L’Ufficio scolastico regionale per l’Emilia-Romagna ha ufficializzato l’apertura delle visite guidate al Museo della Comunicazione G. Pelagalli di Bologna per l’anno scolastico 2026/2027. Con la nota prot. 41088 del 26 ottobre 2026, l’amministrazione scolastica regionale ha confermato che l’istituzione culturale è pronta ad accogliere gli alunni delle scuole di ogni ordine e grado, offrendo un percorso didattico strutturato per approfondire l'evoluzione delle tecnologie e dei mezzi espressivi.
L'iniziativa, che si inserisce in un contesto di valorizzazione del patrimonio culturale e scientifico locale, è stata pensata anche per dare risalto alle Celebrazioni di importanti Anniversari Marconiani. Il Museo, situato in via Col di Lana 7/N a Bologna, si propone come un laboratorio attivo dove la storia della comunicazione non viene solo esposta, ma vissuta attraverso un approccio interattivo e partecipativo, capace di collegare le radici tecnologiche del passato con le realtà digitali contemporanee.
Il percorso didattico, denominato “Mille voci mille suoni”, è progettato per durare una media di 100 minuti e si sviluppa attraverso l'esplorazione di una collezione che vanta oltre 2.000 oggetti. La particolarità di questa proposta risiede nella capacità di adattarsi agli specifici interessi didattici delle singole istituzioni scolastiche, permettendo ai docenti di concordare con la struttura museale i temi di maggiore rilevanza per il proprio Piano dell'Offerta Formativa (POF).
Un percorso didattico tra esperimenti scientifici e storia delle tecnologie
Il cuore dell'esperienza educativa presso il Museo della Comunicazione risiede nel coinvolgimento diretto degli studenti in esperimenti scientifici concreti. I partecipanti avranno l'opportunità di sperimentare fenomeni di elettrostatica ed elettrodinamica, oltre a comprendere i principi della trasmissione Marconiana di onde radio. Il percorso include dimostrazioni pratiche sull'incisione della voce su carta stagnola, l'analisi dei primi televisori a disco rotante e la scoperta del PC di Steve Jobs, elementi che permettono di visualizzare l'evoluzione tecnica in modo tangibile.
Il tema unificante della proposta didattica è definito come “La Comunicazione di ieri, la comunicazione di oggi: riflessioni con gli studenti”. Questo filone narrativo permette di esplorare diversi ambiti tematici, garantendo una copertura ampia e multidisciplinare che può interessare diverse materie d'insegnamento. Tra gli argomenti principali che possono essere approfonditi durante la visita guidata figurano:
- La storia della Radio, analizzata dalle sue origini fino alle moderne tecnologie di ricezione satellitari e digitali;
- La storia della fonografia di Edison, partendo dal cilindro di cera del 1880 fino ai supporti CD/DVD;
- La storia degli strumenti meccanici musicali, con un focus sulla musica degli organi e dei pianole dei secoli XVII e XVIII;
- La storia del Cinema dei Fratelli Lumière dal 1895 a oggi, includendo il pre-cinema con le lanterne magiche e i "vetrini" dell'Ottocento, fino al primordiale cinema muto a manovella;
- La storia della Televisione, che traccia il percorso dal radiovisore con disco rotante di Baird del 1925 fino alla TV digitale;
- La storia del Telefono, partendo dalle innovazioni di Meucci del 1871 fino alla moderna telefonia satellitare;
- La storia del Computer, che include il pallottoliere, il regolo calcolatore del 1850 di Quintino Sella, i grandi calcolatori degli anni '60 e l'informatica attuale;
- La storia dell'Opera Italiana e della canzone italiana e napoletana, integrata anche dalla "musica a colori" dei Juke Boxes.
Per supportare ulteriormente l'attività didattica, il Museo mette a disposizione dei DVD didattici, strumenti utili per arricchire la preparazione precedente o il consolidamento delle conoscenze acquisite durante la visita. La rilevanza scientifica e storica dei temi trattati è sottolineata dall'amministrazione regionale, che evidenzia l'unicità della collezione come risorsa fondamentale per la formazione dei giovani cittadini.
Modalità di prenotazione e logistica per le istituzioni scolastiche
Le istituzioni scolastiche interessate a organizzare la visita devono procedere alla prenotazione preventiva, requisito fondamentale per garantire la corretta gestione dei flussi e la preparazione delle attività interattive. La prenotazione può essere effettuata tramite l'indirizzo mail info@museopelagalli.com oppure contattando direttamente i numeri telefonici 051/649.10.08 o 338.86.09.111. Questi canali sono validi sia per la conferma della visita che per richiedere informazioni supplementari sui contenuti o sulla disponibilità.
È importante notare che, sebbene il Museo sia collocato a Bologna in via Col di Lana 7/N, la nota dell'Ufficio Scolastico Regionale non specifica il costo delle visite guidate né se siano previste agevolazioni specifiche per le scuole pubbliche. Inoltre, non vengono indicati limiti numerici massimi per ogni singola prenotazione né sono fornite informazioni sulla disponibilità di trasporti dedicati per gli studenti. Per ogni dettaglio logistico non esplicitato nella comunicazione ufficiale, le scuole sono invitate a consultare direttamente il sito istituzionale del museo.
| Elemento | Dettaglio |
|---|---|
| Destinatari | Alunni delle scuole di ogni ordine e grado (statali e paritarie) |
| Durata Media | 100 minuti |
| Metodologia | Percorso interattivo con esperimenti scientifici |
| Contenuti Chiave | Radio, Fonografia, Cinema, TV, Telefono, Computer, Musica |
| Contatti Prenotazione | info@museopelagalli.com | 051/649.10.08 | 338.86.09.111 |
Cosa cambia concretamente per docenti e dirigenti scolastici
Per i dirigenti delle istituzioni statali e i coordinatori delle attività didattiche delle scuole paritarie dell'Emilia-Romagna, la comunicazione apre ufficialmente la finestra operativa per l'inserimento di questa esperienza nel calendario scolastico 2026/2027. La novità principale risiede nella possibilità di personalizzare il percorso in base agli interessi didattici specifici, permettendo una maggiore flessibilità rispetto alle visite guidate standard. Questo significa che i docenti possono collaborare con il Museo per focalizzare l'attenzione su singoli argomenti, come la storia del cinema o l'evoluzione dei calcolatori, rendendo la visita un vero e proprio modulo didattico integrato.
Dal punto di vista operativo, la scuola deve gestire la prenotazione con largo anticipo, utilizzando i canali indicati per definire il numero di partecipanti e le necessità specifiche. Poiché la nota non specifica i costi, è necessario che le segreterie scolastiche effettuino una verifica diretta per definire il budget necessario. Per gli studenti, l'esperienza si traduce in un'opportunità di apprendimento esperienziale, dove la teoria appresa in classe viene verificata attraverso la manipolazione di oggetti storici e la partecipazione a esperimenti scientifici dal vivo.
In sintesi, la scuola può contare su una risorsa culturale di alto livello che unisce la rilevanza storica alla didattica attiva, favorendo una comprensione profonda del progresso tecnologico e della comunicazione umana. Per maggiori informazioni e per consultare i materiali di approfondimento, le istituzioni sono invitate a visitare il portale ufficiale del museo.
Per ulteriori dettagli sulla normativa e sulle comunicazioni dell'Ufficio Scolastico Regionale, è possibile consultare il sito ufficiale dell'USR Emilia-Romagna.