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Proroga formazione docenti e ATA: i nuovi termini per i progetti del Programma Nazionale "Scuola e competenze"

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Indice Contenuti

Il Ministero dell’Istruzione e del Merito ha ufficializzato una proroga eccezionale dei termini per l’avvio dei progetti formativi destinati al personale docente e al personale amministrativo, tecnico e ausiliario (ATA). La nuova scadenza, fissata al 22 settembre 2026, offre alle istituzioni scolastiche un margine temporale cruciale per la progettazione e l'attivazione di percorsi di crescita professionale di alta qualità, coerenti con le linee guida del Programma Nazionale “Scuola e competenze” 2021-2027.

Questa decisione normativa interviene in un momento di forte transizione per il sistema scolastico italiano, che mira a modernizzare le competenze digitali, metodologiche e relazionali attraverso azioni formative in servizio. Il cofinanziamento da parte del Fondo Sociale Europeo Plus (FSE+) garantisce la solidità economica degli interventi, ma richiede dalle scuole una pianificazione rigorosa per evitare soluzioni standardizzate e garantire che ogni modulo formativo risponda ai reali bisogni della comunità educativa e del Piano dell’Offerta Formativa (PTOF).

L'intervento ministeriale si articola su due pilastri normativi distinti: il D.M. n. 38/2026, focalizzato sulla formazione del personale docente ed educativo, e il D.M. n. 40/2026, dedicato specificamente al personale ATA. Entrambi i decreti prevedono stanziamenti significativi per le regioni più sviluppate, in transizione e meno sviluppate, con l'obiettivo di ridurre il divario di competenze e potenziare i servizi di supporto alla scuola.

Analisi degli stanziamenti e degli obiettivi del Programma Nazionale 2021-2027

Il quadro economico delineato dal Ministero evidenzia una distribuzione di risorse mirata a coprire diverse aree di intervento. Per quanto riguarda il personale docente ed educativo, il D.M. 38/2026 ha stanziato la cifra di 161.161.000 euro. Queste risorse sono destinate alla realizzazione di percorsi formativi di durata variabile (30 o 60 ore) che spaziano dalle competenze culturali e disciplinari alla micro e macro progettazione didattica, fino alla gestione dei gruppi classe e alla costruzione di ambienti favorevoli all'apprendimento.

Parallelamente, il D.M. 40/2026 destina 50.300.000 euro per la formazione del personale ATA. A differenza della formazione docente, questa quota è ripartita equamente tra le Scuole Polo per la formazione, individuate dagli Uffici Scolastici Regionali (USR). L'obiettivo qui è il rafforzamento delle competenze amministrative, tecniche e digitali, con particolare attenzione alla trasparenza, alla tutela della privacy, alla gestione di Passweb e alla gestione delle segreterie scolastiche in un'ottica di scuola digitale.

È importante sottolineare che, oltre alla formazione specifica, il D.M. 38/2026 prevede anche un importante stanziamento di 120.044.195,00 euro a valere sulle risorse del PON 2014-2020. Tale somma è destinata all'acquisto di sussidi didattici, come tablet, PC e dispositivi digitali, da fornire in comodato d’uso gratuito al personale della scuola, integrando così la formazione teorico-metodologica con gli strumenti tecnologici necessari per l'attuazione pratica delle competenze acquisite.

Vincoli di spesa e criteri di ammissibilità dei costi

Per garantire la corretta gestione dei fondi pubblici, il Ministero ha stabilito dei massimali di costo rigorosi che le scuole devono rispettare pedissequamente. La progettazione deve basarsi su costi standard unitari (UCS) che definiscono il tetto massimo per ogni figura professionale coinvolta. Per quanto riguarda l'attività formativa, il costo orario omnicomprensivo non può superare i 70 euro per l'esperto e i 30 euro per il tutor.

Le spese di gestione, che includono materiali didattici, noleggio di attrezzature, pubblicità e rimborsi per collaboratori (DSGA, DS, collaboratori scolastici, ecc.), sono calcolate moltiplicando le ore del modulo per il numero dei partecipanti per un importo standard di 5,10 euro. Inoltre, sono previsti rimborsi specifici per la mensa, pari a 70 euro per i moduli da 30 ore e 140 euro per quelli da 60 ore, a condizione che siano inclusi nel progetto approvato.

La conformità a questi parametri è condizione necessaria per l'approvazione dei progetti. Le scuole che non rispettano i massimali o che non presentano una progettazione coerente con gli avvisi pubblici (Prot. 95165/2026 per i docenti e Prot. 95498/2026 per gli ATA) rischiano l'esclusione dai finanziamenti. La proroga al 22 settembre 2026 serve proprio a permettere alle istituzioni di affinare questi calcoli e di selezionare partner formativi che garantiscano la massima efficienza della spesa.

Ambito di InterventoDettagli Normativi e Finanziari
Formazione Docenti (D.M. 38/2026)Stanziamento: 161.161.000 €; Focus: Metodologie, Digitalità, Inclusione, Orientamento.
Formazione ATA (D.M. 40/2026)Stanziamento: 50.300.000 €; Gestione tramite Scuole Polo; Focus: Amministrazione, Privacy, IA.
Costi Massimali OrariEsperto: 70 €/h; Tutor: 30 €/h; Gestione: 5,10 €/partecipante/h.
Scadenza Prorogata22 settembre 2026 per l'avvio dei progetti.

Impatto operativo e gestione delle Scuole Polo

Per il personale ATA, la gestione della formazione segue un modello strutturato che vede le Scuole Polo come nodi centrali di coordinamento. Queste istituzioni, individuate dagli Uffici Scolastici Regionali, hanno il compito di pianificare, gestire le iscrizioni tramite il sistema SIF2127 e coordinare l'erogazione effettiva dei moduli. Questo sistema mira a garantire che la formazione non sia frammentata, ma segua percorsi coerenti e uniformi su scala regionale.

Le scuole che intendono aderire devono prestare attenzione alla cronologia delle scadenze. Sebbene la proroga permetta un avvio più tardivo, è fondamentale ricordare che i progetti autorizzati devono essere avviati sin dall'anno scolastico 2025/2026. Inoltre, per il personale ATA, è prevista una scadenza intermedia significativa: entro il 31 dicembre 2026 deve essere realizzato almeno il 30% dei moduli autorizzati. Questo vincolo temporale impedisce la procrastinazione e assicura che le risorse vengano utilizzate tempestivamente.

La chiusura formale di tutti i progetti autorizzati è fissata per il 31 agosto 2027. Questo arco temporale richiede una programmazione che bilanci la qualità dei contenuti con la necessità di completare i percorsi entro la fine dell'anno scolastico di riferimento. Le istituzioni scolastiche sono quindi chiamate a una progettazione accurata, che includa non solo la scelta dei formatori, ma anche la logistica dei moduli (30 o 60 ore) e la verifica della compatibilità con i carichi di lavoro del personale coinvolto.

Cosa cambia concretamente per docenti, ATA e dirigenti

Per i dirigenti scolastici, la proroga rappresenta un respiro operativo fondamentale per la corretta programmazione del Piano dell'Offerta Formativa. Permette di selezionare partner formativi più qualificati e di strutturare progetti che non siano semplici "pacchetti" preconfezionati, ma percorsi realmente spendibili nella quotidianità scolastica. La sfida principale rimane il rispetto dei massimali di spesa e la corretta rendicontazione dei costi di gestione.

Per il personale docente, l'impatto si traduce in una maggiore possibilità di accedere a percorsi formativi che affrontino temi caldi come l'Intelligenza Artificiale applicata alla didattica, l'inclusione scolastica (BES, DSA, disabilità) e le nuove metodologie di valutazione formativa. La possibilità di ricevere in comodato d'uso dispositivi digitali e sussidi didattici rappresenta un ulteriore incentivo alla partecipazione attiva ai percorsi previsti dal D.M. 38/2026.

Per il personale ATA, la formazione si sposta su un binario di professionalizzazione tecnica. I percorsi dedicati alla trasparenza amministrativa, alla gestione delle pratiche pensionistiche e all'uso di strumenti digitali avanzati sono pensati per alleggerire il carico burocratico e migliorare l'efficienza dei servizi di segreteria. La centralità delle Scuole Polo garantisce che il personale possa beneficiare di percorsi coordinati, evitando la dispersione di risorse e garantendo una formazione di sistema.

Passaggi operativi per l'attivazione dei progetti

Le istituzioni scolastiche che hanno ricevuto la conferma dell'approvazione dei fondi devono procedere secondo i seguenti passaggi:

  • Analisi dei fabbisogni: Identificare le aree di miglioramento del personale (digitalità, metodologie, amministrazione) in linea con il PTOF.
  • Selezione dei moduli: Scegliere tra i moduli di 30 o 60 ore, verificando la coerenza con gli obiettivi del Programma Nazionale "Scuola e competenze".
  • Verifica dei costi: Calcolare i costi per esperti, tutor e gestione, assicurandosi di non superare i massimali di 70 €/h e 30 €/h rispettivamente.
  • Affidamento dei moduli: Completare l'affidamento di almeno un modulo formativo entro il 31 agosto 2026 (come indicato nelle linee guida operative).
  • Monitoraggio: Garantire il raggiungimento del 30% dei moduli ATA entro il 31 dicembre 2026 e la chiusura entro il 31 agosto 2027.

Per chi necessita di supporto nella progettazione, è possibile avvalersi di enti di formazione accreditati che possano affiancare le scuole nell'analisi della documentazione e nella predisposizione di preventivi dettagliati, garantendo che i contenuti siano perfettamente coerenti con il progetto approvato e con le specifiche esigenze dell'Istituto.

Per approfondimenti normativi e consultazione degli avvisi pubblici, si rimanda ai canali ufficiali del Ministero:

FAQs
Proroga formazione docenti e ATA: i nuovi termini per i progetti del Programma Nazionale "Scuola e competenze"

Quali sono le scadenze principali per l'avvio e la chiusura dei progetti formativi?+

Grazie alla proroga eccezionale, le istituzioni scolastiche hanno tempo fino al 22 settembre 2026 per avviare i progetti formativi. I progetti autorizzati dovranno essere conclusi formalmente entro il 31 agosto 2027, con l'obbligo per il personale ATA di completare almeno il 30% dei moduli entro il 31 dicembre 2026.

Quali sono i massimali di spesa previsti per i costi formativi?+

I costi sono soggetti a rigidi vincoli: il massimale orario omnicomprensivo è fissato a 70 euro per l'esperto e 30 euro per il tutor. Per la gestione è previsto un rimborso di 5,10 euro per partecipante/ora, mentre i costi mensa variano tra 70 euro per moduli da 30 ore e 140 euro per moduli da 60 ore.

Come viene gestita la formazione specifica per il personale ATA?+

La formazione del personale ATA è strutturata attraverso le Scuole Polo, individuate dagli Uffici Scolastici Regionali (USR). Queste realtà hanno il compito di pianificare i percorsi, gestire le iscrizioni tramite il sistema SIF2127 e coordinare l'erogazione effettiva delle attività.

Quali competenze possono essere oggetto dei moduli formativi?+

I percorsi coprono competenze digitali, metodologiche, relazionali, amministrative e pedagogiche. Sono inclusi moduli sulla micro e macro progettazione didattica, la gestione dei gruppi classe, la costruzione di ambienti favorevoli all'apprendimento e lo svolgimento dei compiti connessi all'organizzazione scolastica.

Fonti consultate

Redazione Orizzonte Insegnanti
L'autore

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