Studenti lombardi impegnati nelle prove della Maturità 2026, con un focus su un ragazzo che scrive concentrato sul foglio d'esame.
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Maturità 2026 in Lombardia: 78.387 studenti alle prove e il nuovo modello di colloquio orale

Redazione Orizzonte Insegnanti
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Maturità 2026 in Lombardia: 78.387 studenti alle prove e il nuovo modello di colloquio orale

In Lombardia iniziano oggi, 18 giugno 2026, le prove dell'Esame di Stato per un numero record di 78.387 studenti. La regione si conferma il polo più rilevante del Paese per il volume di candidati, riflettendo una vocazione pragmatica del sistema scolastico locale che vede una forte prevalenza degli istituti tecnici, i quali rappresentano il 33% degli iscritti totali. A seguire, i licei scientifici coprono il 22% del campione, mentre gli istituti professionali si attestano al 17%.

L'avvio delle prove, previsto per le ore 8:30, segna il culmine di un percorso normativo e organizzativo che ha visto la definizione delle discipline e delle modalità di svolgimento attraverso una serie di atti ministeriali. Nonostante il calo demografico che interessa il panorama nazionale, la Lombardia mantiene volumi elevati, sebbene si registri una lieve flessione rispetto ai 77.059 studenti dell'anno precedente. Il sistema scolastico regionale si prepara a gestire una macchina organizzativa complessa che coinvolge 1.053 istituti scolastici e quasi 2.000 commissioni di esame.

Il contesto attuale è segnato da una chiara volontà del Ministero dell'Istruzione e del Merito di spostare il focus dalla verifica mnemonica alla valutazione del merito individuale e dell'autonomia. Questa transizione normativa, guidata dal Ministro Valditara, trova applicazione concreta nella struttura delle prove e nel nuovo approccio al colloquio orale, che mira a valorizzare il profilo educativo, culturale e professionale dello studente attraverso un'analisi più olistica del percorso scolastico e delle attività extracurricolari.

Il quadro normativo e la definizione delle discipline per la seconda prova

L'esame di Stato del secondo ciclo di istruzione è regolato dal D.Lgs. 62/2017, recentemente novellato dal D.L. 127/2025 e convertito con modificazioni dalla Legge 164/30.10.2025. Questo quadro normativo ha fornito le basi per l'emissione dei decreti tecnici che hanno scandito l'anno scolastico in corso. In particolare, il Decreto Ministeriale 13 del 29 gennaio 2026 ha avuto il ruolo cruciale di individuare le discipline della seconda prova scritta e le quattro materie fondamentali del colloquio orale.

Successivamente, il Decreto Ministeriale 28 del 18 febbraio 2026 ha ulteriormente precisato le aree disciplinari della seconda prova scritta, garantendo trasparenza agli studenti e alle famiglie. L'organizzazione operativa è stata poi consolidata dall'Ordinanza Ministeriale 54 del 26 marzo 2026, che ha definito le modalità di svolgimento delle prove. Questo percorso legislativo ha permesso di pubblicare le discipline specifiche sulla Piattaforma UNICA, garantendo che ogni candidato conoscesse in anticipo i nuclei tematici oggetto di valutazione.

Per quanto riguarda le discipline della seconda prova scritta, il decreto ha previsto percorsi differenziati in base all'indirizzo di studio. Ad esempio, per il Liceo Classico è stata scelta la disciplina del Latino, mentre per il Liceo Scientifico la Matematica. Per il Liceo delle Scienze Umane, la disciplina di riferimento è quella delle Scienze Umane. Gli istituti tecnici presentano una suddivisione più granulare: per l'indirizzo "Amministrazione, finanza e marketing" la materia è l'Economia aziendale; per il settore "Turismo" sono state individuate le Discipline turistiche e aziendali; infine, per l'indirizzo "Costruzioni, Ambiente e Territorio", la prova verte su Progettazione, costruzioni e impianti.

La riforma del colloquio orale: dal collegamento forzato alla valutazione del profilo

Una delle novità più significative di questa sessione riguarda la struttura del colloquio orale, che il Ministro Valditara ha definito "radicalmente nuovo". La riforma mira a eliminare la discussione del documento che, in passato, obbligava gli studenti a creare collegamenti interdisciplinari forzati, spesso fonte di inutile apprensione e scarsa rilevanza pedagogica. Il nuovo modello si concentra su quattro discipline individuate dal D.M. 13/2026, durante le quali il candidato deve dimostrare non solo il grado di conoscenze acquisite, ma soprattutto il grado di autonomia e responsabilità raggiunto.

In questo senso, la commissione d'esame non si limita a verificare i contenuti disciplinari, ma valuta la capacità dello studente di raccordare le conoscenze acquisite e di argomentare in modo critico e personale. Un elemento chiave di questa valutazione è il Curriculum dello studente, che documenta l'impegno dimostrato nell'ambito scolastico e in altre attività coerenti con il percorso di studio, come le esperienze sportive, culturali o azioni particolarmente meritevoli. Questo approccio mira a valorizzare la persona dello studente nella sua interezza, riconoscendo il valore della maturità personale come traguardo del percorso educativo.

Per garantire l'imparzialità e la qualità della valutazione, le commissioni d'esame sono state riorganizzate. Dal corrente anno scolastico, ogni commissione è composta da un Presidente esterno, da due membri interni e da due esterni. Questa struttura mira a garantire una visione d'insieme più ampia e a prevenire una valutazione frammentata, in cui ogni docente si limiterebbe a interrogare sulla propria materia senza una visione d'insieme del profilo educativo del candidato.

Dato di RiferimentoDettaglio Operativo
Numero totale candidati (Lombardia)78.387 studenti
Tasso di ammissione regionale97% degli studenti della quinta classe
Distribuzione Istituti Tecnici33% del totale regionale
Distribuzione Licei Scientifici22% del totale regionale
Distribuzione Istituti Professionali17% del totale regionale
Composizione Commissione d'Esame1 Presidente esterno + 2 membri interni + 2 esterni
Inizio Prove Scritte18 giugno 2026 alle ore 8:30

Impatto operativo per docenti, istituti e famiglie

Per il corpo docente, la sfida principale di questa sessione risiede nella gestione di commissioni numerose in un contesto di alta percentuale di ammessi. La necessità di valutare accuratamente il credito scolastico per il raggiungimento della lode richiede una precisione metodologica elevata, specialmente nel coordinamento tra i membri interni ed esterni. I docenti devono assicurarsi che la valutazione del Curriculum dello studente sia coerente con le attività documentate nel consiglio di classe e con le competenze maturate nell'insegnamento trasversale dell'educazione civica.

Per le segreterie scolastiche e i dirigenti, l'organizzazione logistica rimane un punto critico. Con oltre 1.000 istituti coinvolti, la gestione dei flussi di candidati e la corretta predisposizione delle aule per le prove scritte nazionali richiedono una pianificazione rigorosa. La precisione nelle discipline oggetto del colloquio, chiaramente definite dai decreti di inizio anno (D.M. 13 e 28 del 2026), deve essere comunicata con chiarezza alle famiglie per evitare malintesi sull'oggetto della valutazione.

Per gli studenti e le famiglie, il cambiamento più tangibile è la scomparsa della "tesina" tradizionale e dei collegamenti interdisciplinari forzati. Se da un lato questo riduce l'ansia legata all'imprevedibilità del tema, dall'altro richiede una maggiore capacità di sintesi e di argomentazione critica. Gli studenti degli istituti professionali, in particolare, vedranno una valutazione focalizzata su competenze e nuclei tematici fondamentali di indirizzo, che devono essere dimostrati non solo come nozioni teoriche, ma come capacità applicative reali.

Cosa cambia concretamente per i candidati e i docenti

In termini pratici, la gestione dell'esame si sposta su una dimensione di valutazione del percorso. Ecco i punti chiave da monitorare:

  • Per gli studenti: È fondamentale curare il Curriculum, documentando attività extracurricolari, sportive o culturali che dimostrino responsabilità e impegno. Durante il colloquio, la capacità di collegare le conoscenze in modo critico sarà più importante della semplice ripetizione di contenuti.
  • Per i docenti: La valutazione del credito scolastico deve essere rigorosa, specialmente per chi punta alla lode. È necessario coordinarsi con i membri esterni della commissione per garantire una visione d'insieme coerente del profilo PECUP.
  • Per le famiglie: Il focus non è più sul "voto del singolo esame", ma sulla capacità dello studente di dimostrare la propria maturità. È importante incoraggiare i ragazzi a riflettere sul proprio percorso personale e scolastico, come richiesto dall'apertura del colloquio.

Le settimane successive all'inizio delle prove vedranno lo svolgimento dei colloqui d'esame sulle quattro discipline individuate dal D.M. 13/2026. Il processo si concluderà con la pubblicazione dei risultati finali e il rilascio dei diplomi, previsto per la fine di giugno. È importante sottolineare che, secondo le nuove linee guida, chi si rifiuterà di essere valutato all'orale potrebbe incorrere nella necessità di ripetere l'anno, sottolineando l'importanza della partecipazione attiva e consapevole al rito di passaggio.

Sebbene non siano ancora disponibili dati in tempo reale sui tassi di successo specifici per ogni singolo indirizzo tecnico rispetto ai liceali per l'anno in corso, il trend di ammissione del 97% suggerisce una solidità del percorso formativo regionale. La scuola lombarda, con la sua vocazione pragmatica, si conferma un laboratorio di eccellenza per la verifica delle competenze del futuro.

Per approfondire i dettagli normativi e le discipline specifiche pubblicate sulla piattaforma ministeriale, è possibile consultare il sito ufficiale del Ministero dell'Istruzione e del Merito, dove sono disponibili i decreti relativi alla seconda prova scritta e alle materie del colloquio.

FAQs
Maturità 2026 in Lombardia: 78.387 studenti alle prove e il nuovo modello di colloquio orale

Quali sono le date chiave per l'Esame di Stato in Lombardia nel 2026?+

Le prove scritte iniziano ufficialmente il 18 giugno 2026 alle ore 8:30, dopo la definizione degli ammessi avvenuta il 16 giugno. Le settimane successive saranno dedicate ai colloqui d'esame, con la pubblicazione dei risultati finali prevista entro la fine di giugno.

Qual è la composizione degli iscritti alla Maturità in Lombardia?+

La regione registra un totale di 78.387 candidati, con una netta prevalenza degli istituti tecnici che coprono il 33% degli iscritti. Gli istituti professionali rappresentano il 17% del totale, mentre i licei scientifici costituiscono il 22% dei partecipanti.

Quali sono le novità normative per la valutazione degli studenti?+

Il nuovo quadro normativo (D.Lgs. 62/2017 e D.L. 127/2025) punta a valorizzare l'autonomia e il merito individuale rispetto alla semplice verifica mnemonica. Gli studenti degli istituti professionali saranno valutati specificamente su competenze e nuclei tematici fondamentali dell'indirizzo scelto.

Come vengono definite le materie del colloquio e della seconda prova?+

Le discipline sono state chiaramente individuate dai Decreti Ministeriali 13 e 28 del 2026 e sono consultabili sulla Piattaforma UNICA. Questa precisione garantisce trasparenza agli studenti e permette ai docenti di focalizzare la valutazione sul credito scolastico accumulato.

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Questo articolo è stato curato dal team editoriale di Orizzonte Insegnanti. I nostri contenuti sono realizzati sfruttando tecnologie avanzate di intelligenza artificiale per l'analisi normativa, e vengono sempre supervisionati e revisionati dalla nostra redazione per garantire la massima accuratezza e utilità per il personale scolastico.

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