Studenti camminano per una strada acciottolata in un centro storico, simbolo di un percorso educativo linguistico.

Latino alle medie: il nuovo percorso "Latino per l’educazione linguistica" e le regole per l'attivazione

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Indice Contenuti

Il panorama della scuola secondaria di primo grado sta per affrontare una significativa evoluzione normativa con l'introduzione del Latino per l’educazione linguistica (LEL). Questa nuova misura, ufficializzata attraverso il Decreto-legge 170 del 30 settembre 2026, prevede l'inserimento della lingua latina come insegnamento facoltativo per gli studenti delle medie a partire dall'anno scolastico 2027/2028.

L'obiettivo primario non è la replica del modello filologico-letterario classico tipico dei licei, bensì l'utilizzo della lingua come strumento metalinguistico e laboratoriale per potenziare la padronanza della lingua italiana e supportare l'apprendimento delle lingue straniere moderne. L'iniziativa si inserisce nel solco delle Nuove Indicazioni Nazionali per il primo ciclo di istruzione e si distingue per un approccio didattico orientato alla riflessione sulla lingua madre.

Attraverso metodologie informatiche e attività laboratoriali, gli studenti saranno chiamati a esplorare le radici linguistiche e le strutture grammaticali del latino per rafforzare le competenze comunicative di base. Nonostante l'importanza dell'iniziativa, il decreto chiarisce che non verrà istituita una nuova classe di concorso né verranno creati nuovi posti di insegnamento strutturali, ma si punterà sull'utilizzo di docenti già presenti nel corpo del personale scolastico.

Il quadro normativo e le modalità di erogazione dei corsi

Il riferimento normativo centrale è l'Articolo 3, comma 2 del Decreto-legge 170 del 30/09/2026, che definisce i perimetri di intervento. La misura è stata discussa in Consiglio dei Ministri il 24 settembre 2026 e la sua decorrenza operativa è fissata per l'anno scolastico 2027/2028. Una delle caratteristiche distintive del LEL è la sua natura facoltativa: le famiglie potranno decidere liberamente l'adesione dei propri figli, che potranno frequentare il corso anche se provenienti da classi diverse, favorendo la creazione di gruppi di studenti dello stesso anno scolastico.

Dal punto di vista economico, il decreto stabilisce che il costo per ogni gruppo di studenti ammonterà a 1.689,93 euro lordi Stato per anno scolastico. Questo importo è calcolato sulla base di 33 ore annuali, ciascuna delle quali ha una valorizzazione di 51,21 euro lordi Stato. Per quanto riguarda il compenso del docente, la cifra prevista è di 1.270,50 euro lordi dipendente per le 33 ore di attività aggiuntiva, basata su una tariffa di 38,50 euro lordi dipendente per ora.

È importante sottolineare che la misura è progettata per non generare nuovi oneri per la finanza pubblica, puntando su un modello di invarianza finanziaria. La gestione delle risorse segue una gerarchia di priorità ben definita per le istituzioni scolastiche: in primo luogo, le scuole sono chiamate a utilizzare gli "spezzoni orari" già disponibili nell'organico dell'autonomia. Qualora tali ore non fossero reperibili, la remunerazione potrà essere attinta dal Fondo per il miglioramento dell'offerta formativa (FIS) o dal Fondo dell'istituzione scolastica.

Per un istituto di medie dimensioni, con un organico di circa 1.000 alunni, l'incidenza stimata sul FIS è di circa l'1,90%, confermando la volontà di mantenere l'impatto economico contenuto.

Requisiti per i docenti e criteri di selezione

L'insegnamento del Latino per l'educazione linguistica non è aperto a tutti i docenti, ma è riservato specificamente ai docenti della classe di concorso A-12 (Discipline letterarie). Per poter svolgere l'attività, il docente deve possedere una preparazione specifica in latino, che può essere certificata attraverso uno dei seguenti requisiti:

  • Possesso di almeno un esame annuale di lingua o letteratura latina;
  • Possesso di almeno due esami semestrali;
  • Possesso di almeno 12 CFU nel settore scientifico-disciplinare L-FIL-LET/04.

La valutazione degli apprendimenti per questi percorsi sarà affidata direttamente al docente incaricato, secondo le normali procedure vigenti per il primo ciclo di istruzione. Questo assicura che, nonostante la natura laboratoriale dell'attività, il percorso didattico mantenga una coerenza con gli standard di valutazione della scuola media. Tuttavia, al momento della pubblicazione del decreto, non sono ancora disponibili le linee guida didattiche dettagliate per la progettazione dei singoli percorsi, né sono state chiarite le modalità specifiche per la gestione dei gruppi multi-classe in caso di scarsa adesione in singole sezioni.

Analisi delle criticità e reazioni sindacali

L'introduzione del LEL non è priva di controversie. Le organizzazioni sindacali hanno espresso diverse perplessità riguardo alla struttura della norma. La FLC CGIL ha manifestato forte contrarietà, definendo la misura uno strumento di selezione socioculturale. Secondo il sindacato, la mancanza di risorse dedicate e la natura facoltativa del corso potrebbero trasformare un'opzione didattica in un privilegio per chi ha le possibilità economiche o culturali di accedervi, compromettendo l'unitarietà del primo ciclo di istruzione.

Anche la CISL Scuola ha sollevato dubbi sull'ambiguità delle motivazioni della norma, sottolineando come l'opzionalità, unita alla mancanza di risorse strutturali, possa penalizzare la progettazione autonoma delle scuole. In generale, i sindacati criticano il modello di invarianza finanziaria, che scarica sulla scuola l'onere di reperire spazi e risorse, e il rischio che la misura diventi un'attività "a rubinetto" senza una visione strutturale a lungo termine.

AspettoDettaglio
MisuraLatino per l’educazione linguistica (LEL)
DestinatariScuola secondaria di primo grado (Medie)
DecorrenzaAnno scolastico 2027/2028
Costo Stato (per gruppo)1.689,93 euro lordi
Compenso Docente1.270,50 euro lordi (33 ore totali)
Classe di ConcorsoA-12 (Discipline letterarie) con requisiti specifici
Priorità Risorse1. Spezzoni orari; 2. Fondo FIS; 3. Fondo Istituzione
Cosa cambia concretamente per la comunità scolastica

Per le famiglie, il cambiamento principale risiede nella possibilità di iscrivere i figli a un percorso di potenziamento linguistico che non è obbligatorio. L'adesione è libera e volontaria, permettendo agli studenti di frequentare il corso anche se non appartengono alla stessa classe, favorendo la creazione di gruppi omogenei per interesse. È fondamentale che i genitori sappiano che il corso non mira a fornire una preparazione classica, ma a fornire strumenti per una migliore comprensione della lingua italiana.

Per i docenti, in particolare quelli della classe di concorso A-12, la novità riguarda l'opportunità di svolgere attività aggiuntive con un compenso specifico. È necessario però verificare preventivamente il possesso dei requisiti (esami annuali, semestrali o CFU) per poter essere assegnati. La valutazione degli apprendimenti rimarrà di competenza del docente incaricato, garantendo continuità didattica. Per i dirigenti scolastici, la sfida sarà la gestione degli organici: la priorità assoluta deve essere l'individuazione degli "spezzoni orari" per evitare di intaccare i fondi del FIS, che devono essere preservati per altre necessità strutturali.

In sintesi, la scuola dovrà avviare una fase di censimento degli interessi tra gli studenti e le famiglie prima dell'avvio operativo del 2027/2028. Le scuole dovranno mappare la disponibilità di ore e identificare i docenti idonei, preparando il terreno per un'offerta formativa che, pur essendo facoltativa, mira a elevare il profilo linguistico del primo ciclo di istruzione.

Per approfondimenti normativi, è possibile consultare il testo del Decreto-legge 170 del 30 settembre 2026 pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale.

FAQs
Latino alle medie: il nuovo percorso "Latino per l’educazione linguistica" e le regole per l'attivazione

Qual è la differenza tra il latino delle medie e quello del liceo classico?+

Il corso di Latino per l'educazione linguistica (LEL) alle medie non segue il modello filologico-letterario del liceo, ma si focalizza su un approccio laboratoriale e metalinguistico. L'obiettivo principale è rafforzare la padronanza della lingua italiana e supportare l'apprendimento delle lingue straniere moderne attraverso la riflessione sulla lingua madre.

Chi può insegnare il latino alle scuole medie e quali requisiti deve avere?+

L'insegnamento è affidato ai docenti della classe di concorso A-12 (Discipline letterarie) che possiedano una specifica preparazione in latino. Tale requisito può essere soddisfatto tramite almeno un esame annuale di lingua o letteratura latina, due esami semestrali, oppure il possesso di almeno 12 CFU nel settore scientifico-disciplinare L-FIL-LET/04.

Come verranno organizzate le lezioni e quali sono i costi previsti?+

I corsi prevedono 33 ore annuali e saranno prioritariamente assegnate agli "spezzoni orari" già disponibili nell'organico dell'autonomia delle scuole. Il compenso per il docente è fissato a 1.270,50 euro lordi per le 33 ore di attività aggiuntiva, mentre il costo totale per gruppo di studenti è di 1.689,93 euro lordi Stato.

Quando inizieranno i corsi e come possono aderire le famiglie?+

L'attivazione dei corsi di LEL è prevista a partire dall'anno scolastico 2027/2028, come previsto dal Decreto-legge 170 del 30 settembre 2026. L'adesione è libera e volontaria per gli studenti, che potranno frequentare i corsi anche se provenienti da classi diverse tra loro.

Fonti consultate

Redazione Orizzonte Insegnanti
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