l'attività della delegazione e garantire il supporto logistico e organizzativo necessario per lo svolgimento dei tavoli negoziali.
- Per i Funzionari Amministrativi: Adempiere alle funzioni di segreteria di volta in volta designate, assicurando la corretta gestione delle comunicazioni con le OO.SS. regionali.
- Per le Organizzazioni Sindacali: Interagire con i nuovi membri della delegazione (dott. Giuseppe Schena e dott. Daniele Cottafavi) per la discussione delle materie della contrattazione integrativa 2026.
È importante sottolineare che, ai sensi dell'art. 4 del provvedimento, ai componenti della delegazione non è dovuto alcun compenso, né per i dirigenti né per i funzionari amministrativi che svolgono le mansioni di segreteria.
Tabella di sintesi della delegazione 2026
| Soggetto / Ruolo | Dettaglio |
|---|---|
| Presidente della Delegazione | dott. Giuseppe Schena (Dirigente Ufficio VIII - Modena) |
| Membro Parte Pubblica | dott. Daniele Cottafavi (Dirigente Ufficio XI - Reggio Emilia) |
| Funzionario Amministrativo | dott.ssa Maria Teresa Figliomeni (Ufficio VIII - Modena) |
| Funzionario Amministrativo | dott.ssa Felicita Buscaino (Ufficio XI - Reggio Emilia) |
| Sede Unica di Contrattazione | Modena e Reggio Emilia |