Il Ministero dell'Istruzione e del Merito ha ufficializzato la pubblicazione degli atti relativi alle assegnazioni ai ruoli regionali per le immissioni in ruolo dei dirigenti scolastici, conseguenti alla procedura di reclutamento riservato definita dal DM 107/2023. Questo passaggio operativo rappresenta il culmine di un percorso normativo complesso, volto a coprire tempestivamente i posti vacanti nelle istituzioni scolastiche attraverso personale già qualificato e idoneo.
La notizia, che si inserisce nel solco delle recenti modifiche introdotte dalla Legge n. 199/2025, definisce il destino di 129 posti complessivamente assegnati per l'anno scolastico 2026/2027. Grazie al Decreto Ministeriale n. 165 del 7 agosto 2026, il riparto dei posti vacanti è stato strutturato distinguendo chiaramente tra le assunzioni derivanti dal concorso ordinario (DDG 2788/2023) e quelle provenienti dalla graduatoria nazionale della procedura riservata.
Per i candidati interessati, la pubblicazione di oggi segna la fine della fase di scelta e l'inizio della fase di attribuzione effettiva. Le regioni coinvolte in questo specifico ciclo di immissioni sono sette: Emilia-Romagna, Friuli Venezia Giulia, Liguria, Lombardia, Piemonte, Sardegna e Veneto. Il sistema prevede inoltre un limite prudenziale che include i candidati fino alla posizione numero 700, garantendo la fluidità degli scorrimenti in caso di rinunce improvvise.
Il quadro normativo e la gestione della graduatoria riservata
La procedura riservata non è un percorso isolato, ma costituisce una "coda" del concorso DDG 1259/2017. L'obiettivo primario è la rapidità di copertura dei posti vacanti, evitando i tempi tecnici lunghi dei concorsi ordinari. Tuttavia, la gestione di questa graduatoria richiede un'attenzione particolare alla concomitanza con le assunzioni ordinarie, motivo per cui il Ministero ha adottato strategie specifiche per evitare sovrapposizioni e garantire la trasparenza delle operazioni.
Un punto di particolare rilievo riguarda i candidati che nelle graduatorie del 2024 e 2025 risultavano inseriti "con riserva". Grazie al superamento positivo del corso intensivo di formazione, questi soggetti hanno ora concluso positivamente la condizione che ne limitava l'assunzione, diventando pienamente idonei all'immissione in ruolo. È tuttavia possibile che, per i contenziosi ancora in corso, si proceda all'accantonamento del posto nella regione prescelta in attesa di una definizione giudiziaria.
Per ottimizzare i flussi, il Ministero ha lanciato un invito operativo ai candidati idonei in entrambe le graduatorie (ordinaria e riservata). Questi soggetti sono chiamati a formalizzare la rinuncia alla graduatoria riservata tramite PEC, privilegiando la graduatoria ordinaria del DDG 2788/2023. Questa scelta è fondamentale per favorire lo scorrimento della graduatoria nazionale e garantire che i posti siano occupati dai candidati con la priorità normativa prevista.
Dettagli tecnici del riparto dei posti e scadenze
Il processo di assegnazione ha seguito una cronologia rigorosa, culminata con la finestra temporale dedicata alla scelta della regione tramite la piattaforma POLIS, avvenuta tra il 10 e il 13 agosto 2026. In assenza di una scelta espressa entro le ore 18:00 del 13 agosto, gli Uffici Scolastici Regionali (USR) sono stati autorizzati a procedere con l'assegnazione d'ufficio, garantendo che nessun posto rimanga scoperto.
È importante sottolineare che i nuovi dirigenti scolastici assunti tramite questa specifica procedura sono soggetti a un vincolo di permanenza. La normativa prevede che essi debbano rimanere in servizio nella regione di iniziale assegnazione per la durata minima dell'incarico dirigenziale prevista dalla legge, un dettaglio fondamentale per la pianificazione delle carriere e per la stabilità dei servizi scolastici regionali.
| Aspetto | Dettaglio |
|---|---|
| Numero totale posti | 129 posti assegnati |
| Regioni coinvolte | Emilia-Romagna, Friuli Venezia Giulia, Liguria, Lombardia, Piemonte, Sardegna, Veneto |
| Base normativa | DM 107/2023 e DM 165/2026 |
| Limite scorrimento | Fino alla posizione numero 700 |
| Piattaforma scelta | POLIS |
Cosa cambia concretamente per i candidati e le scuole
Per i candidati idonei, la fase di incertezza sulla destinazione geografica è terminata. Il prossimo passo operativo non è più la scelta della regione, ma l'attesa della convocazione da parte degli Uffici Scolastici Regionali per l'attribuzione delle singole istituzioni scolastiche. È fondamentale monitorare i canali ufficiali degli USR per le date esatte delle convocazioni, che non sono ancora state fissate nel decreto attuale.
Per i dirigenti scolastici già in servizio e per le segreterie scolastiche, l'immissione di questi nuovi dirigenti garantirà una copertura più rapida delle funzioni di vertice. La procedura riservata permette di "colmare i vuoti" con personale già formato, riducendo i tempi di transizione e garantendo la continuità didattica e amministrativa nelle scuole delle sette regioni interessate.
In sintesi, il percorso si sposta ora sulla concreta assegnazione alle singole sedi. I candidati devono prestare attenzione alla corretta gestione delle rinunce (se applicabili) e alla verifica dei requisiti di permanenza regionale, mentre le scuole possono iniziare a pianificare l'accoglienza dei nuovi dirigenti per l'avvio dell'anno scolastico 2026/2027.
Per ulteriori dettagli sulle procedure di immissione in ruolo, è possibile consultare il portale ufficiale del Ministero dell'Istruzione e del Merito.
La scadenza per la scelta regionale è stata fissata al 13 agosto 2026 alle ore 18:00.
FAQs
Immissioni in ruolo dirigenti scolastici: pubblicate le assegnazioni regionali per la procedura riservata
Le assegnazioni riguardano le regioni Emilia-Romagna, Friuli Venezia Giulia, Liguria, Lombardia, Piemonte, Sardegna e Veneto. I candidati idonei verranno inseriti in una di queste aree in base alla ripartizione dei 129 posti complessivi definiti dal DM 165/2026.
In caso di mancata scelta espressa tramite la piattaforma POLIS entro le ore 18:00 del 13 agosto 2026, gli Uffici Scolastici Regionali (USR) provvederanno all'assegnazione d'ufficio. Questo accade per garantire la copertura tempestiva dei posti vacanti previsti per l'anno scolastico 2026/2027.
Sì, i candidati che nelle graduatorie 2024 e 2025 risultavano inseriti con riserva hanno ora concluso positivamente il corso intensivo di formazione. Il superamento di tale requisito elimina la condizione limitante e permette l'effettiva immissione in ruolo.
La fase successiva prevede la convocazione dei candidati da parte degli Uffici Scolastici Regionali (USR). Successivamente, gli USR procederanno all'attribuzione specifica delle singole istituzioni scolastiche all'interno della regione assegnata.