Il Liceo Scientifico Statale “Galileo Ferraris” di Torino, istituto storico della città, ha inaugurato l'anno scolastico del 14 settembre 2026 con un approccio comunicativo che ha catturato l'attenzione dell'opinione pubblica. Per contrastare l'infobesity, ovvero il sovraccarico informativo che spesso porta i genitori a ignorare le comunicazioni istituzionali, la scuola ha scelto di pubblicare una circolare destinata alle famiglie scritta interamente in versi (endecasillabi), generata con il supporto dell'intelligenza artificiale.
L'iniziativa, denominata “La formula della delega perfetta”, non è solo un esercizio di stile poetico, ma una strategia di engagement mirata a semplificare la comprensione delle procedure amministrative. Attraverso 18 versi, la scuola spiega ai genitori le modalità corrette per la delega del ritiro degli studenti minorenni, fornendo istruzioni precise su nome, cognome e durata del documento, oltre a indicare l'indirizzo mail della segreteria per l'invio degli allegati necessari.
Questa scelta tecnologica e creativa si inserisce in un quadro normativo e operativo molto più rigoroso. Se da un lato l'istituto sperimenta l'IA come strumento di marketing istituzionale per "attirare l'attenzione", dall'altro ha già stabilito percorsi chiari e misure cautelative per limitare i rischi legati alla protezione dei dati personali e alla legittimità dei processi amministrativi e didattici.
Il quadro normativo e le misure cautelative per l'IA a scuola
Nonostante l'approccio innovativo della comunicazione esterna, il Liceo Galileo Ferraris ha adottato una posizione di prudenza normativa già dal 2 aprile 2026. Con una circolare interna dedicata a docenti e personale ATA, la Dirigente Scolastica Antonietta Mastrocinque ha disposto la sospensione dell'uso non regolamentato di strumenti di IA nell'ambito scolastico. Questa decisione non è arbitraria, ma si fonda su pilastri normativi fondamentali come il Regolamento (UE) 2024/1689 (AI Act) e le Linee guida AgID n. 17/2025 per l'adozione dell'IA nella Pubblica Amministrazione.
Il documento istituzionale chiarisce che, in attesa di definire policy operative strutturate e di completare le attività di istruttoria necessarie, sono vietati i chatbot generativi (come ChatGPT, Gemini, Copilot o Claude) per:
- Finalità valutative degli studenti;
- Interazione diretta con gli alunni;
- Gestione di documenti ufficiali contenenti dati personali;
- Qualsiasi attività che non sia stata preventivamente autorizzata e mappata dal piano di trasformazione digitale.
Al contrario, la circolare specifica che l'uso dell'IA rimane consentito ai docenti esclusivamente per la produzione autonoma di materiali didattici, a condizione che tali materiali siano privi di dati sensibili e non vengano utilizzati per la valutazione degli apprendimenti. Questa distinzione è fondamentale per garantire la conformità al Decreto Ministeriale n. 166 del 9 agosto 2025, che disciplina l'introduzione dell'intelligenza artificiale nelle istituzioni scolastiche.
Dalla poesia alla pratica: l'evoluzione della comunicazione scolastica
L'uso dell'IA per la "circolare in rima" rappresenta un test di fattibilità comunicativa. La preside Mastrocinque ha dichiarato che l'obiettivo è aiutare i genitori a ricordare meglio le procedure, trasformando un obbligo burocratico in un contenuto più leggibile e meno pesante. Il prossimo passo previsto dalla strategia della scuola è la sperimentazione di "circolari audio" in formato podcast, un'ulteriore evoluzione verso una comunicazione più inclusiva e accessibile.
Tuttavia, l'istituto sottolinea che questa sperimentazione creativa non deve essere confusa con un'adozione indiscriminata della tecnologia. La scuola si trova in una fase di transizione che richiede una valutazione interna del livello di maturità digitale e la nomina di figure responsabili per garantire che ogni applicazione dell'IA rispetti i criteri di trasparenza e sicurezza previsti dalle autorità competenti.
| Ambito di Applicazione | Stato e Regole Operative |
|---|---|
| Comunicazione Esterna (Genitori) | Consentita per scopi creativi e di engagement (es. circolari in rima). |
| Attività Didattiche (Docenti) | Consentita per materiali didattici, esclusi i dati personali e le valutazioni. |
| Amministrazione e Valutazione | Sospensione totale per uso non regolamentato e gestione dati sensibili. |
| Riferimenti Normativi | AI Act (UE 2024/1689), Linee Guida AgID 17/2025, DM 166/2025. |
Cosa cambia concretamente per la comunità scolastica
Per i genitori, il cambiamento immediato riguarda la modalità di ricezione delle informazioni: la comunicazione diventa meno "burocratica" e più facile da memorizzare, pur mantenendo il rigore richiesto per la validità delle deleghe. Per il personale scolastico, il precedente stabilito dal Liceo Galileo Ferraris definisce un perimetro chiaro: l'IA può essere un alleato per la creatività e la sintesi, ma non può sostituire il giudizio umano nelle valutazioni o gestire dati riservati senza una policy interna specifica.
In termini operativi, la scuola procederà nel breve termine al monitoraggio dell'efficacia di queste nuove forme comunicative per verificare se riducano effettivamente gli errori amministrativi. Nel medio-lungo periodo, l'istituto lavorerà alla definizione delle policy operative interne basate sulle linee guida ministeriali, cercando di bilanciare l'innovazione tecnologica con la necessaria tutela della privacy e della legalità.
Per chi opera nella scuola, è fondamentale ricordare che, nonostante l'uso creativo, l'uso di chatbot per la gestione di documenti ufficiali rimane attualmente sospeso fino a nuova comunicazione della dirigenza, in linea con le misure di cautela adottate per la protezione dei dati degli studenti.
Per approfondire le linee guida nazionali sull'adozione dell'IA nella Pubblica Amministrazione, è possibile consultare il sito ufficiale dell'Agenzia per l'Italia Digitale (AgID).
FAQs
L'intelligenza artificiale entra nelle scuole: il caso della circolare in rima del Liceo Galileo Ferraris di Torino
L'iniziativa nasce per contrastare l'infobesity e catturare l'attenzione dei genitori, spesso sovraccarichi di comunicazioni istituzionali standard. L'uso della forma poetica, generata con l'ausilio di ChatGPT, mira a rendere le procedure amministrative più leggibili e memorabili senza perdere il rigore delle informazioni richieste.
In base alla circolare del 2 aprile 2026, l'uso di chatbot generativi è sospeso per finalità valutative, interazione con gli studenti e gestione di documenti contenenti dati personali. I docenti possono invece utilizzarla per la produzione autonoma di materiali didattici, purché esclusi i dati sensibili degli alunni.
L'istituto si muove nel rispetto del Regolamento UE 2024/1689 (AI Act), delle Linee guida AgID n. 17/2025 per la Pubblica Amministrazione e del Decreto Ministeriale n. 166 del 9 agosto 2025. Questi atti definiscono i criteri di sicurezza, trasparenza e protezione dei dati per l'introduzione tecnologica nelle scuole.
Dopo il monitoraggio dell'efficacia della circolare in rima, la scuola prevede di sperimentare le "circolari audio" in formato podcast. Nel lungo termine, l'obiettivo è definire policy operative strutturate basate sulle linee guida nazionali per un'adozione consapevole e sicura dell'IA.