Panorama di Torino con la Mole Antonelliana e le Alpi sullo sfondo, simbolo dell'eccellenza universitaria italiana nel ranking QS 2027.
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Milano, Roma e Torino nel ranking QS 2027: l'eccellenza universitaria italiana tra attrattività e sfide economiche

Redazione Orizzonte Insegnanti
3 min di lettura

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Milano, Roma e Torino nel ranking QS 2027: l'eccellenza universitaria italiana tra attrattività e sfide economiche

Il panorama dell'istruzione superiore in Italia ha ricevuto una nuova e significativa conferma di prestigio internazionale con la pubblicazione della classifica QS Best Student Cities 2027. Il report, reso noto ufficialmente il 21 luglio 2026, posiziona le principali realtà accademiche del Paese come destinazioni di rilievo per la vita studentesca globale, evidenziando una trasformazione profonda del sistema universitario nazionale verso una spiccata internazionalizzazione. In questo contesto, il sistema scolastico e universitario italiano non è più solo un polo di formazione locale, ma un attore chiave nel mercato globale dei talenti.

La città di Milano si conferma la meta privilegiata e la migliore destinazione universitaria italiana, scalando la graduatoria mondiale e consolidando il proprio ruolo di hub economico e formativo. Sebbene il prestigio accademico sia ormai consolidato, i dati rivelano una dinamica complessa tra l'elevata domanda di networking professionale e le barriere strutturali poste dal costo della vita. Questa dicotomia rappresenta una sfida cruciale per le politiche di attrazione degli studenti, sia nazionali che stranieri, che devono bilanciare la qualità dell'offerta formativa con l'accessibilità economica del territorio.

L'analisi dei dati evidenzia come il successo italiano sia trainato da una capacità unica di attrarre studenti internazionali, un fenomeno che ha visto i numeri raddoppiare in meno di un decennio, passando da circa 52.500 nel periodo 2018-2019 a oltre 111.600 nel periodo 2024-2025. Tuttavia, la distribuzione di questo successo rimane geograficamente sbilanciata, con una concentrazione significativa nel Nord e nel Centro del Paese. Questa realtà pone il Ministero dell'Università e della Ricerca (MUR) di fronte alla necessità di una strategia di sviluppo più uniforme, volta a trasformare il prestigio delle singole città in una reale capacità di trattenere i talenti all'interno del tessuto produttivo nazionale.

L'ascesa di Milano e il posizionamento strategico di Roma e Torino

Milano ha compiuto un balzo di cinque posizioni rispetto all'edizione precedente, raggiungendo il 39° posto mondiale. Questo miglioramento è strettamente correlato alla sua straordinaria capacità di connettere gli studenti con il mondo del lavoro, dove la città si colloca al 20° posto globale per l'attività dei datori di lavoro. Tale dato sottolinea come il valore aggiunto della città non risieda solo nelle aule, ma nella capacità di generare networking immediato e opportunità di inserimento professionale, rendendola una meta d'elezione per chi cerca percorsi formativi orientati all'imprenditorialità e alla carriera aziendale.

Nonostante il primato, Milano affronta una criticità strutturale rilevante: l'accessibilità economica. Con un posizionamento al 99° posto su 150 per quanto riguarda i costi, la città risulta penalizzata dagli elevati prezzi degli affitti, un fattore che può scoraggiare l'afflusso di studenti meno abbienti. Al contrario, Roma si attesta al 47° posto globale, offrendo un equilibrio differente. La capitale italiana vanta un'attrattività generale al 44° posto e un'accessibilità economica decisamente superiore rispetto alla milanese (57° posto), pur registrando una qualità degli atenei posizionata al 76° posto, evidenziando un modello basato sul fascino culturale e sulla sostenibilità dei costi di vita.

Torino, dal canto suo, mantiene una posizione stabile al 66° posto, distinguendosi per un parametro fondamentale: la diversità studentesca (Student Mix). La città piemontese si conferma come una delle mete più cosmopolite e inclusive del Paese, grazie a un corpo studentesco particolarmente eterogeneo. Sebbene la qualità degli atenei sia valutata al 109° posto, il suo punto di forza risiede proprio nell'apertura culturale e in un'accessibilità economica competitiva (52° posto), rendendola una scelta strategica per chi privilegia un'esperienza di studio diversificata e meno costosa rispetto ai poli principali.

Indicatori chiave e performance delle istituzioni italiane

Un elemento di spicco nel report è la performance del Politecnico di Milano, che si distingue come l'unica istituzione italiana a inserirsi nella top 100 mondiale, occupando l'87° posto. Questo dato riflette la capacità di eccellenza tecnica e di ricerca che alcune realtà italiane sono riuscite a proiettare su scala globale, nonostante la mancanza di altre città del Mezzogiorno nella selezione finale della classifica. La selezione QS include infatti solo 150 città che superano la soglia dei 250.000 abitanti e ospitano almeno due atenei presenti nel ranking mondiale, un criterio che limita la visibilità delle realtà accademiche del Sud Italia.

Il successo del sistema italiano è confermato dalle dichiarazioni di Nunzio Quacquarelli, Presidente e Fondatore di QS, il quale ha definito il Paese un "caso di successo dell'istruzione internazionale in Europa". Secondo Quacquarelli, l'Italia è riuscita a combinare un fascino culturale unico con costi di studio che, in molti casi, rimangono accessibili rispetto ai competitor internazionali, pur mantenendo un alto standard di qualità. Questo equilibrio è fondamentale per la Strategia di Internazionalizzazione Mur-Maeci 2024-2026, che mira a consolidare queste posizioni e a distribuire la crescita dell'attrattività in modo più capillare sul territorio nazionale.

CittàPosizione GlobalePunti di ForzaPunti di DebolezzaDati Specifici
Milano 39° (+5 pos.) Attività datori di lavoro (20°), Attrattività (38°) Accessibilità economica (99°) Ranking atenei: 27° ex aequo
Roma 47° (-1 pos.) Attrattività generale (44°), Accessibilità economica (57°) Qualità degli atenei (76°) Equilibrio culturale/economico
Torino 66° (Stabile) Diversità studentesca (Student Mix), Accessibilità economica (52°) Qualità degli atenei (109°) Meta cosmopolita e inclusiva

Impatto sulla scuola e sui docenti: prospettive e azioni concrete

Per il sistema scolastico e per chi opera nel settore dell'istruzione, questi dati non sono solo statistiche di prestigio, ma indicano direttrici operative precise. La crescita dell'attrattività internazionale richiede una maggiore sensibilità multiculturale nelle scuole superiori e nelle università, con la necessità di potenziare i programmi di scambio e di accoglienza. Per i docenti, ciò si traduce in una crescente richiesta di competenze linguistiche e di mediazione culturale per supportare studenti provenienti da contesti geografici e culturali sempre più diversi.

Dal punto di vista dei dirigenti e delle segreterie, la classifica sottolinea l'importanza del marketing territoriale. Le scuole e gli atenei devono collaborare con le amministrazioni locali per migliorare l'accessibilità abitativa, specialmente in poli come Milano, dove l'alto costo degli affitti rappresenta un vero e proprio collo di bottiglia per l'ingresso di nuovi talenti. È necessario che le politiche di accoglienza siano integrate con piani di sviluppo urbano che prevedano soluzioni abitative dedicate agli studenti, per evitare che l'eccellenza accademica venga vanificata da barriere economiche insormontabili.

Le famiglie e gli studenti devono invece interpretare questi dati come una guida per la pianificazione dei percorsi di studio. Chi sceglie Milano deve essere consapevole di dover affrontare costi abitativi elevati, compensati da un networking aziendale superiore. Chi cerca un'esperienza più inclusiva e diversificata può orientarsi verso Torino, mentre Roma rimane la scelta d'elezione per chi desidera un compromesso tra qualità della vita, cultura e costi contenuti. La consapevolezza di questi parametri è fondamentale per una scelta consapevole del percorso formativo.

Cosa cambia concretamente per gli studenti e le istituzioni

In termini operativi, la classifica QS 2027 fornirà la base per le prossime azioni della Strategia di Internazionalizzazione Mur-Maeci 2024-2026. Nello specifico:

  • Per le Istituzioni: Saranno attivati nuovi strumenti di monitoraggio per misurare la capacità di trattenere gli studenti internazionali nel Paese dopo la laurea, trasformando l'attrattività in sviluppo economico locale.
  • Per i Comuni: Si prevede un maggiore coordinamento tra università e amministrazioni per gestire i flussi abitativi e i servizi di prossimità nelle città "top" della classifica.
  • Per gli Studenti: I dati serviranno a orientare le borse di studio e i programmi di residenza, cercando di mitigare il divario economico nelle città con ranking più bassi per l'accessibilità.

Un limite importante da considerare è l'assenza totale di città del Mezzogiorno nella selezione, un dato che evidenzia la necessità di interventi strutturali per promuovere l'eccellenza universitaria nelle regioni meno rappresentate. Il Ministero mira a colmare questo gap geografico, promuovendo lo sviluppo di poli accademici che possano attrarre studenti internazionali anche fuori dai circuiti tradizionali del Nord e del Centro Italia.

In sintesi, la classifica QS 2027 conferma che l'Italia è una destinazione di alto livello, ma pone l'accento sulla necessità di trasformare il prestigio accademico in capacità di trattenere i talenti. La sfida per i prossimi anni sarà rendere l'eccellenza italiana non solo visibile nel ranking mondiale, ma anche accessibile e sostenibile per ogni studente, indipendentemente dalle proprie condizioni economiche.

Per approfondire le strategie di internazionalizzazione, è possibile consultare i documenti ufficiali sul sito del Ministero dell'Università e della Ricerca.

FAQs
Milano, Roma e Torino nel ranking QS 2027: l'eccellenza universitaria italiana tra attrattività e sfide economiche

Quali sono le migliori città italiane per studiare secondo la classifica QS 2027?+

Milano si conferma la prima città universitaria italiana con il 39° posto mondiale, seguita da Roma al 47° posto e Torino al 66° posto. Questa selezione evidenzia il primato del Nord e del Centro Italia, mentre nessuna città del Mezzogiorno è stata inclusa nel ranking.

Quali sono i principali punti di forza e debolezza di Milano come meta universitaria?+

Milano eccelle per il forte legame con il mondo del lavoro, occupando il 20° posto mondiale per l'interesse dei datori di lavoro. Tuttavia, la città risulta penalizzata dall'elevato costo della vita, posizionandosi al 99° posto su 150 per accessibilità economica.

Quali città scegliere in base a criteri specifici come inclusività o costi?+

Torino è la meta ideale per chi cerca un corpo studentesco eterogeneo e cosmopolita grazie alla sua alta diversità studentesca. Roma rappresenta invece il miglior compromesso per chi cerca un equilibrio tra attrattività culturale e costi di studio più contenuti rispetto a Milano.

Quali sono i criteri utilizzati per determinare il ranking delle città universitarie?+

La classifica QS valuta 150 città con oltre 250.000 abitanti che ospitano almeno due atenei presenti nel QS World University Rankings. I parametri includono la qualità delle università, la diversità degli studenti, l'attrattiva della città, l'interesse dei datori di lavoro, l'accessibilità economica e l'opinione degli studenti stessi.

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Questo articolo è stato curato dal team editoriale di Orizzonte Insegnanti. I nostri contenuti sono realizzati sfruttando tecnologie avanzate di intelligenza artificiale per l'analisi normativa, e vengono sempre supervisionati e revisionati dalla nostra redazione per garantire la massima accuratezza e utilità per il personale scolastico.

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