Uomo con megafono bianco e rosso seduto su gradini, simbolo di amplificazione del messaggio e protesta
inclusione

Saviano: l’aggressività esiste da sempre, ma i social la amplificano; la scuola educa con relazioni, ascolto e attenzione

A cura della Redazione di Orizzonte Insegnanti
3 min di lettura

Indice Contenuti

In questa intervista, Roberto Saviano riflette su come l’aggressività sia una costante della storia umana che, oggi, i social amplificano. La scuola può educare all’empatia, alla lettura critica e alla cittadinanza democratica, grazie a insegnanti che costruiscono relazioni, ascolto e attenzione. L’obiettivo è trasformare la rabbia in domanda di giustizia, dentro e fuori dall’aula.

Come la scuola può ridurre l’aggressività online e promuovere l’empatia

Secondo Saviano, l’aggressività non nasce con i social, ma i social la rendono pubblica e pervasiva. Il linguaggio duro si diffonde, l’audience si consolida e la rabbia diventa norma in alcune cerchie giovanili. Per la scuola, la sfida è trasformare questa dinamica in apprendimento e cittadinanza digitale responsabile.

La scuola può educare all’empatia e al pensiero critico attraverso relazioni solide, ascolto attento e pratiche di laboratorio: letture guidate, discussioni condivise e attività che insegnano a distinguere fatti da opinioni, a riconoscere la manipolazione online e a intervenire con responsabilità.

Fatto chiaveImpatto sulla scuolaIntervento consigliatoRuolo chiave
Aggressività esistente ma amplificata dai socialRende la rabbia pubblica e visibile, amplificando il doloreRiconoscere segnali di disagio; trasformare rabbia in apprendimentoDocenti e scuola
Social amplificano la visibilità degli insultiLa dimensione online estende l’attacco agli ambienti di vita degli studentiPromuovere regole di commento; alfabetizzazione digitaleClasse e staff
Scuola può educare all’empatiaRelazioni, ascolto e attenzione diventano strumenti didatticiLaboratori di lettura; discussioni guidateDocenti e Dirigenti
Mancanza di cornice istituzionaleEducazione emotiva e digitale non è aggiornata nei curricoliAdottare politiche e percorsi scolastici chiariIstituzioni
Lettura come base per pensiero criticoSe si perde la lettura, si riduce autonomia e capacità di pensieroIntegrazione di programmi di lettura e bibliotecheScuola

La responsabilità non è solo dei docenti: serve un quadro istituzionale che integri educazione emotiva, sessuale e digitale nei curricoli. La scuola deve accompagnare gli studenti nel confronto con modelli sociali, offrendo strumenti per riconoscere la manipolazione, distinguere tra verità e retorica e scegliere come intervenire in modo costruttivo.

In pratica, la legge sull’uso dei media e delle nuove tecnologie non basta se non è accompagnata da programmi concreti: letture guidate, laboratori di alfabetizzazione digitale, corsi di gestione della rabbia e di comunicazione non violenta. La finalità è rendere la scuola un luogo dove la rabbia si trasforma in domanda di giustizia, curiosità e partecipazione responsabile.

Confini e opportunità dell’educazione emotiva e digitale in classe

La scuola può offrire strumenti per riconoscere emozioni, gestire la rabbia e utilizzare i social in modo consapevole. Tuttavia, la responsabilità non è solo dei docenti: serve un quadro istituzionale che integri educazione emotiva, sessuale e digitale nei curricoli. Senza una cornice chiara, gli sforzi dei singoli insegnanti rischiano di rimanere frammentari.

All’esterno della classe, studenti si confrontano con modelli di successo e visibilità che i media amplificano. Per questo è essenziale coerenza tra i messaggi in aula e le pratiche sociali, insieme a una collaborazione tra scuola, famiglie e poteri pubblici e privati per creare ambienti più sani e inclusivi.

Checklist operativa per docenti e dirigenti

Primo passo è l’identificazione precoce degli episodi di aggressività. Comprendere quando, dove e come si manifestano gli attacchi consente di intervenire in modo mirato.

Secondo passo è definire regole chiare e un clima di dialogo: ogni intervento deve mirare a ridurre la dinamica di gruppo, valorizzando la relazione tra studenti e tra studenti e insegnanti.

  1. Individuare segnali di disagio o bullismo online tra studenti.
  2. Stabilire regole di dialogo in classe e promuovere un clima sicuro.
  3. Coinvolgere reti di supporto con famiglie e referenti della scuola.

FAQs
Saviano: l’aggressività esiste da sempre, ma i social la amplificano; la scuola educa con relazioni, ascolto e attenzione

Qual è la tesi di Saviano sull’aggressività e l’impatto dei social? +

Saviano ritiene che l’aggressività sia una costante della storia, ma i social la rendono pubblica e amplificano il dolore. La scuola può contrastarla educando all’empatia, al pensiero critico e alla cittadinanza digitale responsabile.

In che modo la scuola può promuovere empatia e pensiero critico secondo l’intervista? +

La scuola può educare all’empatia e al pensiero critico attraverso relazioni solide, ascolto attento e laboratori di lettura e discussione. Questi strumenti aiutano a distinguere fatti da opinioni e a riconoscere la manipolazione online.

Quali interventi pratici suggerisce l’intervista per ridurre l’aggressività in contesto scolastico? +

Interventi pratici: promuovere regole di commento e alfabetizzazione digitale per creare un clima di responsabilità online. Inoltre, laboratori di lettura e discussioni guidate rafforzano il pensiero critico e la gestione della rabbia.

Che ruolo hanno docenti e istituzioni nell’educazione emotiva e digitale? +

Docenti, Dirigenti e Istituzioni devono lavorare insieme per integrare educazione emotiva, sessuale e digitale nei curricoli. È necessaria una cornice istituzionale chiara e politiche coerenti che supportino ambienti sani e inclusivi.

Redazione Orizzonte Insegnanti

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Questo articolo è stato curato dal team editoriale di Orizzonte Insegnanti. I nostri contenuti sono realizzati sfruttando tecnologie avanzate di intelligenza artificiale per l'analisi normativa, e vengono sempre supervisionati e revisionati dalla nostra redazione per garantire la massima accuratezza e utilità per il personale scolastico.

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