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Patto generazionale M5s: le nuove proposte per l'autonomia dei giovani e il sostegno alla scuola

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Indice Contenuti

Il Movimento 5 Stelle ha ufficialmente presentato il Patto generazionale, un documento programmatico articolato in 12 punti chiave che mira a ridefinire le condizioni economiche, sociali e civili dei giovani italiani. Questa iniziativa, frutto del lavoro del Network giovani del partito, si inserisce nel più ampio programma "Nova" e delinea una strategia strutturale per affrontare le disuguaglianze che colpiscono le nuove generazioni, puntando su misure che spaziano dal lavoro all'istruzione, fino ai diritti civili e alla mobilità.

Il percorso verso l'approvazione di queste misure è stato caratterizzato da una forte partecipazione democratica: il 18 settembre 2026 è stato lanciato il voto online per gli iscritti del Movimento 5 Stelle, permettendo ai sostenitori di esprimersi direttamente sulle proposte. L'evento finale, denominato "Nova – parola all’Italia", si terrà a Milano il 20 settembre 2026, con l'obiettivo di definire il pacchetto di interventi da sottoporre alla coalizione progressista per una futura implementazione legislativa.

Le misure chiave per l'autonomia economica e il sostegno agli studi

Uno dei pilastri del Patto riguarda il cosiddetto Capitale 18, una dotazione pubblica di 15.000 euro destinata a ogni diciottenne. È fondamentale sottolineare che questo beneficio non è universale, ma è riservato alle famiglie con un reddito annuo inferiore a 300.000 euro. La destinazione d'uso di tale somma è rigorosamente vincolata a scopi formativi o imprenditoriali, come l'iscrizione all'università, l'alta formazione, i corsi professionalizzanti o l'avvio di attività imprenditoriali, escludendo quindi la libera spendibilità del capitale.

Per quanto riguarda il sostegno alla formazione superiore, il programma prevede l'introduzione dell'Assegno di autonomia universitaria. Si tratta di un sostegno nazionale mensile destinato agli studenti universitari e ai frequentatori di Afam (Accademie di Belle Arti) provenienti da famiglie a basso o medio reddito. Il piano prevede inoltre una maggiorazione specifica per gli studenti fuori sede e per i pendolari, cercando di mitigare i costi abitativi che rappresentano oggi uno dei principali ostacoli all'accesso agli studi.

Sul fronte della mobilità, il Patto introduce il Climate ticket giovani, un abbonamento nazionale unico per trasporti urbani, extraurbani e treni regionali. Questa misura mira a garantire la gratuità del servizio per chi rientra in determinate soglie Isee, mentre per gli under 30 è prevista una tariffa agevolata. Parallelamente, per chi intende intraprendere la carriera lavorativa, è prevista l'Irpef generazione: una detrazione aggiuntiva sui redditi da lavoro per i primi 5 anni di occupazione (fino ai 35 anni di età), con un beneficio pieno nei primi 2 anni e ridotto nei successivi 3.

Riforme strutturali e investimenti per il sistema scolastico

Il documento propone una revisione profonda degli investimenti pubblici, ipotizzando il trasferimento di 13,5 miliardi di euro (derivati dal mancato finanziamento del Ponte sullo Stretto) verso il sistema scolastico. L'obiettivo è rendere la scuola dell'obbligo realmente gratuita fino ai 16 anni per le fasce meno abbienti, includendo la gratuità di libri, mensa e trasporto per tutta la durata del percorso scolastico. Sono previsti inoltre investimenti per asili nido gratuiti in tutta Italia e per la creazione di centri estivi pubblici.

Per i giovani che operano nel settore culturale, il Patto introduce il Reddito creativo, un contributo di 1.000 euro mensili destinato a chi lavora nel settore della cultura e della creatività. Inoltre, per contrastare il fenomeno del lavoro non retribuito, viene proposto un compenso minimo nazionale per abolire i tirocini non pagati. In ambito sanitario, la proposta include una Garanzia salute mentale under 30, definendo un livello essenziale nazionale per garantire l'accesso gratuito e tempestivo ai servizi di salute mentale.

Cosa cambia concretamente per studenti, lavoratori e famiglie

L'impatto operativo del Patto generazionale si traduce in cambiamenti diretti per diverse categorie di utenti del sistema scolastico e sociale:

  • Per gli studenti: Accesso a un sostegno economico mensile per l'università e la formazione artistica, oltre a trasporti agevolati o gratuiti e una scuola dell'obbligo senza costi accessori per le famiglie meno abbienti.
  • Per i giovani lavoratori: Riduzione del carico fiscale nei primi anni di carriera e introduzione di tutele contro il lavoro gratuito nei tirocini.
  • Per le famiglie: Possibilità di ricevere un capitale di partenza di 15.000 euro per i figli che compiono 18 anni, a condizione di rispettare i limiti di reddito.
  • Per i cittadini: Anticipazione del diritto di voto a 16 anni e introduzione del Youth test, un obbligo di valutazione preventiva degli effetti sulle generazioni future per ogni nuova legge e per la Legge di Bilancio.

È importante notare che, sebbene le misure siano state presentate con forza, non sono ancora state specificate le soglie esatte di reddito per l'accesso all'Irpef generazione né la soglia Isee precisa per la gratuità del climate ticket. Inoltre, trattandosi di proposte programmatiche, esse non costituiscono ancora atti legislativi approvati, ma rappresentano la base per la negoziazione con la coalizione progressista.

MisuraDettaglio Principale
Capitale 1815.000 euro per diciottenni (reddito < 300k) per formazione o impresa
Irpef generazioneDetrazione reddito per i primi 5 anni di lavoro (fino a 35 anni)
Assegno universitàSostegno mensile per studenti universitari/Afam (fasce basse/medie)
Climate ticketAbbonamento trasporti nazionale gratuito (Isee) o agevolato (under 30)
Scuola gratuitaInvestimento 13,5 miliardi per libri, mensa e trasporti fino ai 16 anni
Youth testValutazione obbligatoria degli effetti sulle generazioni future per ogni legge
Note sulla sostenibilità economica

Il finanziamento di queste misure è previsto attraverso il riordino degli incentivi occupazionali esistenti e una riforma progressiva dell'imposta sulle successioni e donazioni, con un previsto aumento del prelievo sui grandi patrimoni. Il Patto si ispira alla proposta di "eredità universale", ma la declina in modo selettivo per garantire autonomia materiale immediata.

Prossimi passi e scadenze

La fase di consultazione degli iscritti si chiuderà il 20 settembre 2026. Successivamente, le proposte entreranno nella fase di negoziazione con la coalizione progressista per l'inserimento definitivo nel programma di governo.

FAQs
Patto generazionale M5s: le nuove proposte per l'autonomia dei giovani e il sostegno alla scuola

Chi può beneficiare del "Capitale 18" di 15.000 euro e come deve essere utilizzato?+

Il beneficio è destinato ai diciottenni provenienti da famiglie con un reddito annuo inferiore ai 300.000 euro. La somma non è liberamente spendibile, ma deve essere impiegata esclusivamente per l'università, l'alta formazione, i corsi di formazione professionale o l'avvio di attività imprenditoriali.

Quali sono i vantaggi fiscali previsti per i giovani lavoratori nel Patto generazionale?+

Viene proposta l'introduzione dell'Irpef generazione, una detrazione aggiuntiva sui redditi da lavoro per chi ha meno di 35 anni. Il beneficio fiscale sarà pieno per i primi due anni di occupazione e ridotto per i successivi tre anni, con l'obiettivo di alleggerire il carico fiscale all'inizio della carriera.

Come verranno finanziate le misure del Patto generazionale?+

Il finanziamento è previsto attraverso il riordino degli incentivi occupazionali esistenti e una riforma progressiva dell'imposta sulle successioni e donazioni. Nello specifico, si prevede un aumento del prelievo fiscale sui grandi patrimoni per sostenere le misure di welfare e autonomia dei giovani.

Quali sono i prossimi passi per l'approvazione di queste proposte?+

Le proposte sono attualmente in fase di consultazione e voto online tra gli iscritti del Movimento 5 Stelle fino al 20 settembre 2026. Una volta definite, i punti del Patto verranno portati al tavolo della coalizione progressista per la negoziazione e l'eventuale inserimento nel programma di governo.

Fonti consultate

Redazione Orizzonte Insegnanti
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