Bambina e insegnante eseguono esperimenti scientifici in laboratorio, parte del progetto "Le donne fanno scienza" per promuovere le STEAM.

Progetto “Le donne fanno scienza”: il piano di CASIO e del MIM per le STEAM e le novità del 2026

8 min di lettura

Indice Contenuti

Il progetto didattico "Le donne fanno scienza", promosso da CASIO in stretta collaborazione con il Ministero dell'Istruzione e del Merito (MIM), si prepara a vivere una fase cruciale di espansione con un importante evento online fissato per il 16 settembre 2026. L'iniziativa, che mira a contrastare il persistente gender gap nelle discipline scientifiche, tecnologiche, ingegneristiche e matematiche (STEAM), offrirà ai docenti l'opportunità di scoprire nuovi materiali didattici gratuiti e la partecipazione a un concorso dedicato alle classi per valorizzare le figure femminili nel mondo della ricerca.

L'appuntamento, previsto per le ore 16:00, non sarà solo una presentazione tecnica, ma un momento di networking e formazione per le istituzioni scolastiche di primo e secondo grado, sia statali che paritarie. Durante l'evento, verranno ufficialmente annunciati i nomi di due nuove scienziate che si uniranno all'albo delle pioniere già presenti nel percorso didattico, e verranno forniti i dettagli operativi per il lancio del concorso nazionale. Questo progetto, che ha visto l'avvio ufficiale delle attività a dicembre 2025, si inserisce in un piano triennale volto a ispirare le nuove generazioni attraverso la biografia e le scoperte di donne eccezionali che hanno segnato la storia della scienza.

Il percorso normativo e la struttura del progetto didattico

La solidità del progetto "Le donne fanno scienza" poggia su una cornice istituzionale definita da atti formali tra il settore privato e il pubblico. Il punto di partenza è il Protocollo d'intesa siglato il 31/10/2025 tra CASIO Italia e il Ministero dell'Istruzione e del Merito. Tale accordo ha fornito la base legale e operativa per la successiva Nota MIM (prot. n. 104868) del 23 dicembre 2025, documento fondamentale che autorizza ufficialmente l'uso dei materiali didattici validati dal Ministero nelle scuole secondarie di primo e secondo grado.

Un ulteriore riferimento normativo, la Nota MIM prot. n. 51750 del 24 dicembre 2025, ha poi rafforzato la promozione dell'iniziativa, sottolineando l'importanza di promuovere la condivisione di buone pratiche nell'insegnamento delle materie STEM. Il progetto non si limita a una semplice esposizione storica, ma è strutturato per permettere agli studenti di "assaggiare il mestiere" delle scienziate. Per questo motivo, i materiali sono stati curati direttamente da docenti di matematica, fisica e scienze della secondaria, garantendo che le attività siano immediatamente spendibili in classe e coerenti con i programmi ministeriali vigenti.

L'obiettivo primario è la riduzione del divario di genere, un tema sociale ed economico di rilevanza mondiale. Attraverso la celebrazione delle esperienze di donne come Ipazia, Ada Lovelace, Marie Curie e Margarita Salas, il progetto mira a fornire modelli di riferimento positivi per le studentesse, incoraggiandole a perseguire carriere scientifiche e tecnologiche. L'approccio scelto è quello dell'apprendimento esperienziale: ogni fascicolo didattico è accompagnato da quesiti, risoluzioni analitiche e attività laboratoriali che possono essere svolte sia individualmente che in gruppo.

Materiali didattici e percorsi interdisciplinari per la scuola

Uno dei pilastri del progetto è la disponibilità di materiali didattici completamente gratuiti, scaricabili dalla piattaforma dedicata. La struttura dei fascicoli è pensata per coprire diverse esigenze didattiche e livelli di istruzione, distinguendo tra l'uso della calcolatrice scientifica e della calcolatrice grafica, strumenti essenziali per lo sviluppo delle competenze matematiche e fisiche. La suddivisione dei materiali segue una logica precisa:

  • Fascicoli per la Secondaria di I grado: Includono l'illustrazione della vita e delle scoperte della scienziata, proposte di attività didattiche con soluzioni analitiche e soluzioni specifiche ricavate con l'ausilio della calcolatrice scientifica.
  • Fascicoli per la Secondaria di II grado: Oltre ai contenuti storici e analitici, questi materiali integrano soluzioni specifiche per l'uso della calcolatrice grafica, adatte a contesti di maggiore complessità.
  • Fascicoli interdisciplinari (Fascicolo 5): Questi sono destinati a entrambi i cicli di istruzione e sono pensati per promuovere ricerche sulle applicazioni attuali dei lavori delle scienziate, connettendosi direttamente alle tematiche dell'educazione civica.

L'integrazione con l'educazione civica rappresenta un punto di forza del progetto, poiché permette di trasformare la lezione di scienze in un momento di riflessione sui diritti, sulla parità di genere e sul contributo delle donne alla società moderna. Gli insegnanti possono utilizzare questi spunti per lavori di gruppo o approfondimenti tematici, rendendo la figura della scienziata non solo un oggetto di studio tecnico, ma un esempio di cittadinanza attiva e progresso sociale. Per supportare questa implementazione, a partire da gennaio 2026, sono stati previsti numerosi eventi di formazione online tenuti proprio dai docenti che hanno collaborato alla creazione dei contenuti.

Elemento del ProgettoDettaglio Operativo
Scadenza Evento Online16 settembre 2026, ore 16:00
DestinatariScuole secondarie di I e II grado (statali e paritarie)
Materiali DisponibiliFascicoli gratuiti su Ipazia, Ada Lovelace, Marie Curie, Margarita Salas
Novità in arrivoAnnuncio 2 nuove scienziate e regolamento concorso per le classi
Durata ProgettoPiano triennale avviato a dicembre 2025

Impatto sulla scuola e percorsi operativi per i docenti

Per il corpo docente, il progetto rappresenta una risorsa didattica chiavi in mano. L'accesso ai materiali validati dal Ministero elimina la necessità di dover reperire e adattare contenuti esterni, garantendo che le attività proposte siano già in linea con gli obiettivi di apprendimento nazionali. I docenti possono scaricare i fascicoli e i poster delle scienziate direttamente dal portale istituzionale, integrando le lezioni con attività che stimolano la curiosità degli studenti e promuovono l'uso consapevole delle tecnologie (come le calcolatrici scientifiche e grafiche). Inoltre, la partecipazione ai webinar di formazione permette di approfondire le metodologie didattiche direttamente con gli autori dei contenuti.

Per gli studenti, l'impatto è di natura motivazionale e conoscitiva. Il progetto offre la possibilità di "assaggiare il mestiere" attraverso attività interdisciplinari che collegano la storia della scienza alle applicazioni tecnologiche attuali. Questo approccio è particolarmente efficace per le studentesse, poiché fornisce modelli di successo concreti e accessibili, contribuendo a modificare la percezione delle carriere STEM come percorsi prettamente maschili. La possibilità di partecipare a un concorso dedicato alle classi aggiunge un ulteriore livello di coinvolgimento, trasformando la ricerca bibliografica e sperimentale in un'attività collettiva e competitiva in senso positivo.

Le istituzioni scolastiche, dal canto loro, beneficiano di un'iniziativa che promuove la scuola come luogo di innovazione sociale. Collaborare con un progetto di tale portata permette di rispondere a obiettivi di educazione civica e inclusività, migliorando il posizionamento della scuola nel panorama delle buone pratiche didattiche. È fondamentale per i dirigenti scolastici monitorare l'adesione delle classi al concorso e assicurarsi che i materiali siano distribuiti correttamente tra i diversi cicli di istruzione, sfruttando al meglio la gratuità delle risorse offerte.

Cosa deve fare il docente: passi operativi per l'anno scolastico 2026/27

Per chi desidera integrare il progetto nelle proprie attività didattiche, i prossimi passi sono chiaramente definiti. È necessario monitorare il portale ufficiale per non perdere gli annunci del 16 settembre, che forniranno le linee guida per il concorso e i dettagli sulle nuove scienziate. Ecco come procedere concretamente:

  1. Accesso alla piattaforma: I docenti devono registrarsi e consultare i materiali già disponibili sul sito ufficiale per familiarizzare con i fascicoli di Ipazia, Ada Lovelace, Marie Curie e Margarita Salas.
  2. Pianificazione delle lezioni: È possibile selezionare i fascicoli in base al ciclo di istruzione (I o II grado) e agli strumenti tecnologici a disposizione (calcolatrice scientifica o grafica).
  3. Integrazione con l'Educazione Civica: Utilizzare il Fascicolo 5 per proporre lavori di gruppo che colleghino le scoperte delle scienziate alle tematiche attuali della società, come la parità di genere e l'impatto della tecnologia.
  4. Partecipazione al concorso: Una volta annunciato il regolamento il 16 settembre, le classi potranno iscriversi alle attività di ricerca e approfondimento per partecipare alla competizione dedicata.

Attenzione: poiché i nomi delle due nuove scienziate e i dettagli tecnici del concorso non sono ancora stati comunicati, è fondamentale attendere la comunicazione ufficiale dell'evento online per evitare di pianificare attività basate su requisiti non ancora definiti. Per ulteriori informazioni e per accedere ai materiali, è possibile consultare il portale dedicato casio-edu.it/le-donne-fanno-scienza/.

Riferimenti istituzionali e documentazione di supporto

Il progetto è supportato da una serie di documenti ufficiali che ne attestano la validità e la conformità agli standard ministeriali. Tra questi figurano la Nota MIM prot. n. 104868 e l'allegato tecnico relativo al progetto didattico, che definiscono le finalità e le modalità di implementazione nelle scuole secondarie di primo e secondo grado. Per i docenti interessati a una visione più ampia della normativa, sono disponibili i documenti pubblicati dalle diverse Unità Scolastiche Regionali (USR) e dalle piattaforme regionali di istruzione, che confermano l'adesione del progetto ai piani di studio locali.

In sintesi, il progetto "Le donne fanno scienza" si configura come un'opportunità strutturata per modernizzare l'insegnamento delle discipline scientifiche, offrendo strumenti concreti, validati e gratuiti per promuovere una cultura della scienza più inclusiva e ispiratrice.

FAQs
Progetto “Le donne fanno scienza”: il piano di CASIO e del MIM per le STEAM e le novità del 2026

Quali sono le date principali del progetto "Le donne fanno scienza"?+

Il progetto è iniziato ufficialmente a dicembre 2025 con una durata prevista di tre anni. L'evento di lancio principale si è tenuto il 11 febbraio 2026, mentre il prossimo appuntamento fondamentale per i docenti è fissato per il 16 settembre 2026 alle ore 16:00.

Chi può accedere ai materiali didattici e quali sono i vantaggi per le scuole?+

L'iniziativa è rivolta alle istituzioni scolastiche di primo e secondo grado, sia statali che paritarie. I docenti possono scaricare gratuitamente materiali validati dal Ministero, inclusi fascicoli e attività laboratoriali, per promuovere le discipline STEAM e contrastare il gender gap.

Cosa verrà annunciato durante l'evento online del 16 settembre 2026?+

Durante l'evento verranno presentati i nomi di due nuove scienziate da aggiungere al percorso didattico. Inoltre, saranno comunicati i dettagli tecnici e il regolamento del nuovo concorso dedicato alle classi per valorizzare le figure femminili nella scienza.

Quali scienziate sono già incluse nei materiali didattici disponibili?+

I materiali attuali includono percorsi dedicati a figure storiche e contemporanee come Ipazia, Ada Lovelace, Marie Curie e Margarita Salas. Ogni modulo offre attività interdisciplinari, risoluzioni analitiche e laboratori pratici pronti per l'uso in classe.

Fonti consultate

Redazione Orizzonte Insegnanti
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