Il Ministero dell’Istruzione e del Merito ha ufficializzato il calendario operativo e i criteri normativi per la gestione dei pensionamenti del personale scolastico con decorrenza dal 1° settembre 2027. Questa definizione rappresenta un momento di svolta per la pianificazione della carriera dei lavoratori della scuola, poiché introduce precise finestre temporali per la presentazione delle istanze di cessazione dal servizio, differenziate per categoria professionale e tipologia di trattamento previdenziale.
La novità principale che caratterizza questo ciclo di pensionamenti è l'adeguamento dei requisiti alla speranza di vita, un cambiamento strutturale derivante dalla Legge di Bilancio 2026 e recepito dalla Circolare INPS n. 28 del 16 marzo 2026. Tale aggiornamento normativo ha un impatto diretto sull'età anagrafica necessaria per il riposo, introducendo una maggiore complessità interpretativa per chi intende pianificare il proprio distacco dal servizio nei prossimi mesi.
Per i lavoratori del sistema scolastico, la gestione delle domande non sarà più un processo unico, ma si articolerà su due binari distinti: la procedura amministrativa di cessazione e quella previdenziale di erogazione. È fondamentale che il personale interessato comprenda la distinzione tra la piattaforma POLIS, dedicata alla gestione del rapporto di lavoro con l'istituzione scolastica, e i canali diretti dell'INPS per la maturazione del diritto alla pensione.
Il calendario delle scadenze per il personale docente e ATA
La finestra temporale per la presentazione delle domande di cessazione dal servizio si aprirà ufficialmente il 25 settembre 2026. Da questa data, le funzioni dedicate saranno attive sulla piattaforma POLIS - Istanze On Line, permettendo a docenti, personale educativo e ATA di tempo indeterminato di inoltrare le proprie richieste. Tuttavia, il lasso di tempo a disposizione per operare è estremamente ridotto, poiché il termine ultimo per la presentazione delle domande è fissato per il 21 ottobre 2026.
È importante sottolineare che entro la medesima scadenza del 21 ottobre 2026, gli interessati potranno anche procedere alla revoca delle istanze già presentate. Questa breve finestra operativa, di poco più di un mese, richiede una precisione assoluta nella verifica dei requisiti contributivi prima dell'invio. Per quanto riguarda i dirigenti scolastici, il termine per la trasmissione delle dimissioni è invece fissato al 1° marzo 2027, una proroga necessaria poiché il termine ordinario del 28 febbraio 2027 coincide con un giorno festivo.
Il percorso amministrativo prevede diverse tappe intermedie che coinvolgono sia gli uffici territoriali che le singole scuole. Tra queste, spicca la scadenza dell'11 gennaio 2027, dedicata al completamento della sistemazione delle posizioni assicurative tramite la piattaforma Nuova Passweb. Successivamente, il 21 aprile 2027, l'INPS procederà agli accertamenti dei requisiti pensionistici, per poi arrivare al 31 agosto 2027, data limite per le comunicazioni di uscita relative ai beneficiari di APE Sociale e lavoratori precoci, previa conferma del diritto da parte dell'ente previdenziale.
Requisiti pensionistici e impatto dell'adeguamento alla speranza di vita
L'introduzione dell'adeguamento alla speranza di vita modifica significativamente il calcolo per la pensione di vecchiaia. Per i lavoratori appartenenti al sistema misto, nel 2027 il requisito anagrafico richiesto sarà di 67 anni e 1 mese, un mese aggiuntivo rispetto al passato, da abbinare ad almeno 20 anni di anzianità contributiva. Esiste tuttavia una distinzione operativa fondamentale basata sulla data di compimento del requisito:
- Chi compie 67 anni e 1 mese entro il 31 agosto 2027, in presenza dei requisiti contributivi, viene collocato a riposo automaticamente dall'Amministrazione.
- Per chi raggiunge il requisito tra il 1° settembre e il 31 dicembre 2027, la cessazione dal servizio non è automatica ma resta facoltativa e subordinata alla presentazione della domanda.
Per quanto riguarda la pensione anticipata ordinaria, i requisiti contributivi da maturare entro il 31 dicembre 2027 sono stati inaspriti a 41 anni e 11 mesi per le donne e 42 anni e 11 mesi per gli uomini. Questa soglia non si applica, invece, ai lavoratori che svolgono attività in mansioni gravose o particolarmente faticose e pesanti, per i quali la normativa prevede il mantenimento dei requisiti precedenti: 41 anni e 10 mesi per le donne e 42 anni e 10 mesi per gli uomini. Tale distinzione è fondamentale per chi opera in settori identificati dal Codice Istat 2.6.4 come particolarmente faticosi, come nel caso dei docenti di scuola primaria e pre-primaria, che possono accedere all'APE Sociale.
Cosa cambia concretamente per il personale scolastico
Il lavoratore deve affrontare una doppia procedura che non può essere confusa. La prima riguarda la domanda di cessazione dal servizio, da inviare tramite la piattaforma POLIS del Ministero. La seconda è la domanda di pensione vera e propria, che deve essere inoltrata direttamente all'INPS tramite SPID, CIE, Contact Center o Patronato. Non presentare la domanda di pensione non impedisce la cessazione, ma non garantisce l'erogazione immediata della prestazione.
Bisogna inoltre prestare attenzione alle esclusioni dalla piattaforma POLIS. Il personale in servizio all'estero, gli impiegati delle Province Autonome (Trento, Bolzano, Aosta) e coloro che richiedono il trattenimento in servizio (disciplinato dall'art. 1, comma 257 della Legge n. 208/2015) devono seguire procedure diverse, rivolgendosi direttamente agli uffici territoriali o alla scuola di appartenenza.
| Fase Operativa | Data di Scadenza / Apertura | Soggetti Coinvolti |
|---|---|---|
| Apertura portale POLIS | 25 settembre 2026 | Docenti, ATA, Personale Educativo |
| Termine invio domande e revoche | 21 ottobre 2026 | Docenti e ATA |
| Chiusura sistemazione Passweb | 11 gennaio 2027 | Uffici territoriali e Scuole |
| Termine trasmissione dimissioni | 1° marzo 2027 | Dirigenti Scolastici |
| Fine accertamenti INPS | 21 aprile 2027 | Tutti i richiedenti |
| Comunicazioni APE Sociale | 31 agosto 2027 | Beneficiari APE Sociale / Precoci |
Opzioni previdenziali e deroghe attive
Nonostante l'inasprimento dei requisiti ordinari, restano attive diverse opzioni per chi ha maturato i requisiti entro le scadenze previste. L'Opzione Donna è ancora percorribile per chi ha maturato i requisiti entro il 31 dicembre 2024 (35 anni contributivi e 61 anni di età, con riduzioni per figli), mentre restano valide anche le cessazioni relative a Quota 100, Quota 102 e alla pensione anticipata flessibile, purché i requisiti siano stati acquisiti nei tempi previsti dalle rispettive norme.
Le organizzazioni sindacali hanno espresso diverse perplessità sulla gestione di questo ciclo. La UIL Scuola ha criticato la brevità della finestra tra invio e revoca della domanda, chiedendo più tempo per le verifiche contributive e la sottrazione alla segreteria scolastica della gestione della piattaforma Passweb. Parallelamente, l'ANIEF ha proposto l'apertura di una finestra dedicata a tutto il personale scolastico con accesso ai 60 anni, ipotizzando l'utilizzo di circa 10 miliardi di euro del "tesoretto" INAIL, attualmente stimato in 47 miliardi di euro. Al momento, non è ancora confermato se il Ministero accoglierà tali richieste o se apporterà modifiche ai termini di revoca.
Note operative finali
Per chi intende procedere, è fondamentale monitorare la pubblicazione della circolare operativa definitiva e assicurarsi di avere una copia aggiornata del proprio estratto conto contributivo prima dell'apertura del portale POLIS. La mancata presentazione della domanda entro il 21 ottobre 2026 comporterà l'impossibilità di accedere alla cessazione dal servizio con decorrenza settembre 2027, salvo casi di automatismo per chi raggiunge il requisito entro agosto.
FAQs
Pensioni scuola 2027: il nuovo calendario operativo e le scadenze per docenti e ATA
La finestra per l'invio delle istanze sulla piattaforma POLIS aprirà il 25 settembre 2026 e chiuderà il 21 ottobre 2026. Entro questa data, il personale dovrà presentare la domanda di cessazione dal servizio e, se necessario, procedere con l'eventuale revoca.
L'inasprimento non si applica ai lavoratori in mansioni gravose o particolarmente faticose, per i quali le soglie restano bloccate a 41 anni e 10 mesi per le donne e 42 anni e 10 mesi per gli uomini.
Si tratta di due adempimenti distinti e necessari: la domanda di cessazione dal servizio va inviata tramite la piattaforma POLIS del Ministero. La domanda di pensione, invece, deve essere inoltrata direttamente all'INPS utilizzando SPID, CIE, il Contact Center o un Patronato.
Il personale in servizio all'estero, gli impiegati delle Province Autonome di Trento, Bolzano e Aosta, e coloro che richiedono il trattenimento in servizio non utilizzano il portale ministeriale. Questi soggetti devono seguire procedure specifiche direttamente presso gli uffici territoriali o la propria scuola.