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Nuovi percorsi per Geografia e Geografia economica negli Istituti Tecnici

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A partire dall'anno scolastico 2026/2027, il panorama didattico degli Istituti Tecnici subirà una trasformazione strutturale significativa con l'entrata in vigore della riforma dei percorsi formativi. Una delle novità più rilevanti, oggetto di intenso dibattito tra Ministero e organizzazioni sindacali, riguarda la gestione della disciplina geografica, che cesserà di essere un insegnamento unitario nel biennio per essere articolata in due materie distinte: Geografia e Geografia economica.

Questa separazione non rappresenta solo un cambio di denominazione, ma una vera e propria frammentazione del monte ore e una diversa collocazione nei quadri orari ufficiali. Mentre la Geografia generale manterrà il suo ruolo di area di istruzione generale nazionale, la Geografia economica verrà inserita come area di indirizzo flessibile. Tale scelta impone alle istituzioni scolastiche una nuova gestione della programmazione didattica, della valutazione e della distribuzione delle cattedre, con riflessi diretti sull'organizzazione degli organici e sulla continuità dei percorsi di apprendimento per gli studenti.

Il passaggio operativo è già stato delineato attraverso il Decreto Ministeriale n. 29 del 19 febbraio 2026, che ha definito i nuovi quadri orari. La riforma mira a dare una maggiore autonomia alla componente economica, separandola dai fenomeni ambientali e demografici generali, ma solleva interrogativi critici sulla coerenza didattica e sulla sostenibilità del carico orario per i docenti della classe di concorso A21.

La nuova articolazione didattica e la distribuzione del monte ore

La riforma introduce una distinzione netta tra le due discipline, che pur condividendo una radice comune, avranno obiettivi e collocazioni differenti. La Geografia continuerà a fornire gli strumenti per interpretare il rapporto tra uomo e spazio, i fenomeni ambientali e le dinamiche sociali. Al contrario, la Geografia economica si concentrerà specificamente sulle attività produttive, le reti commerciali, la globalizzazione e le dinamiche di sviluppo sostenibile, diventando un pilastro dell'indirizzo specifico.

L'impatto sulla distribuzione delle ore varia sensibilmente a seconda del settore di indirizzo scelto dagli studenti. Nel settore economico (che comprende gli indirizzi AFM, RIM e SIA), si osserva una riduzione complessiva del monte ore geografico nel biennio, che passa da 6 a 4 ore totali (una riduzione di circa il 30%). Nello specifico, per le classi prime, il monte ore sarà così ripartito:

  • Classe prima (Settore Economico): 1 ora di Geografia (area generale) + 1 ora di Geografia economica (area indirizzo) + 1 ora di "ore a scelta" (attribuibili alla classe di concorso A21).
  • Classe seconda (Settore Economico): 3 ore di Geografia economica.
  • Classe prima (Settore Turismo): 1 ora di Geografia + 1 ora di Geografia turistica + 1 ora di "ore a scelta".
  • Classe seconda (Settore Turismo): 2 ore di Geografia turistica.
  • Settore Tecnologico-Ambientale: Solo 1 ora di Geografia nella classe prima.

È importante sottolineare che, nel settore Turismo, la Geografia turistica subirà una riduzione drastica nel triennio, passando da 6 ore a zero. Questa frammentazione ha generato critiche da parte delle associazioni disciplinari, come l'AIIG, che denunciano un demansionamento professionale e la difficoltà di costruire percorsi didattici coerenti quando le materie sono così ridotte o sdoppiate.

Questioni organizzative e gestione delle classi di concorso

Uno dei nodi più critici riguarda la gestione degli organici e la titolarità delle cattedre. Sebbene la classe di concorso di riferimento sia la A21, per la Geografia economica esiste una clausola di salvaguardia della titolarità per la classe A50, attualmente in fase di esaurimento. La mancanza di trasparenza sulle tabelle di corrispondenza ufficiali, non ancora pubblicate in modo definitivo sul sito del MIM o in Gazzetta Ufficiale, crea incertezza tra i docenti riguardo alle reali assegnazioni.

Le scuole dovranno affrontare la sfida di gestire le "ore a scelta" del biennio per garantire il monte ore alle classi di concorso A21, cercando di evitare situazioni di sovrannumerarietà o esuberi prodotti dalla riforma. La criticità è doppia: da un lato la riduzione delle ore complessive per disciplina e, dall'altro, la necessità di coordinare i docenti per evitare sovrapposizioni tra la parte generale e quella economica, specialmente se affidate a figure diverse.

Settore IndirizzoDistribuzione Ore (Classe I)Distribuzione Ore (Classe II)
Economico (AFM, RIM, SIA)1h Geografia + 1h Geo. Economica + 1h Scelta3h Geografia economica
Turismo1h Geografia + 1h Geo. Turistica + 1h Scelta2h Geografia turistica
Tecnologico-Ambientale1h GeografiaNon specificato

Cosa cambia concretamente per docenti e istituti scolastici

Per i docenti, il cambiamento più immediato riguarda la doppia valutazione: gli studenti avranno due voti separati per Geografia e Geografia economica, richiedendo una distinzione chiara negli obiettivi di apprendimento e nelle verifiche. È fondamentale che i docenti coordinino i programmi per garantire che la parte generale non sia ripetuta inutilmente in quella economica, ma che si integri in modo fluido.

Per i dirigenti scolastici e le segreterie, la sfida sarà la riorganizzazione dei quadri orari e la gestione delle ore a scelta. Sarà necessario monitorare attentamente la distribuzione delle ore per evitare che la riduzione del monte ore geografico produca esuberi non previsti o criticità nel piano dei fabbisogni.

Per le famiglie, la riforma si traduce in un percorso formativo più specialistico, dove la componente economica della geografia diventa un elemento distintivo dell'indirizzo tecnico. Tuttavia, la mancanza di Linee Guida nazionali aggiornate (attualmente ferme alla Direttiva n. 57 del 15 luglio 2010) rende ancora incerto il contenuto specifico delle nuove materie, un dato che richiede attenzione per comprendere appieno il percorso degli studenti.

In sintesi, la transizione verso il 2026/2027 richiede un monitoraggio costante delle pubblicazioni ufficiali del Ministero. La scuola dovrà gestire una realtà frammentata dove la geografia non è più un blocco unico, ma un percorso duale che richiede nuove competenze didattiche e una precisa pianificazione organizzativa.

Le prossime tappe fondamentali includono l'attesa della pubblicazione delle tabelle ufficiali di assegnazione delle classi di concorso e l'aggiornamento delle Linee Guida per definire gli obiettivi di apprendimento del Percorso per le Competenze di Cittadinanza (PECuP) applicati alle nuove discipline.

FAQs
Nuovi percorsi per Geografia e Geografia economica negli Istituti Tecnici

Quali sono le principali novità per l'insegnamento della geografia negli Istituti Tecnici dal 2026/2027?+

La riforma prevede la separazione della disciplina in due materie distinte: Geografia (area di istruzione generale) e Geografia economica (area di indirizzo flessibile). Questa modifica comporta una frammentazione del monte ore, la necessità di valutazioni separate e una diversa collocazione dei contenuti nei quadri orari scolastici.

Come cambiano le ore di geografia nei diversi settori economici e tecnologici?+

Nel settore economico (AFM, RIM, SIA), la classe prima avrà 1 ora di Geografia, 1 ora di Geografia economica e 1 ora di "ore a scelta". La classe seconda vedrà 3 ore di Geografia economica, mentre nel settore Turismo la classe prima avrà 1 ora di Geografia e 1 ora di Geografia turistica.

Quali sono le implicazioni pratiche per i docenti e la gestione degli organici?+

I docenti dovranno collaborare strettamente per evitare sovrapposizioni tra la parte generale e quella economica, specialmente se affidate a figure diverse. Inoltre, la mancanza di tabelle ufficiali di corrispondenza tra insegnamenti e classi di concorso rende ancora incerta la gestione precisa dei titoli di abilitazione.

Quali sono le criticità rilevate dalle associazioni disciplinari e dai sindacati?+

Le principali preoccupazioni riguardano l'assenza di obiettivi specifici definiti per le nuove discipline e il rischio che l'ora di geografia nel settore tecnologico sia puramente simbolica. Resta in sospeso la pubblicazione ufficiale delle tabelle di corrispondenza sul sito del MIM o in Gazzetta Ufficiale.

Fonti consultate

Redazione Orizzonte Insegnanti
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