Il territorio tra San Basilio e Tor Cervara, identificato come uno dei punti con il più alto tasso di povertà educativa minorile nel Paese, è destinato a diventare il laboratorio di un’importante iniziativa di contrasto alla marginalità. A partire dal 29 ottobre 2026, l’Istituto Comprensivo Mahatma Gandhi di via Fabriano ospiterà il lancio ufficiale del progetto “Il P.O.N.T.E. - Pari Opportunità Nei Territori Educanti”. Questa azione pilota, selezionata dall'impresa sociale Con i bambini nell’ambito dell’iniziativa “Organizziamo la speranza”, mira a creare una rete territoriale solida per garantire a ragazzi e adolescenti percorsi di crescita che vadano oltre il semplice obbligo scolastico.
L'intervento non si limita a una singola realtà, ma si configura come un modello di rete territoriale che coinvolge direttamente la scuola e la comunità circostante. Il progetto connette la Capitale alle 15 “aree socio-educative strategiche” e a oltre 40 quartieri delle periferie italiane, puntando a trasformare gli spazi di ascolto in opportunità concrete di espressione artistica, culturale e tecnologica. Attraverso la sinergia tra 44 realtà — che includono organizzazioni del Terzo settore, scuole, volontari e il IV Municipio di Roma Capitale — l'obiettivo è intercettare le diverse dimensioni della crescita dei minori, offrendo strumenti per contrastare la devianza e promuovere una comunità più coesa.
Una strategia multidimensionale per il contrasto alla povertà educativa
Il progetto P.O.N.T.E. si distingue per la sua capacità di operare su più livelli contemporaneamente, integrando attività educative, laboratoriali e di sostegno allo studio con azioni di socializzazione e supporto psicologico. La struttura operativa prevede un coinvolgimento della comunità educante del IV Municipio nell'arco di quattro anni, mettendo in rete competenze professionali diverse per intervenire su bisogni specifici. Tra le proposte più innovative figurano percorsi dedicati alle competenze nell’Intelligenza Artificiale (IA) e alla multimedialità, affiancati da attività più tradizionali ma altrettanto rilevanti come il teatro popolare e l’opera lirica.
Un pilastro fondamentale dell'iniziativa è il rafforzamento e l'aggiornamento didattico, che non si rivolge solo agli studenti, ma anche ai loro insegnanti. Questo approccio "a doppia marcia" riconosce che il successo educativo dipenda dalla capacità del corpo docente di gestire classi complesse e di utilizzare strumenti pedagogici aggiornati. Parallelamente, il progetto prevede percorsi di orientamento e accompagnamento specifici per gli adolescenti, mirati a fornire strumenti pratici per il futuro, e iniziative rivolte alle famiglie per sostenerle nel loro ruolo educativo primario.
Focus sulla scolarizzazione precoce e la fascia 0-6 anni
Una delle caratteristiche distintive del progetto operativo è il focus specifico sulla fascia d'età 0-6 anni. Questa scelta nasce dalla consapevolezza degli effetti positivi della scolarizzazione precoce nello sviluppo cognitivo e sociale dei bambini. Per questo motivo, l'intervento prevede il coinvolgimento di bambini tra i 4 e i 6 anni in 4 istituti comprensivi, con alcune attività estese ai frequentatori di asili nido e scuole dell'infanzia. I percorsi educativi per i più piccoli sono progettati per essere ludici ma strutturati, includendo:
- Attività di yoga e teatro per lo sviluppo motorio ed espressivo;
- Percorsi di lettura precoce e introduzione ai fondamenti prescolastici per le discipline STEM;
- Laboratori di danza creativa ed educazione ambientale;
- Azioni di supporto allo studio e socializzazione per i bambini più grandi.
L'obiettivo finale è quello di tenere i ragazzi dentro la scuola, fornendo loro un ambiente sicuro e stimolante che li tenga lontani dai percorsi di devianza. Il progetto si propone di essere un "ponte" non solo verso la conoscenza, ma verso una partecipazione attiva alla vita civile, cercando di colmare il divario tra le opportunità disponibili e le necessità reali dei territori più fragili.
Cosa cambia concretamente per docenti, famiglie e istituzioni
Per il corpo docente, il progetto introduce opportunità di aggiornamento didattico mirate, permettendo di acquisire competenze specifiche per la gestione della povertà educativa e l'uso di nuove tecnologie. Per le famiglie, si aprono spazi di ascolto e supporto psicologico e sociale, oltre a percorsi di accompagnamento che mirano a rafforzare il legame scuola-famiglia. A livello istituzionale, il progetto rappresenta un modello di governance partecipata, dove il IV Municipio e le realtà del Terzo settore collaborano direttamente con le scuole per la gestione di risorse e servizi educativi.
| Ambito di Intervento | Attività e Obiettivi |
|---|---|
| Bambini 0-6 anni | Yoga, teatro, lettura precoce, fondamenti STEM, danza creativa, educazione ambientale. |
| Ragazzi e Adolescenti | IA, multimedialità, teatro popolare, opera lirica, orientamento, supporto psicologico. |
| Docenti e Famiglie | Aggiornamento didattico, supporto educativo, iniziative di socializzazione, ascolto e supporto sociale. |
| Rete Territoriale | Coinvolgimento di 44 realtà (Terzo settore, scuole, volontari) e IV Municipio di Roma. |
L'evento inaugurale, previsto per il 29 ottobre 2026 presso l'IC Mahatma Gandhi, segnerà l'inizio di un percorso quadriennale che vedrà la scuola come hub di attivazione principale. Il progetto delinea una chiara volontà di intervento sistemico sulle 15 aree socio-educative strategiche del Paese, promuovendo una comunità più coesa e partecipata.
Dettagli sull'evento di lancio e partecipazione istituzionale
L'appuntamento nazionale vedrà la partecipazione di figure chiave del panorama istituzionale e sociale, tra cui la Viceministro del Lavoro e delle Politiche Sociali, coordinatrice e delegata del Governo per il Comitato di indirizzo strategico (Cis) del Fondo per il contrasto della povertà educativa minorile. Saranno presenti anche l'Assessora alle Politiche Sociali e alla Salute di Roma Capitale, il Presidente del Municipio Roma IV e il Presidente della Commissione parlamentare di inchiesta sulle periferie. Questo livello di coinvolgimento sottolinea l'importanza del progetto come azione pilota nazionale per il contrasto alla marginalità scolastica.
Il progetto si propone di sostenere genitori e insegnanti nel loro ruolo educativo, garantendo che nessuno resti indietro. Attraverso la messa in rete di competenze e professionalità diverse, il P.O.N.T.E. mira a far crescere i ragazzi in un ambiente che sappia prendersi cura delle loro necessità, offrendo percorsi di accompagnamento dedicati e attività di socializzazione che coinvolgano l'intera comunità educante del IV Municipio.