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MIM affida servizi di pulizia e logistica a PRIMA S.R.L.S

MIM affida servizi di pulizia e logistica a PRIMA S.R.L.S (generato da IA)

Immagine generata con IA

Il Ministero dell'Istruzione e del Merito (MIM) ha ufficializzato l'avvio della procedura di affidamento diretto per la gestione dei servizi di facchinaggio, smaltimento arredi e lavaggio di tendaggi presso la sede centrale di Roma. Secondo quanto riportato nel Decreto Direttoriale n. 1359 del 22 ottobre 2026, l'operatore economico selezionato per l'esecuzione di tali prestazioni è la società PRIMA S.R.L.S., individuata attraverso la piattaforma del Mercato elettronico della Pubblica Amministrazione (MePA) gestita da Consip S.p.A.

Fonte primaria: MIM: Documento allegato (PDF).

L'intervento ministeriale risponde a una specifica necessità operativa volta a garantire condizioni di funzionalità, igiene e decoro degli ambienti di lavoro. Nello specifico, il contratto copre il ritiro, il trasporto e lo smaltimento in discarica dei beni mobili non più utilizzabili per le esigenze funzionali dell'Amministrazione, oltre alla manutenzione specifica degli articoli di tappezzeria e dei tendaggi. La scelta dell'operatore è stata finalizzata a soddisfare le specifiche tecniche e le quantità individuate nella documentazione istruttoria, assicurando la continuità dei servizi di supporto logistico alla sede di Roma.

L'iter procedurale ha visto un passaggio critico riguardante il coinvolgimento della Croce Rossa Italiana. Nonostante i primi contatti con l'Ufficio Dismissioni della Croce Rossa per il ritiro gratuito dei beni fuori uso, l'organizzazione ha comunicato la propria indisponibilità al ritiro, rilasciando una liberatoria per lo smaltimento nelle forme ritenute più opportune o suggerendo l'incarico a ditte convenzionate. Tale esito ha reso necessario il ricorso all'affidamento diretto tramite trattativa diretta sul MePA, identificando PRIMA S.R.L.S. come soggetto in possesso dell'abilitazione merceologica pertinente.

Cosa dice il D.Lgs. 36/2023 (art. 3, comma 1; art. 1, comma 449) in sintesi

Il decreto legislativo 31 marzo 2023, n. 36, costituisce il quadro normativo fondamentale per i contratti pubblici in Italia. In particolare, l'articolo 3, comma 1, lettera d), definisce l'affidamento diretto come la modalità di assegnazione del contratto senza una procedura di gara, in cui la scelta è operata discrezionalmente dalla stazione appaltante nel rispetto dei criteri qualitativi e quantitativi previsti dalla legge. Inoltre, l'articolo 1, comma 449, stabilisce l'obbligo per tutte le Amministrazioni Statali, centrali e periferiche, di approvvigionarsi utilizzando le Convenzioni stipulate da Consip S.p.A.

Il decreto specifica inoltre che, per gli acquisti di beni e servizi di importo pari o superiore a 5.000 euro e al di sotto della soglia di rilevo comunitario, le amministrazioni centrali e periferiche (escluse le scuole) sono tenute a fare ricorso al mercato elettronico della pubblica amministrazione (MePA). L'affidamento diretto, ai sensi dell'articolo 50, comma 1, lettera b), permette la selezione di soggetti con documentate esperienze pregresse idonee per servizi di importo inferiore a 140.000 euro, anche senza consultazione di più operatori economici.

Per quanto riguarda la trasparenza, l'articolo 28, comma 3, del medesimo decreto, impone che i contratti pubblici siano resi pubblici per garantire la massima trasparenza e il controllo sociale. Il quadro normativo mira a bilanciare la rapidità di esecuzione degli acquisti necessari con il rispetto dei principi di concorrenza, imparzialità, non discriminazione e proporzionalità, assicurando che la scelta del contraente risponda effettivamente alle esigenze della Pubblica Amministrazione.

Per consultare il testo integrale della normativa, è possibile accedere al decreto pubblicato in Gazzetta Ufficiale.

Cosa dice il D.Lgs. 165/2001 in sintesi

Il decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, disciplina l'organizzazione degli uffici e i rapporti di lavoro alle dipendenze delle amministrazioni pubbliche. L'articolo 1 definisce le finalità principali dell'ordinamento, tra cui l'accrescimento dell'efficienza delle amministrazioni, la razionalizzazione del costo del lavoro pubblico e la migliore utilizzazione delle risorse umane. Il decreto sottolinea l'importanza di garantire condizioni uniformi rispetto al lavoro privato e di assicurare la formazione e lo sviluppo professionale dei dipendenti.

Il testo specifica che per "amministrazioni pubbliche" si intendono tutte le amministrazioni dello Stato, inclusi gli istituti e le scuole di ogni ordine e grado, le Regioni, le Province, i Comuni e le aziende del Servizio Sanitario Nazionale. Le disposizioni del decreto costituiscono principi fondamentali ai sensi dell'articolo 117 della Costituzione, garantendo che l'organizzazione del lavoro pubblico sia orientata verso la tutela dell'unità economica della Repubblica e l'efficienza dei servizi erogati ai cittadini.

Per approfondire le norme sull'ordinamento del lavoro pubblico, è possibile consultare il testo su Normattiva.

Cosa dice la Legge 196/2009 in sintesi

La legge 31 dicembre 2009, n. 196, rappresenta il pilastro della Legge di contabilità e finanza pubblica. L'articolo 1 stabilisce che le amministrazioni pubbliche devono concorrere al perseguimento degli obiettivi di finanza pubblica definiti a livello nazionale, in coerenza con le procedure e i criteri stabiliti dall'Unione Europea. Il coordinamento della finanza pubblica si realizza attraverso i principi di armonizzazione dei bilanci e della responsabilità condivisa.

La normativa definisce l'ambito di riferimento delle amministrazioni pubbliche, includendo gli enti e i soggetti indicati dall'ISTAT, e stabilisce che le disposizioni siano finalizzate alla tutela dell'unità economica della Repubblica Italiana. La legge garantisce che ogni spesa pubblica sia coerente con i vincoli di finanza pubblica e che le amministrazioni operino in un quadro di trasparenza e responsabilità verso la collettività.

Il testo normativo può essere consultato sul portale Normattiva.

Cosa dice la Legge 163/2016 in sintesi

La legge 4 agosto 2016, n. 163, ha apportato modifiche significative alla Legge di contabilità e finanza pubblica (L. 196/2009). L'articolo 6 introduce disposizioni relative alla presentazione del Documento di Economia e Finanza (DEF) alle Camere, includendo annessi specifici per la rendicontazione degli indicatori di benessere equo e sostenibile. La legge mira a migliorare la trasparenza dei dati forniti dall'ISTAT e a monitorare l'andamento degli indicatori di benessere nel triennio di riferimento.

Inoltre, la normativa prevede che i software utilizzati per la pubblicazione dei disegni di legge e delle leggi siano in formato aperto e riutilizzabili, in linea con il codice dell'amministrazione digitale. Queste modifiche assicurano che il controllo parlamentare sulla finanza pubblica sia supportato da dati accessibili e da strumenti tecnologici moderni, favorendo la trasparenza e la partecipazione democratica.

Il testo della legge è disponibile su Normattiva.

Cosa dice la Legge 199/2025 in sintesi

La legge 30 dicembre 2025, n. 199, disciplina il Bilancio di previsione dello Stato per l'anno finanziario 2026 e il bilancio pluriennale per il triennio 2026-2028. L'articolo 1 definisce i livelli massimi del saldo netto da finanziare e del ricorso al mercato finanziario, indicando le risorse disponibili per la gestione della spesa pubblica. La legge include anche disposizioni per l'incremento di fondi destinati all'acquisto di beni alimentari di prima necessità e per la gestione delle riserve auree della Banca d'Italia.

La normativa interviene anche su aspetti fiscali, come la modifica delle detrazioni per i contribuenti con redditi elevati e l'applicazione di imposte sostitutive sui premi di produttività. La Legge 199/2025 rappresenta lo strumento di programmazione che garantisce la copertura finanziaria per le attività ministeriali e la corretta allocazione delle risorse pubbliche nel triennio di riferimento.

Il testo della legge è consultabile sul sito della Gazzetta Ufficiale.

Contesto e precedenti

La procedura di affidamento per i servizi di logistica e pulizia presso la sede del Ministero dell'Istruzione e del Merito si inserisce in un contesto di gestione degli spazi e degli arredi ministeriali che richiede interventi periodici di manutenzione. Un precedente rilevante riguarda il tentativo di coinvolgimento della Croce Rossa Italiana per il ritiro dei beni fuori uso. Tuttavia, la risposta della Croce Rossa (nota prot. 19364 del 16-10-2026) ha evidenziato l'impossibilità di gestire il ritiro gratuito, liberando il Ministero dall'obbligo di coinvolgerli e suggerendo l'affidamento a ditte esterne.

Inoltre, è stato verificato il rispetto del principio di rotazione previsto dall'articolo 49 del D.Lgs. 36/2023. Poiché la società PRIMA S.R.L.S. era già stata beneficiaria di un affidamento precedente per lavori edili, la stazione appaltante ha analizzato la compatibilità dei settori merceologici. È stato accertato che i servizi di facchinaggio e lavaggio tendaggi appartengono a ambiti prestazionali e categorie merceologiche distinti rispetto ai lavori edili, escludendo quindi il divieto di affidamento al contraente uscente.

L'affidamento diretto è stato scelto poiché i servizi richiesti non rientravano nelle convenzioni stipulate da Consip S.p.A. e l'importo era compatibile con le soglie di acquisto diretto. La scelta dell'operatore è stata supportata dalla sua corretta iscrizione al MePA per la categoria merceologica di riferimento e dalla rispondenza delle prestazioni offerte alle esigenze operative del Ministero.

Cosa cambia per docenti, ATA e scuole

L'affidamento dei servizi di pulizia e logistica a PRIMA S.R.L.S. ha un impatto diretto sull'efficienza operativa degli uffici del Ministero dell'Istruzione e del Merito di Roma. Per il personale ministeriale e gli uffici amministrativi, ciò si traduce in un miglioramento delle condizioni di igiene e decoro degli ambienti di lavoro, con una gestione più ordinata degli spazi di stoccaggio e dello smaltimento dei beni mobili non più funzionali.

In termini pratici, le principali novità e indicazioni operative sono:

  • Gestione degli arredi: Gli uffici potranno usufruire di un servizio strutturato di ritiro, trasporto e smaltimento in discarica per i beni mobili dichiarati fuori uso per cause tecniche o funzionali.
  • Manutenzione tessili: Verrà garantito il lavaggio professionale dei tendaggi e degli articoli di tappezzeria, assicurando la conservazione e la pulizia degli arredi interni.
  • Tracciabilità e trasparenza: La procedura segue gli obblighi di tracciabilità dei flussi finanziari e le norme sulla prevenzione della corruzione, garantendo che ogni spesa sia correttamente contabilizzata sui capitoli di spesa indicati.
  • Ruolo della RUP: Il Responsabile Unico del Progetto (RUP) avrà il compito di monitorare l'esecuzione delle prestazioni, verificare la congruità del prezzo e assicurare che l'operatore economico rispetti i requisiti di capacità tecnico-professionale.
  • Assenza di garanzie: Per questo specifico affidamento, la stazione appaltante non richiederà la garanzia provvisoria né quella definitiva, data la natura delle prestazioni e le modalità di esecuzione previste.

Sebbene il decreto non specifichi la durata temporale esatta del contratto, la procedura di affidamento diretto è finalizzata a soddisfare le esigenze immediate di funzionalità degli uffici di Roma. Le scuole e gli istituti scolastici non sono direttamente coinvolti in questo specifico affidamento, poiché la normativa specifica che le amministrazioni centrali e periferiche (escluse le scuole) sono tenute a fare ricorso al MePA per acquisti sopra i 5.000 euro.

Le posizioni

Al momento, non sono emerse dichiarazioni ufficiali o posizioni critiche da parte di sindacati o associazioni di categoria riguardo a questo specifico affidamento diretto. La procedura appare come un atto amministrativo tecnico volto a risolvere una criticità logistica interna al Ministero, senza generare controversie pubbliche o opposizioni normative rilevanti.

AspettoDettaglio
Operatore EconomicoPRIMA S.R.L.S. (P. IVA 02470780681)
Oggetto del ServizioFacchinaggio, smaltimento arredi, lavaggio tendaggi e tappezzeria
Sede di EsecuzioneSede del Ministero dell'Istruzione e del Merito di Roma
Modalità di AcquistoAffidamento diretto tramite trattativa diretta sul MePA (Consip S.p.A.)
Riferimento Normativo PrincipaleD.Lgs. 36/2023 (art. 50, comma 1, lett. b)
Esclusioni GaranzieNessuna garanzia provvisoria o definitiva richiesta

Fonti consultate

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