Uomo con bandiera palestinese: simbolo di dissenso e riflessioni sull'inciviltà politica italiana e la tolleranza verso le minoranze.

Gli italiani tra rifiuto e tolleranza: il paradosso dell’inciviltà politica

4 min di lettura

Indice Contenuti

Percezioni e atteggiamenti degli italiani verso l’inciviltà in politica

Secondo una recente ricerca condotta dall’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano, l’Italia mostra un quadro complesso nel rapporto con l’inciviltà politica. Pur manifestando una forte antipatia nei confronti di comportamenti come insulti, urla e offese, una percentuale significativa di cittadini si rivela tollerante quando questi atteggiamenti risultano “funzionali” alla comunicazione politica efficace.

ID della Ricerca e metodologia

Il progetto, intitolato "Attribution, Perceptions, and Practices of Political Incivility in Europe", ha coinvolto 1.500 cittadini italiani attraverso questionari e 53 interviste con politici e giornalisti, condotte tra settembre 2024 e giugno 2025. La ricerca evidenzia come l’indignazione collettiva coesista con una sottile disarticolazione del comportamento civico nel discorso pubblico.

Risultati più rilevanti

  • Il 73,6% degli italiani è fortemente irritato dai politici che ricorrono ad insulti e comportamenti aggressivi.
  • Il 76,6% percepisce un peggioramento dello stile e dei modi in politica negli ultimi anni.
  • Il 16,7%, principalmente giovani tra 18 e 30 anni, considera accettabile l’inciviltà quando funziona come strategia comunicativa.
  • Più del 94% collega l’inciviltà a un allontanamento dalla politica, aumento della sfiducia e polarizzazione sociale.
  • L’80% riconosce che l’inciviltà fa male alla democrazia.
Commento e analisi

Sara Bentivegna sottolinea come "la normalizzazione dell’inciviltà nel discorso pubblico possa contribuire all’erosione dei valori democratici, un fenomeno che molte democrazie liberali stanno vivendo in modo diffuso."

Le categorie più sensibili e la tolleranza tra i diversi gruppi

Tra le fasce più sensibilizzate troviamo:

  • Donne
  • Over 65
  • Elettori di centro-sinistra

In particolare, i giovani della Generazione Z mostrano una tendenza alla normalizzazione dell’inciviltà, non solo per l’influenza dei social media, ma anche a causa di atteggiamenti anti-istituzionali e di un forte senso di sfiducia nei confronti delle organizzazioni democratiche.

Il ruolo dell’efficacia come giustificazione

Un dato che inquieta particolarmente è che circa il 16,7% degli italiani considera accettabile l’inciviltà quando questa si dimostra efficace nel trasmettere il messaggio desiderato. Questa prospettiva mette in evidenza come la ricerca di efficacia possa spesso prevalere sui valori di rispetto e civiltà.

Implicazioni sociali e politiche

Oltre il 94% degli intervistati collega comportamenti incivili a sfiducia e polarizzazione crescente, contribuendo al progressivo allontanamento dalla politica e minando la stabilità democratica. L’inciviltà, quindi, si configura non solo come una strategia comunicativa a breve termine, ma come un elemento che potrebbe compromettere il futuro delle democrazie europee e italiane.

FAQs
Gli italiani tra rifiuto e tolleranza: il paradosso dell’inciviltà politica

Domande frequenti sull'inciviltà politica in Italia

Qual è il sentimento prevalente degli italiani nei confronti dell’inciviltà in politica?+

Secondo gli studi recenti, gli italiani manifestano una forte antipatia verso comportamenti come insulti e offese, ma allo stesso tempo molti sono tolleranti se tali atteggiamenti risultano efficaci nel trasmettere messaggi politici. Questa dualità riflette un complesso rapporto tra rigore morale e pragmatismo comunicativo.


Perché alcuni italiani accettano l’inciviltà se questa funziona?+

Analizzando i dati, emerge che circa il 16,7% degli italiani, in particolare tra i giovani, considera accettabile l’inciviltà se si rivela efficace nel raggiungere obiettivi comunicativi, con una priorità data alla risultante piuttosto che ai valori di rispetto.


Quali sono le conseguenze dell’inciviltà politica sulla democrazia?+

La ricerca evidenzia che oltre il 94% degli italiani collega l’inciviltà a sfiducia, polarizzazione e allontanamento dalla politica, contribuendo così alla possibile erosione dei valori democratici e alla destabilizzazione del sistema politico.


Chi sono le categorie più tolleranti o sensibili rispetto all’inciviltà?+

Tra le categorie più sensibili troviamo donne, over 65 e elettori di centro-sinistra. Inoltre, i giovani della Generazione Z mostrano una tendenza alla normalizzazione dell’inciviltà, influenzati dai social media e dalla sfiducia nelle istituzioni.


Qual è il ruolo dell’efficacia come giustificazione dell’inciviltà?+

Circa il 16,7% degli italiani ritiene che l’inciviltà sia accettabile se dimostra di essere efficace nel comunicare il messaggio. Questo aspetto evidenzia come la ricerca di risultati possa prevalere sul rispetto delle norme civiche e morali.


Quali implicazioni sociali e politiche comporta questa tolleranza?+

La percezione diffusa che l’inciviltà alimenti sfiducia e polarizzazione, contribuendo all’allontanamento dalla politica e alla minaccia alla stabilità democratica. La ricerca indica che questo fenomeno potrebbe compromettere il futuro delle democrazie in Italia e in Europa.


Come si comportano gli insulteri rispetto a chi resta civile in politica?+

Chi insulta o ricorre a comportamenti aggressivi spesso emerge come più visibile e rumorsamente più efficace nel catturare l’attenzione pubblica. Al contrario, chi si mantiene civile rischia di pagare un prezzo più alto in termini di riconoscibilità e influenza, in un contesto in cui la brutalità può sembrare più vincente.


Cosa si può fare per promuovere un maggiore rispetto in politica?+

Per favorire un cambiamento reale, è fondamentale incentivare il rispetto reciproco e la civiltà attraverso iniziative educative, campagne di sensibilizzazione e un rinnovato impegno dei media nel promuovere temi di dialogo civile e rispettoso.


Qual è il rischio di sottovalutare l’inciviltà in politica?+

Sottovalutare questo fenomeno può portare a un indebolimento dei valori democratici, un aumento della sfiducia tra cittadini e istituzioni e, in definitiva, a un rischio maggiore di destabilizzazione sociale e politica.

Redazione Orizzonte Insegnanti
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