Mulino a vento bianco con pale scure contro un cielo blu intenso con nuvole bianche sottili, simbolo di attività alternative e pagamenti 2026/27

Regole e pagamenti per le attività alternative alla religione cattolica 2026/27

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Indice Contenuti

Le istituzioni scolastiche italiane sono tenute a garantire attività didattiche e formative alternative per gli studenti che scelgono di non avvalersi dell'insegnamento della religione cattolica (IRC). Per l'anno scolastico 2026/27, le linee guida operative definiscono criteri precisi per l'attribuzione delle ore, la retribuzione del personale e l'organizzazione dei contenuti, distinguendo chiaramente tra diverse categorie di destinatari per garantire la copertura del servizio senza gravare eccessivamente sugli organici di istituto.

Il quadro normativo di riferimento affonda le sue radici nell'Accordo addizionale tra Repubblica Italiana e Santa Sede del 18 febbraio 1984, ratificato con la Legge n. 121 del 25 marzo 1985. Tale accordo stabilisce il diritto di scelta per le famiglie, mentre le modalità operative attuali sono regolate da una serie di circolari ministeriali e note del MEF che definiscono le ore alternative come un servizio obbligatorio, retribuibile tramite i ruoli di spesa fissa, ma non equiparabile alle discipline curricolari.

Per il prossimo ciclo scolastico, la gestione di queste ore richiede una pianificazione rigorosa da parte dei dirigenti scolastici. La scelta degli studenti ha valore per l'intero corso di studi, salvo modifiche annuali, e deve essere gestita attraverso la Piattaforma Unica. Il Collegio dei docenti ha il compito fondamentale di programmare le attività nel Piano Triennale dell'Offerta Formativa (PTOF), assicurandosi che i contenuti non coincidano con le discipline curricolari e che rispondano alle competenze richieste.

Criteri di nomina e ordine di priorità per il personale

L'attribuzione delle ore per le attività alternative segue un ordine di priorità ben definito, volto a ottimizzare le risorse umane già presenti negli istituti. La prima categoria di destinatari comprende il personale già a disposizione della scuola che sia retribuito per l'intero orario: in questo caso, l'assegnazione non comporta costi aggiuntivi per l'istituto. Se il personale interno non è sufficiente, si passa alla seconda categoria, ovvero i docenti disponibili a svolgere ore eccedenti (sia per ruolo che per tempo determinato), con pagamento previsto fino a un massimo di 6 ore.

In caso di ulteriore necessità, la terza priorità spetta al personale supplente con contratto esistente, per il quale è necessaria la stipula di un contratto aggiuntivo per il completamento dell'orario. Solo come opzione residuale, qualora le precedenti categorie non siano disponibili, è possibile procedere con l'assunzione di personale supplente assunto appositamente, retribuito con una spesa fissa specifica. È fondamentale sottolineare che non possono essere destinatari di contratti per ore alternative i titolari di supplenza breve o di indennità di maternità.

Un vincolo importante riguarda i docenti di cattedra con orario esterno: questi non possono completare l'orario nella prima scuola utilizzando le ore di attività alternativa. Inoltre, per la Scuola dell'Infanzia e la Scuola Primaria, la Deliberazione n. 50 del 2014 della Corte dei Conti vieta di superare le 24 ore settimanali totali tramite ore eccedenti, un limite che deve essere rigorosamente rispettato nella pianificazione dei contratti.

Normativa e scadenze per la gestione dei contratti

La gestione amministrativa delle attività alternative è guidata dalla Nota Ministeriale sulle supplenze (prot. n. 11814 del 06/05/2026), che specifica l'ordine di priorità in combinato disposto con le indicazioni regionali. I contratti per queste attività devono avere una scadenza entro il 30 giugno di ogni anno scolastico. È inoltre necessario che la nomina e la retribuzione decorrano dall'effettivo inizio delle attività didattiche, garantendo la continuità del servizio per gli studenti che hanno espresso la propria opzione.

Per i dirigenti scolastici, la gestione è semplificata dal fatto che non è necessaria alcuna autorizzazione preventiva dall'Amministrazione scolastica periferica, poiché si tratta di un servizio obbligatorio. Tuttavia, il dirigente deve dichiarare sotto propria responsabilità di non aver potuto coprire le ore con docenti di ruolo tenuti al completamento orario prima di procedere con le opzioni successive. Questo passaggio è critico per evitare contestazioni da parte degli organi di controllo e per garantire la corretta gestione dei fondi pubblici.

Categoria Personale e Modalità di Assegnazione
Personale già in servizio (orario completo)Assegnazione diretta (nessun costo aggiuntivo)
Docenti di ruolo/tempo determinatoPagamento come ore eccedenti (max 6 ore)
Personale supplente con contratto attivoStipula contratto aggiuntivo per completamento orario
Personale supplente assunto appositamenteOpzione residuale (spesa fissa specifica)

Cosa cambia concretamente per i soggetti coinvolti

Per i docenti, la novità principale risiede nella possibilità di integrare il proprio monte ore con le attività alternative, purché rispettati i limiti di eccedenza e le condizioni contrattuali. Chi è già in servizio può essere chiamato a coprire queste ore, mentre chi ha un orario esterno non può utilizzare tale strumento per completare il proprio monte ore nella prima scuola. È essenziale che i docenti collaborino con il Collegio per definire obiettivi e competenze che non sovrappongano i contenuti alle discipline curricolari.

Per i Dirigenti Scolastici, la responsabilità si sposta sulla corretta documentazione della "non disponibilità" del personale di ruolo. È necessario tenere traccia delle verifiche effettuate per coprire le ore con la priorità 1 e 2 prima di procedere con le assunzioni residue. Per le famiglie, la scelta rimane operativa tramite la Piattaforma Unica, con la garanzia che l'attività scelta abbia valore per l'intero percorso di studi, garantendo stabilità e continuità educativa.

In sintesi, la gestione delle attività alternative per il 2026/27 si sposta verso una maggiore tracciabilità delle priorità. Il rispetto della Nota Ministeriale 11814/2026 e delle delibere regionali è il punto di snodo per evitare irregolarità nelle nomine e garantire che il servizio sia erogato in modo equo e conforme alle disposizioni del MEF.

Per approfondimenti sulle circolari specifiche, è possibile consultare le indicazioni operative pubblicate dagli Uffici Scolastici Regionali o i documenti relativi alle scelte di iscrizione sul sito del Ministero.

La scadenza per la validità dei contratti per le ore alternative è fissata al 30 giugno di ogni anno scolastico.

Azioni operative immediate per il Collegio dei Docenti
  • Verifica della disponibilità del personale interno per il completamento dell'orario.
  • Definizione dei contenuti didattici nel PTOF per l'anno scolastico 2026/27.
  • Identificazione delle competenze richieste per le attività alternative.
  • Monitoraggio dei limiti di orario per la Scuola dell'Infanzia e Primaria (max 24 ore).

FAQs
Regole e pagamenti per le attività alternative alla religione cattolica 2026/27

Qual è l'ordine di priorità per l'assegnazione delle ore di attività alternative?+

Le ore devono essere assegnate prioritariamente al personale già presente in scuola retribuito per l'intero orario, seguito dai docenti disponibili per ore eccedenti (fino a 6 ore). In mancanza di questi, si può procedere con il personale supplente con contratto esistente e, solo come ultima opzione, con personale assunto appositamente.

Chi non può essere assunto per svolgere le attività alternative?+

Sono espressamente esclusi dai contratti per le ore alternative i titolari di supplenza breve e i docenti beneficiari di indennità di maternità. Inoltre, i docenti di cattedra con orario esterno non possono completare il proprio monte ore nella prima scuola utilizzando queste specifiche attività.

Quali sono i limiti di orario e le scadenze contrattuali per il 2026/27?+

Per la scuola dell'infanzia e primaria, la Deliberazione n. 50 del 2014 vieta di superare le 24 ore settimanali totali tramite ore eccedenti. Tutti i contratti per le attività alternative devono avere una scadenza fissata entro il 30 giugno di ogni anno scolastico.

Il Dirigente Scolastico ha bisogno di autorizzazioni per nominare i docenti?+

No, non è necessaria alcuna autorizzazione preventiva dall'Amministrazione scolastica periferica poiché si tratta di un servizio obbligatorio. Il Dirigente deve tuttavia dichiarare sotto responsabilità di aver esaurito le opzioni di priorità (docenti di ruolo) prima di procedere con altre nomine.

Fonti consultate

Redazione Orizzonte Insegnanti
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