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PISA 2025: l'Italia supera la media OCSE in lettura, matematica e scienze

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I risultati dell'indagine internazionale PISA 2025, presentati ufficialmente dall'INVALSI e dal Ministero dell'Istruzione e del Merito l'8 settembre 2026, hanno confermato una tenuta significativa del sistema scolastico italiano. Gli studenti del Paese si sono posizionati sopra la media OCSE nelle tre discipline fondamentali: lettura, matematica e scienze. Il Ministero ha sottolineato come la scuola italiana sia riuscita a dimostrare una notevole solidità strutturale, resistendo a un trend di arretramento dei risultati che ha colpito gran parte degli altri Paesi internazionali coinvolti nel test.

Il dato più rilevante emerge dalla capacità del sistema di ridurre i divari territoriali storici tra Nord e Sud, un obiettivo centrale delle recenti politiche di investimento. Nonostante le criticità strutturali che persistono, il Ministero ha definito il percorso attuale come una strategia volta a superare i vecchi pregiudizi, puntando sullo sviluppo dei talenti e sul contrasto alla dispersione implicita, ovvero la mancanza di competenze adeguate nonostante la frequenza scolastica regolare.

L'analisi dei punteggi medi del 2025 evidenzia una performance competitiva: in lettura, l'Italia ha ottenuto 474 punti contro i 461 della media OCSE, superando persino il risultato della Finlandia. In matematica, il punteggio di 468 punti ha visto l'Italia superare Francia, Germania, Stati Uniti e Svezia (media OCSE 463). Nelle scienze, oggetto del focus principale dell'indagine di quest'anno, il Paese ha toccato i 483 punti, restando in linea con la media internazionale (482).

Analisi dei dati e criticità strutturali del sistema scolastico

Nonostante il successo relativo del 2025, il confronto con il decennio precedente accende un campanello d'allarme significativo. Tra il 2018 e il 2025, gli studenti italiani hanno registrato una perdita di 10-20 punti in tutte le materie, con una flessione particolarmente marcata in matematica, pari a 21 punti, che equivale a un anno di scuola perso in termini di competenze effettive. Tale arretramento è attribuibile, secondo il direttore dell'OCSE-PISA Andreas Schleicher, agli effetti della pandemia e alle interruzioni didattiche subite da gran parte dei Paesi tra il 2018 e oggi.

Oltre ai punteggi, il rapporto evidenzia nodi critici che richiedono interventi urgenti da parte di dirigenti e docenti. L'Italia si posiziona in cima alla classifica mondiale per numero di assenze e ritardi scolastici, un dato che correla con il basso senso di appartenenza dei ragazzi: uno studente su quattro dichiara di sentirsi "estraneo" o "escluso" dalla scuola, collocando il Paese al penultimo posto mondiale per questo parametro.

Un'altra sfida aperta riguarda le competenze digitali e l'integrazione delle nuove tecnologie. Sebbene il 50% degli studenti dichiari di utilizzare chatbot per ricerche o riassunti almeno una volta a settimana, la preparazione italiana nel computational problem solving rimane al di sotto della media OCSE. Inoltre, sia gli studenti che i presidi lamentano costantemente la scarsezza di mezzi digitali adeguati, nonostante gli investimenti previsti dal PNRR.

Investimenti strategici e obiettivi PNRR

Per rispondere a queste sfide, il Ministero ha attivato piani di investimento mirati alla riduzione delle fragilità. Sono stati stanziati 325 milioni di euro per circa 2000 scuole nel Sud Italia, con focus sul supporto socio-educativo e psicologico. Parallelamente, l'iniziativa "Agenda Nord" ha previsto l'impiego di 220 milioni di euro per le scuole in aree remote o contesti urbani complessi, mentre 35 milioni di euro sono destinati a strumenti di apprendimento inclusivi nelle scuole più fragili.

Sul fronte della dispersione scolastica, i dati mostrano un successo operativo precoce: il tasso stimato per il 2025 è dell'8,3%, superando di due anni il target del 9,0% fissato dalla Commissione Europea per il 2030. Questo risultato anticipato permette di spostare l'attenzione sulla personalizzazione degli interventi e sulla creazione di percorsi "su misura" per colmare le lacune di apprendimento.

Ambito di ValutazionePunteggio Italia (2025)Media OCSEConfronto Principale
Lettura474461Superiore alla Finlandia
Matematica468463Superiore a Francia, Germania, USA, Svezia
Scienze483482In linea con la media

Impatto sulla scuola e azioni concrete per il sistema educativo

Per il personale scolastico e i dirigenti, i risultati PISA 2025 delineano una nuova priorità operativa: il passaggio dal monitoraggio della presenza alla lotta contro la dispersione implicita. Questo significa che la scuola dovrà concentrarsi non solo sul fatto che lo studente sia presente, ma sulla reale acquisizione delle competenze di base, rendendo necessari percorsi di apprendimento differenziati.

In termini pratici, le scuole potranno contare su:

  • Rafforzamento della Riforma 4+2: potenziamento del collegamento tra scuola secondaria di secondo grado e ITS Academy per creare filiere educative con partecipazione diretta delle imprese.
  • Supporto Psicologico e Orientamento: attivazione di misure coordinate per le scuole in condizioni di fragilità, con particolare attenzione al benessere emotivo degli studenti.
  • Monitoraggio delle Assenze: necessità di strategie più incisive per contrastare il fenomeno dei ritardi e delle assenze, che attualmente vede l'Italia in una posizione critica a livello mondiale.

Il Ministero prevede il prossimo lancio di nuovi fondi per rafforzare le competenze di base, integrando le azioni di Agenda Sud e Agenda Nord. Per le famiglie, ciò si traduce in una maggiore attenzione alla personalizzazione dei percorsi di studio e in un supporto più strutturato per gli studenti che manifestano difficoltà di apprendimento o senso di esclusione.

Cosa cambia concretamente per docenti e dirigenti

La scuola dovrà affrontare la sfida della personalizzazione degli interventi. Mentre il sistema si è dimostrato solido nel contenere i divari territoriali, la gestione quotidiana dovrà focalizzarsi sulla riduzione del senso di estraneità degli studenti. È fondamentale implementare strategie che promuovano il senso di appartenenza e migliorare l'efficacia degli strumenti digitali, che restano un punto di criticità operativa nonostante gli investimenti effettuati.

I dati ufficiali completi sono disponibili sul portale sito ufficiale INVALSI, dove è possibile consultare i dettagli tecnici della rilevazione.

In sintesi, il raggiungimento anticipato dei target PNRR sulla dispersione scolastica offre una finestra di opportunità per investire sulla qualità dell'apprendimento e sulla formazione dei talenti, trasformando la solidità del sistema in un reale vantaggio competitivo internazionale.

FAQs
PISA 2025: l'Italia supera la media OCSE in lettura, matematica e scienze

Quali sono i risultati principali dell'Italia nell'indagine PISA 2025?+

L'Italia ha superato la media OCSE in tutte e tre le discipline principali: lettura (474 punti), matematica (468 punti) e scienze (483 punti). In particolare, il punteggio in lettura è superiore a quello della Finlandia, mentre in matematica l'Italia batte i risultati di Francia, Germania, Stati Uniti e Svezia.

Quali sono le criticità strutturali ancora presenti nel sistema scolastico italiano?+

Nonostante i successi recenti, l'Italia registra un alto numero di assenze e ritardi scolastici e occupa il penultimo posto mondiale per il senso di appartenenza degli studenti. Inoltre, le competenze digitali nel "computational problem solving" restano al di sotto della media OCSE e si registra una perdita di competenze effettive rispetto al 2018.

Quali investimenti sono previsti per ridurre i divari territoriali e la dispersione scolastica?+

Il Ministero ha stanziato 325 milioni di euro per circa 2000 scuole del Sud Italia e 220 milioni di euro per l'iniziativa "Agenda Nord" destinata ad aree remote o contesti urbani complessi. Questi fondi mirano a fornire supporto socio-educativo, psicologico e strumenti inclusivi per le scuole più fragili.

Cosa cambierà concretamente per gli studenti e le scuole nei prossimi anni?+

Il Ministero sposterà il focus sulla lotta alla "dispersione implicita" attraverso percorsi di apprendimento personalizzati e la riforma 4+2 per rafforzare il legame con le ITS Academy. L'obiettivo è trasformare il sistema in un riferimento internazionale capace di sviluppare i talenti individuali e colmare le lacune di competenze.

Fonti consultate

Redazione Orizzonte Insegnanti
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