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Unisciti alla Mobilitazione Nazionale: Il ruolo di CESP e COBAS nel Contrasto alle NIN e alla Riforma della Scuola

Studentesse in classe: focus sul contrasto alla dispersione scolastica e riforma della scuola con CESP e COBAS
Foto fornita da Pexels

Introduzione alla vertenza contro le Nuove Indicazioni Nazionali 2025

Il CESP (Centro Elaborazione e Sintesi Pedagogica) insieme ai COBAS (Comitati di Base della Scuola), con il supporto del Tavolo per la Scuola Democratica, si schierano in prima linea per difendere il diritto ad un'educazione libera, inclusiva e democratica. La mobilitazione del 18 ottobre 2025 rappresenta un momento cruciale di opposizione alle Nuove Indicazioni Nazionali (NIN), che rischiano di compromettere la qualità educativa e i valori fondamentali della scuola pubblica.

Contesto e motivazioni della protesta

Le Indicazioni Nazionali 2025, proposte senza un adeguato confronto pubblico e politico, sollevano incertezze riguardo al futuro del sistema scolastico italiano. Critici e servizi educativi, tra cui CESP e COBAS, evidenziano come questa riforma possa favorire un modello di scuola severo, elitario e centrato su valori nazionalistici, allontanandosi da principi di cittadinanza europea, pace e inclusione.

Principali critiche rivolte alle NIN

  • Ritardo rispetto alla promozione di una cittadinanza planetaria e di una cultura della pace
  • Rischio di un ritorno a ideali nazionalistici e autoritari
  • Procedura di revisione normativa gestita senza trasparenza e motivazioni condivise
  • Incoerenze evidenziate dal parere sospeso del Consiglio di Stato, che mette in discussione la compatibilità con la Costituzione e le norme europee

La mobilitazione promossa da CESP e COBAS

In risposta, i principali attori della scena educativa nazionale, tra cui CESP e COBAS, invitano tutti gli operatori della scuola, studenti, genitori e cittadini a partecipare democraticamente alla mobilitazione del 18 ottobre. La data simbolica mira a rafforzare il sostegno ad un'educazione che valorizzi autonomia, libertà di insegnamento e rispetto dei principi costituzionali.

Iniziative e appuntamenti significativi

Sul territorio, si svolgerà un sit-in a Roma, davanti al Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca (MIUR), dalle ore 10:00 alle ore 13:00, promosso dal Tavolo nazionale. L’obiettivo è sensibilizzare l’opinione pubblica sulla necessità di preservare una scuola democratica, aperta e pluralista.

Le firme e sostenitori dell’appello di protesta

La mobilitazione vede il coinvolgimento di numerose associazioni e organizzazioni, tra cui:

  • ActionAid
  • ANFIS – Associazione Nazionale Formatori dell’Inclusione Scolastica
  • Baobab
  • CEMEA
  • Centro Studi Clotilde e Maurizio Pontecorvo
  • CESP
  • COBAS Scuola
  • FLC CGIL
  • Fondazione don Lorenzo Milani
  • Legambiente
  • Movimento per l’Educazione Democratica (MCE)
  • Proteo
  • Rete Educazioni
  • Unione degli Studenti Medi (UDS)

Questi soggetti uniscono le forze per difendere una scuola che sia realmente al servizio dei principi di pluralismo, libertà di insegnamento e partecipazione collettiva.

Come rimanere aggiornati e partecipare

Per seguire gli sviluppi della mobilitazione, le iniziative e partecipare attivamente, si consiglia di consultare:

  • News del giorno: aggiornamenti su tecnicadellascuola.it
  • Segui in diretta i live e le call to action sui social:

Facebook: Facebook.com/tecnicadellascuola
Instagram: Instagram.com/tecnicascuola
Twitter: Twitter.com/TecnicaScuola

Insieme, possiamo difendere un’educazione democratica e indipendente, contro le azioni che minacciano i valori fondamentali della scuola pubblica italiana.

FAQs
Unisciti alla Mobilitazione Nazionale: Il ruolo di CESP e COBAS nel Contrasto alle NIN e alla Riforma della Scuola

Domande frequenti sulla partecipazione del CESP e dei COBAS nella mobilitazione del 18 ottobre contro le NIN

Qual è il ruolo del CESP e dei COBAS nel contrastare le Nuove Indicazioni Nazionali 2025?+

Il CESP e i COBAS si impegnano attivamente nel sostenere la protesta contro le NIN, promuovendo iniziative di sensibilizzazione e mobilitazione per difendere un'educazione pubblica, democratica e inclusiva, ribadendo il loro ruolo di frontisti nella difesa dei valori fondamentali della scuola italiana.


Perché il Tavolo per la Scuola Democratica supporta questa mobilitazione?+

Il Tavolo per la Scuola Democratica sostiene questa mobilitazione perché ritiene che le NIN rappresentino una minaccia al principio di pluralismo, alla partecipazione democratica e ai valori di inclusione, elementi fondamentali per uno sviluppo equo e civile del sistema scolastico.


In che modo CESP e COBAS partecipano attivamente alla mobilitazione del 18 ottobre?+

Mobilitandosi attraverso manifestazioni, sit-in e campagne di sensibilizzazione, il CESP e i COBAS invitano docenti, studenti, famiglie e cittadini a unirsi nel difendere i principi di autonomia, libertà di insegnamento e rispetto dei valori costituzionali, consolidando così una forte presenza nel movimento di protesta.


Quali sono le principali critiche del CESP e dei COBAS alle NIN?+

Le critiche principali riguardano il fatto che le NIN ignorano la necessità di premiare la cittadinanza europea, promuovono un modello di scuola elitario e autoritario, procedono senza trasparenza e sollevano dubbi sulla loro conformità alla Costituzione e alle norme europee, come evidenziato dal parere sospeso del Consiglio di Stato.


Come intende il CESP contribuire alla mobilitazione del 18 ottobre?+

Il CESP promuove una serie di iniziative, tra cui incontri, volantinaggi e presidi, per sensibilizzare l'opinione pubblica e stimolare la partecipazione attiva dei cittadini, affinché si possa consolidare una protesta unitaria e rappresentativa delle istanze democratiche.


Quali sono le azioni previste sul territorio in occasione del 18 ottobre?+

Sul territorio sono pianificate iniziative come sit-in a Roma, davanti al MIUR, e altre manifestazioni locali, con l’obiettivo di sensibilizzare e coinvolgere la comunità in un movimento di resistenza contro le NIN.


Quali organizzazioni sostengono la protesta contro le NIN?+

La mobilitazione coinvolge numerose organizzazioni, tra cui ActionAid, ANFIS, Baobab, CEMEA, il Centro Studi Clotilde e Maurizio Pontecorvo, FLC CGIL, Legambiente, Movimento per l’Educazione Democratica, Proteo, Rete Educazioni e Unione degli Studenti Medi, tutte impegnate nella difesa di una scuola partecipata e democratica.


Come posso essere aggiornato sulle iniziative di protesta del CESP e dei COBAS?+

Puoi consultare le News del giorno sul sito tecnicadellascuola.it, seguire i live e le call to action sui social media come Facebook, Instagram e Twitter, dove vengono condivise aggiornamenti, appuntamenti e modalità di partecipazione.


Perché è importante partecipare alla mobilitazione del 18 ottobre?+

Partecipare significa difendere un'educazione democratica, pubblica e inclusiva, opponendosi alle scelte che minacciano questi valori fondamentali, rafforzando la nostra voce collettiva nella difesa della scuola del futuro.


Qual è l'importanza del coinvolgimento di CESP e COBAS nella tutela della scuola pubblica?+

Il coinvolgimento di CESP e COBAS è fondamentale perché rappresentano le istanze di una scuola autonoma, democratica e inclusiva, contrapponendosi alle riforme che possono minacciare tali principi, e svolgendo un ruolo di indirizzo e di mobilitazione nell’ambito della protesta.

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