La Fondazione Giangiacomo Feltrinelli, in collaborazione con il Gruppo Feltrinelli, ha ufficializzato il lancio della quinta edizione del Premio Inge Feltrinelli, destinato specificamente alle scuole secondarie di secondo grado di tutta Italia. L'iniziativa, che vede una particolare attenzione alla categoria "Podcast", si propone di trasformare le aule scolastiche in laboratori di cittadinanza attiva, dove gli studenti possono utilizzare la tecnologia sonora per raccontare, difendere e promuovere i diritti umani e le libertà fondamentali.
Fonte primaria: USR Emilia-Romagna: Premio Inge Feltrinelli Scuole a.s. 2026-27.
Il progetto educativo si inserisce in un contesto di "Pace è rivoluzione", tema centrale della presente edizione. In un'epoca segnata da forti polarizzazioni e restringimenti degli spazi democratici, il premio mira a valorizzare la scrittura e l'informazione come strumenti essenziali di consapevolezza civile. L'obiettivo non è solo la produzione di contenuti audio, ma la creazione di una piattaforma di incontro tra scuola, società civile e giurisdizione dei diritti, permettendo alle nuove generazioni di dare forma alle domande di libertà e convivenza attraverso nuove grammatiche narrative.
Le istituzioni scolastiche sono chiamate a sviluppare idee progettuali che possano trasformare storie locali, memorie collettive e lotte individuali in narrazioni accessibili. Il podcast, in questo senso, non è inteso come un semplice esercizio tecnico, ma come uno strumento per osservare il presente e costruire racconti condivisi che restituiscano dignità alle esperienze marginalizzate. La partecipazione è aperta a classi o gruppi interclasse, con un forte incentivo alla collaborazione tra studenti e alla sensibilità verso le tematiche della difesa dei diritti.
Il podcast come strumento di narrazione dei diritti e cittadinanza attiva
La categoria dedicata ai podcast si distingue per la sua natura progettuale: le scuole non devono necessariamente presentare un prodotto finito, ma un'idea strutturata per la realizzazione di una serie di podcast. Questo approccio permette ai docenti e agli studenti di pianificare un percorso di indagine che parta dalla ricerca delle fonti, passi per la selezione dei protagonisti e approdi alla produzione di contenuti che utilizzino la voce, il suono e la narrazione per esprimere un contesto concreto e coinvolgente.
I progetti devono focalizzarsi su storie di associazioni, individui o reti impegnate nella difesa delle libertà essenziali. È fondamentale che la narrazione sia chiara e immediata, capace di tradurre concetti complessi in un linguaggio semplice ma approfondito. L'iniziativa incoraggia gli studenti a contattare giovani attivisti, volontari o gruppi locali, trasformando la ricerca scolastica in un'esperienza di interazione reale con il territorio e con le dinamiche della società civile.
Il regolamento sottolinea l'importanza di valorizzare lo sguardo delle nuove generazioni. Attraverso la produzione di podcast, gli studenti possono esplorare temi come le migrazioni, le disuguaglianze, la memoria e la tutela dell'ambiente. L'obiettivo finale è quello di costruire immaginari capaci di resistere e trasformare il reale, rendendo visibile ciò che spesso viene escluso dai canali di informazione tradizionali e promuovendo una presa di parola pubblica consapevole e responsabile.
Requisiti e struttura del progetto per la partecipazione
Per partecipare alla quinta edizione, le scuole devono sottoporre una proposta che rispetti criteri strutturali ben definiti. Il progetto deve prevedere una serie di minimo 3 episodi, ciascuno con una durata massima di 20 minuti. La proposta deve essere accompagnata da una descrizione generale dei temi trattati, dalla struttura e dal format degli episodi previsti, nonché dalle metodologie di indagine e dagli obiettivi di sensibilizzazione desiderati.
La documentazione da inviare deve includere dettagli precisi sulla fase di ricerca e sulla strumentazione prevista. È richiesto di specificare come è nata l'idea e chi saranno i protagonisti del racconto. La call for proposal richiede una narrazione basata su interviste, suoni e voci che esprimano un contesto coinvolgente, evitando approcci puramente teorici a favore di una narrazione che sia immediata e d'impatto.
Le scuole sono invitate a seguire alcuni suggerimenti metodologici per massimizzare la qualità della proposta:
- Scelta del tema: Selezionare un argomento significativo che possa essere esplorato in modo coerente su più episodi.
- Coinvolgimento attivo: Contattare testimoni reali, come giovani attivisti o gruppi locali impegnati nelle pratiche di cittadinanza attiva.
- Adattamento del tono: Bilanciare la profondità dei contenuti con un linguaggio accessibile a un pubblico ampio.
- Struttura narrativa: Costruire gli episodi in modo da coinvolgere l'ascoltatore, spiegando temi complessi con chiarezza e immediatezza.
La candidatura deve essere presentata compilando il modulo di partecipazione dedicato, disponibile sul sito ufficiale del premio, e inviata esclusivamente via email alla segreteria dedicata. La scadenza per l'invio delle idee progettuali è fissata per il 20 novembre 2026.
Cosa cambia concretamente per le scuole e gli studenti
La partecipazione a questo premio offre alle istituzioni scolastiche l'opportunità di integrare i percorsi di educazione civica con strumenti tecnologici d'avanguardia. Per gli studenti, il cambiamento principale risiede nel passaggio da consumatori passivi di contenuti digitali a produttori attivi di informazione, sviluppando competenze critiche nella selezione delle fonti e nella sintesi dei contenuti.
Per i docenti, l'iniziativa rappresenta un'occasione per attivare progetti interdisciplinari che uniscano linguistica, storia, educazione civica e tecnologia. La collaborazione con la Fondazione e il Gruppo Feltrinelli permette di accedere a una rete di supporto culturale e a una visibilità che va oltre il perimetro scolastico, portando le voci degli studenti verso la società civile.
In termini operativi, le scuole che presenteranno progetti validi potranno accedere a:
- Un kit tecnico specifico per la registrazione e la realizzazione del podcast.
- Un percorso formativo dedicato per supportare la produzione e l'editing professionale del progetto.
- La possibilità di partecipare alla cerimonia di premiazione, che rappresenta un momento di riconoscimento pubblico del lavoro svolto.
| Elemento del Progetto | Specifiche Richieste |
|---|---|
| Destinatari | Classi o gruppi interclasse delle scuole secondarie di secondo grado |
| Tema Centrale | Diritti umani, libertà fondamentali e pratiche di cittadinanza attiva |
| Formato Podcast | Serie di minimo 3 episodi (max 20 minuti ciascuno) |
| Linguaggio | Semplice, immediato, basato su interviste e suoni reali |
| Scadenza Invio | 20 novembre 2026 |
| Premi per le Scuole | Kit tecnico e percorso formativo di produzione |
Note tecniche e lacune informative del bando
Sebbene il bando fornisca linee guida chiare sulla struttura narrativa e sui temi, è opportuno segnalare che non è specificato il numero esatto di premi assegnabili per la categoria podcast. Inoltre, la nota non precisa i criteri tecnici di valutazione puntuale che la giuria utilizzerà per selezionare le idee progettuali, né fornisce dettagli su eventuali riconoscimenti non monetari aggiuntivi per le scuole partecipanti oltre al kit e alla formazione.
Per quanto riguarda la collaborazione con la Fondazione, il dossier non specifica se esistano modalità di co-progettazione diretta prima della presentazione della candidatura o se il supporto sia limitato alla fase post-selezione. Gli interessati sono invitati a consultare i regolamenti completi e le brochure informative per ogni dettaglio normativo sulla partecipazione.