Cartello con scritta LIFEINSOUTHTYROL su sfondo di montagne sfocate, simbolo di gite e accordi in Alto Adige.

La vertenza sulle gite in Alto Adige: tra stop alle attività extra e nuovi accordi economici per i docenti

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La scuola altoatesina sta attraversando una fase di profonda trasformazione strutturale, segnata da una vertenza che vede contrapposti il diritto al riposo e alla tutela della salute dei docenti e la necessità di garantire percorsi formativi extrascolastici. La mobilitazione, nata come protesta contro i carichi di lavoro eccessivi e le responsabilità straordinarie non adeguatamente retribuite, ha portato alla decisione dei collegi di sospendere volontariamente i viaggi d'istruzione e altre attività aggiuntive, scatenando un acceso dibattito politico e sindacale.

Al centro del conflitto si colloca la denuncia di un modello educativo percepito come una "scuola supermercato", dove istituzioni e associazioni inseriscono troppe iniziative extrascolastiche senza una reale valutazione didattica. In questo scenario, la Provincia di Bolzano e le organizzazioni sindacali stanno lavorando per definire gli accordi necessari a gestire lo "sciopero delle gite", cercando un equilibrio tra il riconoscimento del valore del lavoro docente e la sostenibilità operativa del sistema scolastico in un contesto di forte concorrenza occupazionale con Austria e Svizzera.

Il nodo delle responsabilità straordinarie e la risposta della Provincia

L'Assessore Marco Galateo ha recentemente espresso una posizione netta sulla questione, sottolineando che le gite non sono imposte dall'intendenza ma decise autonomamente dai collegi docenti. Secondo l'Assessore, chi non desidera intraprendere la carriera di insegnante può legittimamente non farlo, e non si può pretendere che i docenti assumano responsabilità straordinarie — sia di natura assicurativa che disciplinare — senza un adeguato riconoscimento economico e organizzativo.

Questa posizione riflette la necessità di contrastare la carenza di personale, che ha visto la Provincia assumere 300 docenti aggiuntivi negli ultimi due anni e mezzo, contro le sole 33 unità aggiunte nei 15 anni precedenti. La protesta dei docenti non ha comportato l'interruzione delle lezioni ordinarie, ma si è manifestata come una rinuncia volontaria a compiti considerati extra-curricolari.

Le organizzazioni sindacali, tra cui CGIL, UIL e il gruppo Dida, stanno negoziando indennità specifiche per chi svolge funzioni particolari. L'obiettivo è chiaro: trasformare la sorveglianza e l'accompagnamento da "obbligo individuale di servizio" a un'attività riconosciuta e retribuita, specialmente in un periodo in cui le risorse sono considerate insufficienti da realtà come Bildung am Abgrund. Al contrario, la realtà di Qualitätsmarke Bildung sostiene che la decisione debba restare esclusivamente in mano ai singoli collegi docenti.

I numeri degli investimenti e gli aumenti economici per il personale

Per rispondere alla crisi del sistema scolastico e attrarre nuovi professionisti, la Provincia ha deliberato un investimento strutturale totale di 90 milioni di euro per gli aumenti strutturali. Questi fondi sono destinati a garantire una maggiore stabilità economica ai docenti, con un aumento complessivo che si aggira sui quasi 800 euro lordi mensili, con decorrenza retroattiva da gennaio 2026.

Tale incremento è suddiviso in circa 385 euro lordi per l'adeguamento all'inflazione e circa 400 euro lordi per l'incremento strutturale, quest'ultimo soggetto al vaglio della Corte dei Conti. L'impatto economico varia a seconda del percorso di abilitazione e della tipologia di scuola:

  • Per il personale qualificato, l'aumento annuo totale oscilla tra 10.000 e 12.000 euro lordi (sommando gli adeguamenti del 2025 e 2026).
  • Per i docenti delle scuole provinciali, l'incremento è fissato a 5.200 euro lordi annui.
  • Per le scuole elementari, medie e superiori, la forbice si sposta tra 5.300 e 7.500 euro lordi annui per i docenti con laurea e abilitazione.
  • Sono stati stanziati 8 milioni di euro specificamente per le indennità di sorveglianza mensa e accompagnamento gite.
Tipologia di IncrementoDettaglio Economico (Lordo)
Aumento complessivo mensileCirca 800 euro
Adeguamento inflazioneCirca 385 euro
Incremento strutturaleCirca 400 euro
Aumento totale annuo (personale qualificato)Tra 10.000 e 12.000 euro
Budget indennità sorveglianza/gite8 milioni di euro

Cosa cambia concretamente per docenti e istituzioni

L'esito delle attuali negoziazioni porterà a una ridefinizione dei confini del lavoro docente in Alto Adige. Per gli insegnanti, ciò significa il riconoscimento formale della responsabilità straordinaria nelle attività di vigilanza e accompagnamento, con la possibilità di rifiutare attività non obbligatorie senza incorrere in sanzioni, a condizione che non siano state formalmente assunte come incarichi individuali.

Per le istituzioni scolastiche, il cambiamento si traduce in una maggiore autonomia dei collegi docenti nella selezione dei progetti didattici. La scuola dovrà puntare su "poche attività di qualità" anziché su una proliferazione di iniziative extrascolastiche non strutturate. L'avvio dell'anno scolastico 2026/27 vedrà l'applicazione delle nuove tabelle retributive e l'implementazione delle misure di riduzione delle attività extra, segnando un punto di svolta verso un modello di gestione del personale più equo e sostenibile.

È importante notare che, sebbene gli investimenti siano stati deliberati, il testo definitivo del contratto sulle indennità specifiche non è ancora disponibile, così come mancano i dettagli sulla distribuzione capillare dei 90 milioni di euro oltre alle cifre medie già citate. La chiusura del testo contrattuale è prevista entro l'inizio dell'anno scolastico 2026/27.

L'obiettivo finale è la tutela della dignità del lavoro docente attraverso un riconoscimento economico che non sia solo un "bonus", ma una struttura retributiva coerente con le responsabilità assunte.

FAQs
La vertenza sulle gite in Alto Adige: tra stop alle attività extra e nuovi accordi economici per i docenti

Perché i docenti in Alto Adige hanno avviato lo "sciopero delle gite"?+

La protesta nasce dal forte carico di lavoro e dalle responsabilità straordinarie non adeguatamente retribuite, in un contesto di carenza di personale e alta concorrenza occupazionale con Austria e Svizzera. I docenti denunciano un modello di "scuola supermercato" con troppe attività extrascolastiche prive di una valutazione didattica seria.

Quali sono i principali aumenti economici previsti per il personale scolastico?+

Gli aumenti strutturali totali ammontano a 90 milioni di euro, mentre sono stati destinati 8 milioni di euro specificamente per le indennità di sorveglianza mensa e accompagnamento gite.

I docenti possono rifiutare di accompagnare gli studenti in gita?+

La nuova gestione prevede che le gite siano decise dai collegi docenti e non imposte dall'intendenza, garantendo maggiore autonomia nella selezione dei progetti didattici.

Quali sono le scadenze per l'attuazione delle nuove misure?+

Il piano prevede inoltre il riconoscimento formale della responsabilità straordinaria per le attività di vigilanza e accompagnamento entro le scadenze contrattuali concordate.

Fonti consultate

Redazione Orizzonte Insegnanti
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