Maturità 2026: commissioni ridotte, colloquio obbligatorio e compensi fermi al 2007. Ecco cosa cambia per docenti e studenti
L'esame di maturità 2026 si avvia con un cambio di passo significativo rispetto alle procedure consolidate negli anni precedenti. Il quadro normativo, definito dal decreto legislativo 127 del 2025, introduce modifiche sostanziali che interessano sia la struttura delle commissioni di scrutinio sia l'organizzazione del colloquio orale. Graziamaria Pistorino della FLC CGIL ha illustrato questi cambiamenti in uno speciale dedicato agli esami di Stato, sottolineando come le novità incidano profondamente sull'impostazione educativa e valutativa dell'esame oltre che su quella organizzativa.
Il cuore della riforma riguarda la composizione delle commissioni: il numero dei membri passa da sette a cinque. Ogni commissione sarà formata da due commissari interni, due esterni e il presidente. Questa riduzione comporta una redistribuzione del lavoro su un numero inferiore di docenti, con effetti diretti sul carico di lavoro per ogni singolo professore.
Inoltre, la normativa ora stabilisce che tutte le prove devono essere affrontate per conseguire il diploma, eliminando la possibilità di non sostenere il colloquio orale. L'assenza volontaria al colloquio comporta la mancata conclusione positiva dell'esame, una misura che risponde alle contestazioni registrate da parte di alcuni studenti negli anni precedenti.
Il nodo economico: compensi fermi e risparmio per lo Stato
Una delle critiche più pungenti mosse dal sindacato riguarda la questione dei compensi. Il riferimento normativo per i rimborsi ai commissari resta il decreto interministeriale del 2007, nonostante le nuove regole operative. Si stima una riduzione dei docenti da circa 120mila a 84mila unità, generando un risparmio stimato in circa 27 milioni di euro tra compensi e rimborsi.
Pistorino osserva che la riduzione delle commissioni produce un contenimento della spesa pubblica ma ridistribuisce il lavoro su meno docenti. Il sindacato chiede esplicitamente che le risorse risparmiate vengano utilizzate per aggiornare le indennità ai commissari e presidenti, in modo da compensare l'aumento del carico di lavoro.
Il valore dei compensi specifici rimane un punto critico: mentre i presidenti ricevono 1.249 euro, gli altri membri vedono importi che non sono stati aggiornati negli ultimi vent'anni, mantenendo valori pari a quelli del 2007.
Contesto normativo e precedenti storici
Il quadro normativo si basa sul decreto legislativo 127 del 2025. Le novità sono attive per la sessione di esami di stato 2026. L'intervento di Pistorino è avvenuto durante un programma dedicato agli esami di Stato su Orizzonte Scuola, dove ha analizzato le implicazioni delle nuove regole.
Negli anni scorsi alcuni studenti hanno contestato la possibilità di non sostenere il colloquio orale. La normativa ora stabilisce che tutte le prove devono essere affrontate per conseguire il diploma. L'assenza volontaria al colloquio comporta la mancata conclusione positiva dell'esame. Questo cambiamento risponde alle contestazioni registrate da parte di alcuni studenti negli anni precedenti.
Cosa cambia in concreto: il nuovo formato del colloquio
Il colloquio orale si concentra su quattro discipline individuate a livello nazionale e comunicate dal Ministero già a gennaio. La prova parte dall'analisi del curriculum dello studente e include educazione civica e percorsi di orientamento.
Un dettaglio importante riguarda il voto di comportamento: non può essere inferiore a sei decimi. Con valutazione pari a sei, lo studente deve presentare un elaborato su cittadinanza attiva durante il colloquio. I risultati Invalsi entrano nel curriculum allegato al diploma senza incidere sul voto finale, ma la loro presenza è ormai strutturale nella valutazione complessiva.
Impatto pratico per docenti e studenti
La riduzione delle commissioni produce un contenimento della spesa pubblica ma ridistribuisce il lavoro su meno docenti. Si stima una riduzione dei docenti da circa 120mila a 84mila unità, generando un risparmio stimato in circa 27 milioni di euro tra compensi e rimborsi.
Pistorino osserva che la riduzione delle commissioni produce un contenimento della spesa pubblica ma ridistribuisce il lavoro su meno docenti. Il sindacato chiede esplicitamente che le risorse risparmiate vengano utilizzate per aggiornare le indennità ai commissari e presidenti, in modo da compensare l'aumento del carico di lavoro.
La formazione obbligatoria online: una critica sindacale
Pistorino critica la formazione obbligatoria online prevista dal 2027 per i docenti, definendola offensiva verso professionisti della valutazione che lavorano quotidianamente sulla valutazione degli apprendimenti. La partecipazione sarà titolo preferenziale per le nomine, ma il sindacato teme una svalutazione del ruolo professionale.
Tabella comparativa: Compensi e carichi di lavoro
| Aspetto | Dettaglio |
|---|---|
| Numero Commissari | Da 7 a 5 (2 interni, 2 esterni, 1 presidente) |
| Compensi Presidenti | 1.249 euro (fermi al 2007) |
| Risparmio Stima | Circa 27 milioni di euro |
| Docenti Ridotti | Da 120mila a 84mila unità |
| Formazione Online | Obbligatoria dal 2027 (titolo preferenziale) |
Scadenze e prossimi passi
Dal prossimo anno scolastico 2027 entrerà in vigore un percorso formativo online per i docenti commissari o presidenti. La partecipazione sarà titolo preferenziale per le nomine. Le nuove regole per il colloquio sono attive già dalla sessione di maturità 2026.
Punti da verificare e limiti informativi
Il testo della fonte è stato interrotto prima di completare la lista dei compensi specifici, lasciando incompleta l'informazione sui valori esatti oltre ai 1.249 euro per i presidenti. Gli strumenti di ricerca esterni non hanno restituito risultati verificabili per incrociare i dati economici o normativi.
La valutazione conclusiva affidata al consiglio di classe rispetto agli strumenti standardizzati Invalsi rimane un punto di dibattito sindacale non ancora risolto, con implicazioni che potrebbero emergere nelle prossime sessioni di scrutinio.
FAQs
Maturità 2026: commissioni ridotte, colloquio obbligatorio e compensi fermi al 2007. Ecco cosa cambia per docenti e studenti
Le commissioni passano da sette a cinque membri, composte da due interni, due esterni e il presidente. Questa riduzione comporta un aumento del carico di lavoro per ogni docente, poiché la valutazione deve essere svolta con meno risorse umane disponibili.
Il colloquio si concentra su quattro discipline nazionali e include l'analisi del curriculum dello studente, educazione civica e orientamento. Il voto di comportamento non può essere inferiore a sei decimi; in caso di valutazione pari a sei, lo studente deve presentare un elaborato specifico sulla cittadinanza attiva.
No, la normativa stabilisce che tutte le prove devono essere affrontate obbligatoriamente. L'assenza volontaria al colloquio comporta la mancata conclusione positiva dell'esame di stato, rendendo impossibile conseguire il diploma senza averlo sostenuto.
Dal 2027 entrerà in vigore un percorso formativo online per i commissari, che diventerà titolo preferenziale per le nomine. Tuttavia, i compensi rimangono fermi al livello del decreto interministeriale del 2007, nonostante la FLC CGIL richieda l'aggiornamento delle indennità con le risorse risparmiate dalla riduzione dei docenti.