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Riforma dell'inclusione scolastica: il Governo interviene su PEI e GLO per gestire il boom delle certificazioni

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Il sistema scolastico italiano sta affrontando una trasformazione strutturale senza precedenti, segnata da un aumento costante delle certificazioni di disabilità che ha raggiunto il 4,8% della popolazione studentesca totale negli ultimi dieci anni. Questo trend, che ha visto la quota di alunni con disabilità quasi raddoppiare rispetto al passato (passando dal 2,6% di un decennio fa), ha spinto il Governo a varare il Decreto Legge 170/2026. L'obiettivo della nuova normativa è duplice: stabilizzare il fabbisogno di ore di sostegno e semplificare drasticamente la gestione amministrativa per le istituzioni scolastiche, che oggi devono rispondere a una domanda di inclusione sempre più complessa.

L'intervento normativo si inserisce in un contesto demografico particolare, dove, nonostante la contrazione delle nascite (con un calo del -3,9% nel 2025 e del -2,4% nel primo trimestre 2026), si registra una maggiore sensibilità diagnostica e una pressione crescente da parte delle famiglie per l'accesso ai servizi. Secondo i dati ufficiali ISTAT del maggio 2026, la disabilità intellettiva e i disturbi dello sviluppo psicologico rappresentano ciascuno il 36% dei casi, seguiti dai disturbi dell'apprendimento e dell'attenzione. La nuova riforma mira a dare una risposta operativa a queste criticità, introducendo scadenze perentorie per la redazione del Piano Educativo Individualizzato (PEI) e ridefinendo le competenze del Gruppo di Lavoro Operativo (GLO).

Il nuovo quadro normativo: scadenze e responsabilità per il PEI

Il Decreto Legge 170/2026, pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 30 settembre 2026, modifica i pilastri normativi vigenti, ovvero il D.Lgs. 66/2017 e la Legge 104/1992. La novità principale risiede nella certezza dei tempi: per gli studenti già iscritti, il PEI diventa definitivo a giugno, con una finestra di correzione limitata alle prime due settimane di ottobre. Per i nuovi iscritti o per gli alunni che ottengono una nuova certificazione, la redazione provvisoria deve essere completata a giugno, mentre la versione definitiva deve essere approvata entro il 15 ottobre.

Un altro pilastro della riforma riguarda il ruolo del Gruppo di Lavoro Operativo (GLO). In precedenza, l'organo aveva spesso il compito di proporre una massima di ore; con il nuovo decreto, il GLO deve definire direttamente il fabbisogno per l'anno scolastico successivo con efficacia programmatoria. Questa modifica è pensata per evitare i ritardi sistematici che hanno caratterizzato gli anni precedenti, garantendo che le risorse siano allocate in modo coerente con le necessità reali degli studenti già all'inizio dell'anno scolastico.

Continuità didattica e gestione delle risorse regionali

La riforma introduce inoltre un principio di continuità didattica fondamentale per la stabilità del percorso educativo: le ore di sostegno previste devono essere mantenute all'interno dello stesso ciclo di studi. L'aggiornamento obbligatorio sarà previsto esclusivamente al passaggio di grado (ad esempio, dal passaggio dalla scuola primaria alla secondaria). Questa misura mira a contrastare l'alta discontinuità registrata, dato che il 59,7% degli alunni con disabilità ha cambiato insegnante per il sostegno durante l'ultimo anno scolastico.

Per quanto riguarda la gestione operativa, il decreto prevede una semplificazione amministrativa significativa. Il PEI potrà essere approvato anche in assenza di alcune componenti del GLO, purché le convocazioni siano state regolarmente effettuate. Inoltre, gli Uffici Scolastici Regionali (USR) assumeranno la responsabilità dell'attribuzione tempestiva delle risorse provenienti dai posti in deroga, sollevando i Dirigenti Scolastici da responsabilità operative non imputabili alla singola scuola. Tuttavia, è importante notare che, al momento, non sono ancora stati dettagliati i criteri specifici degli USR per la priorità nell'attribuzione di tali risorse.

AspettoDettaglio Normativo / Dato
Decreto di riferimentoDecreto Legge 170/2026 (pubblicato il 30/09/2026)
Quota disabilità4,8% del totale degli iscritti (quasi raddoppiata in 10 anni)
Scadenza PEI (Studenti attuali)Definitivo a giugno; correzioni entro le prime 2 settimane di ottobre
Scadenza PEI (Nuovi iscritti)Provvisorio a giugno; definitivo entro il 15 ottobre
Ruolo GLODefinizione diretta del fabbisogno ore per l'anno successivo
Continuità didatticaMantenimento ore nello stesso ciclo di studi; aggiornamento al cambio grado

Cosa cambia concretamente per docenti e dirigenti

Per il personale scolastico, la riforma si traduce in una maggiore prevedibilità del carico di lavoro. I docenti potranno contare su una programmazione delle ore di sostegno più stabile, riducendo la necessità di rinegoziare il fabbisogno in itinere. I dirigenti, d'altro canto, vedranno alleggerita la pressione burocratica sulla ricerca di risorse straordinarie, poiché il compito di gestione dei posti in deroga sarà centralizzato dagli USR.

È tuttavia fondamentale che le segreterie scolastiche monitorino con estrema attenzione le scadenze perentorie del mese di ottobre. Il rispetto dei termini per la redazione definitiva del PEI è ora un requisito essenziale per garantire la regolarità amministrativa della scuola. Per le famiglie, la riforma garantisce una maggiore tutela del percorso educativo del minore, assicurando che il sostegno non venga interrotto bruscamente tra un anno e l'altro, ma segua una logica di progettualità di lungo periodo.

In sintesi, il passaggio dal 2,6% al 4,8% di alunni con disabilità richiede un sistema che non sia più solo reattivo, ma proattivo e programmato. Il DL 170/2026 rappresenta il tentativo del legislatore di trasformare questa sfida demografica in un modello di inclusione strutturato, dove la chiarezza delle scadenze e la definizione dei ruoli diventano gli strumenti principali per garantire il diritto allo studio.

Per approfondimenti sui dati statistici relativi all'inclusione scolastica, è possibile consultare il comunicato stampa ufficiale dell'ISTAT.

Dati chiave sulla formazione e il fabbisogno

Nonostante le sfide, la formazione dei docenti per il sostegno ha mostrato miglioramenti significativi: in cinque anni, la quota di docenti specializzati è passata dal 63% al 78%. Tuttavia, restano ancora 57.000 docenti senza una formazione specifica, un dato che sottolinea la necessità di proseguire gli investimenti sulla qualità del corpo docente.

FAQs
Riforma dell'inclusione scolastica: il Governo interviene su PEI e GLO per gestire il boom delle certificazioni

Quali sono le nuove scadenze per la redazione del Piano Educativo Individualizzato (PEI)?+

Per gli studenti già iscritti, il PEI deve essere definitivo entro giugno, con correzioni possibili solo nelle prime due settimane di ottobre. Per i nuovi iscritti o chi ottiene una nuova certificazione, la redazione provvisoria è prevista a giugno e quella definitiva entro il 15 ottobre 2026.

Come cambia il ruolo del Gruppo di Lavoro Operativo (GLO) con il decreto 170/2026?+

Il GLO non si limita più a proporre una massima di ore, ma deve definire direttamente il fabbisogno per l'anno successivo con efficacia programmatoria. Questa modifica mira a stabilizzare le risorse e semplificare la gestione amministrativa per le scuole.

Come viene garantita la continuità didattica per gli alunni con disabilità?+

Le ore di sostegno previste devono essere mantenute costantemente all'interno dello stesso ciclo di studi. L'aggiornamento del piano è obbligatorio solo al passaggio di grado, come nel passaggio dalla scuola primaria alla secondaria.

Chi gestisce l'attribuzione delle risorse in caso di posti in deroga?+

La gestione dell'attribuzione tempestiva delle risorse dai posti in deroga è affidata agli Uffici Scolastici Regionali (USR). Questa misura serve a sollevare i Dirigenti Scolastici dalle responsabilità operative non imputabili direttamente alla scuola.

Fonti consultate

Redazione Orizzonte Insegnanti
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