Il personale scolastico della provincia di Lodi, appartenente al comparto Istruzione e Ricerca, può ora avviare le procedure per la richiesta dei permessi retribuiti per il diritto allo studio relativi all'anno solare 2027. L'iniziativa, disciplinata dal D.P.R. 395/88 e integrata dalle recenti disposizioni regionali, mira a garantire ai lavoratori della scuola la possibilità di frequentare percorsi formativi e accademici senza rinunciare alla retribuzione, nel rispetto dei limiti e delle modalità previste dalla normativa vigente.
Secondo la nota ufficiale trasmessa dall'Ufficio Scolastico Regionale per la Lombardia (UST Lodi) in data 30 ottobre 2026, la procedura è strutturata per coprire diverse categorie di lavoratori, inclusi docenti, personale educativo e personale ATA. La normativa di riferimento per il triennio 2026-2028 si basa sul Contratto Integrativo Regionale (CIR), sottoscritto definitivamente il 3 febbraio 2026, che definisce i criteri di proporzionalità e le modalità operative per la gestione di tali benefici in Lombardia.
Criteri di accesso e scadenze per il personale scolastico
L'accesso ai permessi non è universale ma è riservato a specifiche categorie di lavoratori, con diverse tempistiche di presentazione a seconda della tipologia contrattuale. Per il personale con contratto a tempo indeterminato, la scadenza perentoria per la presentazione dell'istanza è fissata al 15 novembre 2026. È fondamentale che la domanda venga redatta utilizzando esclusivamente il modello ufficiale allegato alla nota istituzionale e consegnata tramite la segreteria della scuola di servizio.
Per quanto riguarda il personale con contratto a tempo determinato, la normativa prevede diverse finestre temporali:
- Lavoratori con contratto fino al termine dell'anno scolastico (31/08/2027) o delle attività didattiche (30/06/2027) assunti dopo il 15 novembre 2026 possono presentare la domanda entro il 5° giorno dalla nomina, e comunque non oltre il 10 dicembre 2026.
- Il personale con contratto a tempo determinato titolare di supplenze brevi e saltuarie nel periodo compreso tra il 1° settembre 2026 e il 20 gennaio 2027 può presentare la domanda tra il 10 e il 20 gennaio 2027, salvo nuove disposizioni che verranno comunicate tempestivamente.
È importante sottolineare che la domanda deve essere presentata a pena di inammissibilità esclusivamente presso la segreteria dell'istituzione scolastica presso cui l'interessato presta servizio. L'amministrazione scolastica ha il compito di verificare la completezza e la regolarità delle istanze; pertanto, le segreterie non dovranno procedere all'invio di domande prive di elementi essenziali, ma dovranno invece invitare tempestivamente gli interessati a integrare i dati mancanti.
Requisiti documentali e obblighi di dichiarazione
L'istanza di domanda deve essere estremamente dettagliata per permettere una corretta valutazione da parte dell'Ufficio Scolastico Regionale. Gli aspiranti devono riportare per esteso la denominazione dell'istituzione frequentata, il titolo di studio posseduto, l'iscrizione al corso, la durata legale e il conseguimento del titolo per il quale si richiede il permesso. Inoltre, è obbligatorio indicare la data e la matricola, i crediti formativi già acquisiti e quelli che si intendono acquisire nell'anno del corso, specificando la tipologia di frequenza e la finalità dei permessi.
Le dichiarazioni rese dai richiedenti all'interno del modulo assumono il valore di dichiarazione sostitutiva di certificazione, ai sensi del DPR 445/2000. Questo significa che i dati forniti sono soggetti a controlli da parte dell'amministrazione scolastica e qualsiasi dichiarazione non corrispondente alla verità può comportare conseguenze amministrative e penali. Gli aspiranti devono essere già iscritti ai percorsi di studio al momento della presentazione della domanda.
Un aspetto critico riguarda la certificazione della frequenza e del sostenimento dell'esame, che deve essere consegnata al Dirigente Scolastico della sede di servizio subito dopo la fruizione del permesso e comunque entro 30 giorni. Per i corsi abilitanti non ancora attivi, l'Ufficio Scolastico dispone di accettare le domande con riserva, in attesa di ulteriori indicazioni dalla Direzione Regionale.
Cosa cambia concretamente per docenti e personale ATA
Per il personale scolastico, l'introduzione del nuovo CIR per il triennio 2026-2028 significa una maggiore chiarezza normativa sulla fruizione dei permessi, ma anche un rigore procedurale più stringente. I dirigenti scolastici hanno l'obbligo di apporre un visto formale in calce alle domande entro il termine del 15 novembre 2026, attestando la posizione giuridica e l'orario di servizio prestato dal dipendente.
In termini pratici, la gestione delle domande sarà centralizzata dalle segreterie scolastiche, che dovranno trasmettere il materiale all'Ufficio Scolastico Regionale entro il 21 novembre 2026 esclusivamente in formato PDF tramite mail PEO (non PEC). Ogni domanda dovrà essere accompagnata da una mail distinta con un oggetto specifico che identifichi la categoria professionale (Docente o ATA), il profilo, il cognome, il nome e la tipologia di contratto (T.I. o T.D. 31/08 o 30/06).
| Categoria Personale | Scadenza Presentazione Domanda | Modalità di Invio |
|---|---|---|
| Personale a tempo indeterminato | 15 novembre 2026 | Tramite Segreteria Scuola |
| Tempo determinato (assunti dopo il 15/11/2026) | Entro il 10 dicembre 2026 | Tramite Segreteria Scuola |
| Supplenze brevi e saltuarie | Tra il 10 e il 20 gennaio 2027 | Tramite Segreteria Scuola |
È opportuno segnalare che la nota non specifica la data di scadenza per la presentazione delle domande per l'anno 2027 (oltre a quelle già citate per i casi specifici), né elenca i corsi specifici autorizzati ai sensi dell'articolo 7 del contratto. Inoltre, non è chiaro come venga gestita la priorità in caso di richieste che eccedano il limite del 3% dell'organico provinciale, parametro che rimane un punto di incertezza operativa per il personale interessato.
Il personale docente ed educativo può richiedere i permessi per la frequenza di corsi finalizzati al conseguimento del titolo di specializzazione per l'insegnamento su posti di sostegno (TFA) o per i percorsi universitari e accademici di formazione iniziale e abilitazione dei docenti di posto comune, inclusi gli insegnanti tecnico-pratici. Per quanto riguarda il personale ATA, i permessi sono previsti per i profili di Assistente Amministrativo, Assistente Tecnico, Collaboratore Scolastico e DSGA.
Informazioni aggiuntive e riferimenti normativi
La normativa di riferimento principale per la Lombardia è il Contratto Integrativo Regionale (CIR) sottoscritto il 3 febbraio 2026. Tale atto si inserisce in un quadro normativo più ampio che include il D.P.R. 395/88 e la Circolare Ministeriale 24 ottobre 1991, n. 319, che definisce le istruzioni operative per la fruizione dei permessi straordinari retribuiti. Per i docenti di religione, la normativa specifica la possibilità di richiedere permessi per la qualifica professionale presso facoltà ecclesiastiche o istituti di scienze religiose abilitati dalla CEI.
FAQs
Lodi, aperte le domande per il diritto allo studio
Il personale docente, educativo e ATA deve presentare l'istanza entro il 15 novembre 2026. Esistono tuttavia scadenze specifiche per i contratti a tempo determinato assunti dopo tale data (entro il 10 dicembre 2026) o per le supplenze brevi e saltuarie (tra il 10 e il 20 gennaio 2027).
Il modulo di domanda richiede di indicare la prestazione lavorativa settimanale (numero di ore svolte su un totale di ore settimanali) specifica per la tipologia di contratto (fino al 31/08/2027 o fino al 30/06/2027). Queste informazioni devono essere riportate accuratamente dall'aspirante nell'istanza.
La domanda deve essere presentata esclusivamente alla segreteria della scuola di servizio utilizzando il modello ufficiale allegato. La segreteria ha l'obbligo di verificare la completezza dei dati e deve apporre il "visto" del Dirigente Scolastico prima di trasmettere le istanze all'Ufficio Scolastico Regionale entro il 21 novembre 2026.