L’Ufficio Scolastico Regionale per le Marche ha ufficializzato, con la nota prot. n. 36656 del 27 ottobre 2026, le nuove indicazioni operative per la gestione degli interpelli destinati al conferimento di supplenze per l’anno scolastico 2026/2027. Il provvedimento mira a disciplinare con precisione le modalità di trasmissione e pubblicazione degli avvisi da parte delle istituzioni scolastiche statali, garantendo una maggiore trasparenza e uniformità procedurale in tutto il territorio regionale.
Il nuovo quadro normativo si inserisce in un percorso di semplificazione e coordinamento avviato dalle direttive ministeriali più recenti, in particolare l’O.M. n. 27 del 16 febbraio 2026 e la nota ministeriale prot. n. 11814 del 6 maggio 2026. Con queste disposizioni, la scuola è chiamata a gestire in modo rigoroso le graduatorie di istituto e, in caso di loro esaurimento, a procedere con l'attivazione di interpelli specifici, seguendo canali di comunicazione definiti per evitare sovrapposizioni o ritardi nell'attribuzione dei posti.
Un elemento centrale della riforma riguarda la distinzione tra i diversi ordini di scuola e le modalità di invio delle comunicazioni. Le istituzioni scolastiche non dovranno più inviare gli interpelli alla Direzione Generale, ma dovranno rivolgersi esclusivamente agli Ambiti Territoriali di competenza. Questa scelta operativa mira a snellire i flussi informativi, poiché il sito regionale è già strutturato per indicizzare le pagine degli Uffici provinciali, rendendo le informazioni consultabili direttamente dal portale dell’USR senza necessità di ulteriori adempimenti burocratici.
Nuove modalità di trasmissione e pubblicazione degli interpelli
Secondo le disposizioni della nota dell'USR Marche, la procedura di pubblicazione degli interpelli segue un percorso lineare e ben definito. Una volta pubblicato l'avviso sul proprio sito istituzionale, la scuola ha l'obbligo di inviare una copia dell'interpello all'Ambito Territoriale di competenza. La novità sostanziale risiede nel canale di trasmissione: non è più consentito l'invio tramite PEC, ma è obbligatorio utilizzare il PEO (Posta Elettronica Ordinaria).
Questa specifica tecnica è fondamentale per la corretta gestione dei tempi di ricezione e per garantire che gli Ambiti Territoriali possano procedere tempestivamente alla pubblicazione nella sezione dedicata dei propri siti web. La distinzione tra PEO e PEC rappresenta un passaggio critico per le segreterie scolastiche, che devono assicurarsi di utilizzare il canale corretto per evitare che la comunicazione rimanga in sospeso o venga gestita impropriamente. È importante sottolineare che il sito regionale già include i collegamenti alle pagine provinciali, semplificando il reperimento dei dati per i candidati.
Il provvedimento chiarisce inoltre che la procedura di interpello può essere attivata dal Dirigente Scolastico solo dopo aver constatato l'esaurimento delle graduatorie di istituto, incluse quelle delle scuole viciniori. Tale verifica deve avvenire tramite la funzionalità specifica del sistema informativo, garantendo che il ricorso all'interpello sia l'ultima istanza possibile per il conferimento delle supplenze. Questo meccanismo tutela la priorità dei docenti già inseriti nelle graduatorie provinciali e di istituto, secondo i criteri stabiliti dalla normativa vigente.
Interpelli preventivi e distinzioni per la scuola dell'infanzia e primaria
Una delle novità più rilevanti introdotte dalla nota riguarda la possibilità di attivare interpelli preventivi per le supplenze brevi, con una durata massima di dieci giorni. Questa modalità è espressamente prevista per la scuola dell'infanzia e la scuola primaria, ma non è applicabile alla scuola secondaria di primo e secondo grado. Per questi ultimi ordini di scuola, l'interpello può essere pubblicato solo in presenza di una specifica supplenza da conferire, non essendo ammessa la raccolta preventiva delle disponibilità.
Per le scuole dell'infanzia e della primaria, l'interpello preventivo permette ai Dirigenti scolastici di raccogliere le disponibilità degli aspiranti senza dover indicare, al momento della pubblicazione, la data di inizio, la durata esatta, l'orario settimanale o la sede di servizio. Tali dettagli verranno comunicati ai candidati solo al momento della chiamata effettiva. Questa flessibilità operativa è pensata per gestire con maggiore rapidità le assenze improvvise o brevi, consentendo una presa di servizio immediata e riducendo i tempi di attesa per l'individuazione di un sostituto.
A supporto di questa procedura, l'USR Marche ha fornito modelli ufficiali di avviso e moduli di candidatura. Il modello per l'interpello preventivo specifica che la validità dell'avviso decorre dalla data di pubblicazione fino a una scadenza prestabilita, indicando chiaramente i gradi di scuola, le tipologie di posto (comune o sostegno) e i plessi interessati. I candidati che intendono partecipare devono presentare la propria candidatura utilizzando il modulo specifico, dichiarando di possedere i titoli di accesso richiesti e di non trovarsi in condizioni di esclusione.
Requisiti di accesso e condizioni di esclusione per i candidati
I docenti che intendono candidarsi agli interpelli devono rispettare criteri di priorità rigorosi, che variano a seconda della tipologia di posto richiesto. In generale, la priorità è assegnata ai docenti in possesso del titolo di abilitazione per il grado di scuola e il posto richiesto. Per i posti di sostegno, è richiesta la relativa specializzazione per l'insegnamento agli alunni con disabilità. In subordine, possono partecipare i candidati che possiedono il titolo di studio che dà accesso alla seconda fascia delle GPS per il posto richiesto.
In caso di mancanza di titoli specifici, la partecipazione è ammessa secondo criteri di priorità definiti nell'avviso di interpello, con particolare attenzione alla parità di requisiti, dove si terranno conto di punteggi, anzianità di servizio o minore età. Tuttavia, la nota ministeriale e quella regionale pongono limiti netti per evitare sovrapposizioni contrattuali. Non possono partecipare alla procedura coloro che:
- sono già in possesso di un contratto a tempo determinato;
- sono già stati individuati come destinatari di una supplenza e non hanno ancora sottoscritto il relativo contratto;
- sono stati assunti a tempo determinato sui posti comuni della scuola secondaria senza possedere l'abilitazione (secondo le procedure dei decreti ministeriali del 2023, 2024 e 2025);
- sono destinatari di contratti a tempo determinato finalizzati al ruolo di cui all'art. 4, commi 3 e 8, del D.M. 6 giugno 2024;
- sono destinatari delle conferme su posto di sostegno di cui all'art. 13 dell'O.M. n. 27/2026.
È fondamentale che il candidato dichiari di essere disponibile ad assumere servizio entro 24 ore dall'accettazione. Tale requisito è essenziale per la gestione delle supplenze brevi e garantisce la continuità didattica per gli studenti. Inoltre, la partecipazione alla procedura comporta l'accettazione delle sanzioni penali per le ipotesi di falsità in atti e dichiarazioni mendaci, come previsto dall'art. 76 del D.P.R. n. 445/2000.
| Ambito di applicazione | Regola operativa |
|---|---|
| Scuola dell'infanzia e primaria | Ammesso interpello preventivo (fino a 10 giorni) senza indicare data e sede. |
| Scuola secondaria | Interpello solo in presenza di specifica supplenza da conferire. |
| Canale di trasmissione | Obbligo di invio tramite PEO (non PEC) agli Ambiti Territoriali. |
| Destinatari invio | Esclusione dell'invio alla Direzione Generale; gestione tramite Uffici provinciali. |
| Tempistiche presa servizio | Disponibilità richiesta entro 24 ore dall'accettazione. |
Impatto operativo per docenti e istituzioni scolastiche
Per le istituzioni scolastiche, la nuova normativa richiede un aggiornamento immediato delle procedure di comunicazione. I Dirigenti Scolastici devono assicurarsi che il personale amministrativo utilizzi correttamente il PEO per l'invio degli avvisi agli Ambiti Territoriali, evitando l'errore comune dell'invio tramite PEC che potrebbe rallentare la pubblicazione. Inoltre, per le scuole dell'infanzia e della primaria, è necessario adottare i nuovi modelli di avviso preventivo allegati alla nota, che permettono una gestione più dinamica delle assenze brevi.
Per i docenti, il cambiamento principale risiede nella necessità di monitorare con maggiore attenzione la pubblicazione degli interpelli sugli Ambiti Territoriali, poiché la consultazione è ora centralizzata e indicizzata dal portale regionale. La distinzione tra interpelli preventivi e ordinari richiede una lettura attenta degli avvisi: per le supplenze brevi, i candidati devono essere pronti a una chiamata rapida e a una presa di servizio quasi immediata. È inoltre fondamentale verificare la propria posizione rispetto alle condizioni di esclusione, specialmente per chi detiene contratti a tempo determinato o è in fase di transizione verso ruoli di sostegno.
In sintesi, la normativa mira a creare un sistema più fluido dove la scuola può "pre-raccogliere" le disponibilità per le necessità più frequenti (le supplenze brevi), riducendo il carico burocratico di ogni singola chiamata, pur mantenendo il rigore della verifica delle graduatorie di istituto e provinciali come priorità assoluta.
FAQs
Marche, nuove regole per interpelli supplenze
I candidati devono dichiarare di possedere il titolo di accesso richiesto (abilitazione, specializzazione o titolo di studio), di non avere contratti a tempo determinato o supplenze già assegnate e di essere disponibili ad assumere servizio entro 24 ore dall'accettazione. È inoltre necessario non trovarsi in alcuna condizione di esclusione indicata nell'avviso di interpello e allegare il curriculum vitae e la copia del documento di identità.
Le scuole marchigiane devono inviare la copia dell'interpello esclusivamente a mezzo PEO e non tramite PEC all'Ambito Territoriale di competenza. Gli interpelli non devono essere inviati alla Direzione Generale, poiché il sito regionale indicizza già le pagine degli Uffici provinciali.
La nota allega il "Modello avviso interpello preventivo infanzia primaria", il "Modello avviso interpello scuole" e l' "Allegato A - Modello di candidatura". Quest'ultimo include campi per i dati anagrafici, il titolo di accesso, la dichiarazione di disponibilità e l'informativa sul trattamento dei dati personali.