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Maturità 2026 in Sicilia: guide USR per disabilità, DSA e BES

Redazione Orizzonte Insegnanti
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Maturità 2026 in Sicilia: guide USR per disabilità, DSA e BES

L’Ufficio Scolastico Regionale (USR) per la Sicilia ha ufficializzato le linee guida operative fondamentali per lo svolgimento dell’esame di maturità 2026, con un focus rigoroso sulle modalità di gestione per gli studenti con disabilità, Disturbi Specifici dell’Apprendimento (DSA) e Bisogni Educativi Speciali (BES). Queste disposizioni, pubblicate ufficialmente il 17 giugno 2026, rappresentano il pilastro normativo per garantire che l'iter valutativo sia coerente con i percorsi didattici individualizzati, come i PEI e i PDP, assicurando al contempo il rispetto assoluto della privacy dei candidati che affrontano percorsi non standard.

Il provvedimento si inserisce in un quadro di riforma più ampio, volto a valorizzare l'autonomia e il merito, come sottolineato dal Ministero dell'Istruzione e del Merito. Le nuove indicazioni siciliane chiariscono il ruolo cruciale del docente di sostegno, che non è più solo un accompagnatore, ma una figura centrale per la consulenza tecnica in ogni fase: dalla stesura delle prove specifiche fino alla correzione finale. L'obiettivo è eliminare ogni ambiguità operativa per le commissioni, fornendo strumenti precisi per adattare le griglie di valutazione e le tempistiche alle esigenze reali degli studenti, senza però compromettere l'integrità del calendario scolastico nazionale.

Le direttive regionali chiariscono che l'adeguamento delle prove deve essere proporzionato e strettamente legato al profilo educativo acquisito durante il ciclo di studi. Per gli studenti con disabilità, ad esempio, la preparazione delle prove equipollenti deve essere rigorosamente allineata al Piano Educativo Individualizzato. Questo approccio garantisce che la valutazione non sia una semplice riduzione del carico di lavoro, ma una vera e propria trasposizione metodologica dei contenuti, permettendo agli studenti di dimostrare le competenze acquisite secondo le modalità di giudizio previste dai propri piani di supporto.

Il quadro normativo e la cronologia degli atti decisivi

L'esame di maturità 2026 si sviluppa su una solida base normativa che ha visto aggiornamenti significativi negli ultimi anni. Il riferimento principale è il Decreto Legislativo 62 del 13 aprile 2017, recentemente novellato dal DL 127 del 9 settembre 2025 e dalla Legge 164 del 30 ottobre 2025. Questi atti hanno ridefinito le modalità di valutazione e le discipline oggetto di prova, cercando di rendere il percorso più coerente con il profilo educativo e professionale degli studenti. In particolare, il Decreto Ministeriale n. 13 del 29 gennaio 2026 ha definito le discipline specifiche per la seconda prova scritta e le quattro materie del colloquio orale, mentre l'Ordinanza Ministeriale n. 54 del 26 marzo 2026 ha disciplinato lo svolgimento generale dell'esame per l'anno scolastico 2025/2026.

La cronologia degli eventi che ha portato alla pubblicazione delle linee guida siciliane evidenzia un percorso di coordinamento istituzionale serrato. Dopo la definizione delle materie a gennaio, l'emanazione dell'Ordinanza Ministeriale a marzo ha fornito il quadro generale. Il 15 giugno 2026, l'USR Sicilia ha convocato un incontro dedicato alla presentazione dei materiali operativi alle commissioni d'esame, culminando nella pubblicazione ufficiale del 17 giugno. Questo tempismo è stato scelto per permettere alle scuole di prepararsi adeguatamente prima dell'inizio ufficiale delle prove, fissato per il 18 giugno 2026, quando la prima prova scritta di Italiano inizierà alle ore 8:30.

Un elemento di forte novità introdotto dal Ministro Valditara riguarda la struttura del colloquio orale, che è stato radicalmente rinnovato. È stata eliminata la discussione del documento che obbligava a collegamenti interdisciplinari forzati, spesso fonte di apprensione per gli studenti. Il nuovo modello punta su un colloquio riferito a quattro discipline, dove il candidato deve dimostrare non solo conoscenze e competenze, ma anche il grado di autonomia e responsabilità acquisito. In questo contesto, le attività extracurricolari, sportive o culturali, e le azioni meritevoli compiute dallo studente assumono un valore rilevante nella valutazione del profilo complessivo.

Specifiche operative per disabilità, DSA e BES

Le indicazioni dell'USR Sicilia distinguono chiaramente le modalità di supporto in base alla tipologia di necessità. Per gli studenti con disabilità, le commissioni hanno il compito di preparare prove equipollenti che rispettino le griglie di valutazione adattate secondo il PEI. Sebbene sia possibile concedere tempi più lunghi, la commissione deve rispettare rigorosamente il calendario generale, potendo concedere proroghe solo in casi eccezionali e documentati. Questo equilibrio è fondamentale per non creare disparità eccessive tra i candidati e garantire la fluidità dello svolgimento delle prove.

Per gli studenti con DSA, il riferimento resta il Piano Didattico Personalizzato (PDP). Questi candidati hanno diritto all'accesso agli strumenti compensativi e ai tempi aggiuntivi previsti. Una novità specifica riguarda la lingua straniera: in caso di esonero, lo studente affronta prove differenziate e ottiene un attestato di credito formativo; se invece è prevista la dispensa dallo scritto, lo studente sostiene una prova orale sostitutiva che può svolgersi al termine del giorno della seconda prova o in un giorno successivo. È inoltre garantito l'ascolto di testi in formato audio o la lettura ad alta voce da parte dei commissari, strumenti essenziali per superare le barriere comunicative e cognitive.

La situazione degli studenti con BES presenta una distinzione netta: non sono previste misure dispensative. Gli strumenti compensativi sono garantiti esclusivamente se esplicitamente previsti nel PDP individuale. Questa distinzione è cruciale per le segreterie scolastiche e per i docenti, poiché impedisce l'uso indiscriminato di supporti non documentati. Inoltre, per quanto riguarda la lingua straniera, le modalità di gestione devono seguire rigorosamente le tabelle di equivalenza previste dalle linee guida regionali, assicurando che ogni percorso sia tracciabile e coerente con il percorso di studi svolto.

Cosa cambia concretamente per docenti, segreterie e famiglie

L'impatto operativo di queste linee guida è immediato e richiede un'azione coordinata da parte di tutti gli attori della scuola. Per i docenti di sostegno, la responsabilità si amplia: devono collaborare attivamente con la commissione non solo nella fase di stesura delle prove, ma anche nella correzione, fornendo consulenza tecnica sulla correttezza degli adattamenti. Per i dirigenti scolastici, la sfida principale risiede nel coordinamento delle commissioni web e nella verifica che ogni prova equipollente sia correttamente allineata ai piani individualizzati prima della data del 18 giugno.

Per le segreterie scolastiche, l'aspetto più critico riguarda la gestione della privacy. È vietato inserire riferimenti sui tabelloni scolastici o nei registri elettronici per gli studenti che non sostengono una prova o che affrontano test non equipollenti. Le informazioni tecniche e le specifiche degli adattamenti devono apparire esclusivamente nell'attestazione finale di credito formativo, proteggendo l'identità e il percorso del candidato da eventuali divulgazioni non autorizzate. Per le famiglie, queste indicazioni garantiscono un percorso di maturità più equo, dove le difficoltà specifiche non diventano ostacoli insormontabili, ma vengono gestite attraverso strumenti validati e sicuri.

Categoria CandidatoMisure e Supporti PrevistiNote Operative Chiave
Disabilità Prove equipollenti allineate al PEI; griglie di valutazione adattate. Tempi lunghi solo in casi eccezionali; rispetto calendario generale.
DSA Strumenti compensativi; tempi aggiuntivi; ascolto audio/lettura ad alta voce. Lingua straniera: prova differenziata o orale sostitutiva in caso di dispensa.
BES Strumenti compensativi solo se esplicitamente nel PDP. Nessuna misura dispensativa prevista.
Privacy Divieto di inserimento dati sensibili su tabelloni o registri. Informazioni tecniche solo nell'attestazione finale di credito formativo.

In sintesi, le indicazioni dell'USR Sicilia per la Maturità 2026 pongono l'accento su un'inclusione che non deve essere un'eccezione, ma una modalità strutturata di valutazione. La trasparenza dei processi e la precisione normativa sono gli strumenti con cui la scuola siciliana intende garantire il diritto allo studio e alla valutazione corretta per ogni studente, indipendentemente dalle sue specifiche necessità educative.

Per approfondire i dettagli tecnici delle griglie di valutazione del colloquio, che non sono stati riportati integralmente nel dossier informativo, i docenti sono invitati a consultare gli allegati dell'Ordinanza Ministeriale n. 54 del 26 marzo 2026. È inoltre possibile reperire i materiali di supporto e le slide per le commissioni direttamente sul portale istituzionale dell'USR Sicilia.

Le scadenze da monitorare sono chiare: la pubblicazione dei materiali è avvenuta il 17 giugno, e l'inizio delle prove è fissato per il 18 giugno 2026. Ogni ritardo nella preparazione delle prove equipollenti o nella verifica dei PDP potrebbe compromettere la validità dell'iter valutativo, pertanto è fondamentale che le commissioni agiscano con tempestività utilizzando i materiali ufficiali forniti.

FAQs
Maturità 2026 in Sicilia: guide USR per disabilità, DSA e BES

Quali sono le modalità di prova per gli studenti con disabilità nella maturità 2026 in Sicilia?+

Le commissioni devono predisporre prove equipollenti strettamente allineate al Piano Educativo Individualizzato (PEI) dello studente. Le griglie di valutazione saranno adattate secondo le modalità di giudizio previste nel PEAN, garantendo la possibilità di tempi più lunghi solo in casi eccezionali per non alterare il calendario generale.

Come vengono gestiti i Disturbi Specifici dell'Apprendimento (DSA) durante l'esame?+

Gli studenti con DSA seguono le disposizioni del Piano Didattico Personalizzato (PDP), che include l'accesso agli strumenti compensativi e tempi aggiuntivi. È espressamente consentito l'ascolto di testi in formato audio o la lettura ad alta voce da parte dei commissari durante lo svolgimento delle prove.

Quali sono le regole per gli studenti con Bisogni Educativi Speciali (BES)?+

Per gli studenti con BES non sono previste misure dispensative durante le prove d'esame. Gli strumenti compensativi sono garantiti esclusivamente se esplicitamente indicati e previsti all'interno del relativo Piano Didattico Personalizzato (PDP).

Come viene garantita la privacy dei dati degli studenti con percorsi non standard?+

È vietato inserire riferimenti sulle prove non standard o sui test non equipollenti nei tabelloni scolastici o nei registri elettronici. Le informazioni tecniche relative alla gestione della prova devono comparire esclusivamente nell'attestazione finale di credito formativo per tutelare la riservatezza del candidato.

Redazione Orizzonte Insegnanti
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Questo articolo è stato curato dal team editoriale di Orizzonte Insegnanti. I nostri contenuti sono realizzati sfruttando tecnologie avanzate di intelligenza artificiale per l'analisi normativa, e vengono sempre supervisionati e revisionati dalla nostra redazione per garantire la massima accuratezza e utilità per il personale scolastico.

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