Agente di polizia con berretto nero e divisa, simbolo della tolleranza zero contro smartphone e IA alla Maturità 2026
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Maturità 2026: Polizia Postale e Ministero attivano il protocollo "tolleranza zero" su smartphone e intelligenza artificiale

Redazione Orizzonte Insegnanti
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Maturità 2026: Polizia Postale e Ministero attivano il protocollo "tolleranza zero" su smartphone e intelligenza artificiale

Con l'avvicinarsi delle prove d'esame per l'anno scolastico 2025-2026, il Ministero dell'Istruzione e del Merito ha delineato un quadro normativo di estrema rigidità volto a blindare l'integrità delle prove. La sicurezza cibernetica e il rispetto delle procedure d'esame sono diventati i pilastri su cui si fonda la gestione della Maturità 2026, portando a una collaborazione stretta tra le autorità di pubblica sicurezza e gli istituti scolastici per contrastare fenomeni sempre più sofisticati di cyber-criminalità e diffusione di informazioni false.

In questo scenario, la Polizia Postale e per la sicurezza cibernetica, in sinergia con il portale Skuola.net, ha dato il via alla diciannovesima edizione della campagna "Maturità al sicuro". L'iniziativa nasce con l'obiettivo primario di smontare le fake news che affollano i social network e di mettere in guardia i candidati sui rischi reali derivanti dall'uso improprio di dispositivi tecnologici. Il focus non è solo sulla prevenzione del plagio, ma sulla tutela della correttezza delle procedure, con un monitoraggio costante volto a contrastare i cosiddetti "totoesame", ovvero le false previsioni sugli argomenti che spesso alimentano l'ansia e la confusione tra gli studenti.

Il contesto normativo di riferimento è definito dalla nota operativa prot. n. 129279 del 5 giugno 2026, documento che stabilisce le linee guida per lo svolgimento degli esami e che viene integrato dalle disposizioni sulla sicurezza dei locali e sul decoro. Queste norme non lasciano spazio a interpretazioni soggettive: la tolleranza zero verso l'uso di strumenti elettronici non autorizzati è la linea guida ufficiale, supportata da recenti pronunce giudiziarie che confermano la legittimità dell'esclusione immediata dei candidati che violano tali disposizioni, indipendentemente dalle motivazioni personali o dai presunti disturbi d'ansia.

Il divieto assoluto dei dispositivi elettronici e il rischio di esclusione

Uno dei punti cardine della normativa ministeriale riguarda il divieto assoluto di utilizzo di telefoni cellulari, smartphone, smartwatch e qualsiasi dispositivo in grado di consultare file, inviare immagini o connettersi a reti esterne. La violazione di queste norme non comporta una semplice penalità sul voto finale, ma determina l'immediata esclusione da tutte le prove d'esame. Questo rigore è dovuto alla necessità di prevenire non solo la consultazione di materiali esterni, ma anche la possibilità di trasmissione di dati in tempo reale durante lo svolgimento degli scritti.

È fondamentale sottolineare che il divieto si estende anche agli smartwatch di qualsiasi tipo, indipendentemente dal fatto che siano disconnessi dalla rete o spenti. La normativa li considera strumenti potenzialmente in grado di fornire assistenza non autorizzata o di consultare informazioni. Allo stesso modo, sono banditi i dispositivi dotati di intelligenza artificiale, anche se utilizzati in modalità offline, poiché la loro capacità di elaborazione e consultazione di file li rende strumenti proibiti per la corretta tenuta delle prove. La vigilanza sarà esercitata non solo dai commissari, ma anche dai docenti e dai Presidenti di commissione, che hanno il compito di garantire la serenità e la trasparenza del percorso d'esame.

Per quanto riguarda le eccezioni, la normativa è estremamente specifica: sono ammesse esclusivamente le calcolatrici scientifiche e grafiche esplicitamente autorizzate dalla nota ministeriale del 16 marzo 2026. Tutti gli altri strumenti, inclusi i personal computer portatili e le apparecchiature a luce infrarossa o ultravioletta, sono rigorosamente vietati. La scuola, per garantire questo standard di sicurezza, dovrà predisporre armadi metallici per la custodia dei documenti riservati e assicurare che i locali siano dignitosi e accoglienti, reperendo spazi idonei anche in altre istituzioni qualora gli ambienti scolastici interni risultassero insufficienti.

Blindatura delle reti e monitoraggio della sicurezza informatica

Un altro aspetto cruciale della strategia ministeriale riguarda la gestione delle connessioni internet durante i giorni delle prove. Per prevenire fughe di notizie e accessi non autorizzati ai plichi ministeriali, le reti Wi-Fi e le connessioni internet all'interno delle scuole saranno fortemente limitate o disattivate. L'accesso alla rete sarà concesso esclusivamente ai computer del Dirigente scolastico, del DSGA o dei Referenti di sede, e solo per il tempo strettamente necessario all'estrazione e alla stampa delle tracce tramite il plico telematico.

Tutti gli altri computer scolastici dovranno essere scollegati durante lo svolgimento degli esami. Questa misura di "blindatura" tecnologica è coordinata con la Polizia Postale e delle Comunicazioni, che monitorerà eventuali utilizzi irregolari della rete o delle connessioni mobili. L'obiettivo è creare un perimetro di sicurezza digitale che impedisca ai candidati di accedere a contenuti esterni o di comunicare con soggetti esterni, garantendo che l'unica fonte di informazione durante la prova sia il materiale fornito ufficialmente dai commissari.

Il monitoraggio dei comportamenti dei maturandi ha evidenziato criticità significative che la campagna "Maturità al sicuro" mira a correggere. Ad esempio, i dati raccolti su un campione di 1.000 studenti mostrano che il 20% dei candidati è convinto di poter scovare dettagli utili sui plichi ministeriali prima dell'apertura ufficiale, mentre il 13% confida in una fuga anticipata degli argomenti. Inoltre, il 23% degli studenti è erroneamente convinto di poter utilizzare dispositivi con intelligenza artificiale funzionanti offline, un errore che potrebbe portare a conseguenze disciplinari gravissime.

Cosa cambia concretamente per studenti, docenti e segreterie

Per gli studenti, il cambiamento più immediato riguarda l'obbligo di consegna: gli smartphone devono essere consegnati ai commissari prima di sedersi; il mancato rispetto di questo passaggio comporta l'invalidazione della prova. È essenziale che i candidati comprendano che non esiste una distinzione tra "utilizzo attivo" e "contatto visivo" con il dispositivo: la semplice presenza di un cellulare non consegnato può essere motivo di esclusione, come confermato dalle recenti sentenze del Consiglio di Stato.

Per il personale docente e i dirigenti, la responsabilità si sposta sulla vigilanza attiva e sulla preparazione logistica. Le commissioni dovranno assicurarsi che i locali siano conformi ai requisiti di decoro e che il personale amministrativo e tecnico sia pronto a supportare la gestione della burocrazia d'esame tramite l'applicativo "Commissione web". È inoltre necessario informare tempestivamente le famiglie sulle regole rigide per evitare che l'ansia dei genitori si trasformi in confusione sulle norme vigenti.

Per le segreterie scolastiche, la gestione del plico telematico e la limitazione delle reti internet richiederanno un coordinamento tecnico preventivo con i fornitori di servizi e con gli uffici IT. La corretta gestione dei dati degli studenti dovrà essere effettuata con largo anticipo per permettere il corretto funzionamento dei sistemi di stampa e di monitoraggio durante le prove scritte.

Categoria di DispositivoStato NormativoConseguenza in caso di violazione
Smartphone e CellulariDivieto assoluto (consegna obbligatoria)Esclusione immediata da tutte le prove
Smartwatch (anche spenti)Divieto assolutoEsclusione immediata da tutte le prove
Dispositivi con AI (Offline)BanditiEsclusione immediata da tutte le prove
Calcolatrici Scientifiche/GraficheAmesse solo se in lista ministerialeVerifica modello prima della prova
Connessioni InternetBlindate/LimitateMonitoraggio Polizia Postale
Cronologia delle scadenze e azioni operative

Il percorso verso la Maturità 2026 segue un calendario preciso che richiede attenzione costante da parte di tutti gli attori coinvolti:

  • 29 aprile 2026: Anticipazione delle disposizioni per l'invio delle prove tramite plico telematico.
  • 5 giugno 2026: Pubblicazione della nota operativa ministeriale (prot. n. 129279) con le linee guida ufficiali.
  • 8 giugno 2026: Diffusione delle regole operative specifiche sui dispositivi elettronici e sul decoro dei locali.
  • 16 giugno 2026: Diffusione delle notizie sui rischi di esclusione e sulle pronunce giudiziarie rilevanti.
  • 17 giugno 2026: Lancio della campagna "Maturità al sicuro" e monitoraggio intensivo delle fake news.
  • 18 giugno 2026: Inizio ufficiale delle prove scritte della Maturità.

Durante lo svolgimento delle prove, il monitoraggio sarà costante. È fondamentale che i candidati non si affidino a informazioni circolanti sui social, ma si attengano esclusivamente alle indicazioni fornite dai commissari e ai documenti ufficiali pubblicati dal Ministero. La prevenzione della criminalità informatica e la tutela della correttezza d'esame sono garantite solo dal rispetto rigoroso di queste norme, che mirano a proteggere il valore del titolo di studio conseguito.

Sebbene la nota ministeriale non specifichi eccezioni per dispositivi di assistenza tecnica per candidati con disabilità, il plico telematico prevede già modalità specifiche per il Braille o il plico cartaceo tramite SIDI. In caso di dubbi su queste specifiche, le scuole sono invitate a consultare i canali ufficiali del Ministero per garantire l'inclusione di tutti gli studenti nel rispetto dei protocolli di sicurezza.

FAQs
Maturità 2026: Polizia Postale e Ministero attivano il protocollo "tolleranza zero" su smartphone e intelligenza artificiale

Quali dispositivi elettronici sono vietati durante la Maturità 2026?+

È vietato l'uso di smartphone, smartwatch e qualsiasi dispositivo dotato di intelligenza artificiale, anche se utilizzati in modalità offline. Il divieto si estende a ogni strumento in grado di consultare file o inviare immagini, con l'obiettivo di garantire la correttezza delle procedure d'esame.

Cosa succede se vengo trovato con uno smartwatch o uno smartphone in aula?+

Le recenti pronunce giudiziarie confermano la linea di "tolleranza zero" del Ministero, rendendo l'esclusione la sanzione standard per chiunque possieda dispositivi non autorizzati durante lo svolgimento degli scritti.

Sono vere le notizie sui "leak" dei plichi ministeriali o sugli argomenti d'esame?+

Si tratta di fake news alimentate dall'ansia pre-esame e diffuse sui social network. La Polizia Postale sta monitorando attivamente queste informazioni per avvertire gli studenti che non esistono fughe anticipate degli argomenti o testi integrali disponibili online prima dell'apertura ufficiale.

Come verranno gestite le connessioni internet durante le prove?+

Le reti Wi-Fi e le connessioni internet all'interno delle aule delle prove saranno disattivate o limitate per impedire ogni accesso esterno. Questa misura di sicurezza "blindata" serve a prevenire consultazioni non autorizzate e garantire l'integrità del percorso d'esame.

Redazione Orizzonte Insegnanti
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Questo articolo è stato curato dal team editoriale di Orizzonte Insegnanti. I nostri contenuti sono realizzati sfruttando tecnologie avanzate di intelligenza artificiale per l'analisi normativa, e vengono sempre supervisionati e revisionati dalla nostra redazione per garantire la massima accuratezza e utilità per il personale scolastico.

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