Un uomo vestito da Babbo Natale si china verso un bambino su sedia a rotelle con un cappello natalizio, in un gesto di cura e attenzione
inclusione

Samanta Lacagnina: ferie e permessi come gesto di cura per un alunno disabile — intervista

A cura della Redazione di Orizzonte Insegnanti
3 min di lettura

Indice Contenuti

Samanta Lacagnina, docente di sostegno all’IC Verga di Gela, racconta in un’intervista come abbia usato ferie e permessi per accompagnare un alunno durante un intervento a Rimini. Il gesto silenzioso parla di cura, inclusione e umanità, e testimonia come la continuità educativa nasca anche dal sostegno concreto della scuola. L’intervista mostra azioni pratiche, relazioni solidali tra docenti e famiglia e una visione di scuola che guarda oltre la campanella. L’obiettivo è offrire spunti concreti per replicare questa esperienza nel rispetto della riservatezza e della dignità di tutte le persone coinvolte.

Come pianificare permessi e ferie per accompagnare un alunno disabile

Di seguito una sintesi operativa dei fatti chiave e dei requisiti pratici per replicare questa esperienza.

CategoriaDettaglio
RuoloDocente di sostegno presso l’IC Verga di Gela
AzioneRichiesta di permessi e ferie per accompagnare l’alunno a Rimini, gestione logistica
LogisticaBiglietti, transfer, hotel e alloggio
Rapporto familiareMadre inizialmente restia; la docente ha espresso disponibilità
RiconoscimentiEncomi e premio dal Comune di Gela
Visione di sistemaNel 2026 l’insegnante di sostegno è l’insegnante di classe; collaborazione tra ruoli
Obiettivo educativoPriorità al bene dell’alunno e a relazioni inclusive

Il contesto operativo: la figura di sostegno come parte integrante della classe

La docente ricorda che nel 2026 l’insegnante di sostegno è l’insegnante di classe, ma rassicura: non c’è separazione tra ruoli, bensì collaborazione. I colleghi hanno sostenuto Samanta, non facendole sentire una docente di serie B, e la classe ha beneficiato di una cultura di fiducia e condivisione. Al centro della vicenda c'è la madre e l’alunno, e Samanta ritiene che il bene dello studente sia la priorità. Inoltre la vicenda ha suscitato encomi e un riconoscimento da parte del Comune di Gela, confermando che l’inclusione è una responsabilità collettiva.

Azioni pratiche per replicare questa esperienza nelle vostre scuole

Per chi vuole imitare questa apertura, ecco un mini piano operativo:

  • Valuta la necessità di permessi e ferie in base ai bisogni dello studente e alle tempistiche dell’intervento.
  • Coinvolgi la dirigenza per autorizzazione e coordinamento con l’orario didattico.
  • Organizza la logistica (biglietti, transfer, alloggio) con attenzione alle esigenze del ragazzo.
  • Comunicazione con la famiglia per allineare aspettative, tempi e supporto.
  • Documenta l’intervento e condividi buone pratiche con la scuola.

Questo tipo di scelta non è una ricerca di notorietà: è una pratica di cura che richiede rispetto, riservatezza e una visione di lungo periodo sull’inclusione. Le scuole che hanno implementato esperienze simili hanno osservato benefici sul benessere degli studenti e sull’atmosfera generale della classe.

FAQs
Samanta Lacagnina: ferie e permessi come gesto di cura per un alunno disabile — intervista

Qual è l'idea chiave dell'intervista 'La maestra Samanta… Ci capiamo con gli occhi'? +

L'intervista mette in luce una cura educativa concreta: Samanta usa le ferie per accompagnare l'alunno durante l'intervento, dimostrando che la continuità educativa si sostiene anche attraverso la presenza fisica. Il gesto sottolinea l'inclusione e la fiducia tra scuola e famiglia.

In che modo la relazione scuola‑famiglia emerge dall'episodio raccontato nell'intervista? +

La relazione scuola‑famiglia è al centro della vicenda: la madre era inizialmente restia, ma la docente ha mostrato disponibilità e apertura, costruendo un dialogo basato sulla fiducia e sul benessere dello studente.

Quali azioni pratiche consigli per replicare questa esperienza senza compromettere la riservatezza? +

Valuta la necessità di permessi e ferie in base ai bisogni dello studente e ai tempi dell'intervento, e coinvolgi la dirigenza per autorizzazioni e coordinamento. Organizza la logistica (biglietti, transfer, alloggio) e comunica in modo chiaro con la famiglia, documentando l'intervento per condividere buone pratiche.

Quali riconoscimenti ha ricevuto Samanta e cosa indicano sull'inclusione? +

Samanta ha ricevuto encomi e un premio dal Comune di Gela; testimoniano il riconoscimento della comunità per pratiche inclusive e una responsabilità collettiva nell'educazione.

Redazione Orizzonte Insegnanti

Redazione Orizzonte Insegnanti

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