Studentessa sorridente con diploma in mano, pronta per la Maturità 2026 in Lombardia
didattica

Lombardia Maturità 2026: tecnici e licei scientifici tra i protagonisti per 78mila studenti

Redazione Orizzonte Insegnanti
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Lombardia Maturità 2026: tecnici e licei scientifici tra i protagonisti per 78mila studenti

Il sistema scolastico lombardo si prepara a un appuntamento di rilevanza nazionale con l'avvio delle prove per la Maturità 2026. Per l'anno scolastico 2025/2026, la regione registra un numero complessivo di 78.387 candidati, un dato che conferma la Lombardia come il principale polo scolastico d'Italia per quanto riguarda il numero di studenti che si presenteranno all'esame di Stato.

Nonostante il trend di calo demografico che sta interessando il Paese, la regione non mostra ancora effetti significativi sulla numerosità degli ammessi, mantenendo una solidità strutturale che permette di gestire una macchina organizzativa di proporzioni imponenti. L'analisi dei dati preliminari evidenzia una netta prevalenza degli orientamenti verso percorsi di studio tecnico-scientifici e professionalizzanti.

Questo fenomeno riflette una domanda crescente di formazione che garantisca sbocchi diretti nel mondo del lavoro o percorsi di alta formazione tecnologica, come gli ITS Academy. La scuola lombarda risponde a questa esigenza con una distribuzione degli iscritti che vede il primato degli istituti tecnici, che assorbono circa il 33% del totale dei candidati, seguiti dai licei scientifici con una quota del 22% e dagli istituti professionali con il 17%. Al contrario, gli indirizzi più tradizionali come il liceo Classico registrano percentuali molto più contenute, attestandosi intorno al 4%.

Il panorama territoriale e la distribuzione dei candidati

La geografia della maturità in Lombardia è dominata dalla provincia di Milano, che accoglie da sola quasi un terzo di tutti i candidati regionali, con un totale di 25.062 studenti. Tra questi, si distinguono 23.754 candidati interni e 1.195 studenti che si presenteranno come privatisti.

Altre province chiave per la densità di iscritti sono Brescia, con oltre 10.000 candidati, e Bergamo, che supera la soglia dei 9.000. La distribuzione capillare si estende fino alle province di Varese, Monza, Pavia, Como, Cremona, Mantova, Lecco, Lodi e Sondrio, garantendo una copertura totale del territorio regionale.

Un dato particolarmente interessante emerge dall'analisi delle preferenze provinciali per quanto riguarda il percorso tecnico. In diverse aree della regione, la vocazione verso la formazione tecnica è quasi predominante: a Lodi il 41% delle preferenze si concentra sul percorso tecnico, mentre a Varese, Brescia e Sondrio la percentuale si attesta costantemente intorno al 37-38%. Questa concentrazione geografica sottolinea come la regione stia consolidando un modello educativo orientato alla praticità e alla specializzazione, rispondendo alle necessità del mercato produttivo locale e nazionale.

Il nuovo modello d'esame: autonomia, merito e responsabilità

La sessione 2026 segna un punto di svolta fondamentale grazie alla riforma introdotta dal Ministero dell'Istruzione e del Merito (MIM). Il nuovo modello mira a una valutazione integrale dello studente, spostando il focus dalle sole conoscenze nozionistiche verso l'autonomia, la responsabilità e il percorso di formazione complessivo. L'obiettivo dichiarato dal Ministro Giuseppe Valditara è trasformare la maturità in una funzione orientativa, capace di accompagnare il ragazzo verso l'università, le istituzioni AFAM o l'inserimento professionale consapevole, valorizzando il merito specifico di ogni singolo indirizzo di studio.

Uno dei cambiamenti più significativi riguarda la struttura del colloquio orale. Il colloquio non si baserà più su materie generiche o su collegamenti interdisciplinari forzati, che in passato avevano generato apprensione tra gli studenti. La nuova normativa prevede che l'orale si concentri su quattro discipline specifiche, scelte annualmente dal Ministero tra quelle caratterizzanti i percorsi di studio.

Durante il colloquio, il candidato dovrà dimostrare non solo il grado di conoscenze acquisite, ma anche la capacità di argomentare in modo critico e personale, evidenziando il grado di responsabilità raggiunto. In questo contesto, assumono un ruolo centrale le attività extracurricolari, le esperienze sportive, culturali e, soprattutto, la formazione legata ai PCTO (Percorsi per le Competenze Trasversali e per l'Orientamento).

Per garantire la trasparenza e la qualità della valutazione, le Commissioni d'esame sono state ridisegnate. Da questo anno, ogni commissione sarà composta da un Presidente esterno, due membri interni e due esterni. Questa struttura mira a garantire una valutazione oggettiva e a ridurre le disparità tra i diversi istituti. Inoltre, il curriculum dello studente diventa un elemento di valorizzazione esplicito durante il colloquio, permettendo ai ragazzi di mostrare i propri talenti e le azioni meritevoli compiute durante il percorso scolastico.

Cosa cambia concretamente per studenti e docenti

Per gli studenti, il cambiamento principale risiede nella preparazione mirata. Non sarà più necessario preparare "collegamenti a caso", ma occorrerà approfondire le materie chiave del proprio indirizzo, integrandole con le esperienze pratiche vissute durante il percorso scolastico. È fondamentale che gli studenti sappiano che il rifiuto di essere valutati all'orale comporterà la ripetizione dell'anno, una misura introdotta per sottolineare l'importanza della partecipazione attiva e consapevole al processo di valutazione.

Per il corpo docente e le segreterie scolastiche, la sfida si sposta sulla documentazione e sulla valorizzazione dei PCTO. Gli insegnanti dovranno curare con attenzione la testimonianza dell'impegno dello studente nel percorso scuola-lavoro, poiché questo diventerà un pilastro della valutazione finale. La segreteria, dal canto suo, dovrà gestire una macchina organizzativa complessa che vede la mobilitazione di 1.930 commissioni in Lombardia, con una ricerca costante di commissari e supplenti, specialmente per le discipline di italiano e inglese.

AspettoDettaglio
Totale Candidati Lombardia78.387 studenti
Provincia con più iscrittiMilano (25.062 candidati)
Percentuale Istituti Tecnici33% del totale regionale
Percentuale Licei Scientifici22% del totale regionale
Commissioni d'esame1.930 totali (di cui 602 a Milano)
Composizione Commissione1 Presidente esterno, 2 interni, 2 esterni
Data inizio prove18 giugno 2026

Le scadenze normative e i riferimenti tecnici sono stati definiti con precisione. L'Ordinanza Ministeriale n. 54 del 26 marzo 2026 costituisce il pilastro normativo che disciplina le modalità di svolgimento dell'esame per l'anno scolastico in corso. Le discipline della seconda prova scritta e le materie del colloquio sono state pubblicate ufficialmente sulla Piattaforma UNICA nel corso del giugno 2026, permettendo a studenti e docenti di pianificare con accuratezza il percorso di studio finale.

Per quanto riguarda le discipline specifiche della seconda prova scritta, sono state confermate materie come il Latino per il Liceo Classico, la Matematica per il Liceo Scientifico, le Scienze Umane per il Liceo delle Scienze Umane e l'Economia Aziendale per gli Istituti Tecnici del settore economico (indirizzo "Amministrazione, finanza e marketing"). Per gli indirizzi "Turismo" e "Costruzioni, Ambiente e Territorio", sono state invece confermate le Discipline turistiche e aziendali e la Progettazione, costruzioni e impianti.

In sintesi, la Maturità 2026 in Lombardia si presenta come un esame evoluto e personalizzato. Sebbene la sfida organizzativa per le scuole sia notevole, il nuovo approccio ministeriale offre agli studenti l'opportunità di mettere in luce non solo il bagaglio culturale, ma soprattutto la propria maturità personale e la capacità di affrontare le sfide del futuro con consapevolezza e responsabilità.

Note operative per i candidati

Gli studenti che si preparano per le prove d'esame devono tenere a mente i seguenti punti chiave:

  • Prima prova scritta: Italiano, comune a tutti gli indirizzi, con durata di 6 ore a partire dalle 8.30 di giovedì 18 giugno 2026.
  • Seconda prova scritta: Disciplina caratterizzante il proprio percorso di studio, pubblicata su Piattaforma UNICA.
  • Colloquio Orale: Focalizzato su 4 materie specifiche, con valutazione del profilo educativo, culturale e professionale.
  • Documentazione PCTO: È essenziale avere pronta la documentazione relativa alle attività di orientamento e formazione scuola-lavoro.

Per ulteriori dettagli normativi e per consultare le delibere ufficiali, è possibile fare riferimento ai canali istituzionali del sito del Ministero dell'Istruzione e del Merito.

FAQs
Lombardia Maturità 2026: tecnici e licei scientifici tra i protagonisti per 78mila studenti

Quali sono le principali novità del colloquio orale per la Maturità 2026?+

Il colloquio non si basa più su materie generiche, ma su quattro discipline specifiche scelte annualmente dal Ministero tra quelle caratterizzanti i percorsi di studio. Durante la prova, verrà esplicitamente valorizzato il curriculum dello studente e il percorso di formazione scuola-lavoro (PCTO) come testimonianza dell'impegno individuale.

Quali sono le scadenze fondamentali per gli studenti lombardi nel 2026?+

L'Ordinanza Ministeriale n. 54 del 26 marzo 2026 definisce le modalità d'esame, mentre a giugno verranno pubblicate le discipline della seconda prova e del colloquio sulla Piattaforma UNICA. L'inizio ufficiale delle prove d'esame per i candidati della regione è fissato per il 18 giugno 2026.

Quali indirizzi di studio registrano la maggiore affluenza in Lombardia?+

Si osserva una netta prevalenza di iscrizioni verso gli istituti tecnici e i licei scientifici, confermando un trend verso percorsi tecnico-scientifici e professionalizzanti. In province come Lodi, Varese, Brescia e Sondrio, le preferenze per il percorso tecnico superano il 37% delle iscrizioni totali.

Qual è l'obiettivo del nuovo modello di valutazione della Maturità?+

Il nuovo modello mira a una valutazione integrale dello studente, che non si limiti alle sole conoscenze nozionistiche ma includa autonomia, responsabilità e competenze specifiche. L'esame è strutturato per fungere da funzione orientativa verso l'università, le istituzioni AFAM o l'inserimento professionale consapevole.

Redazione Orizzonte Insegnanti
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Questo articolo è stato curato dal team editoriale di Orizzonte Insegnanti. I nostri contenuti sono realizzati sfruttando tecnologie avanzate di intelligenza artificiale per l'analisi normativa, e vengono sempre supervisionati e revisionati dalla nostra redazione per garantire la massima accuratezza e utilità per il personale scolastico.

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